Mi sembra di intuire che vorreste vi parlassi dell’elezione del nuovo sindaco di Roma.
Che vi devo dire? Che si sapeva. Soprattutto dopo il caso della ragazza del Lesotho violentata. Non ha importanza che la maggior parte delle violenze avvengano fra le mura domestiche, e che il responsabile sia un parente. Quello non fa notizia. L’importante è che la gente ha la chiara percezione di essere insicura. Percezione. Ma, sapete, la realtà è un accessorio irrilevante da chiamare in causa solo quando conferma le nostre fantasie. Per cui, il romano medio vuole una cosa sola: stranieri fuori dalle balle. Rom al rogo. E per questo ha votato Alemanno, che di certo non mancherà di soddisfare queste richieste. Del resto, già Veltroni aveva fatto sgombrare molti campi rom, all’indomani dell’omicidio Reggiani.
Mi viene da parafrasare un commento che ho letto sul forum di Repubblica. A me non dispiace tanto per me. A me dispiace per i deboli, per gli stranieri, gli zingari, e tutti quelli che pagheranno il prezzo delle nostre paure.
Quello che invece veramente mi indigna, e dovrò sopportare per sette cinque lunghi anni, è questo
Saluti romani…
…e non solo