Archivi del giorno: 21 aprile 2008

Diaro del Contest su La Ragazza Drago

Per quanto possibile, cercherò di tenere un diario aggiornato del Contest su La Ragazza Drago. Vi ricordo che le condizioni per partecipare le trovate qua.
Nello specifico, proverò a dar conto ogni volta che verranno aggiunti nuovi video. Userò a tale scopo anche la mailing list. Inoltre, in futuro sto pensando di dotarmi di bannerino pubblicitario.
So, il mio video non è più tanto solo nel canale Youtube aperto dalla Mondadori all’uopo. Ora ci sono altri cinque trailer, nello specifico:
Il Trailer di Criscri87
Il Trailer di eva9218
Il Trailer di gnorilgrande2
Il Trailer di lotdestr
Il Trailer di Erzul90
Mi piacerebbe commentare, ma vorrei cercare di essere il più superpartes possibile, quindi mi astengo. Mi rallegro solo che abbiate deciso di partecipare fin da subito con entusiasmo e che vi stiate ingegnando non poco per stare alle regole del gioco. Insomma, basta un po’ di coraggio e creatività e si riescono a produrre ottime cose. Continuate così!

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Che palle

Nuvoloso.
Freddo.
Che palle.
Non credevo sarei mai arrivata a dirlo, ma ho bisogno della mia razione annuale di sole. Ok, nei tre mesi a Monaco di Baviera questa razione si era ridotta quando meno di un 60% e non rompevo le scatole a nessuno, ma adesso, non so, è il 21 aprile, è primavera da un mese e fuori c’è lo stesso clima e lo stesso panorama di due mesi fa.
Ogni cosa al suo posto. L’inverno quando è inverno, la primavera quando è primavera.
E invece no. Inverni inesistenti che sono strazianti prolungamenti dell’autunno, primavere zoppe, che si rifugiano ancora nei rigori invernali o si gettano a capofitto in estati interminabili…
Che palle.
A volte ricordo quando andavo alle elementari. Il tempo ha tutto un altro senso quando vai a scuola. Sul libro di lettura ad ogni stagione corrispondeva un brano in tema, con tanto di foto. Funghi umidi e fragranti per l’autunno, api industriose su fiori colorati per la primavera, pini immersi nella canicola per l’estate, alberi gelati e coperti di neve come io non ne avevo mai visti in vita mia per l’inverno.
Ecco, io voglio un mondo così. Un album da sfogliare, in cui c’è ancora una corrispondenza perfetta tra il clima e il periodo dell’anno.
E invece, per l’ennesima mattina da non so più quanti mesi a questa parte, mi tocca sentire il chiocciare della pioggia sul gocciolatoio e tirare fuori il cappottino di lana.
Che palle.

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