Archivi del giorno: 1 ottobre 2007

Commentiamo insieme il telefilm del giorno (con ritardo): Dr. House 3×12

Con un po’ di ritardo, il commento della puntata 12 del Dottor Casa. Mi pare di aver capito che sono in controtendenza: mentre dai vostri commenti di mercoledì mi sembra che a voi sia piaciuta, io l’ho trovata tra le peggiori puntate di sempre.
Va bene ogni tanto cambiare lo schema del telefilm, che tende in effetti ad essere ripetitivo; per dire, la puntata con House che faceva lezione era davvero molto bella. Questa puntata manca però totalmente di mordente. Non c’è una ragione che tenga incollati allo schermo. Non c’è tensione, non c’è mistero. Il caso parallelo di Cameron, poi, è davvero marginale, appiccicato là solo per riempire. Peccato, perché vedere Cameron che lavora in solitaria per me poteva essere davvero un piacere. Inconsistenti le ragioni del vecchio, e di conseguenza illogico il comportamento di Cameron. Bella però la scena finale di pietas verso il cadavere.
Ma veniamo ad House. La ragazza stuprata l’ho odiata da subito. Cosa vuole? Boh. E non è che non sa quel che vuole perché sta male. Perché il personaggio può non sapere cosa vuole, ma lo sceneggiatore deve saperlo. Lo sceneggiatore deve sapere quel che il personaggio non osa confessare neppure a se stesso. E in questo caso non lo sa. Alla fine, pare che ad unire House e la ragazza sia l’affinità elettiva: lei ha “sentito” che House ha avuto il suo stesso problema. A parte che questa cosa in sé potrebbe anche essere positiva ai fini dello sviluppo della storia: la sofferenza di House inizia a girare a vuoto. Il trauma nel passato può essere un nuovo sviluppo che riapre il gioco. Ma che la ragazza percepisca ‘sta cosa manco fosse una rabdomante mi pare aggiunga ridicolo a ridicolo.
Ma se almeno i dialoghi fossero di buon livello, se le tematiche fossero trattate in modo interessante…No. Semplicemente no. Dialoghi che girano a vuoto peggio della storia, e confronto tra House e la tipa totalmente inconcludente. Il tema dell’aborto buttato là e trattato con una leggerezza davvero fastidiosa. Le ragioni di pro e contro schematizzate in modo semplicistico e manicheo, senza un minimo di dramma e di approfondimento. Dialogo su dio assolutamente inutile, in cui tanto lui che la ragazza fanno la figura dei cretini. Fantastico.
Qual’ero lo scopo di questa puntata? Suppongo mostrarci il lato umano di House. C’era bisogno? No. È dalla prima puntata che sappiamo che House non è uno che se ne frega, ma che proprio perché è invischiato nelle miserie del mondo necessità di trattare la sofferenza con cinismo e distacco. La sua strafottenza, la sua crudeltà sono solo il segno della sua intensa partecipazione al dolore altrui. Per cui questo confronto con un personaggio senza nerbo non aggiunge nulla, anzi esplicita troppo un sottotesto che fin qui funzionava alla grande.
Stavolta sono decisamente delusa. Gli standard di House erano altri: questioni etiche trattate da punti di vista originali, e soprattutto mai banalizzate. Risposte mai semplici, e tutti i punti di vista rappresentati in modo intelligente e credibile. Qui siamo proprio agli antipodi.
Rimandato a mercoledì prossimo.

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