Archivi del giorno: 7 novembre 2007

Regalino

Donc, ho inserito nella sezione bibliografia un’antemprima de Un Nuovo Regno. Dato che stavolta il prologo è un po’ diverso dal solito, ho pensato di inserire un brano del capitolo 7, Due Assassini. Don’t worry, ho scelto il brano appositamente perchè fosse spoiler free. In effetti, è un avvenimento che, rispetto alla storyline del libro, si colloca nel passato. Potete leggerlo senza scoprire che in verità ad un certo punto Dubhe decide di darsi all’uncinetto, mentre Ido sceglie finalmente di dichiarare il proprio amore a Lonerin :P .
Buona lettura!

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Intolleranza

Ieri non è stato per pigrizia che non ho scritto. No, ieri ero affetta da intolleranza verso la vita. Ogni tanto mi capita.
Mi pare di avervi già spiegato come il mio umore tenda a seguire una perfetta sinusoide. Oggi tutto ok senza ragione, domani depressione a manetta, sempre senza ragione alcuna. Questo andamento si applica poi a tutti gli aspetti della mia vita. Oggi il lavoro mi esalta, penso che è una figata, domani lo trovo insopportabile. Oggi quel che ho scritto mi sembra davvero ottimo, caspita, non faccio così schifo come credo, domani lo trovo illegibile, contorto e poco efficace. E via così.
Nel mezzo di questo marasma, ci entra sempre la mia incapacità di tenere le redini della mia esistenza. Arriva sempre il giorno in cui ho due miliardi di cose da fare e non ne faccio nemmeno una. In un quadro del genere, tutto quel che mi accade intorno ha l’aspetto di una congiura ai miei danni. Perchè mi avvisano di quell’impegno di lavoro due giorni prima? E io mo come mi preparo? Perchè ancora non so quell’altra cosa, che mi serve per capire come muovermi ‘sto fine settimana? Perchè diamine mi hanno comprato il tonno al naturale invece che all’olio, al supermercato?
Così ieri. È stata una sequela di piccoli fatti insignificanti che accrescevano la mia rabbia fino ai livelli di guardia. Piccoli incovenienti facilmente risolvibili, che però mi indisponevano oltre misura. In questi casi, maturo una totale intolleranza per tutto. Ma proprio tutto. Fino all’immancabile pianto serale sulle salsicce cascate nell’acqua dove stavo lavando la frutta.
Poi niente. Si scrive con discreta verve per un’oretta, si fa un bel sonnellino sotto il piumone, e la mattina dopo si appende il calendario dei Muse, si passa l’aspirapolvere, e di nuovo fai pace col mondo.
Reset. Tutto di nuovo normale. Fino a quando la misura sarà di nuovo colma.
Quel che non capisco è se questo è semplicemente il mio modo di essere, oppure se posso illudermi che con uno sfruttamento più oculato del mio tempo le cose potrebbero cambiare. Forse sono solo una maledetta iraconda.

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