Archivi del mese: novembre 2007

Lo spoiler definitivo

Questo post conterrà lo spoiler definitivo. Lo volevo scrivere da parecchio tempo, ma prima dell’uscita del libro non potevo farlo per ovvi motivi. Ora, in teoria non potrei farlo lo stesso, perchè molti di voi non hanno letto Un Nuovo Regno. La soluzione è la seguente: il post lo scrivo in bianco. Se volete leggere, selezionate il testo qui sotto. Siete pronti?
Via!

Far morire Ido è stata probabilmente la cosa più difficile della mia carriera letteraria. Non è stato tanto lo scriverlo in sé. Le parole sono venute fuori facilmente. Un’ora, e Ido non c’era più. Del resto, era parecchio che avevo in mente la sua fine. No, è stato difficile accettarlo, è stato difficile non tornare indietro a cambiare tutto.
Non ho saputo che Ido sarebbe morto fino più o meno all’inizio del terzo libro. Per lui avevo in mente un destino da re, finalmente: avrebbe preso sotto la sua ala protettiva San e sarebbe asceso al trono, ormai abbastanza vecchio per smetterla di menare le mani.
Poi ho pensato che forse non era giusto. Mi sono ricordata che Sennar gli aveva detto “Tu morirai con la tua spada in pugno”, e non si trattava di portare sfiga, si trattava di un vero e proprio augurio. Poteva Ido morire in un letto, vecchio e decrepito, domato dalla stanchezza? Se lo meritava?
Allora ho cominciato a pensare che forse gli doveva di più. Era sempre stato un combattente, e da combattente doveva morire. E ho deciso. Se ne sarebbe andato come era vissuto.
Così, nel pomeriggio dopo una delle giornate più stressanti e pesanti dal punto di vista psicologico che io ricordi nella mia vita, mi sono seduta sul letto di casa mia, il Mac sulle ginocchia, e ho ucciso Ido.
Non mi sono mai commossa né leggendo né scrivendo. Eppure quel pomeriggio ci sono andata vicina. Quando ho vergato l’ultima parola di quel capitolo, mi sono alzata e sono andata in soggiorno.
“L’ho fatto”, ho detto a Giuliano, e lui ha capito subito.
Per il resto della serata mi sono sentiva strana. Vuota. Ero più sola di prima. Era come fosse morta una persona vera. Non facevo altro che domandarmi “diavolo, cosa ho fatto?”.
Il giorno dopo sono partite le paranoie: e se non mi verrà più fuori un personaggio che mi soddisfi come Ido? E il prossimo libro, come faccio a scriverlo senza lui? Senza stare a pensare che anche per i personaggi di carta la morte è ineluttabile, e che se non arrivava Dohor con la sua spada, sarebbe stata la vecchiaia. Ido aveva cento e passa anni, per quanti altri libri ancora avrei potuto costringerlo a starmi accanto, a combattere per me?
No, Ido era stanco per davvero. Stanco di reggere le sorti dei miei libri, stanco di dover contemplare un mondo che ormai non capiva, stanco di dover essere separato dalle persone che amava. E non era giusto che lo tenessi ancora accanto a me solo perchè avevo paura di camminare da sola.
Così, un pomeriggio, ho ripreso quelle pagine. Ho messo gli auricolari, ho selezionato sull’iPod Knights of Cydonia, versione di Verona, la versione che ho sentito quando sono andata al concerto dei Muse. Mi piace molto, perchè il riff finale è più straziante. Quella canzone l’avevo sempre avuta in mente per Ido. Quando scrivevo di lui, Matt nel cervello mi strillava
No one is going to take me alive
Time has come to make things right
You and I will fight for our rights
You and I will fight to survive

A quanto pare nessuno se n’è accorto, ma quelle parole ci sono nel libro. Le ho tradotte identiche. A voi trovarle, adesso. Comunque. Ho premuto play, e ho iniziato a leggere. E c’era tutto. C’era l’ultima battaglia di Ido, c’era un uomo che non si è veramente arreso mai, c’era tutto ciò che mi piacerebbe essere e che non sono. C’era Ido. Mi sono quasi commossa, ho chiuso il libro, e ho capito che avevo fatto bene. Che era giusto così.
Ido è stato la mia guida. Ho avuto molti maestri nella mia vita: i miei genitori, la mia prof di lettere del ginnasio, il mio prof di filosofia del liceo, Sandrone. Ido è stato uno di loro. Ido è stato la mia guida tra le cronache e le guerre. Ido mi ha dato il coraggio di proseguire, e mi sussurrava ogni sera che insieme potevano farcela. Ma arriva sempre il momento in cui devi spiegare le ali e andare. Devi provare a muoverti da solo. Per me e Ido era decisamente arrivato il momento dell’addio. E avevo un solo modo per ringraziarlo di tutto: lasciarlo andare via, e donargli una morte che lo consegnasse definitivamente alla memoria dei lettori. Spero di esserci riuscita.

P.S.
Vi segnalo una mia intervista pubblicata oggi sul Mangialibri
Intervista

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Bianchina colpisce ancora

Valgono le raccomandazioni della volta scorsa, per cui prima di aprire pensateci bene…

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Senso della misura e aggiornamenti

Stamane vagavo un po’ su Repubblica Online, e, dopo aver letto le notizie più importanti, mi sono indirizzata sulla colonna destra. Ora, la colonna destra di Repubblica è palesemente l’angolo curiosità e cazzate. Io non ci trovo niente di male. Non si vive di solo guerra e politica. Ci vuole anche l’angolo della frivolezza. E poi le notizie più pettegole o semplicemente curiose stanno tutte concentrate lì, un’ottima scelta: chi ci va a ravanare nel mezzo sa cosa attendersi. O meglio, dovrebbe.
Oggi, ad esempio, mi sono imbattuta in questa notizia. Tutto sommato la trovo divertente. Non così un buon 40% dei lettori, che grida allo scandalo nei commenti, invocando peste e flagelli vari sulla redazione tutta di Repubblica.
Non è la prima volta che succede. Ricordo svariate altre notizie trattate allo stesso modo. Tipo il pezzo su Britney Spears e il fan che la difendeva.
Ho l’impressione che la gente inizi a non riuscire più ad inserire le cose nella loro giusta prospettiva. In molti tuonano contro la stampa che non dà le notizie vere, e si dilunga su curiosità di vario genere. È vero. Basta vedere Studio Aperto, ma anche un semplice TG2. Ma io credo che questo abbia poco a che fare con la notizia frivola occasionale. Non c’è nulla di male a dare notizie inutili di tanto in tanto, meno che mai a relegarle in uno spazio apposito. Il problema è quando la notizia di apertura dei tg e dei quotidiani è donna Veronica che scrive al so Silvio per reclamare più attenzioni. Il problema è quando la frivolezza non sta relegata in un angolo, dove è tua scelta andarla a leggere o meno, ma diventa pezzo d’apertura o quasi. Il problema è quando le vere notizie finiscono oscurate dalle cazzate.
Il fatto che non si capisca questo semplice fatto dimostra che ben poco ne sappiamo di come funzionino i media, di quali strategie applichino, di cosa occorre attendersi da un giornale serio. E come al solito, l’ignoranza si riempie col luogo comune del giorno, che, in quanto luogo comune, un fondo di verità ce l’ha, ma, decontestualizzato, finisce per essere aria fritta.
Niente, la consapevolezza continua a latitare presso il popolo italiano…

E dopo questa tirata à la “si stava meglio quando si stava peggio”, un paio di informazioni di servizio: aggiornato il Flickr con foto di Marsala, Orbassano, Mel Book Ragazzi e il mio compleanno. Mancano ancora un paio di foto, di cui so per certa l’esistenza, ma che non ho al momento sul computer, comunque mi pare che ci sia già qualcosina da vedere.
Inoltre, grande novità nella sezione Arts. Ultimamente mi arrivano molte mail di persone che vorrebbero fare i complimenti a Paolo Barbieri e mettersi in contatto con lui. Ecco, ora potete farlo senza problemi; nella sezione Arts c’è il suo indirizzo di e-mail.

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NOOOOOOO!!!!!!!!

AAAAAARRGHHHHHHHH!!!!

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Dal “Corriere della Sera” di oggi…

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Sonno e domande esistenziali

 

Perchè lo spam arriva da gente con nomi tipo Artistodemos, Anastasios, Christos, Euripides, Miltiades…cos’è, la vendetta del greco che torna a disturbarmi il sonno? Per la serie, a volte ritornano…
E perchè dove lavoro stanno diminuendo esponenzialmente i parcheggi, a fronte dell’aumento dei dipendenti? E mo pure la zona visitor mezza dismessa, e il gabiotto nuovo nel bel mezzo di un altro parcheggio…Stamane ho cercato posto in un’altra dimensione spazio-temporale. Era estate, dove ho parcheggiato.

Ma soprattutto, perchè ho tutto ‘sto….

…sonno?

 

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Pranzi e spese anti-stress

Prima di proseguire, riempio una lacuna del post di ieri. Il pranzo bavarese. Donc, la mia mamma, che da quando son salita a Monaco è ormai pienamente informatizzata, s’è cercata su internet le ricette di un tipico pranzo bavarese, e me le ha presentate ieri.
Partiamo con l’antipasto: i bretzel ovviamente non possono mancare. In Italia, purtroppo, o almeno a Roma, quelli veri non si trovano, e uno se li dovrebbe fare. Se siete interessati, ecco la ricetta. Non credo siano difficili, ma tre ore so’ proprio tante… Mia madre ha preso quelli tipo salatino, e, per sopperire alla mancanza del vero bretzel, ha preso un ottimo burro bavarese in cui abbiamo intinto gli attrezzi. Sì, lo so che può sembrare allucinante, ma ho intinto i bretzel nel burro. E pensare che a Monaco facevo merenda con bretzel con su il formaggio e due fette di salame…vabbeh, era un’altra Licia, letteralmente, visto che pesavo 15 chili più di adesso.
Assieme ai bretzel, abbiamo mangiato le weisswurst con la senape. Le weisswurst sono semplicemente delle salsicce bianche, tipiche di Monaco. Anche quelle son veramente difficili da trovare in Italia (io le ho beccate una volta sola al centro commerciale), ma quelle che aveva preso la mia mamma ci assomigliavano molto.
Come primo, abbiamo mangiato la prima specialità che abbia mai provato appena approdata in terra bavarese: gli spatzle. Sono una specie di gnocchetti di farina ed acqua, nel caso di ieri fatti anche con gli spinaci (così erano quelli che avevo preso su a Monaco), conditi con gruviera e burro. Delicati e non particolarmente pesanti, forse il piatto più fine della tradizione bavarese.
Poi siamo passati alle cose per stomaci allenati: lo schweishaxen, ossia lo stinco di maiale cotto nella birra. Una cosa innanzitutto enorme, ma poi buonissima, con un potente retrogusto di porchetta (almeno, quello di ieri aveva un fantastico retrogusto di porchetta, quello originale confesso di non averlo mai mangiato). Per accompagnare, crauti con le mele e patate al cartoccio col burro. Il mio amore per i crauti è universalmente noto, quindi non mi dilungo. Vi dico che le patate erano poetiche.
Infine, non poteva mancare l’apfelstrudel, ossia lo strudel alle mele. Che poi, alle mele per modo dire, visto che dentro ci sono anche mandorle, pinoli e uvetta. Una cosa da sturbo, ve lo giuro. Contate anche che vicino c’abbiamo messo la panna (sì, ero impazzita, ieri), e capirete che roba clamorosa che era.
Donc, se volete provare anche voi, o vi fate adottare, oppure vi sbattete un po’ su internet e trovate le ricette.
Ah, si consiglia di annaffiare con birra tedesca. Io ci do giù di weissbier, come sapete.

Per il resto, stamane esperienza lisergica. Visto che oggi ho portato a lavoro un po’ di pasticcini per festeggiare il mio compleanno, sono andata alle 9.00 al centro commerciale. E ho scoperto che mi piace da morire. Andare presto, intendo. Non c’è nessuno, ma veramente nessuno. La frutta è impilata ordinatamente, il pavimento è lustro, l’ambiente da di pulito. Giri tra i negozi, molti con le serrande abbassate, senza il sottofondo di bambini urlanti e gente isterica. È il dietro le quinte dello scintillante mondo del capitalismo, una cosa un po’ più umana del solito. E poi vuoi mettere pagare ad una cassa vuota? E poi l’addetto alla sicurezza ha anche il tempo e la voglia di farti un paio di battutine, e i commessi sono quasi sorridenti.
Penso che lo farò più spesso. Vale la pena svegliarsi quei dieci minuti prima per risparmiarsi un po’ di stress.

P.S.
Non c’è il link diretto, per cui vi linko il blog. Andatevi a leggere questa recesione de Un Nuovo Regno. È spoilerosa, molto, quindi purtroppo potete farlo solo se avete letto il libro. Altrimenti, muovetevi a farlo perchè la recensione è splendida. Innanzitutto, è splendida per come è scritta. Io adoro le cose che scrive VioVyB, perchè comunicano sempre ad un livello profondo. E poi, ovviamente, come scrittrice non posso che gongolare, perchè lei non solo in quel libro c’ha visto cose che ho cercato di metterci, ma ha visto anche altro. Tipo il collegamento tra la fine delle Cronache e quelle delle Guerre, una cosa che non avevo calcolato, ma che, capperi, è vero.
Insomma, un altro fantastico regalo

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Happy Birthday

È stato un compleanno pieno di cose. La presentazione, la festa con gli amici, la festa coi miei…un sacco di roba, un sacco di regali, un sacco di affetto. Soprattutto un sacco di affetto, che è una cosa cui poi dovrei anche essere abituata. Sono anni che le persone che conosco, che i miei lettori, me lo fanno sentire. Però ogni volta mi lascia sempre un po’ stupita. Uno si chiede sempre cosa ha fatto per meritarselo, e che, cavoli, sono veramente fortunata.
Un sacco di regali, vi dicevo. Così tanto che non ce la faccio a farveli vedere tutti, per cui mi limiterò a quelli più fantasy, o che vengono da persone bazzicano questo blog. Gli altri mi limterò a descriverveli, perchè vi assicuro che sono tutti assolutamente fantastici. Cliccate sulle foto per vederle alla piena risoluzione.
Allora, cominciamo dalla presentazione. C’erano imp.bianco, Mechanickwings, Joseph94 e Hachiko, più Pamela Miss Black e odry keynes. E comincio proprio dal regalo di odry:

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Purtroppo la foto è quel che è, e non si riesce ad apprezzare appieno quanto è carino. Soprattutto si vede male il fondo del portapenne, che è il talismano del potere. Io trovo che sia fantastico. Domani me lo porto a lavoro, dove più uso penne e matite.
Pamela Miss Black invece mi ha regalato questa:
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È assolutamente adorabile, troppo bellina!
Mecha, imp, Seferdi e francesco invece mi hanno regalato questi
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che finalmente mi dà l’opportunità di entrare nel mondo dei comics. Death invece è un gradito ritorno, dato che già avevo avuto modo di apprezzare con The Time of Your Life.
Veniamo poi agli amici (qui ci bazzica solo Marianna, ma spero che arrivino presto anche gli altri) che hanno voluto rimpolpare l’armeria di famiglia con un oggetto fantastico e tremendo
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Posso rassicurarvi: non è affilato, ma fa paura lo stesso :P .
Dalla parte della famiglia di Giuliano, invece, proviene questo
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che mi fa venir voglia di iniziare a scrivere i miei libri a mano.
È poi la volta di mio marito, che ha deciso di risolvere due miei annosi problemi: molti mi criticano per la scarsa plausibilità dei duelli nei miei libri. Beh, Giuliano ha trovato il modo di farmi sopperire
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È un trattato di scherma medievale risalente al ’400 circa. Una cosa favolosa, piena di disegni e commenti. Mi ci metterò sopra al più presto.
Il mio secondo, enorme, problema, è la mancanza di tempo. Mi ci vorrebbero giornate da 30 ore almeno. Beh, ora ce le ho, perchè sono in possesso di una Giratempo
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La foto non le rende per nulla giustizia, è un oggettino di una bellezza unica, per cui andate qua a vederla in tutto il suo splendore.
E con questo finiscono i regali fantasy. Però vi elenco in ordine rigorosamente sparso tutti gli altri regali: una mantella nera fantastica, con cui mi sento molto donna dell’800 (e dovevate vedermi con la chitarra in spalla :P ), una maglia e un paio di pantaloni, da parte della famiglia di Giuliano, poi la nona stagione de I Simpson da parte del mio cognatino di nove anni, una vestaglia di raso da una famiglia di amici e uno spandi-aromi da parte degli zii di Giuliano; un paio di fantastici orecchini con pochette definita “orribile” da Awilito (ma invece è bellissima, solo che lui non ha esattamente i miei stessi gusti :P ) da parte di aWilito, Ninna, Bart e altri amici che, ahimè, non conoscete qua sopra; il cofanetto della prima stagione di House corredato dal libro La Filosofia di House da parte di due miei amiche; una collana con attaccata un’adorabile fatina da una famiglia di amici, una collanina con un bellissimo pendente da parte di Francesco e Fabio, un set da bagno al miele (yum…) da parte dei miei cugini. Starò di sicuro dimenticando qualcosa, ma sono state così tante cose…
Menzione d’onore al mio amico pittore, che mi ha mandato un video stupendo di lui che fischietta Happy Birthday to You e mi dipinge una torta (poi gli chiedo se lo posso postare, che è adorabile). I miei invece mi hanno fatto la sorpresa di prepararmi un intero pranzo bavarese, annaffiato dall’immancabile weissbier. Mio babbo mi ha anche fatto il menù a tema
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Poi dice perchè son venuta fuori creativa: buon sangue non mente, direi. Non so, apprezzate anche i caratteri scelti per il menù! E poi la bandiera, che il mio babbo ha ottenuto scannerizzando un grembiule della mia mamma :P
Per altro, pranzo buonissimo (anche se nostalgico, ho mangiato roba che presi al ristorante il primo giorno di permanenza a Monaco…).
Non mi dilungo oltre, altrimenti veramente divento melensa e mi commuovo. Grazie anche a tutti voi per gli auguri, siete stati davvero molto carini. Il vostro affetto è uno sprone a far sempre meglio, non avete idea di quanto significhi per me.
Infine, una cosa che vi consiglio di aprire solo se non avete particolarmente a cuore l’integrità delle vostre orecchie.
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P.S.
Lo sapevo che dimenticavo qualcosa…Hachiko mi ha regalato un cappello!!

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Contrordine!

Solo per dirvi che l’incontro da Mel Ragazzi è alle ORE 17.00

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Giusto una segnalazione

ché oggi sono veramente stanca. Ho ripescato sul sito dell’edizione 2007 di Lucca Comics & Games la mia intervista a Radio Impronta Digitale. È divertente soprattutto per l’urlo da demente che faccio alla fine prima di Times is Running Out. Che ci volete fa’, tocca sopportarmi scema come sono…
A tal proposito, chi è venuto a Orbassano sabato ha avuto modo di farsi tutto Absolution mentre attendeva il mio arrivo. La cosa divertente, però, è stato che Absolution l’hanno messo anche mentre firmavo le copie, col risultato che sono stata un’ora a canticchiare mentre facevo dediche. Chiedo perdono alle orecchie di chi faceva la fila :P
Intervista a Lucca Comics & Games 2007 per Radio Impronta Digitale 

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Qualcosa è cambiato

Interno sera. Resti di un pasto sul tavolo. Io mi alzo e prendo Bianchina. 
Io: “È ora di suonare”
Giuliano, guardandomi e scuotendo la testa: “Una volta avevo una moglie, la sera ci guardavamo insieme Ranma…adesso ho una fottuta rockstar”.
Io, nel frattempo, in grande segreto, continuo ad essere ossessionata da questo 

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