E finalmente, al terzo giorno di protesta, qualcuno si degna di dirci vagamente cosa vogliono gli autotrasportatori.
No, perchè io mi chiedevo: questi qui stanno rischiando la galera, stanno facendo cose illegali, stanno rischiando di far morire della gente (inizia a scarseggiare la benzina per le ambulanze, in farmacia non arrivano i medicinali) e picchiano i crumiri, cazzo, devono avere delle motivazioni davvero serie! Così le ho cercate. E non le ho trovate.
Fateci caso; quando qualcuno sciopera, tipicamente ci danno la notizia, ci avvisano dei disagi e basta. Mai che riesca a capire le motivazioni delle agitazioni.
Comunque. Se queste son le motivazioni, resto perplessa. Lo sciopero è un diritto, e fin qui…È però anche regolato da leggi. Altrimenti domani anche noi ricercatori ci si stende tutti a terra sull’A1 e si manifesta. Per inciso, sarebbe l’unico modo per farci ascoltare, visto che quando scioperiamo noi lo stato ne deriva un disagio prossimo allo zero assoluto. Se esci fuori dalle regole, o sei in dittatura o lo stato ha violato qualche legge che ti tutelava, ma di brutto. Altrimenti ti metti semplicemente dalla parte del torto. Ecco. Picchiare i crumiri, o i semplici autotrasportatori stranieri che si fanno i fatti loro e giustamente se ne sbattono della tua vertenza, bloccare i caselli, far marcire la roba nei magazzini, ecco, forse è farla un po’ fuori dal vaso.
Ma lo stato ha deciso di far la voce grossa, capisce che la situazione è degenerata, e quindi decide di precettare gli scioperanti. Però, dato che questi qui son camionisti, e non no global, non fa NULLA per far rispettare il precettamento. In pratica gentilmente li invita a tornare a lavoro. Davanti al gesto dell’ombrello della categoria, manda la protezione civili a distribuire bevande calde e panini.
Per cui niente. Siamo alle solite. Ci facciamo le regole, poi non le rispettiamo un po’ tutti, e a tutti i livelli. Lo stato che gli tira far rispettare le leggi, gli autotrasportatori che fanno un po’ quel che gli pare. In compenso, ci lamentiamo tutti che le cose non funzionano.
Io, per parte mia, ho la benzina fino a venerdì, viveri a sufficienza per quella data là e grazie al cielo nessun parente che possa soffrire di mancanza di medicinali. Tanto ormai ritirarsi in campagna è lo sport nazionale, non vedo perchè non debba praticarlo anch’io.
Per tirarvi giù ancora un po’, o per farvi ridere, a seconda se l’audio vi funziona o meno, ieri mi sono ripresa mentre suonavo. Non ho granchè consapevolezza della mie dita, e volevo vedere che combino sulla tastiera. Visto che ormai mi sono fatta un punto d’onore di rendervi partecipi dei miei patetici tentativi di suonare la chitarra, vi posto la ripresa, scusandomi per i vari errori che faccio qua e là.
carullivar.mov