Archivi del giorno: 15 novembre 2007

Varie ed eventuali

Non sto benissimo, per cui oggi la verve del post sarà minore del solito. Comunque, almeno ho iniziato a curarmi, dovrei migliorare (anche perchè se non miglioro inizio a prendere a capocciate il muro…). Comunque, quando non si sta tanto bene, si ha sonno, e si contempla il programma di un Tranquillo Week End di Paura (sabato alle 9.30 faccio una presentazione a Marsala, Trapani, e alle 18.00 a Orbassano, Torino; sì, nello stesso giorno), la cosa migliore è affidarsi alle parole altrui. Guardate cosa ho scovato in rete.
Pagina Mondadori su Un Nuovo Regno.
Ho visto che intanto voi avete iniziato a leggere, ma non mi è chiarissimo se vi stia piacendo o meno. Cioè, alcuni sono entusiasti, altri non so. Resto in attesa, consapevole che tanto la verità non la saprò mai. Nel frattempo mi stupite: nessuna osservazione sulla mia intervista a Vanity Fair. Confesso che pensavo si sarebbe scatenato il putiferio. Forse non avete guardato con attenzione, oppure in verità quando mi dicevate certe corse scherzavate…vedremo.
Infine, ieri sera dialogo sorprendente con la mamma.
Interno notte, ore 18.00, freddo boia. Siamo in una Opel Astra, stiamo andando dal medico.
Mamma: “VioVyB ha messo una canzone splendida sul suo blog. Ma è dei Muse?”
Io: “Non lo so, è un po’ che non vado”
Mamma: “Prova a cantarmene qualcuna, dai”
Io (che non vorrei far morie apposta Matt Bellamy solo perchè possa agevolmente rigirarsi nella tomba mentre canto una sua canzone): “È una parola…dammi qualche indizio: canta un uomo o una donna?”
Mamma: “Uomo”
Io (chiedendo mentalmente perdono al Bellamy): “Ma con una voce un po’ sottile, tipo da donna?”
Mamma (stranita): “Boh…sì…non so…”
Io: “Ma è rockeggiante o lenta?”
Mamma: “Lenta”
Io (illuminata dalla luce divina): “Per caso fa You could be my unintended choice to live my life extended…”
Intorno a noi volti che riproducono L’Urlo di Munch, palazzi che crollano, strade che si innalzano, inondazioni e altri cataclismi.
Mamma: “Sì sì! È lei! Ma che dice?”
Che dice glielo sto scrivendo nella mail. Ragazzi, abbiamo musizzato la mamma. Dopo il babbo, rallegrato durante un’evento poco simpatico e oltremodo noioso con una bella compilation di canzoni dei Muse (commento: “Però, non sono male, c’hanno pure delle ifnluenze classiche”), adesso è toccato alla mamma. Quando arriverò alla nonna saprò che la fine del mondo è prossima.

P.S.
Augurissimi ad Eriadan, da ieri (o da oggi, non mi è chiaro) babbo! Strana cosa, internet, che ti fa gioire per la felicità di persone che hai visto in faccia una volta sola, ma che ti hanno regalato un sacco con la loro matita.

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