Archivi del giorno: 17 aprile 2008

Nuova intervista

Oggi mi sono svegliata pensando di non avere poi molto da dire, e questo invece è il mio terzo post di giornata. Riuscissi anche a mettermi sul serio sul prossimo Astronomica potrei dirmi per davvero soddisfatta.
Dunque, Sergio Paoli mi ha intervistata. L’intervista potete trovarla qua. Ci sono un po’ di domande insolite, io mi son divertita. Spero lo farete anche voi.
Enjoy!

P.S.
La regia giustamente mi ricorda che nel bailamme di Barcellona mi sono dimenticata di segnalare un’altra intervista, per CartoonMag. Eccola qua.

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Booktrailer

Ehm…
Cioè…
Dunque…
Vabbeh…
Ok, ho provato a fare un trailer per il mio libro. Così, per farvi vedere che peggio di così difficilmente riuscirete a fare :P . Mi vergogno tantissimo, ma ho deciso di farlo, e dunque bando agli imbarazzi.

Mio Booktrailer

Ah, per le domande che mi avete fatto. Allora, non è possibile usare musica protetta da copyright (e tendenzialmente tutta la musica è coperta da copyright). Però esistono siti di artisti che pubblicano le loro composizioni con licenza Creative Commons. Occorre sbattersi un pochino per cercarli, ma si possono usare. Oppure si possono usare i midi (io l’ho fatto).Per quel che riguarda le immagini, se non sono artistiche, ma mere riproduzioni di oggetti, si possono usare liberamente. Magari indicate dove l’avete trovata.Tutto qua. Dai, non siate timidi :)
Vi ricordo che i video vanno inseriti nel canale di Youtube dedicato al contest, ossia

www.youtube.it/librimondadori
http://www.youtube.com/group/liciatroisi

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Paure

Sembra che ora stia meglio. Ieri la pancia non mi ha fatto male, ma per sicurezza credo che anche oggi mangerò in bianco. Una bella rottura, perché devo dire che la seppia lessa con olio e limone è tra le cose più deprimenti che abbia mai mangiato. Comunque.
Sono in paranoia da libro nuovo. Che per altro temo sia ormai uscito, o per lo meno la distribuzione l’ha diffuso in parecchie librerie. Vado a cercare commenti, mi interrogo, mi angoscio come al solito. Ieri ho fatto un’intervista, si è parlato anche di me e dei miei difetti, e alla fine ho concluso che arriva un certo momento in cui anche i difetti servono per andare avanti.
Ecco, io sto a quel punto lì. Per qualche ragione che mi sfugge ho iniziato a cristallizzare la mia personalità attorno ai miei difetti; l’autocommiserazione, il masochismo, i complessi di inferiorità. Non lo so perché. Forse è la solita storia che chi soffre è più interessante (ho smesso di contare le volte in cui durante una presentazione ho citato Elio Pecora, che una volta, in un incontro nella mia scuola, disse che la felicità non è poetica, mentre il dolore sì), forse perché sono convinta che tutto questo mi serva per proseguire nella mia strada. Fatto sta che penso che in futuro ci sarà sempre meno margine per cambiare. Da ragazzina potevo dirmi “da grande sarò diversa”. Ora grande ci sto diventando, e cambiare sarà difficile.
È questo quello che voglio? Continuare a fustigarmi ogni volta che inizio a scrivere qualcosa, e poi continuare quando questa viene pubblicata, e infine dimenticare in un lampo se le cose sono andate bene, e invece accanirmi se sono andate male?
Scrivo libri su gente che cresce, che trova la forza di affrontare le proprie paure, che alla fine trova un equilibrio. Sarà perché io invece questo cammino mi rifiuto di percorrerlo.
Che allegria…sarà per l’ennesima giornata di pioggia, là fuori :)

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