Oggi avrei voluto spendere qualche parola per il mio transito in terra Veneziana, dove ho passato un bel week end, in mezzo a tanto affetto, e ho persino, udite udite, trovato modo di riposarmi. Peccato che la Lega mi fornisca sempre nuovi e urgenti argomenti per post di invettiva. Per cui, niente, quando avrò le foto mi dilungherò un po’ di più sulla mia salita a Mirano. Intanto mi occupo del simpaticissimo signor Bettio, consigliere comunale di Treviso. Cosa ha detto, potete leggerlo qua.
È incredibile come la Lega sia sempre oltre. Uno pensa che dopo Calderoli con la maglietta con su le vignette che hanno fatto incazzare mezzo Islam le abbia viste tutte, pensa che non si possa scendere più in basso di certe esternazioni. Loro invece riescono sempre ad andare oltre, a dimostrarti che al peggio non esiste proprio fine.
Ma la cosa che davvero mi inquieta è il silenzio da cui è stata accompagnata questa dichiarazione, che non solo dimostra la profonda ignoranza di quest’uomo qui, ma sconfina veramente col penale. L’opposizione ha ascoltato in religioso silenzio. Come se fosse normale che uno invochi le decimazioni come efficace metodo di riduzione della criminalità organizzata.
Ma poi c’è qualcuno che ha osato dire che qui siamo al di fuori della normale dialettica democratica, che quest’uomo ha detto una cosa gravissima, che istiga all’odio razziale? Intendo i nostri politici, che quando si tratta di esternare sui PACS sono sempre lì a far la fila dai giornalisti per mostrare quanto tengono alla famiglia (a parte che poi, nella vita privata, vano a mignotte e hanno almeno almeno due moglie e l’amante giovane) ed esporci il loro illuminato parere, non hanno ritenuto opportuno spendere due parole per condannare le frasi gravissime di questo tizio.
A me pare ovvio che ormai il limite si sta spostando. Che cose che prima rientravano nel novero “cazzate criminose che non puoi pronunciare senza essere considerato a ragione un imbecille” stanno diventando leggittime opinioni condivise dalla maggioranza. Abbiamo dovuto vederne di tutti i colori per iniziare a capire che il razzismo è un atteggiamento criminoso, per giungere a comprendere che la xenofobia è moralmente inaccettabile, e adesso stiamo tornando indietro. Nulla di male a definire i Rom tutti stupratori, è condivisibile persino dire che i rumeni son ladri dentro. Chi dice queste cose non è più circondato da un diffuso senso di riprovazione, ma anzi viene considerato uno che non ha peli sulla lingua, un coraggioso che dice cose giuste e sacrosante.
Del resto, la classe politica ci va a nozze con la nostra paura. Fa audience dire che siamo invasi da stranieri che ci rubano il lavoro, ci ammazzano e violano le nostre donne. Chiudetevi in casa, che a proteggervi ci pensiamo noi. I tempi sono duri, ci vogliono soluzioni drastiche. E via pezzi di libertà che cediamo a favore di una idolatrata sicurezza.
E allora oggi io spendo i miei due cent per dire che è vergognoso che si debbano sentire cose del genere non dalla bocca del pensionato al bar all’angolo di casa, ma da parte di un consigliere comunale, e che tutti stiano zitti ad assentire.