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18
gennaio 2008

Aprire la finestra, e vedere che è ancora u a delle giornate invernali bigie che preferisco.
Tornare a lavoro, e semplicemente fare il mio dovere, scrivere l’articolo, parlare coi colleghi, mangiare con loro e scherzare.
Il barista che mi allunga la tazzina con dentro la cioccolata davanti al mio occhio languido che fissava colpevole quella della mia collega.
Fare palestra, sudare a ritmo di musica, sentire gli addominali che si tendono e fanno male.
Sorridere al pizzaziolo che ti sta facendo la pizza, e, mentre aspetti, parlare di libri con uno dei commessi della libreria sotto casa tua.
Assaporare il sushi, la sera, e lasciarsi da parte per la fine lo zenzero marinato, che ti piace tantissimo.
Una piccola soddisfazione, piccola piccola e forse anche un po’ meschina, su una cosa di tanto tempo fa.
Ricomincio ad assaporare la mia vita senza fretta. Ogni tanto mi scopro contenta, serena. L’ultima volta era stato due mesi fa esatti, quando ero andata in negozio a comprare Bianchina. Avevo perso il sapore delle cose, ed è così dolce e sorprendente ritrovarlo finalmente…

Il giochino sugli indizi del progetto top secret oggi giunge ad una svolta. È che mi hanno beccata, eh sì. Oggi Fantasy Magazine dedica un articolo alla questione, e riesce a mettere assieme abbastanza correttamente i pezzi.
Sì, il progetto top secret ha un nome, sebbene provvisorio (lo sapete come funziono io coi titoli…): La Ragazza Drago. Diciamo che è l’indizio di oggi, per cui in più vi posto questo. È un indizio doppio. Dopo questo, mi sa che debbo tenermi, o finisce che vi dico troppe cose.
Del libro Verdenero vi ho parlato ieri, ergo già sapete.
Il progetto piccolino è un racconto. Uscirà in primavera in un’antologia che dovrebbe intitolarsi Ai Confini della Realtà. Io sono uno degli autori che hanno partecipato. Ecco, quella è una cosa nettamente diversa dalle mie solite. Non che I Dannati di Malva o La Ragazza Drago non siano diversi, ma il racconto è proprio un altro genere, decisamente non è fantasy (più o meno…).
Che dire, ci vediamo in libreria…

Ah, l’indizio, giusto :P

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