Archivi del mese: settembre 2007

Puzzle parte IV

Ok, vedo che siete a buon punto con la ricerca dei frammenti. Noto che qualcuno si arrende da principio. Oddio, un po’ vi capisco. Quando mi capitò di fare la Lost Experience praticamente mi affidai completamente al lavoro di Lostpedia…
Vabbeh. Visto che state procedendo spediti, vi do in un colpo solo altri otto frammenti. Con questi, siete decisamente a buon punto. Ne ho inseriti anche alcuni piuttosto importanti.
Allora, l’indizio per trovare gli otto frammenti è il seguente

jjj.yvpvngebvfv.vg/senzzragv_crahygvzv.gkg

Vi preannuncio che l’enigma stavolta è tripartito. Una volta che avrete capito l’indizio dovrete vedervela con la cosa cui vi condurrà. Vi consiglio di guardarvela con attenzione, questa cosa, a fondo…Una volta che ve la sarete vista anche con la cosa, vi resterà un ultimo compito.
Beh, tutto qua. Per quel che riguarda la soluzione del precedente enigma, penso che ve la darò verso domani sera, o qualcosa del genere. Buon divertimento!

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La rete in trasparenza

Una volta, durante uno dei nostri incontri, Melissa mi ha detto che una frase di un mio libro è molto vera. La frase in questione è tratta da La Setta degli Assassini

C’è uno strano misto di piacere e dolore a osservare chi si ama mentre è senza di noi.

Questa frase riassume perfettamente uno dei piaceri del blogging. Capita a volta di imbatterti per caso in un blog, e di capire che non si tratta dell’ennesimo posto tenuto da uno che non conosci e non conoscerai mai, ma di cui vedrai sempre e solo la maschera telematica. No. È il blog di qualcuno che conosci. Qualcuno che ha scritto quelle cose senza indirizzarle direttamente a te, come succede quando parlate a tu per tu. Lo stai guardando vivere lontano da te, senza di te. È come guardare dal buco della sua serratura, essere un fantasma invisibile appollaiato sulla sua spalla.
Quel riferimento l’hai colto. È una cosa che ti ha già raccontato. Quel fatto lì lo avete vissuto insieme. E così via. Hai anche l’illusione di capire quel che leggi molto meglio di un qualsiasi altro suo lettore che lo commenta. Perchè tu quei post li vedi in trasparenza. Non ci leggi solo quel che c’è scritto, ma li filtri attraverso l’immagine che hai di lui.
A volte scopri cose che ti lasciano sopreso, a volte trovi conferme. In ogni caso impari qualcosa.
A me è capitato svariate volte. E fa sempre uno strano effetto. A cavallo tra piacere e dolore, appunto. Eppure quella roba lì in cima alla pagina l’avevo scritta prima di fare queste esperienze lisergiche.
È che un blog non smette mai di essere davvero un diario, anche quando non si vuole, anche quando ci si copre con numerosi veli. E chi legge ha sempre un po’ l’impressione di farsi i fatti altrui. Come quando apri il diario della sorella minore a sua insaputa.
Così, leggi e pensi che stai facendo una cosa che non dovresti. E ti rendi anche conto che tante cose non le sapevi. E ti accorgi che le persone non puoi mai capirle davvero. Anche se le conosci da anni. E questo ti spiace. Vorresti essere sempre profondamente compenetrato con le persone cui vuoi bene. Si aspira sempre all’unione. Ci pensavo ieri guardando le nuvole che correvano veloci sopra di me. Guardi un panorama che ami, e vorresti essere nuvola. Senti una musica che adori, e vorresti scomporti nelle note. Hai un amico, e vorresti avere la presunzione di sapere tutto di lui.
E poi c’è il piacere di ritrovarsi. Di leggere tra le righe quel che conosci di lui, e che ti piace. Ninna, Gaspad, VioVyB e tanti altri. I loro mondi segreti di cui fai parte. Ci sono anche senza di te, eppure sono sempre anche con te. E questo tutto sommato ti consola.

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Puzzle parte III reprise

Mi pare di aver capito che abbiamo due ordini di problemi:
a. non avete visto gli indizi per trovare altri dieci pezzi che ho sparso in giro per il sito
b. se pure li avete visti, non avete capito esattamente cosa occorre fare.
Poi ci sarebbe la c., ossia che vi siete stufati, che pure è un’eventualità, che per ora però ignorerò, perchè io non mi sono stufata :P .
Per venirvi incontro, vi riposto le condizioni:

ho uploadato altri dieci frammenti in giro per il sito. L’unico modo per trovarli è rispondere alle domande qui sotto.
Qual è il cognome del traduttore dei miei libri dal tedesco?
Come è stato tradotto in tedesco Bosco Marino?
Il nome del Vittorioso che trova Rekla
In quanti frammenti ho diviso la copertina de Le Due Guerriere quando l’ho pubblicata sul vecchio blog?
Qual’è l’ISBN de La Setta degli Assassini?
Con quale pianta velenosa Sarnek imbeve le bende con cui Dubhe lo medicherà?
Città elfica il cui nome significa “La Calda”
Chi vince nello scontro Nihal vs Dubhe?
L’antica terra che riuniva le Terre dell’Acqua, del Mare e del Sole
In che mese mi sono laureata?

Alcuni si chiedono: e una volta che ho risposto?
Starebbe a voi capire cosa fare, ma vi do due aiuti
1. la risposta fa parte del link al quale si trovano i frammenti
2. i frammenti non si trovano nello stesso posto dove li avete trovati le prime due volte.

Per il resto, sta a voi. Namaste and…good luck!

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Gli arcani svelati

Come promesso, oggi post esplicativo sul posizionamento dei primi dieci frammenti della caccia al tesoro. Lo so, vi avevo detto che li avrei tenuti su una settimana e poi vi avrei fatto sapere, ma voi la mattina mangiate pane e volpe, e sono stata costretta ad accelerare i tempi della caccia. Donc, partiamo dai più facili, ossia i quattro pezzi che ho messo online lunedì.

Si trattava semplicemente di andare in giro per il sito a cliccare tutto il cliccabile. Avevo inserito una serie di link su oggetti che prima non erano cliccabili, e, per aiutarvi, avevo anche inserito una serie di didascalie per indicarvi quali link conducessero ai frammenti. Vediamo nello specifico chi era chi

SEZIONE BIOGRAFIA
Se si cliccava sulla mia foto si finiva ad ottenere il pezzo 13
SEZIONE BIBLIOGRAFIA
Cliccando sulla copertina ignota del terzo capitolo delle guerre si otteneva il pezzo 16
SEZIONE DOWNLOAD
Cliccando sulla parola Topolino nella didascalia dei primi appunti per le Cronache, si otteneva il pezzo 15
SEZIONE FAN AREA
Cliccando sulla copertina de LeDue Guerriere si accedeva al pezzo 1

Passiamo alla seconda trance, quella inserita la sera di lunedì, costituita da altri cinque pezzi.
In questo caso, il meccanismo era un filo più raffinato. Le pagine internet sono scritte in un linguaggio chiamato html. L’insieme delle istruzioni che permettono la visualizzazione della pagina si chiama sorgente. È possibile inserire nella sorgente una serie di istruzioni che non vengono visualizzate sulla pagina finale e che non producono neppure alcun effetto; si chiamano commenti. Vengono usati anche nella normale programmazione: generalmente servono per spiegare cosa sta facendo il programma in quel punto lì e cose così. Commenti, appunto. In html, come rivela una rapida ricerca su internet, i commenti iniziano con <!– e finiscono con altri due trattini e il segno di maggiore.
Sfruttando questa tecnica, ho inserito nella sorgente di alcune pagine il link ai frammenti. Occorreva farsi visualizzare la sorgente (con Firefox, click col tasto destro e si seleziona Visualizza Sorgente), trovare e copiare il link nella barra degli indirizzi e andare a prendere il pezzetto. Qui sotto, il dettaglio di dove si trovassero i frammenti e la riga di codice incriminata

HOME
Frammento eyuo7
All’inizio del codice della pagina

<!--http://www.liciatroisi.it/mmagini/eyuo7.jpg-->

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN"
"http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
<head>

SEZIONE LINK
Frammento afg
Nella parte di codice dedicata al link alle mie foto

      <p class="news">
<a href="http://www.flickr.com/photos/licia_t/"
target="_blank">Il mio
      album fotografico</a> su Flickr </p>
<!--http://www.liciatroisi.it/immagini/afg.jpg-->
      <h1>Le cronache nel mondo</h1>

SEZIONE BIOGRAPHY
Frammento brs6p
Nel bel mezzo della mia biografia

At the age of 7
<!--http://www.liciatroisi.it/immagini/brs6p.jpg-->
I wrote some tales that my parents collected in
a little blue book.<br />
At 8 I tried to write something bigger and then a
20 pages book came along (a gigantic feat,
isn't it?).<br />

SEZIONE BIBLIOGRAPHY
Frammento f77y
Nella trama del terzo volume delle Guerre

Nihal's times, seems to be the only thing that
can save the Emerged World.
Ido started<cr>to move too, and is getting
ready to take San, Nihal and
Sennar nephew,  in a safe<cr>
place.
<!--http://www.liciatroisi.it/immagini/f77y.jpg-->
The Killers Sect, in fact, is looking for him in
order to turn him into a<cr>
receptacle for Aster soul.<cr>

SEZIONE FAN ART INGLESE
Frammento rrw80z
Nella parte dedicata alla pubblicità de Le Due Guerriere

</div>
<!--http://www.liciatroisi.it/immagini/rrw80z.jpg-->
<div id="destra">
  <div align="center">
<img src="immagini/libroguerre2.gif"
alt="Le due guerriere" 
width="272" height="382" /><br />
    <span class="altranews"><strong>27th February
2007 </strong><br />

I vari giochetti resteranno attivi fino a stasera, poi li toglierò, o il codice rischia di incasinarmisi troppo. Da quel momento resteranno in giro solo i dieci frammenti che ho messo ieri sera. Intanto, complimenti a tutti, avete fatto un ottimo lavoro. Spero che vi siate divertiti almeno un pochino.


			
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Puzzle parte III

Ok. Stavolta test di cultura generale su di me e sui miei libri. Vediamo di meritarcela ‘sta copertina, eh?
Allora, ecco a voi dieci domande; la risposta vi condurrà direttamente a un frammento. Ogni risposta esatta, un frammento.

Qual è il cognome del traduttore dei miei libri dal tedesco?
Come è stato tradotto in tedesco Bosco Marino?
Il nome del Vittorioso che trova Rekla
In quanti frammenti ho diviso la copertina de Le Due Guerriere quando l’ho pubblicata sul vecchio blog?
Qual’è l’ISBN de La Setta degli Assassini?
Con quale pianta velenosa Sarnek imbeve le bende con cui Dubhe lo medicherà?
Città elfica il cui nome significa “La Calda”
Chi vince nello scontro Nihal vs Dubhe?
L’antica terra che riuniva le Terre dell’Acqua, del Mare e del Sole
In che mese mi sono laureata?

Alcune sono proprio semplici, altre un po’ più laboriose, ma basta fare qualche ricerca. Buona fortuna.

P.S.
Come promesso, domattina vi dico dove erano gli altri frammenti e li rendo disponibili a tutti.

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La ruota del Tempo e della vita

È morto Robert Jordan. Mi fa uno strano effetto. Io non ho mai letto nulla di suo. Un mio amico me lo ha consigliato spesso, ma, un po’ la pigrizia, un po’ non so, alla fine non l’ho mai preso. Male, molto male.
Era un fisico come me. Forse anche a lui durante le presentazioni chiedevano quanto la scienza influenzasse la sua scrittura.
Il mio primo pensiero è stato per i suoi libri. Ne stava scrivendo qualcuno? Aveva completato la sua saga? Non so se sia un pensierio squallido o tutto sommato normale. È che alla fine uno scrittore appartiene un po’ ai suoi lettori, fa con loro un patto diabolico. Quelli gli accordano i loro favori, e lui si impegna a dargli le sue storie, e a non tradirli. Ogni storia dovrà essere migliore di quella precedente, dovrà garantire una fine degna a ciascun personaggio, dovrà migliorarsi sempre, e portare a termine ciò che ha iniziato. Alla fine è una specie di schiavitù. Una schiavitù piacevole, che per nulla al mondo vorresti rompere, ma pur sempre una schiavitù.
Così, prima di morire, Jordan ha raccontato il suo ultimo libro alla moglie e a un amico. Per i lettori. Perchè le persone che l’avevano seguito, che gli avevano donato affetto e successo non dovessero restare  orfani dell’ultima delle sue storie. Trovo questa storia commovente, che sia vera o meno. Insomma, è un classico che alla morte di uno scrittore qualcuno ne prenda in mano gli scritti per rielaborarli, e spremere la vena creativa fino in fondo. È successo tante di quelle volte che si finisce per essere piuttosto disincantati su queste cose. Ma io ci voglio credere. È che questa storia rappresenta perfettamente questo patto, questo legame oscuro e splendido. Questa è probabilmente la grande differenza tra chi scrive per fatti suoi, nel buio della sua stanza, per i suoi amici o addirittura per nessuno, e chi pubblica. Sai che devi qualcosa a qualcuno. E più hai successo, più debiti accumuli.
A Memory of Light non sarà come gli altri. Jordan non c’è più, e la sua assenza peserà su tutti i suoi personaggi, lasciati a metà dei loro destini, sospesi in eterno tra l’idea e la carta. Qualcun’altro li strapperà al loro limbo, e dovranno piegarsi ad un’altra scrittura. Mi arriveranno là dove Jordan voleva approdassero.
Gli uomini passano, ma il frutto della nostra mente, la nostra essenza più profonda, alla fine resta.

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Puzzle parte II

Visto che siete stati così bravi, vi regalo altri cinque pezzi. Li troverete al solito in giro per il sito. Per ora non vi do altri indizi. Stavolta però non dovrete fermarvi alla superficie…Buona caccia.

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Si comincia

Desmond: “It was, it was like a sorta jigsaw puzzle. Only I didn’t have the picture in the box so, I dunno how the pieces fit exactly but, but one of the pieces, the first one…”

Desmond:”È come…come una specie di puzzle. Soltanto io non ho l’immagine sulla scatola, per cui non so dove vanno esattamente i pezzi, ma uno dei pezzi, il primo…”

Ecco. Perchè questa citazione. Perchè da oggi in poi voi sarete come Des. Avrete dei pezzi, ma non il disegno sulla scatola. E vi dovrete arrangiare. I più scafati, che mi han seguita tra gennaio e febbraio di quest’anno, avranno già capito cosa sta per accadere. Per gli altri, spiegazione:
a breve uscirà il mio libro.  Ho deciso allora che è tempo di darvi la copertina. Ma darvela così, a freddo, sarebbe poco divertente, no? Per cui ve la do a pezzi. Voi li metterete insieme, e alla fine avrete il quadro completo.
A febbraio i pezzi ve li ho dati coi post: ogni post, un pezzo. Da febbraio sono però cambiate delle cose: ora ho un sito, e so due righe di html. Per cui mi sono voluta ulteriormente divertire. Il primo pezzo, che è la cornice, ve lo incollo qua sotto. Gli altri ve li dovrete guadagnare. Altri quattro li ho nascosti in giro per il sito. A voi trovarli. Li terrò lì una settimana. Dopo di che, per chi non li ha trovati, li renderò disponibili in chiaro. Ma sono certa che stasera li troverete tutti. Purtroppo non è che sia una gran maga di html, e quindi i nascondigli sono piuttosto evidenti.
Buona caccia al tesoro.
Io resto qui, a crogiolarmi nel senso di onnipotenza che mi piglia ogni volta che mi riesce di fare qualcosa in html.

pezzo36.jpg

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Monti e telescopi

Ieri sono stata in missione per lavoro. A parte il congresso di Cefalù, è stata la prima volta che andavo in missione. Trattavasi di una semplice riunione con dei colleghi in quel dell’osservatorio di Teramo. Andata e ritorno in un giorno solo, che tanto Teramo non è poi così lontano.
Non vi intrattengo coi dettagli tecnici della riunione. Mi dilungo invece sull’osservatorio, che è un posto fighissimo.
Io ho un particolare amore per l’Abruzzo. Ci sono stata in vacanza molte volte in passato, e mi piace molto, è pieno di panorami splendidi. Dalle gole di Celano, alla passeggiata notturna nel parco nazionale d’abbruzzo, la mia permanenza da quelle parti ha sempre significato qualcosa per me. Così, quando con la macchina siamo usciti dalla galleria che passa sotto il Gran Sasso è stato assolutmente fantastico vedere il Corno Grande che incombeva alle nostre spalle.
L’osservatorio sta in collina. La vista è clamorosa. Hai tutto il Gran Sasso di fronte. L’osservatorio in sé è un edificio ottocentesco non troppo grande e raccolto. Era l’osservatorio di un privato che si dedicava all’astronomia per passione. Un amatore laureato in fisica che per un po’ aveva praticato la professione, e poi si era messo a fare l’astronomo “in proprio”.
La cosa in assoluto più straordinaria di questo posto è la cupola. Dentro, c’è un vero e proprio tesoro. Una cosa da sindrome di Standhal scientifica: un rifrattore del 1885, alto otto metri. Immaginate questa cupola di legno, una calda emisfera, e dentro questo colosso di ghisa. Un0 strumento fantastico, un vero e proprio gioiello. Qui lo potete vedere e leggere un po’ di caratteristiche, ma vi assicuro che dal vivo è una cosa da togliere il fiato.
E poi ho pensato: ma questa gente così, dov’è finita? Gente che non accumulava per il piacere di farlo, o per lasciare eredità spropositate a figli che poi si sarebbero scannati per essa, ma che invece usava le proprie risorse per arricchirsi spiritualmente. Gente che poi lascia alla comunità ciò che ha prodotto in vita: il frutto dei proprio studi e un’osservatorio intero.
Dov’è il problema? Che non ce ne frega più niente dell’arricchimento dello spirito, della conoscenza?
Boh.
Al ritorno, ho misurato la nostra piccolezza di uomini davanti al Corno Grande illuminato dalla luce del tramonto. E allora ti viene in mente che forse è vero che

La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles.

e che questo tempio andrebbe venerato, studiato, guardato con riverenza. E noi invece lo violiamo, ci infiliamo dentro dita indiscrete e indelicate, e distruggiamo, sfasciamo, azzeriamo. Per quanto tempo ancora il Corno Grande emergerà nudo da coltri di boschi, e ci schiaccerà col peso di una bellezza che si fatica a comprendere? Quando persino ciò che dovrebbe essere eterno finisce per essere fugace, insidiato com’è dalla minaccia che noi stessi rappresentiamo, è davvero un brutto momento.

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Una buona notizia

Pegha libera

Per fortuna è finita bene

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