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31
marzo 2008

Vi scrivo dal letto della mia camera d’albergo a Bologna. Fa molto decadente, vero? E se vedeste la carta da parati e la moquette rossa lo pensereste ancora di più. Sono qui per la Fiera del Libro per Ragazzi, e sono stremata da una mattinata a macinare stand su stand. Stasera cena fuori in compagnia. Anzi, è quasi ora di andare ad iniziare l’opera di restauro…Sarò, quindi, breve.
Innanzitutto, ho tra le mani La Ragazza Drago. Ed è troppo figo. Più ancora di quanto credessi. Paolo al top del top. Voglio bene a questo libro, voglio bene a Sofia. Non credevo, ma c’è così tanto di me in lei…Vedrete. Il 15 Aprile, per la precisione. Io, per parte mia, vedrò di riempire l’attesa con qualcosa di succoso (se ci riesco).
Due, oggi Lipperatura parla de I Confini della Realtà. E di me. Non vi dico nulla che son senza parole. Leggetevi il post, piuttosto. L’altro giorno, stesa sul divano, col libro stretto tra le mani, ho pensato che è una cosa di cui sono orgogliosa per davvero, per la fatica che mi è costata e, perché no, per il risultato.
Finally, Giuliano ha voluto immortalare le prove che sono sì alta un soldo di cacio, ma comunque supero di una buona spanna Doreamon. 

pic-0034.jpg 

 A domani! 

27
marzo 2008

Occorrente: 4 persone adulte, di cui almeno due uomini; un tagliere; un coltello da cucina ben affilato e lungo; un paio di forbici trinciapollo; un martello.
>I nonni contadini di vostro marito potrebbero regalarvi un bel pollo ruspante da 3 chili, surgelato intero. A voi potrebbe di conseguenza venire l’insano desiderio di dividere in pezzi l’oggetto in questione, senza per questo scongelarlo. Del resto, la bestia, intera, in congelatore non entra. Mettete dunque le quattro persone intorno al mastodontico pollo, e lasciate che riflettano per qualche istante . Disponete quindi l’animale sul tagliere, indi fate un primo tentativo. Memori delle conoscenza di fisica di tre dei presenti, vi ricordate che una lama può affondare nel giacchio grazie alla semplice pressione e allo sfregamento. Iniziate dunque ad agire sul petto del pollo col lungo coltello.
Desistete dopo circa dieci minuti di tentativi, quando ormai avete un bicipite che manco John Cena.
Passate alla fase due: le maniere forti. Uno dei quattro afferri saldamente il martello, indi ponga sul suo petto il lungo coltello e inizi ad affondare la lama a colpi di mazzuola. Noterete che ora lentamente la carne si taglia. Uno dei quattro dia il cambio al primo, esausto, e inizi ad agire sul dorso dell’animale. La terza persona osservi la scena, dando consigli inutili: “no, che vi schizza la lama in faccia! No che così rompete il coltello! Attenti alle dita!”
In comodi venti minuti dovreste ormai aver tracciato una linea lungo l’intero contorno dell’animale, ahimè non più profonda di mezzo centimetro.
Detergetevi il sudore e riflettete ancora.
Entri in scena la quarta persona armata di trinciapollo. Si passi dunque alla terza fase: il momento dell’illusione. ll quarto tenti disperatamente di tagliare l’animale usando il trinciapollo. Abbandonerete il piano dopo qualche minuto di laboriosi tentativi. Indi, è ora di passare alla quarta fase: la fase Michelangelo.
Il quarto impugni saldamente il trinciapollo a mo’ di scalpello, lo conficchi con violenza e anche un po’ di sadica voluttà (son pur sempre già venti minuti che trafficate intorno alla Bestia di Satana) nello sterno dell’animale, indi inizi a colpire l’oggetto col martello.
Dopo altri dieci minuti sarà necessario un ulteriore cambio, e il primo tornerà al lavoro.
Agite così per un’altra decina di minuti, prima sul petto, poi sul dorso, allargando il taglio usando il trinciapollo come cuneo.
Dopo quaranta minuti circa, il pollo inizierà a produrre sinistri scricchiolii, finché, vinto, non deciderà a spaccarsi in due, così, tutto d’un botto.
Abbandonatevi a canti di gioia e maledizioni varie che colpiscano il pollo e la sua progenie fino alla settima generazione. 

24
marzo 2008

Tecnicamente, the day is domani, ma mancano due ore, suvvia, non siate troppo pignoli.
Domani esce Ai Confini della Realtà, l’antologia del fantastico che contiene, tra gli altri, anche il mio racconto Nulla si crea, Tutto si distrugge. Vi faccio un breve riassunto; questo è il mio primo tentativo con una tematica non esattamente fantasy. Anzi, il racconto decisamente non è fantasy. Per altro, l’antologia non è neppure un libro per ragazzi (questo non vuol dire che siete minori di diciotto non potete leggerlo :P ). Insomma, è tutto nuovo, peggio ancora che coi Dannati di Malva. Un po’ di notizie per ingolosirvi:
i racconti sono dieci, e gli autori
Tullio Avoledo con Lo Zoo di Schroedinger
Eraldo Baldini con Arrivano dal Buio
Violetta Bellocchio con Anteprima
Gianni Biondillo con Cosa Accadde Davvero quella Notte
Pino Corrias con Benzodiazepine
Luca Di Fulvio con Le Ali Leggere dell’Amore
Chiara Palazzolo con Plastic
me, e il titolo lo sapetegià 
Carla Vangelista con L’Odore
Marco Vichi con In Articulo Mortis
Il curatore, invece, è Sandrone Dazieri, che ci presenta tutti qui
Poi, al solito, fatemi sapere che ne pensate.

23
marzo 2008

…l’alberello di Pasqua a casa dei miei. Le uova le dipinsi troppi anni fa…una si è anche rotta, mi sa che a breve mi produco di nuovo e la rifaccio…

dscn1671.JPG 

23
marzo 2008

Domani (oddio, ormai è quasi oggi…) sto tutto il giorno coi miei, poi verso sera parto e torno lunedì sera. Per cui gli auguri ve li faccio adesso. Da me e dalla mia tavoletta grafica, tanti auguri di buona Pasqua 

buona_pasqua.jpg

 

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