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5
novembre 2007

Sono prosciugata. Esaurita. Lucca fa così. Lucca stordisce ogni anno di più. A volte fa persino paura.
È incredibile il numero di cose che possono starci in un giorno e mezzo.

Innanzitutto, la permanenza in una villa del 1200 nel mezzo di un bosco. Tanto per gradire. Menzione d’onore per lo spettacolo degli alberi gialli la mattina, fuori dalle vetrate.

Poi, il gradito ritorno al cosplay. Nulla di trascendentale, come potete vedere dalle foto. Ho accoppiato il vestito di Visby col cappuccio di Monaco, più il Bejelit. L’effetto complessivo era quello di una specie di strano attrezzo a metà tra la monachella perversa, la strega cattiva di biancaneve e la versione femminile di Eymerich. Vi dico solo che Francesco, alla sua presentazione, m’ha chiesto di togliermi il cappuccio perchè lo inquietavo. Non oso immaginare i pensieri dei partecipanti alla gara di cosplay, allora, quando ho tirato fuori una bella mela…L’unica cosa di cui sentivo davvero la mancanza era un’arma. In verità anche di una cintura, ma l’arma mi mancava di più. Per questo ieri mi sono comprata questo, che ha una bella custodia che può essere attaccata alla cintura. La prossima volta sarò davvero pericolosa…Come al solito, ho fatto anche la giurata della Gara di Cosplay del sabato. Cinque ore cinque di visione di costumi e scenette varie. Vi assicuro che è una cosa molto bella, ma anche massacrante. Per altro, lo sapete, io soffro facilmente il freddo, e Lucca ha un’escursione termica giornaliera che è veramente fatale. Ho iniziato a congelare verso le 15.00, finchè il marito non ha pensato di fornirmi il cappotto per salvarmi dall’assideramento. Che dire. Per una volta non mi sono sentita esclusa. Per una volta non ero lì solo a giudicare, ero CON loro. Cosplayer di nuovo. Mettermi un cappuccio in testa, cingere al fianco una spada, per me vuol dire entrare in contatto col mio immaginario interiore, essere per un giorno somigliante ai miei sogni. Per questo è così bello.
Non ho foto dei vincitori che ho premiato. Vi dico però che l’orco era spettacolare. Ci han fatto qualche foto ufficiale, appena saranno pubblicate ve le indicherò.

Poi ci sono entrate, finalmente, un po’ di ore trascorse in buona compagnia. Non è così banale per me, che ormai non ho più vita sociale. Sabato sono stata a cena con Fab, la sua morosa e il fratello della morosa (se ho ben capito le varie parentele :P ). Pizza a viareggio e un sacco di chiacchiere. Intelligentemente non avevo portato con me la macchina fotografica, per cui aspetto testimonianze visive da Fab. È stata davvero una bella serata, piacevole, dannatamente divertente. Fumetti, libri, design…si è parlato di un sacco di roba. E poi Fab mi ha portato Oarf, oltre alla cartellina dei suoi disegni e schizzi. E Oarf è bellissimo. Ce l’ho a casa. Non ho avuto tempo di scannerizzare e condividere con voi, ma se ci riesco lo farò stasera. Mi guarda con la sua tipica fierezza da bestia impossibile da domare, e io penso che quattro anni fa, quando mi sedetti alla scrivania la prima volta, non avrei mai immaginato che i miei deliri sarebbero stati condivisi, raccolti e fatti fruttare da così tante persone.

Finalmente, c’è stato tempo per vedermi un po’ con Paolo Barbieri. L’ultima volta che ci eravamo incontrati live era stato a Bologna, nel 2004. Una vita fa. Poi mail, svariate mail su svariati argomenti, ma mai più dal vivo. È stato bello vedersi, discutere dei progetti futuri, e parlare e basta, che fosse di fumetti, o illustratori, o cose senza importanza, cose di cui si parla tra amici.
Devo rigraziare Nihal e tutti i parti delle mie ossessioni, che hanno istituito questo legame particolare, che hanno permesso all’ispirazione di fluire e di trovare diverse forme. In questa storia tutto sommato io e Paolo siamo complici di un successo, e condividiamo gli stessi pensieri, quando vediamo una ragazza che fa il cosplay di Nihal o di Dubhe.
Il frutto più immediato degli incontri di questi due giorni è che ho deciso di tirare su una pagina con tutte le illustrazioni dei miei libri realizzate da Paolo. Me le avete chieste un sacco di volte, ora le avrete. Abbiate solo un po’ di pazienza; con l’html zoppico, e non sono neppure sicura di saperlo fare, per cui ci vorrà un po’ di tempo. Siate fiduciosi :)

Infine, c’è stato posto per un sacco di impegni. La firma delle stampe della copertina sabato mattina, ad esempio. Ne abbiamo vendute 45, Emergency sembrava contenta del ricavato. Una, ovviamente, l’ho presa anch’io. Con su la firma di Paolo, altrettanto ovviamente. Più inquietante il fatto che Giuliano abbia voluto che la firmassi anch’io. Forse questo dovrebbe dirmi qualcosa sullo stato della mia vita privata…
Anche la presentazione di ieri mattina è andata molto bene, anche se vi ho visti un po’ timidini. Nel senso, le domande non son fioccate. È stato bello, comunque, vedere qualche faccia nota nel pubblico. Franz, per dire, che ringrazio anche per la domanda :) . A Lucca mi sento sempre più in ambasce che altrove; non c’è solo il mio consueto pubblico, ci sono anche quelli che il mio libro non l’hanno letto, e anche quelli che non l’hanno apprezzato. Per questo mi piace vedere in mezzo alla folla i miei amici.
La cosa che però mi ha davvero impressionata è stato il momento della firma degli autografi allo stand de Il Collezionista. Non avrei mai creduto potesse esserci tutta quella gente, e vi assicuro che ce n’era un mondo. Quindi alla fine ti viene piuttosto spontaneo chiederti cosa hai fatto, in verità, per meritarti tutto questo. Perchè la gente è così appassionata di quello che scrivi? Perchè viene a fare la fila per comprare il libro nuovo (ne circolavano circa 350 copie, e, ovviamente, dico a voi che le avete comprate, adesso siete OBBLIGATI a dirmi cosa pensate del libro), o per farsi firmare quelli vecchi? Non lo so. In tutta sincerità non lo so, e forse la risposta non esiste. Esistono le mie fantasie, che ho voglia di continuare a condividere con voi, esistono le mie solite paure e tutto il resto. Forse servono anche quelle. Alla fine grazie è l’unica, insufficiente risposta che posso darmi e darvi.

In un giorno e mezzo però ci sono anche cose che non c’entrano. Un giro per la fiera, ad esempio, anche breve e frettoloso. Non c’è entrato l’autografo di Eriadan sull’ultimo suo volume uscito, e non c’è entrato neppure quello di Leo Ortolani, che ormai inseguo da una vita. Ma prima o poi lo incrocerò, dai.
Non c’è stato il tempo di vedersi per bene con Ale, che ho perso nella folla mentre andavo a pranzo. Si voleva cercare di partire presto per non beccare il traffico, e quindi si correva. Fatica sprecata. Sono arrivata a casa alle 20.30 comunque. Perdono, Ale, perdono…
Non ci sono entrati gli acquisti, ma devo dire che su questo fronte c’è chi mi ha aiutata. Il marito mi ha comprato From Hell, che sto leggendo in questi giorni, più tutta una serie di fumetti e DVD che piacciono a lui, ma che non dispiacciono certo a me (e se il DVD è la serie completa di Excel Saga, poi…). Il proprietario dello stand Il Collezionista, poi, mi ha fatto un regalo fantastico. Questa. La spada di Arwen. Con tanto di fodero. Io sono veramente senza parole. È…è…fantastica. È un regalo spettacolare. Mentre me la portavo in giro per Lucca mi bullavo non poco di fronte agli sguardi ammirati. Ora mi serve una fiera qualsiasi per sfoggiarla :P .
Poi, vabbeh, un acquisto l’ho fatto. A Viareggio. Un po’ vergognoso. Diciamo che sto iniziando a toccare il fondo. Trattasi di un calendiario dei Muse. Matt a Wimbledon ripreso un po’ in tutte le pose. Capitemi. Non potevo esimermi. E poi erano le 23.30, la mia razionalità vacillava causa sonno. Oppure era la deleteria influenza di Fab.

Riassumere, ovviamente, è impossibile. Tra l’altro sono ancora stanca, e nei prossimi giorni sarà anche peggio, sommersa come sono da impegni di vario tipo. Ma sta uscendo il nuovo libro, mi tocca. Fa parte del pacchetto, tutto questo.
Piuttosto, parte il conto alla rovescia per la fiera del prossimo anno.

P.S.
Sono online le foto della gara di cosplay. Le trovate qui. In mezzo ai premiati, c’è anche un’inquisitrice/strega/monaca piuttosto stanca…

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