Buone nuove dal contest. Si è aggiunto un nuovo lavoro, per la precisione quello di maggika13. As usual, votate, votate votate
Esistono nella vita di tutti degli ostacoli, sfide che dobbiamo vincere con noi stessi. Spesso ha la meglio l’istinto e battiamo in ritirata, lasciamo che sia la paura a dominarci e ci rifiutiamo di affrontare quel salto che ci porta ad un nuovo livello.
Poi invece viene il giorno in cui decidiamo che ce la faremo. Il vuoto non ci fa più paura, siamo pronti a saltare. E di solito la decisione la prendiamo d’impulso, quasi con incoscienza. Basta annullare la paura, e tentare.
Ecco. Ieri sera è stato uno di quei momenti.
Interno sera. Cucina di casa mia. Sul poco spazio libero, un piatto con dentro l’impasto della frittata di patate, una padella e un coperchio.
Non ho mai fatto la frittata. Non sono capace. Ho paura a girarla. Ho sempre fatto solo le uova strapazzate, il rifugio dei pavidi.
Ma stasera sto cucinando uno dei piatti preferiti di mio marito. Deve venire bene, cazzo, con tutti i crismi. Per cui oggi girerò la frittata. Così, con nonchalance.
Osservo l’impasto che frigge nella padella. I bordi si gonfiano, la frittata prima diventa più chiara, poi pian piano sotto si scurisce. Il cuore batte più forte.
Sarà pronta, non sarà pronta? Mi ustionerò orribilmente quando andrò a girare?
Enigmi, enigmi dell’oscurità.
Mi infilo il guantone sulla mano che terrà il coperchio per girare. Faccio il seguente ragionamento: “Se mentre giro scola qualcosa sul braccio, tipo olio o impasto, urlerò, ritirerò la mano e addio frittata, e il marito che si magna? Magari col guantone ho quei quattro secondi di tempo atti a salvare la frittata”.
Una martire della vita coniugale, insomma, pronta all’estremo sacrificio pur di condurre a buon fine la missione.
È il momento!
Appoggiare coperchio.
Fatto!
Togliere la padella dal fuoco.
Fatto!
Tenere saldamente il coperchio premuto sulla padella.
Fatto!
e…….girare!
Minchia, è sottosopra! E non esce niente! Oh signore, sono a metà! Ok, non farti prendere dal panico, calma e sangue freddo, ce la puoi fare!
Staccare padella dal coperchio.
Fatto!
Guardala, guardala quanto è bella…ma non ti incantare travasala.
Travasare frittata.
Fatto!
Rimettere sul fuoco.
Fatto!
…
Missione compiuta!!!
Forse non ci crederete (o purtroppo sì, ci crederete fin troppo), ma appena ho visto la frittata adagiata nella padella, compatta, vagamente abbrustolita, con quella sua bella superficie piatta e porosa, ho esclamato “E la donna si impone sulla frittata!” e ho iniziato a saltellare per la cucina, fino ad imbattermi nello specchio in corridoio (corridoio…è un metro per 60…) e rendermi conto che ho ventisette anni, un marito, e di qui ad un paio di anni potrei avere dei figli.
Mi sono ricomposta e mi sono limitata all’intima esultanza.
Donna 1 – frittata 0
