Ieri ho sentito un po’ di radio in macchina, e mi è venuto da pormi la domanda esistenziale che tutti di questo periodo ci facciamo: ma il tormentone dell’estate? La canzone possibilmente demente che tutti cantano e che balza agli onori della hit senza che nessuno capisca chiaramente perchè? C’è stata?
C’era un periodo in cui me ne fregava davvero. Intorno ai 12 13 anni. Infatti ricordo tutte le canzoni sceme di quel periodo lì. Per dire, mi piaceva Gala. La ballavo quando al mare andavo in discoteca. Ci andavo con mia cugina. Ho avuto anche il periodo Piotta, durante la mia prima vacanza estiva da sola, in Puglia.
La verità è che c’era un periodo in cui l’estate per me aveva davvero un senso. Arrivava il 10 giugno circa, e davanti a me vedevo aprirsi questa disteza di promesse. Tre mesi senza scuola, durante i quali, nella mia fervida fantasia, poteva accadere di tutto. Lasciamo perdere che poi alla fine non accadeva niente di serio. In ogni caso ogni estate aveva un gusto diverso, perchè ogni anno io ero una persona diversa. Fino ai 18 si cresce ad un ritmo vertiginoso; due mesi prima sei piatta come una tavola, e all’improvviso ti ritrovi con una terza che i maschi della classe commentano tra loro quando non li vedi. L’anno prima baciavi appassionatamente il poster di Kevin Costner in camera tua, l’anno dopo pomici con uno a Trinità dei Monti. A settembre era sempre cambiato qualcosa. Eri riuscita a mettere un nome a quell’estate, era successo qualcosa che nelle altre non c’era stato.
Per anni la mia adolescenza è stata segnata da estati in cui succedevano più cose che durante il resto dell’anno. L’estate della mia breve stagione discotecara, quando andavo in giro conciata orribilmente per i miei tredici anni, tra pantaloncini inguinali e magliettine che mettevano in mostra le tette. L’estate in cui ho avuto il primo ragazzo, la vacanza insieme in montagna e un mese sano ad aspettarlo che tornasse da un viaggio non ricordo più neppure esattamente dove. Come da copione, a settembre ci si lascia. L’estate in cui ho baciato quello che all’epoca era il mio migliore amico, e ho pensato che forse, beh, magari si poteva provare. L’estate in cui mi sono messa insieme a Giuliano. L’estate in cui ho fatto l’amore la prima volta.
Aspettavo il mare, all’epoca, mi piaceva rosolarmi al sole e inventarmi storie allucinanti mentre galleggiavo in acqua. Calabria quasi ogni anno per 10 anni, ma ogni volta era diverso. Ogni volta mi prendevo una cotta per qualcuno, ovviamente.
Poi è finita. Giugno ha smesso di significare qualcosa per me approssimativamente quando ho iniziato l’università. Non avevo più vacanze di tre mesi, e l’estate la passavo a preparare l’esame rogna dell’anno, che fosse Analisi I e II o Istituzioni di Fisica Teorica. Poi è arrivato il lavoro, e allora le stagioni hanno iniziato ad assomigliarsi tutte. Ad agosto niente più mare, niente più canzoni sceme, no cotte estive.
Un po’ mi manca l’esaltazione di quegli anni. Almeno avevano un senso tre mesi di sofferenza tra sudore e zanzare. Adesso semplicemente non vedo l’ora che passi in fretta e indolore. Già adesso ho una voglia di autunno che mi porta via, nonostante non sia stata un’estate così calda.
Ma la verità è che ho perso ogni contatto con le stagioni. Quando ero ragazzina le sentivo, le apprezzavo. Adesso dodici mesi se ne vanno via appiattiti tutti sullo stesso basso continuo. L’inverno come l’estate, la primavera come l’autunno.
Ho perso qualcosa. Non so quando e non so neppure come. Forse è per questo che ne ho nostalgia



io a settembre comincio l’università….
sentirti parlare così mi sbatte in faccia una realtà che affronterò anch’io…..
le mie estati non sono state chissà quanto…fantastiche…..diciamo che ogni anno, per me, c’era qualcosa di orribile…da dimenticare…e qualche volta succedeva qualcosa di magico! Anche per me 10 anni sempre nello stesso posto, in Puglia, ma ogni anno sempre diverso….ma sempre una cotta per qualcuno…o qualcuno a provarci con me….(per lo più qualcuno mooooolto più grande di me)…
Il bello era, però, che l’estate durava tre mesi…pieni pieni…e a settembre ero carichissima! Invece già quest’anno, cn l’esame di maturità, ne ho perso metà….poi in vacanza solo un settimana (dal 4 all’11 agosto)….ora sono qui….ho una voglia tremenda di autunno…di pioggia….di aria fredda! Devo cominciare l’università, o esplodo….sto avendo gli incubi…ho paura e sono eccitata al tempo stesso…è incredibile!
Cmq la mia vita cambierà….sono sicura che però non ci saranno solo i lati negativi….ho la sensazione che la vita universitaria sarà fantastica, non importa se le stagioni si susseguiranno identiche….sono sicura che ognuna di loro mi porterà qualcosa di nuovo e splendido……magari anche la persona che amerò….magari…e non importa quanto dovrò studiare…ho scelto qualcosa che mi appassiona da quando ero bambina….e forse in futuro sentirete parlare di un’archeologa fissata con il fantasy e con il metal….hihihi!!
che bel post… mentre lo leggevo mi sono ritrovata a sorridere allo schermo come un’ebete…
e’ vero, si cresce e l’estate perde il suo immenso fascino, ma i ricordi restano…
un bacione!
Eh sì, l’adolescenza è la stessa un po’ per tutti. Non sei né un adulto né un bambino, né carne né pesce (come dice sempre mia mamma). Ma forse è proprio per questo che la si vive intensamente, assaporando fino in fondo ogni attimo quasi fosse l’ultimo. Ti senti addosso il cambiamento imminente e, di conseguenza, percepisci la mutevolezza del tempo, il senso delle stagioni. Penso anche, però, che il ricordo dei tempi andati ti faccia capire di essere cresciuta, di essere maturata, di avere acquisito un’ulteriore consapevolezza: anche la vita ha le sue stagioni, e forse tu, senza che te ne rendessi conto, sei passata già da tempo in quella successiva. Io ho 22 anni e mi riconosco in pieno in quello che hai scritto tranne che per una cosa. Dei bei tempi conservo solo un piacevole ricordo, ma per il momento nessuna nostalgia. Ora aspetto impaziente di vedere quante altre nuove emozioni abbia in serbo per me il futuro.
Complimenti per i tuoi libri!
Cavolo è proprio vero..
Salve;)… una settimana fa stavo sbirciando nella libreria di mio fratello, quando ho trovato la tua trilogia, che dire, l’ho sciroppata tutta, é semplicemente fantastica, grande:D
In quanto a essere riflessivi, Francesca, sappi che hai tutta la mia comprensione. Se c’è una cosa brutta è essere riflessivi… troppi problemi, troppi pensieri per la testa. Licia, tu hai scritto, forse nel tuo vecchio blog che tendi a vedere le cose negativamente (spero che nn stia dicendo una ca****a!), beh, io sono positiva a riguardo. Voglio dire, vedere le cose negativamente serve a restare con i piedi per terra, a non farsi troppe illusioni e a non farsi del male, oppure, per dirla come la vedo io, essere critici e anche un pò negativi risparmia le facciate rovinose sul muro!!! Parlo per esperienza personale purtroppo…
Un salutone a tutti!!!
La stessa identica nostalgia che attanaglia me, è come leggere un post che avrei voluto scrivere io…
leggendolo ho provato un mix di consolazione e tristezza che credo ormai facciano parte dell’essenza della nostra generazione, cresciuta e rimasta bambina…
Ad ogni modo la canzone tormentone credo sia Say it right della Furtado, non faccio altro che sentirla in radio e girare perchè non la sopporto proprio più, ammesso che io l’abbia mai sopportata…..
Il secondo posto va ad Umbrella di Rihanna!
Ehi licia vorrei chiederti una domanda, anche se non è inerente a questo post…. Tu hai una chat o qualcosa tipo msn, su cui puoi chattare??? se hai qualcosa riferiscimelo….
L’estate fa schifo.
Sudore e ciabbàtte. Snarl.
Oggi a Milano serve il maglione e sono felice.
Questa invece è la prima estate che sento e che mi piace davvero…sarà pure che non è arrivato il caldo torrido e la sto vivendo meglio…
cavoli, è proprio vero! leggendo quello che hai scritto i sono tornati in mente tantissimi momenti simili e luoghi comuni…… sigh! un po’ di nostalgia c’è ma…. contanto le INNUMEREVOLI figure di m***a che facevo puntualmente ogni anno…. forse è melgio così! e comunequeeeee!!!!!! Dai, Liciuz, su con la vita, hai appena fatto un viaggio da favolaaaa!!!!!!! poi oggi ho visto al TG un servizio sulle crociere….e ….ho deciso che appena potrò me ne farò una anke io
bellissima la nave col campo da calcio, da tennis e arrampicata sportiva…. per non parlare degli interni da centro commerciale! wow
=micchan=
Io abito in Campania,c’è il sole,vado ancora a mare e la scuola sembra un miraggio davvero lontano!
Ho passato una delle estati più belle della mia vita,semplicemente perchè volevo degli amici,un gruppo ed ora ce li ho.
(Veramente volevo anche un ragazzo ma…forse era troppo)
Comunque ho VOLUTO passare al meglio quest’estate proprio perchè pensavo al fatto che fosse la penultima(quest’anno devo frequentare la seconda liceo e si preannuncia difficile),proprio perchè poi a settembre non vorrò avere rimpianti.
Il rimpianto è la cosa più brutta del mondo!
Molte volte l’ho provato per colpa del mio carattere riflessivo,ma ho deciso di darmi una mossa.
Ho approfittato dell’estate per cambiare,in questi tre mesi ho visto tante cose ed è come se mi fossi fortificata!
Il solo pensare che tra un mese sarò già china sui libri,mi fa intristire,certo,ma mi viene in mente che una volta chiusi i libri,potrò rivedere quegli amici!
la cosa triste è che, ora che lavoro, e le stagioni son tutte uguali… il tempo passa troppo in fretta!!!
cmq qui a cernusco (MI) ci sono 15°…
fa freddo e devo andare a mettere la coperta al mio cavallo…..
ciao tutti
Anche per me il passare delle stagioni ha perso d’importanza..è un unico, lungo, anno.
Che tristezza!
Si vede che sei proprio una scrittrice, sai cogliere le sfumature del cuore, è esattamente ciò che mi pervade la testa in questi giorni. Forse anche per questo andare in vacanza a settembre (forzata, per motivi di salute) non mi pesa nè mi sconfinfera. L’importante è staccare dal piattume del susseguirsi delle stagioni.
Non che la mia vita sia triste e piatta, ogni giorno è una sorpresa, però il tempo e le stagioni scorrono sotto senza un senso “naturale” delle cose. Piove, fa caldo, nevica, in città poco cambia…
Pianta un bel cartello che puoi vedere spesso; sul frigo, sullo specchio del bagno, sul monitor, su un muro in ufficio. Scrivici: “se oggi e’ una bella giornata e questa stagione non l’hai ancora fatto, esci e goditela come si deve”.
Capisco i tuoi sentimenti, il problema e’ che quando si diventa grandi si perde il contatto con quello che e’ frivolo e che da piccoli non e’ banale, e’ nuovo.
Le stagioni, come il resto delle cose cicliche, sono soggette all’abitudine. E credo sia una particolarita’ delle grandi menti la capacita’ di essere refrattari all’abitudine e sapersi stupire anche delle piccole cose.
Altrimenti come fai a mantenere il contatto? Ci vogliono nuovi stimoli. Bisogna saperli trovare.
Btw, sei troppo brava a scrivere!
~~Ale
A me manca un anno per finire il liceo, e sono assalita da pensieri come: “l’ultima estate con il pensiero che mi a settembre c’è ancora scuola”, “l’ultimo diario della mia vita”, ” a settembre ci sarà il mio ultimo primo giorno di scuola”, ecc.
Alla fine mi bocciano!! XD (oddio, spero di no…)
Comunque per me l’estati non hanno mai avuto un’importanza vitale. Certo, alcune sì. Ma ciò che mi manca veramente è la magia che respiravo a Natale. Adesso mi sembra solo una rimpatriata con i parenti. Da piccola lo sentivo un mese prima. Le luci colorate, l’attesa per la sera del 24, l’albero, il presepe… Adesso, niente.
Oltre a non esserci le stagioni di una volta, direi che non ci sono più nemmeno le emozioni di una volta…
Mi consolo che il tempo nn fa schifo solo qui…
Che palle… cioè, a me piace la pioggia, ma starci sotto… in campagna, poi adoro il profumo che ‘c’è dopo un acquazzone.
Preferisco il sole ovvio…nn vedo il mare da nn so qnt tempo… ed è grave per una che sta a Genova… se fossi in campagnia mi ci butterei sotto la pioggia, e lo farei con più piacere se fosse un acquazzone estivo, ossia ora piove, tra cinque secondi esce il sole… ma ahimè nn è così.
Cmq, Licia, su col morale!!! Io tra qualche giorno ho il test d’ingresso a psicologia e dovrò rimettermi a studiare dopo aver fatto un mese in più di scuola per una maturità del cavolo… metà commissione esterna! Che stronzata dico io!!!! E che stronzi soprattutto gli esterni. Torno a rifugiarmi nel mio mondo leggendo quello che hai creato tu… per un GRAZIE enorme!!! Le tue storie sono un raggio di sole in giorni di pioggia come questi!!!
Ciau!!!!
Io invece ce l’ho il senso delle stagioni….. Io spesso nella mia città sto bene e altre volte no. Quando cambiano i mesi è semopre un tristezza per me… Comunque io ho 13 anni e cerco di godermela questa età…
P.S= Licia, quel video che ti ho fatto lo metti nel tuo sito su FAN AREA, oppure è superfluo…. ( Fai come vuoi… E’ che io sono un tuoo supermegafansfegatato!!!! e……. delle presentazioni non le fai mai a perugia? e che io sono di bastia umbra e un giorno vorrei tanto vederti… cosi per una volta possiamo vederci faccia afaccia!
Io non ho mai avuto il senso delle stagioni.
Del resto credo abbia ragione mia moglie quando mi dice: “Tu sei nato già vecchio”.
Comunque l’inverno è arrivato anche da me, ora ci sono 12 gradi e piove a dirotto.
innanzitutto bentornata (sono in ritardo mea culpa)..e benritrovata! eheh…
cmq quanto hai ragione..anche a me sembra di non vivere più completamente quello che mi circonda..forse dovrei trasferirmi e fare la contadinella per un po..a contatto con la natura..
cmq se ad esempio vuoi sentire un po di inverno..vieni pure nel mio paesello oggi…sembra novembre..che tristezza!