Sto rinnovando il sito. Cioè, in verità sto mettendo in ordine la sezione Bibliografia in base ai più recenti sviluppi. Dato che una copertina per La Ragazza Drago ancora non esiste, ho pensato di metterci un disegno mio, ovviamente fatto usando la amata tavoletta grafica. Il risultato lo attacco qua sotto, e, incidentalmente, è anche portatore di un indizio.
C’ho messo un’ora ma sono fiera di me. Ovviamente, le mie capacità e la mia fantasia non arrivano a tanto, per cui ho copiato due disegni
questo
e
questo
Però l’ho rifatti a mano, eh? E ho riscoperto il piacere di disegnare, una cosa che amavo molto fare ormai troppi anni fa…
Enjoy!

E insomma il governo ha fatto il tonfo. Anzi, strano che sia campato fin qui…Ricca figura dei peracottari da parte dei nostri rappresentati al parlamento: da Mastella che se ne va senza manco cercare di dare uno straccio di giustificazione per il suo salto del fosso, ai “frocio”, “cesso” corredati da sputi e attacchi vari. Beh, proprio uno bello spettacolo.
Altro giro altra corsa, insomma. Si ritorna al prode Berlusconi, altri cinque anni a tapparsi le orecchie e fingere che non è lui il presidente del consiglio. Ma la verità è che tutto sommato non cambierà niente, e questa è la cosa più triste in assoluto. Che ormai è tutta un’unica pappa. Che per vincere le elezioni occorre Berlusconizzarsi (vedi Veltroni), che la politica è irrimediabilmente cambiata, che in fin dei conti uscita non c’è. Nulla funzionerà mai, perchè è la nostra testa che è bacata, siamo noi che non siamo capaci di gestirci.
Ieri, per la prima volta, ho pensato seriamente di non votare a questa tornata. Votare per cosa? Tanto il risultato è scontato. Votare per chi? Sì, rifondazione, come sempre, ma tanto non mi rappresentano neppure loro. È che ormai mi sento stretta in questo paese, e mi sento dominata da un generale senso di disfatta e di impotenza. Sarà uno dei temi di cui parlerò al seminario di martedì prossimo, il generale disinteresse per la politica dei giovani, e il bisogno, al contrario, di ideali cui credere. Ecco. È triste quando ci si sente così, quando si ha questa chiara e spietata percezione di non servire a nulla.
Poi a votare ci andrò comunque. Più che come un diritto lo percepisco come un dovere; un dovere di onestà nei miei confronti e nei confronti delle persone che vivono con me in questo stato. Ma le cose son messe davvero male, se pure chi ha sempre votato inizia a non aver più voglia di farlo…
P.S.
L’indizio. Tanto lo so che ormai mi leggete solo per quello
. Niente di nuovo, solo i sottotitoli per gli indizi che vi ho già dato. Ricordate? C’era la foto del lago di Albano e il bassorilievo di Villa Mondragone. Ebbene, vi annuncio che il libro sarà ambientato nella zona dei Castelli Romani. Se nel passto, nel presente o nel futuro, però, non ve lo dico ancora.