Ho preso una decisione storica circa il mio essere casalinga. Basta subire la mia casa, i suoi omini di polvere, il suo casino e le briciole a terra. Una casa è come una persona: ti dà qualcosa se ti prendi cura di lei. E io non me ne prendo cura. Devo prenderne possesso sudandoci sopra, devo lottare per avere il mio spazio di ordine e pulizia la sera. Così ho deciso che passerò l’aspirapolvere tutte le mattine. Sono 15 minuti a dir tanto. Probabilmente non mi accorgerò neppure di averlo fatto. Il pavimento avrà lo stesso colore di sempre, e non sarà certo così poco a togliere lo zaino dalla posizione prona a terra. Ma mi sembrerà tutto più pulito e profumato, e soprattutto mi sembrerà di avere in mano le redini della mia esistenza.
L’ho fatto ieri mattina e l’ho fatto stamattina. Mi ha fatto stare meglio. Invece di vagare su internet per venti minuti, aspettando che Giuliano esca dal bagno, passo l’aspirapolvere.
Non so perchè mi abbia dato una briciola di buonumore. È che non mi sono sentita incapace e inutile come sempre. Non ho pensato che sono una dannata sfaticata che vive nel casino, esistenziale e fisico. Così come cerco di prendermi cura del mio corpo, evitando di esplodere di nuovo e ritornare la vacca che ero, così curerò l’estensione di me stessa qua a Roma. Una casa diventa un posto da amare solo quando fatichi per viverci dentro. Spero solo non mi passi la voglia troppo presto, ma il fatto che mi faccia piacere farlo mi rende ottimista.
Accenno finale ad una cosa interessante. Credo che la widget di LastFm, lì in fondo a destra, ancora non lo dica, ma ieri mi sono sentita l’ultimo disco dei Radiohead, In Rainbows. L’ho comprato ieri mattina, due minuti davanti al Mac ed era mio. Perchè In Rainbows si compra online. Lo puoi scaricare da questo sito, pagando quanto vuoi. Avete capito bene. Decidete voi quanto pagare. Se poi siete fissati come me coi Muse, potete spendere 40 sterline per un’edizione super-delux, con cofantetto, booklet e tanto altro. Ma se dei Radiohead avete sentito due dischi, come me, e li trovate pregevoli, stabilite quanto vale per voi la loro musica e prendete le 12 tracce nude e crude dal sito, senza cover del disco né altro.
Trovo sia una grande idea. Altro che DRM, multe milionarie e caccia alle streghe. L’unico modo per contrastare la pirateria è questo: essere onesti, e venire incontro ai propri ascoltatori. Ho offerto 4 sterline; mi piacerebbe poter spendere sempre sui dieci euro per la musica che amo. Le ho offerte perchè quest’iniziativa mi piace, perchè la musica dei Radiohead non è male, perchè quando uno è onesto e crede nella tua di onestà occorre rispondere.
Il disco l’ho ascoltato una volta sola, ma un paio di volte ho alzato gli occhi dallo schermo per assaporare meglio la musica. In ogni caso, credo che sia un’iniziativa che vada supportata. Ora sta a voi.