Archivi del giorno: 5 marzo 2008

Dr House, stagione 4, puntata qualcosa

Ho litigato con Gregory. La terza stagione mi ha veramente ammosciata, e vedere Cameron trasformata nell’apina tromberina mi ha dato il colpo di grazia. Per cui, niente, ormai non me lo riesco più a godere come un tempo. Per altro mi sono anche persa la prima puntata…ma ho più o meno visto le due di ieri sera. Più o meno, perché sulla seconda ho vagolato parecchio su internet.
Continuo a non riuscire più a seguire i casi. Forse ho avuto un calo netto di intelligenza a metà della terza stagione. Non sono riuscita a seguire il dramma della tipa che voleva fare l’astronauta, ho gettato le armi sull’omino in carrozzina.
È che House è Laurie. Punto. È l’unica cosa che ormai lo salva, e l’unico motivo per cui te lo vedi. Perché per il resto la formula non può reggere quattro stagioni. Ormai hanno indagato tutte le malattie rare di ‘sto mondo, hanno esplorato tutte le possibili interazioni tra i personaggi, e cambiarli non serve a molto.
Sì, la storia della lotta per la sopravvivenza tra i candidati assistenti è interessante, ma alla fine le dinamiche son sempre quelle. Dietro la 13, per dire, incombe l’ombra lunga di Cameron, e comunque l’episodio sarà il duemilionesimo della serie “qualcuno ha sbagliato qualcosa”. Così, a memoria, ricordo Foreman che ammazza la vagabonda e Chase che fa secca la mammina con l’acidità di stomaco. E in ogni caso, se hai deciso che House debba avere nuovi assistenti, quelli vecchi toglili di mezzo e basta, non farli ritornare dalla finestra dopo averli buttati fuori dalla porta. E poi questa cosa dei tre dell’avemaria che appaiono come visioni, e House che corre loro dietro, è francamente ridicola. Come House che ficca le dita nella presa per “vedere cosa c’è dopo” d’altronde. È mezzo morto due volte, come giustamente ricorda Wilson, c’è davvero bisogno della terza? E poi l’episodio rimane lì, senza che se ne capisca bene il senso all’interno dello sviluppo della storia.
È che non c’è altro da dire. Abbiamo detto tutto. Due stagioni erano più che sufficienti per sviscerare House e farcelo amare, e l’ultima puntata della terza stagione, per quel che mi riguarda, poteva essere l’ultima e basta.
Non so se me lo vedrò, quest’anno. Sono già in troppo intrippata con i misteri di Lost, che quest’anno davvero non deludono.

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