Oggi tento la via irta e complessa del dibattito dotto.
…
No, è che in verità mi sono svegliata chiedendomi con ansia di cosa avrei parlato, e poi mi sono imbattuta in qualcosa che mi ha dato uno spunto, e mi ci sono gettata su a pesce.
Oggi su Fantasy Magazine è uscito questo interessante articolo. È interessante confrontarsi con chi ha idee diverse dalle nostre, no? Poi quella di Harry Potter è veramente una vexata quaestio, forse non dovrei nemmeno mettermici…Ma l’ho fatto. Per amor di discussione, di polemica, non lo so. O forse perchè mi fa davvero male vedere la ragione, che è poi l’oggetto del mio lavoro quotidiano, tirata per la giacchetta in contesti in cui si ammette l’esistenza di roba irrazionale come la magia nera. Per cui ho scritto una risposta che ho pubblicato nella discussione. Ve la reincollo qua. Magari parte un bel dibattito su un argomento tutto sommato letterario, una cosa inedita per il mio blog, che di letterario non ha veramente nulla
C’è un punto di tutto l’argomentare che sinceramente non riesce ad entrarmi in testa, che proprio non riesco a capire. Il discorso secondo il quale Harry Potter travia le menti dei giovani perchè li convince che la magia è qualcosa che può essere usato a buon fine. Se ho ben capito, secondo il professor Rialti questo indurrebbe i giovani ad avvicinarsi alla magia nella speranza di poter compiere il bene tramite essa. Qui secondo me c’è un chiaro equivoco di fondo.
La magia nei libri della Rowling è lo sfondo, l’ambientazione. È l’equivalente della Terra di Mezzo di Tolkien, un mondo immaginario nel quale le storie hanno luogo. Nessuno legge Il Signore degli Anelli e si convince che esiste la Terra di Mezzo e che gli Hobbit adesso vivono nelle nostre dispense come omini così piccoli e rapidi nei movimenti da essere invisibili. Perchè alla base della fruizione di un’opera di fantasia c’è la consapevolezza che l’autore ci sta raccontando una storia, qualcosa parto della sua fantasia. Anzi, il godimento viene proprio da questo: che la storia è ambientata in un altrove, un posto molto diverso dalla realtà in cui viviamo, in un mondo in cui la fantasia è libera di esprimersi in piena libertà. Così, chi legge la Rowling, anche i bambini, sa che stiamo parlando di un mondo immaginario. La Rowling non pretende mai di dirci che la magia esiste. Ha inventato un mondo ricco di elementi fantastici, in cui la magia è una vera e propria scienza, e c’ha infilato dentro personaggi credibili, presi dal nostro, di mondo. Ma non vuole certo imporsi sui giovani come maestra di stregoneria, colei che coi suoi libri ti insegna l’uso della magia bianca. E che il mondo della Rowling non sia il nostro, neppure quando sembra sovrapporsi alla realtà con cui facciamo i conti tutti i giorni (Londra, Privet Drive e così via) lo dimostra il modo in cui ella tratteggia i personaggi, diciamo così, più reali. Voi avete mai visto nel mondo reale gente come i Dursley? Io sinceramente no. La realtà stessa è rappresentata in termini giocosi e grotteschi, e questo attrae il lettore, e contemporaneamente gli dà la dimensione del distacco tra ciò che sta leggendo e il mondo in cui invece vive.
Per questo non credo proprio che un bambino che legge Harry Potter poi si convinca di poter prendere gli oggetti lontani dicendo “accio qualcosa”, soprattutto se il bambino non è lasciato allo stato brado, ma la sua esperienza come lettore viene seguita, come dovrebbe essere, dai genitori, che lo aiutano a capire e a interpretare quello che ha letto.
E poi, secondo me c’è un equivoco di fondo. L’idea che la magia esista. La magia non esiste. Esistono ciarlatani che lucrano sulla credulità popolare, esistono persone annoiate che si danno all’occultismo, ma non esiste la magia. E i libri della Rowling non cercano certo di affermare il contrario. Credere altrimenti vuol dire non ammettere che in un’opera di fantasia esiste il piano dell’immaginario e quello della realtà. Se si racconta una storia non si hanno sempre pretese di verità: i fantasy sono sempre ambientati in parte in mondi fantastici, e quindi non parlano di qualcosa di reale. Supporre che non sia così vuol dire essere incapaci di distinguere la realtà dalla finzione, una capacità che si acquisisce durante l’infanzia. È verso i sei anni che il bambino riesce a distinguere tra realtà e fantasia, e verso gli otto questa capacità si consolida. Quando inizia a leggere, un bambino ormai capisce perfettamente che quel che legge non è reale, ma è una storia.
Salto a piè pari i due esempi sui pedofili e i cannibali. Sinceramente li trovo davvero eccessivi, perchè confrontano cose non commensurabili. La pedofilia e il cannibalismo fanno vittime, ma non conosco nessuno che abbia ucciso il proprio compagno di classe con l’Avada Kedavra.
Se mi è permesso infine esprimere la mia personale interpretazione dei libri della Rowling, la magia in essi è una metafora, che nulla ha a che fare con l’oroscopo e l’occultismo. Per altro, la visione della Rowling è estremante materialista, e forse è questo che davvero disturba la chiesa. Harry è solo, non c’è un Dio ad aiutarlo, il suo è un mondo immanente, senza fughe nel trascendente. Ma questa non è cosa da condannare, questa è semplicemente la visione atea del mondo, una visione che si può non condividere, ma che occorre rispettare.
Mi piacerebbe poi sapere quali valori morali (al di là della questione magia) vengono pervertiti dalla Rowling, è cos’abbia di così immorale la fine de I Doni della Morte.



Apprezzo molto il tuo articolo,sei l’unica ad aver capito come la magia nella saga di HP sia semplicemente ‘lo sfondo’.
In più sono daccordissimo sul richiamo ai ‘Doni della morte’:sfido chiunque a trovare qualcosa su cui fare polemica dopo averlo letto,è la dimostrazione di come l’intera saga sia fondata interamente e semplicemente sull’amore
Bye!
Io non capisco proprio come facciano ha incolpare hp:ci sono migliaia di libri fantasy e non è mai successo nulla
x Carlo anche a me piacciono molto i libri di Licia:anche lei scrive di magia…ma non capisco perchè la Chiesa non ha denunciato i suoi personaggi
Da sempre la Chiesa e’ contro magia/stregoneria/astrologia: e’ ovvio, si tratta della competizione. Nulla di sorprendente: ottenere il monopolio dei miracoli sara’ sempre cosa buona e giusta.
Nella storia piu’ recente, nella schiera dei “nemici” si aggiunge la scienza, che decisamente… funziona. Fa miracoli: per la prima volta nella storia umana si e’ in effetti restituita la vista ai ciechi, guarito dalle malattie, volato, moltiplicato pani e pesci – e persino fecondato artificialmente (yes… ci avevate mai pensato? Anche qui e’ una questione di monopolio, eh, eh, eh). Quindi anche la scienza e’ nemica (anche se oggi, dopo quattro secoli di successi, e’ un tantinello difficile dirlo troppo apertamente).
Quella presentata in Harry Potter non e’ magia: e’ scienza. O meglio, una allegoria della scienza. La magia diventa una cosa tecnica, una disciplina che chiunque puo’ imparare a scuola. Una palese ironia percorre tutti i romanzi della Rowling, e cioe’ quella di trasformare una cosa misteriosa, ineffabile, quale e’ sempre stata la magia, in qualcosa di prettamente materiale, in una disciplina fondamentalmente accessibile a tutti – basta studiare. Ecco che cosa preoccupa realmente la Chiesa.
Voglio precisare che a me Harry Potter non piace per nulla. Lo trovo infantile e noioso. Molto diverso dai libri di Licia, che trovo estremamente adulti e complessi. Non c’e’ paragone. Ma lo stesso, la critica che la Chiesa ne fa mi disgusta.
Sono perfettamente d’accordo con Licia!
La narrativa, il fantasy, i libri in genere rappresentano anche un mezzo per farci ragionare, riflettere e sopratutto pensare.
La Chiesa per mezzo della lettera dell’illustre signor Rialti sembra volerci impedire di pensare.
Sono tanto stupita quanto preoccupata, tra le discussioni sulla 194 e questa lettera e altre “uscite” della Chiesa a volte mi sembra che stiamo andando indietro nel tempo. Ci stanno togliendo conquiste fatte negli anni passati.
Attenzione fanciulle: tra un po’ ci sarà la caccia alle streghe!
Perchè tutti sono così convinti che la magia non esista? Per me un sacco di cose sono magia, bisogna solo saperla vedere! Questa era solo una piccola constatazione, con ciò non voglio entrare nel dibattito; visto che è stato dato per scontato che non esista insomma….c’è chi la pensa diversamente e non l’avete preso in considerazione!
Per quel ke riguarda HP , penso ke l’ultimo libro sia stato 1 dei peggiori. Forse mi snaglio , ma mi è apparso tanto a favoletta , forse un pò forzato il finale , ma mi è piaciuto…. Per il resto …
NO COMMENT !! Avete già detto tutto ! Kisses
Mio figlio di quasi dieci anni mi guarda come se fossi un imbecille se imito Harry Potter, sa benissimo che la magia non esiste….
Perchè parlarsi addosso e magari non andare a chiedere agli interessati, ovvero i giovani lettori che cosa ne pensano loro della magia?
Si verrebbero a scoprire delle cose inimmaginabili, che per loro è tutta finzione!
Io l’ho chiesto a mio figlio e a qualcuno dei suoi amici e tutti ridacchiano e dicono: ‘zzo dici? E’ tutto finto!!
Noi siamo figli di Galileo Galilei, di Newton, la scienza esatta non è un insaccato….
1) Spesso saltano fuori psicologi/opinionist/perdigiorno che, suppongo per mancanza di cose costruttive da fare, si scagliano contro il successo del momento (ci sta anche una buona dose di meschina invidia)
2) la Chiesa in particolare ce l’ha con la Rowling perché a) Harry risolve le cose con la magia, il che implica un’inutilità di fondo di Dio e b) perché le idee della Rowling sono l’esatto contrario di quelle di S.M.C. (basti pensare che Dumbledore, chiedendo a Snape di ucciderlo, parla e giustifica l’eutanasia, o al concetto di anima della Rowling -che non presuppone nessun paradiso e, anzi, consente di “resuscitare” in qualche modo)
3) Queste diatribe vengono comodo a chi preferisce malvevare i genitori dal dovere di educare i propri figli: molto meglio attribuire i problemi di un bambino/ragazzo alle cose che legge, ai programmi che guarda, alla musica che ascolta e ai videogiochi con cui si diverte, piuttosto che fermarsi un momento a riflettere che potrebbe aver senso la remota ipotesi che sia invece colpa di cattivi genitori.
Io vorrei sapere perchè spesso i cosiddetti “esperti” partano dal presupposto che i lettori, o i consumatori, o qualunque sia la categoria che stanno prendendo in causa, siano dei perfetti imbecilli. Leggo da quando avevo 6 anni. Prevalentemente fantasy. Credo fermamente nell’esistenza del Piccolo Popolo, ma non mi è mai venuto in mente di cercare fate e folletti sotto il letto. Come tutti i bambini, imitavo i miei eroi, quelli che proponevano allora i cartoni e i libri che leggevo. Un giorno ero Wonder Woman, l’altro Amelia la strega che Ammalia. Adesso vedo mia nipote che imita le Winx e le Bratz e i maschietti che schienano i compagni come The Undertaker… Magari vedessi uno con in mano la bacchetta che esclama “expelliarmus”! Vorrebbe dire che i bambini sono tornati bambini ed hanno ripreso un mondo che è nato per essere loro.
Ovviamente ho preso il nome propio da quel Cloud. Mi viene quindi da pensare che Gainsborough l’hai preso dal cognome di Aerith quindi… ^^
Comunque non metto in dubbio l’esistenza di tali romanzi. Io dico solo che almeno quelli corrispondono alla realtà e quindi magari far leggere Hannibal ad un bambino può essere diseducativo. Leggere di magia no perchè la magia non esiste. Questo intendevo io ^^
…e comunque per rispondere a Cloud (il cui nick spero sia in onore di Cloud Strife^^ se no vabbe)che…ehm…il romanzo di un cannibale buono che mangia solo cattivi esiste, ed è la saga del mitico Hannibal lecter.
Non so voi ma per me è un mito, soprattutto alla fine di hannibal (il romanzo non il film però) nella sua follia lucida sa esprimere un sentimento forte quale l’amore…che vince il male che in lui è radicato fin nelle ossa…seppur non lo cancella.
Direbbe Slan in berserk “amore, odio,dolore, voluttà, vita e morte..tutto questo è laggiù: è così che sono gli uomini. Questo è il male”
Non c’entra niente, voelvo solo dare sfoggio della mia cultura^^
è solo una piccola restrizione mentale…e poi quale “mente geniale” crede davvero che la magia esiste dopo aver letto un ROMANZO FANTASY con protagonista un ragazzino…cioè davvero se qualcuno ci crede per questo allora è un suo problema neuro-psicologico…e per quanto riguarda i bambini;bene…se togliamo loro anche la fantasia,il sogno e la speranza(fattori che,si sa,sfumeranno crescendo),riusciremo nell’intento di farli nascere direttamente adulti.
Max…potevi evitare di copiarmi il nick…per la cronacaio sono MAX tutto maiuscolo e lui è Max solo cn la m maiuscola…
Volevo dire solo 3 cose e spero siano gradite e non scomode o non opportune…
1)I bambini non sono ne più ne meno come adulti e se c’è chi si lascia ingannare dai maghi, i bambini possono cascarci tanto come un adulto leggendo un libro o guardando un cartone animato.
2)La magia esiste ma non la chiamiamo magia da tempo immemore e la usiamo ogni giorno senza rendercene conto per migliaia di scopi e senza di essa saremmo persi (ad esempio tu che leggi attraverso uno specchio le mie parole).
3)Mi è stato insegnato che per la chiesa la magia deriva dal demonio sia essa bianca nera o di altri colori quindi in ogni caso malvagia.
Appoggio in pieno il tuo pensiero…nn capisco come harry potter possa contorcere la menti dei bambini…LI ABBIAMO PRESI TUUTI X STUPIDI???? e poi anke a me ha dato particolarmente fastidio l’esempio dei pedofili e dei cannibbali…è davvero eccessivo ed esagerato e si poteva evitare un esempio del genere….MOKO
Sono cattolica ma trovo la polemica contro Harry Potter un po’ sterile.
Vendono i libri della famosissima saga alle Paoline e alla LDC a Roma (per chi non li conoscesse, sono negozi che trattano materiale religioso)…
E trovai una volta persino una versione del libro adattata per creare grandi giochi o interi campi scout, in quanto i temi trattati sono tutt’altro che fuorvianti.
Non aggiungo altro. Buona serata
mmm…secondo ma delle pecore nere nella chiesa hanno sconsigliato di leggere harry potter perchè c’è la magia e nn dio e così si è creata questa idea. io da cattolico qui dico che la chiesa sbaglia, il ragazzino distingue realtà da fantasia…non ci vuole un genio…poi harry potter ha un sacco di significati che tutti possono usare, persino la chiesa. poi si sa come va a finire, il bene trionfa, ma in fondo è sempre così…il prete del mio villaggetto mica crede che harry potter è sbagliato…anzi…è un patito de fantasy e fa persino il master cn i giochi di ruolo… concludendo poca gente, anche tra la chiesa, crede che harry potter e il fantasy in generale sia sbagliato. poi cossa diciamo sui fantasy che inventano le divinità? in hp nn c’è dio…ma in altri libri(anche quelli di licia, con thenaar)si creano delle divinità…allora tutti come pecoroni a dire che thenaar e il suo culto sanguinario esista e debba esere seguito? ma nn fatemi ridere…polomiche per niente, il ricavo poi è nullo. anzi…lo hanno pagato per mettere in internet quella critica infondata? se no ragazzi lo faccio anche io, mi invento stupidate, le faccio leggere a tutti e ci ricavo delle banconote…non esiste la magia, quasto si capisce, e se uno cresce vedendo copperfiel quando diventerà un po’ più grande vedrà che la sua era solo illusione, che deve accettare che quelo che fa è un trucco. per quanto riguarda che la chiesa ci vuole ignoranti e robe varie nn sono d’accordo. la chiesa vi dice delle cosa, se nn vi vanno, lasciatela perdere. poi come detto sopre sconsiglia hp, nn obbliga a nn leggerlo, ma dentro di lei ci sono persone che hanno capito che nel fantasy non c’è nulla di sbagliato. il problema però è un alrto. tutti, prima o poi, capiscono che la magia nn esiste, ma gli ideali dei personaggi fantasy si possono adottare. una persona legge quello che pensa uno ed è d’accordo. io sonceramente credo che aster abbia ragione, la sua teoria è ben fondata…detesto ammetterlo ma è così. secondo me è evidente che nel mondo c’è più odio che amore, per questo licia a messo aster, per darci una pegolata e smettere di fare la guerra, di volere la pace….pensate ad hirosyma(nn so se si scrive così)…tutta quela gente è morta e un giorno o l’altro potrbbe accadere anche a noi, per questo nei ibri ci sono gli insegnamenti, per non sbagliare in un futuro che arriverà.
Non credevo che potessero esisistere persone cosi tanto stupide…
certe volte mi sorprende quanto il mondo sia grande!!
Certo che la gente sa essere stupida! Dicono sempre peste e corna sul fantasy, tenendo in disparte il suo valore pedagogico. Ratzinger poi ha rotto le scatole con la sua accusa ad Harry Potter, sfornando le motivazioni più assurde!
Ho letto abbastanza di sfuggita tutta la questione… mi sembra di essere di fronte a quei tizi che continuano imperterriti a rompere le scatole definendo il rock come presunto strumento di corruzione dei giovani… addirittura c’erano persone che si ascoltavano i dischi al contrario per dimostrare la presenza di presunti ‘messaggi satanici’ (secondo me, già uno che si asolta i dischi al contrario non è molto normale)… ‘Sta gente ha stufato, adesso prendono di mira Harry Potter come se fosse un mezzo di diffusione di chissà quale scienza occulta… Questi sò tutti dei repressi, ma ‘n ce l’hanno ‘na donna?
bah…tra un pò diranno che Terry Pratchett cerca di rivoluzionare l’universo partendo dall’idea del Mondo Disco…
cià
Anakin
=^.^=
Per come la vedo io, tutte queste accuse contro Harry Potter sono alquanto inutili. Di occultismo ce n’è ben poco, e anche di “stregoneria pericolosa per le piccole menti influenzabili”.
Più che altro, nell’ultimo libro soprattutto, mi è sembrato di scorgere un qualcosa che mi ha riportato alla mente Hitler. “La magia è potere”, la razza dei maghi che deve regnare incontrastata su quella inferiore dei babbani, torture, regime, oppressione…
E alla fine il male viene sconfitto. Il messaggio di Harry Potter è sostanzialmente questo: Bene e Male, in un’eterna lotta che alla fine vede trionfare il bene. Che poi sia raggiunto con la magia, beh, non è un problema, dal momento che la magia (o almeno quella di “wingardium leviosa” ecc.) non esiste. Forse ci sarebbero cose più serie su cui discutere…
per quanto riguarda la letture di HP da parte di un adulto, o un adolescente, la chiesa dovrebbe dovrebbe essere un pò più fiduciosa nei lettori e capire che difficilmente una persona che è già consapevole dell’inesistenza della magia si possa convincere del contrario semplicemente leggendo un libro fantasy.
per quanto riguarda i bambini, è vero che forse non sono in grado di discernere immediatamente tra fantasia e realtà, e possano credere per un breve periodo di tempo, quello dell’infanzia, dell’esistenza della magia, ma in questi casi si spera che abbiano vicino degli adulti in grado di fargli comprendere tale differenza.
In fin dei conti HP è un libro che parla semplicemente dell’eterna lotta tra il bene e il male e della successiva vittoria del bene e di tutti i valori ad esso connesso, quali amore, amicizia, famiglia, lealtà e anche compassione verso il nemico (come si vede nel caso del salvataggio di Malfoy e di Minus), sul male.
e allora che cosa c’è di male in questo anche se tutto ciò è raccontato in maniera fantastica in modo tale da avvicinare alla lettura dei bambini?!
piuttosto che recriminare su dei libri bisognerebbe preoccuparsi dei messaggi veramente negativi trasmessi ai bimbi tramite la TV, Internet e i videogiochi davanti ai quali sempre più di frequente vengono lasciati soli.
@fauro: Se un bambino cresce credendo che Copperfield sia un mago io me la prenderei con la sua famiglia.
Non dimentichiamoci del ruolo che devono avere i genitori.
Lasciare un bimbo di sei anni ore e ore da solo davanti alla tele od alla play provoca danni seri, così come non educarlo al senso critico o, addirittura, non educarlo affatto.
Poi se vogliamo sostituire alla famiglia lo stato ed adottare un modello spartano, per me è lo stesso.
Il punto è che bisogna impartire un educazione, altrimenti persino le storie di Nonna Papera sono pericolose.
insomma la chiesa rompe sempre quando vede qlcs ke nn è a scopo religioso ma cmq nn poteva mica incontrare Dio quando è “morto” poi nn credo che 1 bambino corre contro il muro sl x andare ad hogwarts e nn credo ke i genitori permettono ai figli di battere la testa contro il muro
fauro : posso quotarti sul bambino di 6 anni, ma quale bambino di 6 anni legge Harry Potter ?
Credo che si possa parlare di lettori di Harry Potter dagli 8-9 anni in su, e come fratello di un bambino di 9 anni ti assicuro che a quell’età si fa tranquillamente distinzione tra reale e immaginario.
Ergo non vedo dove sia il problema.
Certo, Fauro.
Poi lo stesso bambino va alla messa e gli dicono che il pane diventa il corpo di Cristo.
Il bambino, che non è stupido ma rischia di confondersi, chiede:”come fa?”
E la mamma gli risponde: “E’ un MIRACOLO”
Magia legittimamente autorizzata.
Come direbbe Valberici, nessuna violazione del copyright…
Fab
io vorrei dire solo che:
la chiesa ha sconsigliato di leggere Harry Potter perchè secondo lei era un qualcosa che poteva confondere le persone, come bambini di 6 anni, ma anche di persone più grandi.
Non so voi ma io ho conosciuto persone che credevano nella Magia, e molti bambini ci credono ancora.
Ora, prendiamo per esempio un bambino di 6 anni, cresciuto vedendo spettacoli in tv di David Copperfield, che crede che davvero quell’ uomo possa far sparire la statua della libertà, o che possa far volare all’ aperto un divano.
Certo a noi ci sembra che lui ci riesca, ma non grazie alla “magia” che il suo corpo emana, ma da un altro tipo di situazioni e di effetti.
Cosa potrebbe pensare un bambino che con i suoi occhi, vede che una statua enorme che scompare sotto i suoi occhi???
Ovviamente per questo tipo di situazioni si ricorre subito a dire: ” è magia!!!” e allora un bambino potrebbe credere che davvero la forza magica contenuta in quell’uomo possa far sparire una statua del genere.
La chiesa ha sconsigliato HP proprio per questo motivo, perchè secondo me è leggermente differente da altri Fantasy come il nostro amato Ciclo del Mondo Emerso, Licia per questi sei libri ha usato un mondo che non esiste(sfortunatamente), ha creato situazioni concretamente non reali, ma sono, almeno io penso così, delle situazioni che devono essere interpretate, e interpretare un libro, o un film fantasy, non è del tutto facile.
Hp, invece,(almeno a parere mio) differisce solo in quanto abbia qualcosa a che fare con il mondo reale e che quindi possa mettere in dubbio persone che non sono sicure sull’ esistenza della magia.(
Però se lo stesso bambino di prima cerca di interpretare libri simili, molto probabilmente non penserà la stessa cosa di un universitario di 23 anni
E allora la chiesa ha messo lo zampino e ha sconsigliato di leggere hp, non perché non fosse bello, non perché era Fantasy ma perché poteva confondere una categoria di persone, siano questi bambini o no.
E allora io credo che se è questo il limite che la chiesa pone, ognuno può scegliere se leggere HP o no, perchè la chiesa non ha vietato la lettura , bensì l’ha solo sconsigliata.
Ora sta a noi se leggerlo e capire cosa la Rowling ci vuole comunicare o leggerlo per avere una testimonianza scritta sull’esistenza della magia.
“sono sicuro che nessuno di noi apprezzerebbe mai un romanzo, magari ben scritto e avvincente, dove ad un gruppo di “cattivi pedofili”, violentatori e sanguinari, si contrapponessero dei “buoni pedofili” miti e gentili”
ODDIO, LICIA, TI PREGO: AIUTAMI A NON PENSARE AL DOCUMENTARIO BBC SUI PRETI PEDOFILI… (ecco, ci ho pensato… bypassiamo l’argomento, che sennò qua succede il finimondo…)
No, la chiesa ormai non si mette più a bruciare i libri. Non ne ha bisogno, nel momento in cui le basta pubblicare recensioni sull’Osservatore Romano. Ma va anche bene così. Democraticamente è giusto che esprimano le loro opinioni e abbiano i mezzi per farlo.
Quoto in toto Valberici, che ha scritto uno dei più bei commenti che ho visto in questo blog.
Mi permetto invece di dissentire leggermente con Babil, poichè a mio parere Cristo era molto più prometeico di quanto ce lo propinino ora in sede di catechismo. Cristo era un rivoluzionario. Era uno che aveva il coraggio delle sue idee e della generosità. Era uno che non si faceva problemi a puntare il dito sul naso del ricco, dicendogli: “Beh, caro mio, lo vedi quel cammello…?”
Cristo era un innovatore, di certo non un moderato.
Non violento sì, di certo non cacasotto o indeciso. O bacchettone: ce lo siamo dimenticati l’albo professionale a cui era iscritta la Maddalena?
Discorso Harry Potter.
A me pare che la magia del nostro benamato Harry si sleghi totalmente da qualsiasi riferimento esoterico consolidato. Voglio dire, la magia potteriana non centra un quiddich con cose tipo wiccan, new age, nostradamus e riti vari. Queste cose, a cui si può credere o meno, hanno una tradizione parareligiosa e rituale consolidata. Hanno un’ identità che è decisamente altra rispetto a quella del buon Potter.
La magia nel mondo della Rowling è meccanica. Direi ironicamente commerciale. La magia della Rowling ha più cose in comune con il design che con la wicca. La Strillettera potrebbe essere la mamma incavolata al telefonino o una suoneria. Le scope volanti sembrano motorini.
C’è un giocoso tiramolla con il mondo del consumo nei libri della Rowling. E tutto questo, volendo, svilisce la magia tradizionale. La spalma sul mondo che calpestiamo.
E’ tutta un’altra cosa.
Il pittoresco mezzo magico di Harry è una via verso la fantasia, la creatività, il colore.
La magia di Harry è una meravigliosa e non banale metafora della cultura, da raggiungere anche con fatica e impegno. Da usare con responsabilità ed etica.
Trovo che un professore di teologia abbia semplicemente trovato un modo furbetto di promuovere il suo nuovo saggio di teonarrativa.
Brrrrr… che brutta parola….
Io credo che Cristo e la sua chiesa siano ormai molto, molto lontani.
Tanto che se ci nascesse un nuovo messia, probabilmente non lo riconoscerebbero nemmeno…
E comunque, Licia, stai all’occhio, perchè prima o poi il Braccio Secolare calerà potente anche sui tuoi scritti. Come la mettiamo con quei peccaminosi accoppiamenti prematrimoniali…?!? Non li potevamo far sposare Nihal e Sennar, dopo quel migliaio di pagine? E com’è che Dubhe e Lonerin non pensavano di plasmare un bel pargolo??
Brrrrrr…. vado subito a confessarmi!!!
Fab
Come sempre da un estremo all’altro, comunque.
Cioè, io sono d’accordo (anzi, sono stato uno dei primi a dirlo) sul fatto che sia una polemica inutile e piuttosto bislacca, quella su Harry Potter.
Ma partire da questa bizzarra polemica per andare a sparare frasi come “la Chiesa ci vuole ignoranti”… beh… lasciamo perdere, dai.
A parte il fatto che non trovo cosa ci sia di immorale in Harry Potter, cosa vorrebbe fare allora la Chiesa?mettere al rogo tutti i libri di fantasy perchè non sono “veri”??vogliamo ritornare al medioevo??
Un bambino ha bisogno di crescere con la fantasia, non gli si può negare di leggere fiabe, favole e “Harry Potter” o di vedere cartoni animati: fa parte della sua crescita, ha il DIRITTO di sognare!
La Rowling ha avvicinato milioni di bambini alla lettura grazie ai suoi libri che devono essere presi per quello che sono:libri che parlano di un mondo fantastico che è solo il mezzo per insegnare valori importanti e penso che un bambino riesca a capirlo da solo che non esiste la magia nera, la magia bianca, i centauri, i giganti e le scope volanti!!
Forse anche la Chiesa dovrebbe trovare il modo di avvicinare le persone alla religione preoccupandosi di problematiche serie e profonde, rispettando le opinioni altrui e insegnando gli stessi valori da un punto di vista cristiano.
Questo mondo sta andando veramente a rotoli e c’è il bisogno di forti valori a cui aggrapparsi e la Chiesa dovrebbe esserne promotrice, invece mi sembra che ultimamente ci si soffermi troppo su cose futili e ci si preoccupi solo di far polemica.
“sono sicuro che nessuno di noi apprezzerebbe mai un romanzo, magari ben scritto e avvincente, dove ad un gruppo di “cattivi pedofili”, violentatori e sanguinari, si contrapponessero dei “buoni pedofili” miti e gentili, che seducono i bambini, ma senza coercizione, né certo apprezzeremmo uno scontro tra “cattivi cannibali” e “buoni cannibali che mangiano solo i cattivi”, nevvero? Capite bene perché: l’immagine alla radice del racconto è comunque sbagliata, sfuma l’assoluto morale e ci fa credere che magari certe cose non sarebbero sbagliate sempre e comunque…”
Con queste parole il signor Rialti fa un suo esempio per poter spiegare, sotto il suo punto di vista, quanto c’è di male nei libri di Harrt Potter. Basta questo per capire quanto abbia torto. In tutta la sua convinzione non ha ancora capito che Harry Potter non porta un bambino a cercare la magia nella realtà. Questo per un semplice motivo: NON ESISTE LA MAGIA. Ma dai! E che novità è questa! E’ assurdo comparare la sua visione negativa della magia con la visione (penso per tutti) negativa della pedofilia. Il bambino che legge di pedofilia affronta un argomento che è riscontrabile nella realtà. Il bambino che legge Harry Potter questo non lo farà mai. Non troverà mai la magia. Magari fantasticherà, indosserà un bel costume di Harry Potter con i suoi amichetti e si metteranno a fare duelli immaginari. Immaginari, appunto. Il bambino sa che quando gioca corre con la fantasia. Il bambino sa che tutto ciò non è vero. Ma non lo sa Rialti. Eh ma vabbè, direbbe lui, vienimi a dire che la magia non è mai stata una credenza popolare e pagana realmente esistenete in questo mondo! E io rispondo: è vero. C’è stata. Ma uso non a caso il passato per dire che è scomparsa. E comunque resta una credenza e non un dato di fatto. La pedofilia è un dato di fatto. Eh ma l’oroscopo ed i veggenti dove li metti? Ribadirebbe lui. Oroscopo e veggenti? Sono questi la magia comparabile a quella di Harry Potter? Nossignore. Oroscopi e veggenti sono solo per la gente che ci crede (sbagliando). Non sarà certo Harry Potter a dire a noi che gli Oroscopi dicono il vero.
E’ UN FANTASY!!!! E’ una fiaba. Una storia che ha come scopo sia il divertire, che l’appassionare, che il trasmettere dei messaggi (e non certo quelli spiegati dal signor Rialti) ma soprattutto far volare la fantasia! Questa ultima mia affermazione la sottolineerei se potessi. C’è bisogno nella vita di rifugiarsi nella fantasia. Ancora di più nei bambini. Non siamo a parlare di saggi educativi. Parliamo di storie, di romanzi che dovrebbero divertire e non mandare in pappa il cervello con riflessioni inutili sul loro paganesimo insito e cose così.
Signore degli Anelli VS Potter
Bella cavolata anche questa. Il romanzo di Tolkien è perfettamente conforme al cristianesimo e quello della Rowling no perchè nel primo il distacco tra bene e male è netto mentre nel secondo no. MA DOVE?! Non abbiamo forse anche in Tolkien quella magia, tanto criticata, usata contro il nemico? Non stiamo parlando delle stesse cose? Eh ma in Tolkien c’è il male che tenta il bene. Perchè in Harry Potter no?
“la magia è una impostura terribile per il cammino dell’uomo, una droga che lo rende schiavo, come ci ricordava Tolkien nell’immagine dei suoi Cavalieri Neri o di Saruman e Denethor” ancora parole del signor Rialti che non condivido. Da questa frase si denota quanto il carissimo Rialti non abbia nemmeno letto il romanzo di Tolien che tanto decanta. Denethor non è schiavo della magia (vista come droga) ma schiavo del potere. IL POTERE!! E’ questa la vera droga! Saruman, Sauron, i Nazgul e tutti i cattivi che volete sono schiavi del potere! La magia non c’entra niente, la magia è solo il mezzo. Come in Harry Potter. Nel Signore degli Anelli non abbiamo forse la magia usata dalla parte del male come anche dalla parte del bene? E dove finisce allora questa “droga” quando a sparare incantesimi è Gandalf o Frodo attraverso manufatti elfici se non gli Elfi stessi? Lo dico io dove finisce: nel nulla perchè non è mai stata intesa come droga. Abbiamo parallelamente la stessa situazione che in harry Potter. Magia usata nel bene contro magia usata nel male. Ovviamente, poi, nel romanzo della Rowling la magia avrà un peso maggiore che in Tolkien ma per il semplice fatto che è la struttura portante di tutta la trama. Ha detto bene Licia (con al quale condivido tutte le sue opinioni):
“La magia nei libri della Rowling è lo sfondo, l’ambientazione”
E’ così. QUESTA è la differenza fra i due romanzi.
Ci sarebbero infinite cose da dire ancora ma penso di aver dato un mio esaustivo parere comunque. Adesso penso che copincollerò questo post nei commenti di Fantasy Magazine.
Sì, l’avevo già sentita questa critica a HP… la trovo paradossale, veramente.
certo che la chiesa si fa proprio una bella propaganda cercando di distruggere gli idoli dei ragazzi come Harry Potter eccetera…
concordo con tutti quelli che dicono che la chiesa dovrebbe pensare ad altri problemi che affliggono il mondo, ma tanto può dire quello che vuole per me, io so pensare benissimo con la mia testa
Io dico solo una cosa paragonare Harry ad un pedofilo credo sia una cosa allucinante e insensata.. concludo dicendo che se la poteva risparmià.
concordo con babyl…la chiesa ci vuole ignoranti
Mah, a parer mio anche discutere di queste sciocchezze significa essere conniventi. I discorsi di questo Rialti dovrebbero ormai essere fuori dalla storia e dovrebbero essere ignorati senza nemmeno un sorriso di condiscendenza…”La morale cattolica, la civiltà occidentale dicono questo e quello blah blah bla…” e allora? Anche se fosse vero il mondo non è più quello del medioevo, sappiamo ormai che esistono molte morali e molte civiltà con cui confrontarsi quotidianamente. O questo signore intende dire che la sua morale e la sua religione sono migliori delle altre, nel qual caso è pregato di dimostrarlo o andare a fanculo, oppure dovrebbe basare le sue argomentazioni sulla logica, se pretende di essere preso in considerazione.
Fortunatamente per noi, Rialti provvede a smascherarsi da solo verso il finale dell’articolo, quindi non dobbiamo nenache fare lo sforzo di leggere tra le righe, per capire come mai ce l’ha tanto con Harry Potter:
“I poteri soprannaturali spettano a Dio e a Dio solo. Non sono mai acquisibili con la forza o l’apprendistato. La magia nella fiabe occidentali è sempre una immagine o della Grazia divina dispensata agli uomini attraverso strumenti e messaggeri altri da sè ( Propp li chiamava i “doni” o i “donatori”: le fate, le spade magiche…..), oppure delle forze diaboliche che insidiano il cammino dell’uomo, ma essa non è mai, mai una tecnica da apprendere, pena le più gravi e spaventose conseguenze di quella che gli antichi greci chiamavno “hybris”, la superbia di chi crede di poter fare di sé un dio.”
Certo, l’uomo non deve mai pensare di potersi sbattere ed ottenere qualcosa con le sue forze; lo studioso che cerca di svelare i segreti della natura deve essere punito duramente, come insegna il mito della torre di Babele. “Beati i poveri di spirito”, no? lungi da noi venerare l’atleta, l’artista, il genio (e quindi il sapiente e il mago)…Il nostro modello di vita deve essere lo stupido, l’ignorante, l’inetto. La pecorella che torna all’ovile. Il buon pastore, ecc.
Sminuire la natura umana attribuendo tutti i suoi fallimenti alla sua natura corrotta, e sottrarre ad essa tutti i suoi successi attribuendoli alla grazia di un essere soprannaturale al di fuori di sè.
L’eroe deve vincere grazie alla providenza, non già grazie alle sue capacità, peggio ancora se apprese come risultato dei suoi sforzi.
L’uomo non deve pensare di poter risolvere da solo i suoi problemi, ma mendicare i favori della divinità e sottomettersi felice ad essa e quindi, ed è questa la cosa di gran lunga più importante, a coloro che si proclamano essere il tramite tra gli uomini e la divinità.
Insomma, sempre la solita solfa trita e ritrita, quello che Rialti fa è un tentativo di riaffermare la strategia ce ha consentito alla religione di mantenere il suo potere per migliaia di anni…Fortunatamente al giorno d’oggi sembra che questi sproloqui siano riconosciuti come tali da un sempre maggior numero di persone.
Rialti sostiene che l’hybris è qualcosa di spaventoso…Sarà…Io non sono religioso, ma francamente preferisco Prometeo a Cristo.
Quindi ben venga un protagonista che grazie al suo studio, al suo impegno e alle sue qualità umane che gli permettono di avere degli amici pronti a tutto per aiutarlo, mentre il suo avversario può contare soltanto su dei servi pronti a seguirlo o a tradirlo a seconda della loro convenienza riesce a prevalere sulle difficoltà che gli si parano dinnanzi.
Io non ho letto alcun Harry Potter, ma immagino non sia così diseducativo quanto possono esserlo scene che continuamente ci propinano i mezzi di comunicazione di massa, come dicevi appunto tu. E’ bello viaggiare con la fantasia, viaggio che soprattutto ai più piccoli dev’essere concesso sempre; e credo non esista canale migliore di un libro.
penso come altri nel blog ke la chiesa abbia altro a cui pensare in qst momento e che HP va letto come ogni altro libro fantasy..partendo dal presupposto ke è finzione..fatta per vendere libri.nella vita reale non si trovano personaggi del genere(vi immaginate uno come yeshol o dubhe in giro x milano??)..cmq meglio che la chiesa parli di questo argomento piuttosto che torni a parlare della questione “aborto”..
Certo che la magia esite, è l’unica cosa che ci fa ancora sognare.
Vi siete mai chiesti perchè se ne parla sempre cosi’ tanto?Perchè ormai tutto cio’ che ci circonda e malsano e i libri fantasy o simili sono una finestra per pensare positivo, per credere ancora nei valori del Bene e del Giusto.
La magia è un po’ una rivincita su questo mondo; mentre leggi ti estranei dalla realta’, e pensi che forse forse non tutto è perduto, che c’è ancora speranza.E la speranza sono i bambini che con le loro fantasie e la loro innocenza ti fanno capire come siano inutili e senza consistenza tutti i gesti che noi adulti facciamo ogni giorno, di come le vere priorita’ siano altre, diverse dal diventare ricchi o dal essere piu’ furbo degli altri.
Secondo me è piu’ giusto che un bambino legga un bel libro tipo HP piuttosto che vedere al Tg scene orribili di guerra o politici che si insultano a vicenda.
Alla fine c’è solo bisogno di sognare per credere in un mondo migliore.
p.s. non vorrei sembrare ne’ catastrofica ne’ negativa
Se Harry Potter avvicina i bambini (che non sono così cretini come la Chiesa pensa!) alla magia, allora cosa hanno fatto i vari Biancaneve, Pinocchio, Cenerentola, il Gatto con gli stivali e compagnia bella?
ho letto ed ascoltato quelle favole centinaia di volte da bambina ma non sono cresciuta con la convinzione che se dicessi una bugia, il mio naso si llungasse a dismisura!
e non ho mai parlato con un grillo credendo che fosse la mia coscienza o pensato che dei topi potessero fabbricarmi un vestito canticchiando!
Ma stiamo scherzando?
I miei nipoti vanno pazzi per Harry Potter ma nelle loro camere continuano a far bella mostra di sè i poster di Totti e non quelli del Signore Oscuro…
La chiesa non vede perchè è alla frutta…ormai i giovani vedono come esempio di valori molto più harry potter che non la bibbia.
la Bibbia è si un testo sacro, ma come ogni testo sacro non è la legge di dio in terra: è il codice dei valori morali della religione cristiana, scritto in chiave metaforica.
Partendo da questo presupposto, la chiesa stessa è in contraddizione (secondo il mio parere) perchè vorrebbe obbligarci a seguire un testo di metafore alla lettera,non considerandolo nel valore simbolico ma in quello letterale e poi critica un testo dichiaratamente fantasy e dunque di finzione come harry potter.
Da quando in qua uno è vincolato nella scelta della sua fede?
Perchè una persona a questo punto non potrebbe scegliere di credere alla magia, piuttosto che al miracolo? E’ un puro paradosso…ovviamente, badate bene, non sto dicendo che la magia sia un religione, era solo un esempio…
Ad ogni modo, forse ho capito male, ma Licia tu che mi scrivi questi bei libroni fantasy non mi credi alla magia?
Anche qua prendiamo la frase con le pinze, non dico che devi credere alla magia nera e a cose simili, ma le tue parole mi sono sembrate abbastanza disilluse: non credi a quella suprema magia che ci circonda ogni giorno e che, nonostante tutto, rende la vita serena a chi la sa vedere? Per me la magia esiste, ma non come padronanza elementale ecc ecc…è la magia della vita, dei sogni e delle speranze. Non saprei definirla in altro modo.
concordo con quanto dice Licia. Oltretutto…la magia non esiste, quindi seppure un bambino di 6 anni abbia il vago dubbio e ancora non sia veramente convinto che la magia è una cosa fantastica ma immaginaria e si mette a urlare: “accio merendina!!” e vede che la merendina non va da lui, che male c’è in tutto questo?
da giocare al passaggio con la magia nera ce ne vuole…
…ma più che altro perchè conosco un sacco di frati, suore, preti (eh sì, ne frequento tanti
) che amano molto Harry Potter… quindi… vabbè.
Non riesco proprio a capire la convinzione che i bambini vengano indotti a “scegliere” la via della magia…i bambini capiscono molto di più della realtà che li circonda di quanto si possa pensare. E infatti,come dice Licia,ad una certa età si rendono conto di ciò che esiste e ciò che viene solamente inventato. Certo, ci sono persone che non riescono a distinguere la realtà, con spesso conseguenze tragiche, ma tutto ciò viene da molteplici cause credo, anche molto difficili da comprendere, e non certo dalla lettura di una storia.
Inoltre non credo che l’autore della lettera abbia compreso bene i libri di Harry Potter: i personaggi non scelgono di avere la magia, ce l’hanno e basta; quello che fanno è imparare ad usarla.E perciò il ruolo della magia non è quello di essere buona e cattiva, ma semplicemente di venire usata; da come da chi e per quale scopo poi dipendono i suoi effetti.
Perchè questa critica così pesante?Non lo riesco capire.Se davvero il problema per la chiesa con i libri della Rowling sia l’assenza di dio..bè ce ne hanno parecchi di libri da criticare.
Ma veramente la Chiesa non ha altro a cui pensare? Forse la loro intenzione è quella di preservare la mente debole dei bambini da ogni “attacco esterno”… Tipo i libri… Non so perché ma mi viene da ridere!^^
Insomma, anch’io ho sempre pensato che la Bibbia fosse una sorta di fantasy, il primo fantasy…
Nessuno ha la presunzione e la scelleratezza di affermare che il mondo di Harry Potter sia reale… Si tratta solo di una storia bellissima inventata, come qualsiasi favola o fiaba esistente. E, come dice Licia, sta ai genitori insegnare ai figli a distinguere la realtà dalla fantasia, a spiegare loro strada facendo ciò che leggono. Inoltre, la Chiesa si ostina a vedere solo l’aspetto della magia in Harry Potter, tralasciando che promuova sentimenti come l’Amore, l’Amicizia, la lotta contro il Male, contro il razzismo… Uhm… No, queste cose prorio non le vede. Chissà perché?^^
Sono d’accordo con Raistiln, la Chiesa dovrebbe pensare ben altre cose in questo momento. E sono anche d’accordo quando dice che è una polemica insensata ed inutile, non serve a nulla ed è poi senza alcun fondamento. Mi ricorda molto quando certe persone dicono che i fumetti traviano la mente dei giovani inducendoli a fare chissà cosa, a non discendere il mondo dei “comics” da quella reale… AHAHAHAHAHAHAH si come no, ora mi metto la mia tutina rossa e vado a saltellare tra i palazzi alla ricerca di Doc Ock… mah… sono solo polemiche sterili e senza alcun fondamento…
X-Bye
Proprio ieri ho scritto qualcosa riguardo alla fantascienza ed al fantastico, la uso in parte anche qui come premessa (
ci sono quattro categorie di “impossibilità” (K.Popper), ovvero:
1) L’impossibilità tecnologica. Ad es. non posso andare in un altra galassia poichè non è stata ancora creata un’astronave che lo permetta.
2) L’impossibilità teorica. Ad es. non è possibile viaggiare a velocità superiori a quella della luce vista la teoria della relatività che fin’ora si è sempre dimostrata valida.
3) L’impossibilità scientifica. Ad es. il viaggio a ritroso nel tempo non è possibile poichè sarebbe in contrasto con la struttura stessa dell’ universo quale noi conosciamo.
4) L’impossibilità logica. Ad es. se A=B e B=C non posso sostenere che A≠C perchè sarebbe in contraddizione con la struttura stessa del nostro pensiero.
Ma gli scrittori spesso vanno oltre e non tengono conto dell’ impossibile.
Allora diciamo che se si non si tiene conto di una o di tutte le prime tre categorie vuol dire che siamo in piena fantascienza.
Chi scrive un libro fantascientifico parte dal presupposto che l’impossibile delle prime tre categorie sia destinato a diventare possibile.
Tuttavia la fantascienza non trasgredisce mai la quarta categoria di impossibilità.
Lo scrittore che infrange tutte e quattro le categorie appartiene al genere fantasy.
“Nel modo fantastico il Soprannaturale si rivela come una rottura della coerenza universale…L’Impossibile ne costituisce l’essenza e, in quanto Impossibile, si impone all ‘improvviso”( R. Caillois)
I “problemi” con la chiesa iniziano quando si infrange la quarta categoria e si sconfina nel soprannaturale. Se il mondo creato differisce in maniera sostanziale dalla visione che ha la chiesa del sovrannaturale allora iniziano i “guai” .
Ed aggiungo che la chiesa “crede” alla magia, naturalmente interpretandola in maniera diabolica e, in qualche modo, autorizzata da Dio.
Nella stessa bibbia (uno dei primi fantasy) troviamo la presenza di streghe e fantasmi (ad es.Samuele 28,3-19) che però risultano sottomessi alla volontà di Dio.
E credo che proprio in questo risieda la differenza tra Tolkien e Rowling, il primo non attribuiva un valore assoluto alla magia, cosa che invece fa la seconda.
E se pensiamo che la chiesa rivendica da sempre la paternità e l’uso di ogni assoluto, allora possiamo capire la sua irritazione nei confronti di scrittori che infrangono il suo copyright
Credo che i libri siano fatti per sognare.Viviamo in un mondo fatto di guerre, atrocita’ e ingiustizie e regna il dio denaro.Sognare è l’unica cosa che ancora ci resta.Io,nonostante l’eta’, non smettero’ mai…
Sono d’accordo con Licia e con Raistlin. La Chiesa ha problemi ben più gravi di cui occuparsi che non i libri di Harry Potter sebbene anche questa sciocca polemica si inserisca alla perfezione del rinnovato clima di bigottismo medievale che la Chiesa sta rispolverando con successo (aborto, ingerenza politica, etc…)
Questa di HP è una storia vecchia, già Ratzinger ne aveva parlato male quando non era ancora papa, e si aggiunge alla contestazione sciocca di alcune frange cattoliche radicali che hanno alzato un polverone contro la Bussola D’oro. Ridicolo.
Ciò che disturba la Chiesa è il non poter esercitare sui giovanissimi lo stesso “controllo” o lo stesso “fascino” che esercitano tali libri, cioè che angustia la Chiesa è il fatto che i giovani si lascino sedurre dal fantastico di stampo Potter pittosto che dalla verginità di Maria.
Il timore per “devianze” mentali varie è solo una sciocca scusa che, perdonatemi, richiama molto l’atteggiamento oscurantista della chiesa più persecutoria. Siamo davvero di nuovo alla Caccia alla streghe??? Con la Rowling e compagnia a fare da nuove streghe da rogo??
Chi non riesce a distinguere realtà e finzione non sono certo i giovani lettori di fantasy, a mio parere.
Non riesco a capire perché per Rialti “Il Signore degli Anelli” vada bene e “Harry Potter” no… in entrambi la magia esiste, in entrambi non c’è la presenza della religione, di Dio…
il fatto che Tolkien dia la magia solo a personaggi di origine semidivina (Gandalf e Saruman sono Maiar) e la Rowling ad un ragazzo, con il quale il giovane lettore si potrebbe più facilmente identificare, secondo me non rende il romanzo moralmente sbagliato!
Cit.:
“Proporre un giovane che viene invece addestrato nelle arti magiche è una scelta sub-creativa fondamentalmente, fondamentalmente sbagliata”
Perchè?
Secondo me è solo una scelta letteraria, legata al fatto che HP si rivolge prevalentemente ad un pubblico giovane, col quale è più facile relazionarsi con un protagonista della stessa età.
Io sono cattolico.
Ma trovo – scusate la brutalità – che la Chiesa abbia ben altri problemi che non Harry Potter, di cui occuparsi.
Peraltro, ritengo che Harry Potter sia un ottima serie, piena di valori positivi, che difficilmente possono nuocere ai ragazzi.
Indi… boh. Mi sembra una polemica un po’ insensata… e mi dispiace un po’ che siano stati alcuni esponenti della Chiesa a farla divampare, non mi sembrava proprio il caso. Vabbè.
Per ora su FM la discussione procede liscia come l’olio, quindi non credo che qui andrà particolarmente peggio
Ho letto sia la lettera aperta di Rialti che la risposta di Licia, per il momento non ho nulla da aggiungere a quanto detto.
Ottimo spunto di discussione, invito tutti a rispondere ma ricordando sempre di mostrare
1) Rispetto
2) Educazione
Rialti dice cose forti, alcune volutamente provocatorie come il paragone con cannibali e pedofili, ma lo usando la logica e senza aggredire chi ha posizioni diverse.
Rispondete usando le stesse armi, senza offendere.
P.S: Non voglio essere troppo bacchettone, ma parlando di politica, religione o sport è sempre facile scaldarsi e far cadere la discussione in sterile flame.