Devo dire la verità: stare a casa ogni tanto, magari anche a lavorare, ha i suoi pregi. Farsi quella mezzora a letto a leggere la mattina, potersi dedicare a mettere a posto senza ansia…Poi ci metti comunque mezz’ora, ma con la consapevolezza che se ci mettevi due ore non sarebbe morto nessuno. Pure cucinare, e di conseguenza lavare i piatti, non è male. Può essere piacevole anche mangiare da soli.
Ennesima conferma che questo momento di pausa mi serviva, e sta sortendo tutto sommato i suoi effetti. Quando avrò anche fatto l’iscrizione dalla palestra probabilmente andrà ancora meglio.
Per un paio di giorni ho persino scritto di mattina, una cosa inaudita. E tutto sommato non mi è spiaciuto. Paradossalmente, in questo momento di pausa lavorativa (nel senso che non ho un ufficio), la scrittura sta assumendo i contorni definiti di un vero e proprio lavoro. Ti alzi, fai il tuo dovere per due, tre ore, mangi, poi lavori il pomeriggio. E anche questo ci voleva. Riappropriarsi della propria vita significa anche dare ad ogni cosa la giusta dimensione, al lavoro e al tempo libero.
La cosa che mi chiedo è quanto durerà. Settimana prossima ho intenzione di darci giù un po’ più seriamente con l’astrofisica; non che le scadenze che ho mi mettano fretta, ma non voglio perdere il ritmo. L’astrofisica è una di quelle cose che se la lasci per un po’, poi rientrare è un casino. E allora dovrò trovare un nuovo equilibro, ma sinceramente non so come fare. Prima avevo due miliardi di cose da fare, e quattro caselle in cui infilarle tutte. Adesso ne ho quattro, quante le caselle, ma un po’ troppi gradi di libertà su dove metterle e come. Vabbeh, si navigherà a vista, come al solito.
Ho svariati progetti in ballo. Alcuni sono nettamente in dirittura d’arrivo. Non so, il celebre progetto Verdenero (oddio, celebre per chi ha seguito qualche mia presentazione…mi sa che qui non ne ho mai parlato) procede spedito, e dovrebbe concretizzare tra qualche mese massimo. Poi ne ho un altro piccino cui sto lavorando in questi giorni. E poi c’è il progetto top secret. Quello sul quale c’è il segreto istruttorio. Ecco. La consegna del silenzio potrebbe allentarsi nei prossimi giorni. Intanto qualcosa già affiora, tanto da lasciare tracce in giro…Le solite, ovviamente: confuse e non sempre esatte. Ma le tracce ci sono.
Stay tuned.