Una lunga telefonata

Innanzitutto, due precisazioni:
a) sono molto indietro a rispondere alla mail. Ma proprio un sacco. Cercherò di mettermici su il prima possibile, non disperate. Intanto scusatemi
b) noto che c’è stato un fraintendimento rispetto al post di ieri. Il “non scrivo” si riferiva al fatto che al momento non ho niente da scrivere. Sto mettendo a posto le idee per la nuova trilogia, ergo non ho nulla da scrivere. Potrei anche mettermi lì e buttare giù quelle tre o quattro scene che ho già in testa, ma francamente sarebbe inutile: fa parte del mio modus operandi non scrivere prima di aver avuto bene in mente la storia. Quindi non vi preoccupate, sto semplicemente facendo mente locale. Veniamo invece al post.

Fare lo scrittore ha molti lati interessanti: uno di questi è che è hai visibilità, per questo riallacciare i contatti con persone che non sentivi da molto è più facile. La gente ti vede in libreria, si ricorda di te, ti cerca su internet e ti scrive. Mi è capitato spesso, di recente. Tra le mail in attesa di risposta c’è quella di una mia amica dei tempi delle medie, ora sposata con una bimba e un altro pupo in arrivo.
È stato più o meno così che l’altra sera ho telefonato alla mia professoressa di lettere del ginnasio. Il tramite è stata Mary, che le ha parlato di me.
Non ricordo esattamente quando è stata l’ultima volta che ho visto la mia professoressa. A scuola ci manco da una vita. I primi tempi dell’università qualche volta ci passavo, poi i bidelli hanno iniziato a non riconoscermi più, entrare era diventato difficile, e allora ho smesso. Poi il lavoro, il tempo, sapete come va…e quindi niente, sono quasi dieci anni che non metto piede al Kant. Ma a volte ci pensavo, tipo sogno. Quando andavo al ginnasio facevamo gli incontri con l’autore: leggevamo dei libri e poi l’autore veniva a scuola da noi. Ricordo Elio Pecora, Eugenia Tantucci, Francesca Sanvitale. E allora pensavo che forse un giorno sarei potuta andarci anch’io al Kant a fare una presentazione. Tornare sul luogo del delitto. E la cosa aveva un sapore particolare nella mia fantasia: andare lì, dove avevo studiato, dall’altra parte della barricata, da ragazzi che nella mia immaginazione sono come me alla loro età. E poi pensavo alla mia professoressa di latino e greco del ginnasio. Mi chiedevo se avesse visto i miei libri, cosa ne pensasse. Lei appartiene a quella categoria che nella mia mente va sotto il nome di “Grandi Maestri”: quelle figure che un po’ tutti abbiamo incontrato, quelle persone senza le quali ci mancherebbe un pezzo, che hanno fatto di noi le persone che siamo. Gli Ido della nostra storia.
Le devo un sacco di cose. Il teatro, ad esempio (era lei che ci faceva fare l’abbonamento studenti per l’Argetina), la scoperta della letteratura contemporanea (prima di lei leggevo solo i libri della biblioteca dei miei, per lo più i romanzi dell’800), la mia avventura come rappresentate italiana al Forum Internazionale della Gioventù della FAO, una buona parte delle mie idee tendenti new global circa il mondo, i rapporti di forza, la pace e l’economia. Probabilmente le devo anche una buona fetta della mia scrittura. Appena arrivata al ginnasio ci diede un tema: parlare di un fatto di cronaca. Io, che al liceo ci ero arrivata convinta di essere chissà che gran figa, me ne uscii col commento di una lite in parlamento, durante la quale due deputati erano venuti alle mani. Ora magari voi ci sarete abituati a cose del genere, ma all’epoca la politica era ammantata di un’aura un pochino (ma giusto un po’, eravamo pur sempre italiani anche allora) più sacrale. Presi 6,5. Pianto e stridore di denti. Sapete come sono fatta.
“Faccio schifo, non mi riuscirò a diplomare mai, andavo bene alle medie perchè era facile, ma il classico è troppo difficile per me”. È fantastico vedere come in tredici anni non sono cambiata di una virgola, anzi semmai sono peggiorata. Vabbeh.
Ma lei mi spiegò che ero stata superficiale e banale.
Ci misi tutti e due gli anni del ginnasio per prendere 9. E quel tema con cui lo presi me lo ricordo ancora. Ancora una volta “Parla di un fatto di cronaca”. Parlai di un tizio che sul 64, a Roma, aveva spezzato i polsi di una bambina rom di dieci anni sorpresa a rubare. Me lo fece leggere alla classe, il tema. E io ero orgogliosa, perchè ce l’avevo fatta.
Ci siamo risentite venerdì sera. Un’ora e un quarto al telefono. Era tutto come dieci anni fa e tutto diverso. Io resto sempre la studentessa, perchè coi professori che hai amato, che ti hanno davvero dato qualcosa, succede così: non puoi fare a meno di chiamarli Professore, e trattarli con la stessa deferenza di allora, come se dovessero ancora metterti un voto. E un voto forse te lo aspetti. Sulla tua vita, sugli anni che hai vissuto senza di loro. Ma è anche diverso. Perchè in qualche modo c’era qualcosa nel modo in cui parlavo, in cui le dicevo del mio lavoro e di mio marito, che segnava la distanza che ora intercorre tra noi: dieci anni di vita.
Dipendo ancora dal suo giudizio. Quando Mary mi ha detto che voleva sentirmi ho subito pensato “cosa dirà dei miei libri? Le piaceranno? L’avrò resa orgogliosa del suo lavoro con me oppure pensarà che non ho saputo mettere a frutto i suoi insegnamenti?”. E anche al telefono, quando mi diceva che a breve leggerà quel che scrivo, avevo i brividi giù per la schiena. Quel misto di desiderio e paura da compito in classe. Perchè se sei andata bene è un bell’8 gratificante, ma se sei andata male sarà 6, e i soliti pianti.
Mi ha fatto piacere sentirla, e parlare della ragazzina che ero. Le difficoltà della mia classe, le mie difficoltà, i miei genitori, il latino, il greco. E poi la scuola adesso, i nuovi ragazzi, e i vecchi professori, anche.
Andrò a scuola la settimana prossima. Una mattina me la posso prendere per andarla a trovare nel mio vecchio liceo. Percorrerò la stessa strada di allora, con una macchina mia e la fede al dito. Ma l’emozione mntre varco la porta sarà la stessa di allora. La cattedra dove aspettavo C. tutte le mattine, con i miei jeans e le maglie larghe per nascondere le forme, l’aula che avevamo riempito di poster, la bacheca dove appendevo le poesie per C., l’androne dove durante un’occupazione qualcuno accese un falò, facendo un bel buco nero sul linoleum del pavimento.
Spero che i miei libri le piaceranno, forse un giorno sarò seduta davvero in aula magna, quella dedicata ad un mio compagno che morì in un incidente poco dopo il diploma, e davanti a me ci sarà il ginnasio. Ma voglio che sia solo se lei penserà davvero che quel che scrivo vale, e so che sarà solo sotto questa condizione.
Intanto forse ho qualcosa da imparare da quel passato: quella gioia di vivere che hai solo a sedici anni, e che ti soffoca e fa splendere tutto, e quel po’ di autostima che allora avevo, e che adesso mi è scivolata via dalle mani.

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32 risposte a Una lunga telefonata

  1. Fabio scrive:

    Io sono un alunno del kant e ho saputo della tua presentazione perchè la professoressa d’italiano della mia ragazza è quella che hai avuto tu !

    Quindi ho pensato che mi si avverasse un sogno!

    Spero di poter assistere alla tua presentazione al kant,col placet dei miei prof…

    Non so quand’è la data,quindi ti lascio il mio indirizzo email,così magari,quando hai un momentino,me la mandi^^

    Spero d’esserci,

    Fabio.

  2. Miky scrive:

    Quanto mi piace quelle canxone di Fabrizio De Andre’ !!!!

  3. Pingback: FRA CIELO E TERRA » Blog Archive » Sul luogo del delitto

  4. Grazia scrive:

    Dipende dai punti di vista. Io quando prendevo 6 era una vittoria, specialmente in matematica!

  5. Maria Anna scrive:

    Hai ragione Licia, abbiamo fatto un sacco di strada dai tempi del liceo!
    Guarda me per esempio….ho realizzato il sogno della mia vita: un ufficio tutto mio dal quale inviare mail tutto il giorno XD
    Scherzo….ogni tanto lavoro pure ;)

  6. Licia scrive:

    Mary: non lo so perchè il programma ha segato la minaccia…mah, vabbeh, tanto adesso si vede :P
    Guarda, il preside e gli altri potevano pensare quello che volevano, ma eravamo una bella classe, e la prof concorda con me. Dai, pensaci adesso, tutti abbiamo combinato qualcosa, andiamo avanti, ci costruiamo la nostra vita, e questo non è poco. Poi, forse per i fighetti delle altre sezioni eravamo la feccia del Kant, ma sai come dice De Andrè, “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” :P

  7. Maria Anna scrive:

    NB La G. è molto orgogliosa di te! Ha detto al Preside testuali parole:”…alunne come quella te ne capitano una ogni 100 anni…forse in sezione B c’è finita per sbaglio…”
    hi…hi…hi…il Preside non sapeva più che dire!
    Ricordi?! la nostra era la sezione dei “disperati”…quelli che tutti gli altri schifavano!!!!

  8. Maria Anna scrive:

    ??? Licia, come mai la minaccia non è comparsa nel commento????
    non era nulla di compromettente!
    Sono stata forse censurata???
    Cmq disse semplicemente che avrebbe chiamato mia madre per farmi “murare viva” in casa e che se non fossi più andata a scuola, mi avrebbe spiaccicato al muro come il Gatto Silvestro…
    …è troppo cruda come immagine?!?
    bhè il Gatto Silvestro che fa la fine di un qualsiasi gatto sulla Tangenziale, non è il massimo…mi rendo conto che ci sono anche lettori deboli di stomaco >:)

  9. Maria Anna scrive:

    Hai ragione Licia, la G. è un mito!
    Pensa che quando frequentavamo il 5° ginnasio le confessai di volevo abbandonare il liceo classico per frequentare qualcosa di meno “impegnativo”…Lei s’infuriò al punto tale che mi disse:>…
    …quella minaccia risuona ancora nelle mie orecchie ma quanto aveva ragione!
    se non fosse stato per lei, probabilmente non avrei raggiunto molti dei piccoli traguardi della mia vita….le sono davvero riconoscente.
    NB non vedo l’ora di assistere alla tua presentazione al Kant…

  10. Dark_Light scrive:

    Che bello questo post, mi ha davvero emozionato. E’ vero, manco da un po’, e la voglia di leggere al computer tutte le discussioni passate, un po’ scarseggia, per di più è un po’ tardi! Ma comunque, volevo proprio lasciarti un segno del mio passaggio e del mio profondo gradimento per questo argomento che un po’ si avvicina al mio “ideale futuro”. La speranza che i miei sogni si avverino è ancora da qualche parte in me; un’esile fiammella pronta ad ardere con tutta la sua flebile forza anche quando tutto sembra crollarmi addosso.
    Sono così spontanee le similitudini che fai quando paragoni ciò che ti accade nella vita reale, con le mirabolandi imprese contenute nei tuoi libri. E mi è venuto da sorridere all’idea che io per un 6, in alcune materie, ringrazio la mia buona Stella, mentre tu, lo ritenevi un voto pessimo. Non è per criticare, non sia mai, è solo che mi sembra, bè… buffo. Okay, in questo momento il mio dizionario è un po’ carente; ma è anche l’una e sedici! xD
    Grazie per queste parentesi di riflessione.

  11. Stefania.85 scrive:

    Felice anno nuovo Licia

  12. odry keynes scrive:

    all’epoca da quella botta che presi del 6,5 sei migliorata, ma ora sei Licia Troisi con la “L” e la “T” maiuscola, che in tutta italia conoscono per le sue doti di scrittrice! ^^ sono certa che alla tua professoressa piacerano sicuramente i tuoi libri!! se hai convinto milioni di lettori italiani ha comprare i tuoi libri, perchè mai la tua prof.ssa non dovrebbe apprezare?

  13. Miky scrive:

    A riproposito ( possibile che mi dimentichi sempre qualcosa ? ) Chiunque , più esperto do me , voglia darmi qualche dritta o consiglio per il continuo del mio libro ….. E’ ben accetttato !!!

  14. Miky scrive:

    A proposito , tutti voi del blig , state attenti a prendere in giro gli insegnanti , perchè i miei genitori sono insegnanti molto conosciuti. Non vorrei che lo venissero a sapere !!!! Altrimenti chi le ferma più quelle furie ?

  15. Miky scrive:

    Licia , non avere timore !!!! I toi libri sono meravigliosi !!!! E anche se non gli piacessero , ne dubito fortemente , accogli la sua critica con orgoglio ; tu i libri più belli del mondo li hai scritti ma ognuno ha il diritto di pensarla come vuole. Sai , sono stata sveglia fino alle due di notte per rileggere ( per la sesta volta ) Il Talismano del potere e, come tutti i tuoi libri , lo trovo FANTASTICO !!!!!!!! Io , per ora ho scritto solo una ventina di pagine del mio libro , sentitola La vera amicizia è la vera Avventura. Mi sto ispirando al tuo stile e il risultato non mi sembra male. Non come il tuo , certo, ma tanto sei insuperabile !!!!!!! Il mio più grande sogno è diventare scrittrice e ora che ti conosco un po’ meglio sono molto più determinata di prima !!!!! A volte mi ritrovo a pensare quanto sarebbe bello incontrarti e discutere del mio libro. Avrei bisogno di tanti consigli ….. E chi meglio di una scrittrice come te potrebbe darmeli ? So che è impossibile ma …. Continuo a sognare. Comtinuo a sperare. E non smetterò mai !!!! Miky P. S : Non ci credo !!! Anche a te Sonia , piacerebbe fare le scrittrice?

  16. Kia scrive:

    Non ti preoccupare! Sono sicura che appena avrà finito di leggere i tuoi
    libri sarà fiera di te!:)

  17. sonia scrive:

    ciao a tutti, ciao licia. ho 17 anni e la voglia di vivere risplende, ma come hai detto tu alcune volte soffoca e quando tutto intorno si chiude su di te, non puoi fare altro che sognare. e uno dei miei sogni sarebbe avere il successo che ti sei meritata tu…. deve essere bellissimo. Ma nonostante tutto lo splendore che può avere questo sogno in parte inrealizzabile per me, all’inidviduo della specie umana non basta mai quello che ha, o se all’individuo più grato e umile basta, non ha comunque fiducia completa nel suo lavoro. O per lo meno, ha fiducia nel suo lavoro, ama il suo lavoro con tutto se stesso, ma ha paura giustamente del giudizio degli altri….il giudizio degli altrispesso abbassa l’autostima…ma licia non penso proprio che la tua autostima (almeno nella scrittura, perchè il resto non lo posso conoscere) debba sfuggirti dalle mani…. lo scrittore ben riuscito è il sogno di tanti giovani, di tante persone….è il mio sogno….baci

  18. Valberici scrive:

    Bene, letto tutto.
    Bel post, di quelli che “resteranno”. :)
    Io non ho bei ricordi di professori o maestri di vita, e credo di non aver lasciato un buon ricordo.
    Al liceo mi veniva tutto estremamente facile, persin troppo, ed ero molto arrogante, praticamente consideravo gli insegnanti alla stregua di idioti. :(
    Ovviamente l’ idiota ero io ed ora ho solo qualche rimpianto e pochi ricordi.

    Comunque credo che la tua “vecchia” insegnante apprezzerà i tuoi libri.
    Dopotutto sei una delle scrittrici che più sta “attualizzando” la nostra lingua.
    E’ notevole vedere come i giovani entrino subito in sintonia con quanto scrivi e come risulti loro facilmente comprensibile ed immediatamente assimilabile.
    Non c’è dubbio che tu fai parte di quel gruppo di scrittori che fanno compiere alla lingua ed al modo di scrivere un “salto generazionale” ;)

    p.s.: riguardo all’autostima non preoccuparti, meglio averne poca che troppa :)

  19. VioVyB scrive:

    E per te 6 sarebbe un brutto voto? Del resto dovevo immaginarlo che al classico hai fatto strage. In fondo anch’io ho piantato una scenata terrificante con lacrimoni e isterismi vari quando ho preso 5 1/2 nella prima verifica di latino della mia vita, ma se partivo da 7+ che gusto c’era ad arrivare all’8?
    Comunque, spero di avere un ricordo altrettanto positivo dei miei professori e di riuscire a trovarne uno da considerare così importante per me, un punto di riferimento. Una persona del genere è davvero in grado di farti vivere la scuola in un modo totalmente diverso. Spero di tornare a scuola fra una decina d’anni ed avere un buon ricordo di quelle mura fredde ed imponenti, di quell’edificio così austero appollaiato sulle mura come a voler dominare la città, di un luogo che sto imparano a vivere, ad amare, dove imparare a sentirmi parte di un gruppo, a crescere, ad apprezzare le materie e non i voti, le persone e non i professori, gli amici e non i compagni. Spero di trovare anch’io i miei maestri, da qualche parte, qualcuno di cui fidarmi e su cui contare al di fuori delle mura domestiche, che cominciano a starmi terribilmente strette.
    Leggendo questo post mi sono vista tanto nella ragazzina anonima di quarta ginnasio che si dispera per un 6, ma non ho idea di dove sarò fra vent’anni, ne se avrò una vecchia professoressa a cui raccontare della mia nuova vita e di quanto sia orgogliosa di me stessa. E’ una scommessa, no?

  20. sofia scrive:

    ciao Licia, sono una ragazzina di soli 14 anni e frequento il liceo linguistico…ho finito da poco di leggere “le Cronache del Mondo Emerso- Nihal della Terra del Vento” e devo dire che mi è molto piaciuto, oggi vado a comprarmi il seguito perchè fremo dalla voglia di continuare…I miei a volte mi “rimproverano” dicendomi che leggo troppo in fretta … ma comunque non mi privano di questa mia grande passione…
    ora ti saluto e ti prego di fare i miei complimenti a Paolo Barbieri per i suoi capolavori di disegni…

  21. miyara scrive:

    Da studentessa delle superiori mi riesce difficile pensare a prof che mi hanno cambiato in modo significativo la vita… ce ne sono stati di grandi, davvero grandi, e ancora ce ne sono due con i quali non smetterei mai di parlare e di confrontarmi, perchè sono davvero capaci di insegnare qualcosa… tuttavia di legami così forti non ne vedo con nessuno in particolare… forse, quando un giorno sarò all’Università e mi ricorderò di loro ce ne sarà qualcuno a cui penserò di più, ma per il momento continuo a detestarli e amarli allo stesso tempo come un qualunque studente di liceo =P
    Per quanto riguarda la storiella che a sedici anni l’autostima e la gioia di vivere fanno splendere tutto, avrei qualcosina da ridire… perchè sedici anni è l’età in cui ancora non sai chi sei e cerchi ancora un tuo posto nel mondo, per questo non parlerei di autostima ma piuttosto di “sentirsi chissà che figa” XD
    Ti auguro di ritrovare presto l’autostima che hai perso e chissà che non sarà proprio l’incontro con la tua prof a restituirtela su un piatto d’argento =)

  22. Cloud scrive:

    La mia professoressa di italiano è invece stata l’opposto della tua e di questo me ne dispiace molto. Mi tiro su, invece, con quello di Fisica che è il miglior professore che un ragazzo si può augurare di trovare. Lui non fa come tutti… la sua ora di Fisica è studio ma non rigido e cattivo. E’ sempre un misto di divertimento e scherzo che, ci crederete o no, ma ci semplifica tantissimo la comprensione della materia. Lui è uno dei pochissimi (quasi inesistenti) professori in cui ti arrabbi solo con te stesso se prendi un brutto voto e con cui vorresti avere rapporti per tutta la vita. E’ un maestro… proprio come hai detto te…

  23. Lyla scrive:

    Devo dire la verità: tutti i miei insegnanti di lettere mi hanno fatto schifo. Li ho odiati tutti. Quindi mi rifaccio con quella di filosofia che è veramente una grande prof! Adesso che sto finendo gli ultimi anni del liceo comincio già a sentirne la mancanza…però ho la fortuna di avere un bel rapporto con lei, quindi spero di sentirla anche dopo la fine dell’odiata scuola..odiata e amata perchè per adesso ci ho passato i miei anni migliori e so già che la rimpiangerò..!
    Ma basta con le nostalgie,sono contenta di finire e di cominciare una nuova esperianza..!

    Spero che tu possa ritrovare la tua autostima perduta…anche io ho il difetto di non stimarmi molto, ma ho anche la fortuna di avere vicino delle persone bellissime che credono in me e che mi aiutano in questo…sono sicura che anche tuo marito lo fa con te,sennò mica ti avrebbe sposato no..?=)
    Forza e coraggio Licia!

  24. moko scrive:

    grande la prof d lettere allf medie! T insegnava lettere e vita ed era maledettamente simpatika. Pultroppo osa ai superiori nn o trovato niente dl genere xke m sn iscritto ad un odioso istituto darte d prof ignoranti qnd cn il mio impegno avrei dovuto sciegliere lo scentifiko! Provvedero a trasferirmi xke lartistiko e una vera pekka, prof piu ignoranti e nullafacenti degli alunni! Cmq m kambiero e m impegnero a rekuperare il tempo xso! E qnd m buttero giu m rikordero d te e d qll xsone ke ce lanno fatta e andro sempre piu avanti! Grax licia! 6 un modello x me! Bye :-)

  25. Adürnah scrive:

    Beh, purtoppo io non posso dire niente su professori che mi sono rimasti inpresso visto che faccio ancora le superiori :D . Però posso dire che la prof di lettere dei primi due anni delle medie è stata e sarà sempre la migliore, una persona eccezzionale, simpatica ma anche severa quando serviva, una nostra amica… quando ha cambiato scuola ci siamo messi tutti a piangere…

  26. dubhe1982 scrive:

    Ci son solo due persone nella mia “carriera studentesca” che mi fanno sentire come ti senti tu…. bè oddio, io non sono una scrittrice famosa!ma ho fatto molti cambiamenti nella vita…. e per me l’opinione di queste 2 persone è fondamentale. La mia Professoressa d’Inglese del triennio e il mio Professore di Filosofia. La passione della prima mi ha spinta a laurearmi in letteratura e a non aver paura di lasciare casa e famiglia per avere di più…. il secondo…. il secondo è un vero filosofo, con lui puoi parlare di tutto. Tuttologo. Incredibile.
    senza queste due persone non sarei quella che sono ora e non smetto mai di ringraziarle.
    Grazie per avermelo ricordato, perchè oggi li chiamo entrambi!
    Bacio

  27. …6,5…e ti lamentavi =_= Io se prendevo 6,5 con Angeloni…facevo i salti di gioia! :P I temi non sono mai stati il mio forte… :D io i miei professori il vedo abbastanza spesso…avendo il liceo davanti casa!

    X-Bye

    p.s.:ieri ho finito il mio ultimo racconto…ecco il titolo “The King Has Woken Up” E devo ringraziare Melissa del forum perché avevo scritto il titolo in maniera errata…e lei mi ha corretto :D

  28. lara80 scrive:

    nella mia vita c’è stata una professoressa (di matematica), che non è stata proprio un mentore, ma ha sempre incoraggiato me e i miei compagni a seguire i nostri sogni non dando ascolto ai denigratori. incoraggiava specialmente chi come me esprimeva il desiderio di iscriversi ad una facoltà scientifica pur frequentando un liceo classico, perchè anche lei aveva affrontato lo stesso iter (studi classici, facoltà scientifica) e non c’è niente di difficile o impossibile per chi veramente sa impegnarsi. ogni volta che ho sostenuto un esme di analisi o fisica, ogni volta che mi sono trovata davanti ad un ostacolo che mi sembrava insormontabile ho ricordato le sue parole e non posso fare a meno di ringraziare anche lei se adesso sono laureata.
    purtroppo una grave malattia l’ha portata via durante il mio penultimo anno di liceo, quindi spero che i miei ringraziamenti possano raggiungerla dovunque essa sia.

  29. seferdi scrive:

    ciao Licia
    è da un sacco di tempo che non vengo a visitare il tuo blog… perdono!!!!
    queste feste danno alla testa vero?? io ho la mentre tutta annebbiata, xò non mi lamento perchè sono in dolce compagnia ;)
    Dev’essere una grande emozione ripercorrere il passato… ti capisco in qualche modo perchè io cerco di sfuggirgli in tutti i modi… è come una presenza sempre costante che mi rende triste e felice in base alla situazione in cui mi trovo… lo so ke il passato siamo noi però ancora non sono riuscita a farci la pace…

    Sono più che sicura che la tua proff adorerà i tuoi libri… mi spieghi chi non potrebbe innamorarsene?? io senza di loro ora sarei una persona diversa!!!
    buona fortuna per il vostro incontro allora^^

    P.S.:lo sai qualche notte fa ti ho sognato!!!
    eravamo in vacanza nello stesso albergo. Tu eri con una tua amica, credo ninna; io con la mia famiglia e i parenti. Un giorno ci siamo viste alla reception e siamo andate insieme a un pub dove però ci stava un parcogiochi per bambini. Tu allora te ne sei andata e mi hai detto: “non andrai dai bambini vero?? meglio se stai con gli adulti, te lo dico io!! vai con gli adulti!!”

    se ti dice qualcosa spero tu possa aiutarmi perchè non riesco a dargli un significato;)

    a presto xxx

  30. Nimrodel scrive:

    I tempi della scuola…quando la frequenti non vedi l’ora di liberartene e poi diventi preda degli attacchi di nostalgia.
    Comunque è vero, ci sono Isegnanti che riescono a cambiare il tuo modo di vedere le cose e ti aprono la mente, quelle persone non si possono dimenticare, io ricorderò sempre la maestra delle elementari, l’insegnate di italiano delle medie e quelle di chimica e storia dell’arte delle superiori.
    Peccato non capire prima il valore della scuola (che considerazione da anziani! :-D ).

    P.S. riprenditi la tua autostima.

  31. Lauryn scrive:

    eheh avevo immaginato, infatti non ho molto insistito, leggerai la mia email con i ringraziamenti ai ringraziamenti. ci tenevo.

    io pure avrei voglia di vedere un paio di professoresse di italiano e letteratura. soprattutto però quella delle medie, che mi ha iniziato al fantasy: Lo Hobbit, i Cavalieri della tavola rotonda e altre leggende, La storia infinita, ma anche Jane Eyre (con il quale mi ha tolto la paura dei piccoli “mattoni” da leggere), etc etc. Purtroppo non trovo il suo nome sulle pagine bianche e ho il timore che sia già morta (credo fosse malata già ai tempi) prima di averle detto il mio “grazie”… :°)

  32. Valberici scrive:

    a)
    quindi devo rifare i miei calcoli e variare l’anticipo con cui ti mando le (invero rare) e-mail. Mi sa che ora ti avvicini ad una curva logaritmica, dunque non temere che sei ancora lontana da quella esponenziale ;)

    b)
    di questo non mi son mai preoccupato, per te scrivere è come per me respirare quindi sono tranquillo :)

    tutto il resto)
    me lo leggo con calma che mi sembra degno di interesse eppoi commento. :)

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