Ho valutato se fare come molti, ossia guardare il Festival di Sanremo nonostante non me ne possa fregare di meno solo per poterne parlare male il giorno appresso. Ma mi sono imbattuta in due grossi ostacoli: 1) quando dico che non me ne frega niente, intendo proprio niente niente, al massimo, forse, riuscirei a vederlo se ci fosse ancora il commento radiofonico della Gialappa’s, 2) non c’è modo che io convinca mio marito a guardare il Festival, neppure sotto minaccia di tortura.Il risultato è che mi priverò del piacere di sparlare; leggerò i commenti acidi, ma parlerò d’altro.L’altro, ahivoi, è un tema prettamente femminile. La Licia’s Production è lieta di offrirvi…
…L’Annosa questione del Pelo Superfluo(Sottitolo: e con questa mi sono definitivamente giocata ogni pretesa di credibilità di questo blog)
Come sapete, il lunedì in palestra c’è un baldo giovane a guidare gli zompettii di noi ragazzuole. Ricorderete anche che la cosa mi genera un vago senso di imbarazzo, connesso al mio essere una donna profondamente latina (leggi: dedita ad un’instancabile quanto vana lotta contro la peluria superflua).Lunedì sono andata a comprarmi un nuovo completo per la palestra. Un top nero e un paio di fuseaux lunghi al polpaccio. Io ho polpacci che quelli di Maradona mi fanno un baffo, indi per cui il fuseaux si attesta sulla linea del ginocchio, e più in giù di là non scendono.Lieta dell’acquisto, sono andata in palestra. Nello spogliatoio, l’ora della verità. Sotto gli impietosi neon della sala, mi accorgo che la depilazione delle mie gambe non è esattamente ottimale. Ovviamente, il fuseaux, con la sua tipica conformazione, non nasconde il difetto. Sospiro. E vabbeh, mi nasconderò nelle retrovie. Cosa che puntualmente faccio appena entrata in sala. Mi sembra di essere abbastanza dietro, quando la lezione inizia, e le signore davanti a me si aprono tipo Mar Rosso. Non so per quale becero trucco, mi ritrovo praticamente in prima fila. E ari-vabbeh, bisogna essere davvero delle meledette egocentriche per essere convinte che l’istruttore ti verrà a guardare i polpacci.La mia timida speranza si infrange al decimo minuto di lezione, quando su una serie di leg curl l’omino mi passa accanto urlando “su quei polpacci!” e gettando un’inquietante occhiata ai miei. Cazzo.Mi viene anche un po’ da ridere, perchè che io ricordi in due mesi di lezione non sono mai stata oggetto di alcun interesse o sprone da parte dell’istruttore. Vabbeh.Ma è solo l’inizio. Esercizi a terra. Sbaglio i sollevamenti. L’omino mi viene vicino e mi spiega come fare, e per farlo, ovviamente, gode di una meravigliosa visione frontale dei miei stinchi. Ma non è pago, perchè al momento dello stretching si mette in testa che dobbiamo piegarci tutte in due tipo Carla Fracci, e ci spinge le gambe tese sul petto, godendo quindi anche della vista dei miei irsuti polpacci.Una tragedia greca.Giovedì c’è lei. Una donna come me, che suppungo comprenda il dramma dell’avere 365 giorni all’anno un grado soddisfacente di depilazione. Ma forse ricorrerò in ogni caso ai fuseaux lunghi.
P.S.
Non credo debba dirvelo, ma mi farebbe piacere ricevere commenti su I Dannati. Se quando l’avrete letto vi andrà di darmi un vostro parere, scrivetelo pure da queste parti