Andrò a vedere la situazione del mio hard disk tra una mezz’ora, sperando che sapranno darmi una risposta definitiva. Nel frattempo, vi lascio il consueto zibaldone critico sul bottino mantovano. Non essendo riuscita a scrivere in treno al ritorno da Forlì, mi sono dilettata un po’ di lettura.
The Punisher: sono quattro storie. La prima non è male, soprattutto a livello di tratto, ma le due centrali, quelle con Suspiria, mi hanno lasciata abbastanza perplessa. Non so, sono fumettose nel senso deteriore del termine, forzatamente hard boiled, eccessive. In compenso, l’ultima storia è veramente fantastica. Dando un 7 alla prima, un 5 alle due centrali, e un 8.5 alla finale, direi che il voto complessivo è 6.5
Tokyo Style: là per là mi sembrava molto interessante e divertente. Dopo un po’ diventa eccessivamente psichedelico; alcune storie sono veramente troppo incentrate sulle pippe esistenziali dei vari tizi, e anche lei, nonostante l’anima da working man, si fa una marea di casini. Insomma, alla lunga stanca. Però è un modo originale di guardare allo shojo.
Voto: 7
Full Metal Alchemist: non è stata una novità. Avevo già visto qualche puntata del cartone e mi era sembrata francamente interessante. Il fumetto non delude. Divertente, scoppiettante, e con un’anima e tematiche per nulla banali. Promette decisamente bene, credo proprio che sarà una serie che seguirò.
Voto: 8
Silver Surfer Requiem: capolavoro. C’è ben poco da aggiungere. Tratto molto interessante, colori fantastici, e una storia a dir poco meravigliosa. Mi mancano le parole. Forse la cosa più bella del bottino che ho letto fino ad ora.
Voto: 9
E adesso, due note sulla chitarra e poi sapremo la verità sull’hard disk. Auguratemi buona fortuna.