Ieri in palestra davvero non ce la facevo. Non so esattamente perchè. So solo che mi sono fermata un fracco di volte, su addominali e glutei e anche sui saltelli, stroncata da un improvviso doloretto in zona appendice. Stanotte poi sono praticamente caduta in letargo…Ma si diceva della palestra.
Io ci vado due volte a settimana, lunedì e giovedì. Il lunedì c’è un istruttore uomo, che poi è un ragazzo credo più piccolo di me, e di giovedì invece c’è una ragazza. Personalmente preferisco la ragazza. Indubbiamente ci fa lavorare di più, e quindi complessivamente è più faticoso (guarda ieri, ad esempio), però è anche più vario. Un giorno ci ammazziamo di glutei (perchè, perchè in palestra ti fanno fare un miliardo di glutei? Non ho particolare interesse a tirarmi su il culo, preferirei lavorare sui miei flaccidissimi addominali), la settimana dopo ci sfondiamo le braccia, poi ci massacriamo gli addominali…e con esercizi sempre diversi, sempre più vari.
Il lunedì, invece, più che altro zompettiamo. Non che sia male, mi piace fare solo corpo libero a passo di musica, mi rilassa e mi diverte. Però alla fin fine è più o meno sempre la stessa cosa, consolante come un vecchio vestito cui sei molto affezionato, ma anche un filino noioso. Un filino, eh? Se mi annoiassi davvero probabilmente andrei a fare altro il lunedì.
In ogni caso, vi racconto tutto questo perchè il giovedì siamo a dir tanto una decina di donnine, mentre il lunedì ci pestiamo i piedi per quante siamo. Ho cercato di spiegarmi la cosa. La mia amica istruttrice ci ammazza troppo. O forse il giovedì per qualche congiuntura cosmica la gente ha altro da fare. Poi però capitolo. L’unica differenza è che di lunedì c’è un uomo. Non mi vengono altre spiegazioni. La palestra è un microcosmo. Non ci si va solo per una questione di salute fisica. Ci si va magari anche per far due chiacchiere con l’amica, per mostrare l’ultimo completino sportivo che si è comprato, o per zompettare davanti ad un ragazzo con un bel paio di spalle e un didietro di tutto rispetto.
Ecco, io credo che il successo del mio amico istruttore, al quale dobbiamo il cambiamento della frequenza con cui visito l’estetista (leggete qui) sia dovuto soprattutto al suo essere un ragazzo. Non che non sia bravo, non che non ci faccia sudare, o che non sia divertente. È un istruttore uomo, e questo lo fa preferire alla mia amcia del giovedì. Le tipe che zompettano ai suoi ordini il lunedì sono la sua corte, che con lui scherza e lo saluta con un sorriso timido.
Eh, avevano ragione i Neri per Caso; alla fin fine tutto gira intorno al sesso