Il mio nome a tutta pagina, e, sotto, il titolo.
La dedica, e l’epigrafe.
I ringraziamenti, alla fine, scritti sull’aereo che mi portava in viaggio di nozze.
È la sesta volta che mi capita, ma mi fa sempre uno strano effetto. Stavolta più di altre. Intendo vedere il proprio manoscritto per la prima volta in forma quasi definitiva. Per la prima volta sta in un file unico, impaginato per bene, con tutte le sue cosine a posto: come dicevo prima, titolo, dedica, epigrafe, ringraziamenti. La storia e il suo contorno. Il libro come lo avrete voi fra le mani tra qualche mese.
C’è una porzione considerevole della mia vita in quei capitoli. Negli ultimi sono stata molto influenzata da quel che mi capitava intorno, e il finale forse sarebbe stato diverso se le cose nella mi vita avessero preso una direzione differente.
È stato un lavoro pieno di paure e di angosce, non so perchè. Forse perchè quando l’ho fatto stava cambiando molto nella mia vita, e io ho paura dei cambiamenti. Che poi mutare è il senso dell’esistenza, se stai fermo in realtà sei già morto. Nonostante tutto, però, dentro ci sono delle cose che mi piacciono molto. Speriamo piacciano anche a voi.
Io, nel frattempo, mi balocco col mio bel file da 2 MB, e magari mi godo anche qualche sera di totale e completa nullafacenza.