In verità non sto avendo poi molto tempo per leggere. Estasia 2 mi sta catturando tutte le sere, e poi fino a ieri sono stata alle prese con le bozze de La Ragazza Drago. Insomma, pochi fumetti questa settimana. Solo due, ma che vi recensisco con gran piacere. Vi ricordo che stiamo sempre parlando del bottino mantovano, che mi sto pian piano centellinando.
Fafhrd e il Gray Mouser: una scoperta. Mi sa che a breve mi fionderò in libreria per procurarmi la versione libraria di Leiber. Due personaggi che lasciano il segno, una fantastica ambientazione, un tratto originale e piacevole. Molto interessante la scelta dei colori, con una decisa predilizione per i toni spenti del marrone, adattissima al contesto metropolitano in cui le storie si svolgono. Un fantasy molto à la Howard, e quindi divertentissimo. Resto un po’ perplessa per le sceneggiature, che ogni tanto mi sono risultate un po’ confuse. Forse sono io che mi perdo in un bicchier d’acqua, ma ogni tanto non capivo cosa stesse accadendo. Ma è peccato veniale
Voto: 8
Marvel Zombie vs Army of Darkness: Ash J. Williams lo conosco da poco meno di un mese, ma già lo amo, lui e la sua motosega. E in questo fumetto è lui a far da traino ad una storia assolutamente delirante, in perfetta atmosfera da Armata delle Tenebre. Non sono molto edotta in supereoi, lo sapete, e quindi probabilmente non ho potuto cogliere appieno il piacere di vedere il proprio uomo in calzamaglia preferito trasformato in un simpatico zombie. Però ho apprezzato tutto il resto: la comicità, il ritmo, la storia. È un fumetto pieno di perle: l’incontro tra Ash e il Dottor Destino, per dirne una, o lo scontro tra l’armata delle tenebre e i supereroi, o la fine del povero Necronomicon. Geniale.
Voto: 8
Concludo con una segnalazione che ha dell’incredibile. Ogni tanto vado a guardare la mia voce su Wikipedia; a parte che si sta estendendo tipo erba infestante, ho scoperto una cosa allucinante: sto su Wikiquote.
Forse voi non lo sapete, ma io vado su Wikiquote per cercare un po’ di tutto; quella frase di libro che mi piace tanto, quella citazione che non ricordo di chi è…Essere presente da quelle parti mi fa uno strano effetto. Lasciamo perdere che delle citazioni indicate mi piace solo la prima, le altre decisamente poco. È avere una voce dedicata che mi fa piacere. Un ulteriore segno della decadenza dei tempi…