Astronomica 3 – Buchi Neri

Oggi tocca dare una mano ad un’amica; Diletta fra un po’ ha la maturità, fa il liceo classico e all’università vuole fare fisica. Insomma, la solidarietà di classe mi induce a scegliere la sua mail per questa puntata di Astronomica. Per cui…

bbuchi_neri.mp3

In effetti mi tocca smentire Vulvia; non è un caso eclatante di razzismo astronomico, ma proprio di oggetti che non si fan vedere. Un buco nero è infatti un oggetto densissimo, che, detto volgarmente, attrae tutto, luce compresa, e non la fa uscire.
Per capire meglio questa spiegazione, occorre rispolverare alcune cose che già vi ho detto nelle precedenti puntate (nell’ultima, nello specifico). Forse ricorderete che la forza di gravità, grazie alla quale qui sulla terra gli oggetti vengono attirati verso il basso, ha la seguente forma matematica

forza di gravità

Come vedete, la sua intensità aumenta all’aumentare della massa dei due oggetti che si attraggono, e diminuisce con la distanza (col quadrato della distanza, nello specifico). Quindi, posiamo derivarne che un buco nero ha sicuramente molta massa, e un piccolo raggio, ossia è un oggetto molto denso. In particolare, secondo la teoria un buco nero ha raggio nullo. Ebbe sì, è un punto geometrico, ossia non ha dimensioni. Un buco nero, per esempio, è un oggetto con la massa della terra, ma tutta concentrata in un punto. Lo so, sembra un assurdo fisico. È questo l’aspetto divertente della fisica e dell’astrofisica, la quantità di paradossi che si producono quando si portano all’estremo le leggi fisiche.Cerchiamo di capire perché in teoria un buco nero può essere un punto geometrico.
Partiamo dalle stelle. Cos’è una stella? Una stella è una palla di gas incandescente. Al suo interno avvengono reazioni di fusione nucleare; atomi di una determinata specie chimica (il più delle volte idrogeno) si fondono a formare una specie chimica più complessa (il più delle volte elio). Volgarmente parlando, è come se all’interno della stella avvenissero continuamente immani esplosioni, che tendono a far espandere la stessa, a disgregarla. Ma le stelle sono palle in equilibrio, quindi questa forza di espansione deve essere bloccata da qualche altra forza uguale e contraria: trattasi della gravità. Le molecole di cui è composta la stella si attraggono tra loro, e tendono a far rimpicciolie, collassare la stella. Donc, nelle stelle dunque si confrontano due forze contrastanti: la pressione di radiazione generata dalle reazioni termonucleari che fanno splendere la stella e la forza di gravità che ha origine nella massa stessa della stella.
Ora, le stelle hanno un loro ciclo vitale: si accendono, brillano per un po’, poi si spengono. La cosa è abbastanza ovvia a capirsi: una stella è fatta di gas, che progressivamente consuma per trasformarlo in un gas diverso. Per forza di cose, ad un certo punto il carburante finisce, e la stella “si spegne”. Questo vuol dire che l’equilibrio di cui vi dicevo prima si interrompe: la pressione di radiazione non contrasta più la forza di gravità. E dunque? E dunque la stella collassa, rimpicciolisce. Ora, ci sono svariati fenomeni che possono fermare il collasso, e che portano alla formazione rispettivamente delle nane bianche e delle stelle di neutroni. Ve ne parlerò probabilmente in futuro. Ma tutti questi fenomeni funzionano solo fino ad un certo valore di massa. Quando la massa è troppa, la forza di gravità non può essere fermata da nulla: se nulla ferma la forza di gravità, il collasso concentra tutta la massa in un punto: voilà.
Questa storia del punto geometrico è comunque la teoria. Non è necessario avere densità infinita per essere un buco nero. Basta avere una densità tale da far sì che la velocità di fuga sia maggiore di quella della luce. Per i più distratti, la velocità di fuga è la velocità che un oggetto deve avere per riuscire a sfuggire alla forza di gravità di un corpo. Ad esempio, sulla terra la velocità di fuga è di 11 km/s, ed è esattamente la velocità che un razzo deve raggiungere per essere sparato nello spazio. Proprio in questo risiede l’origine della “oscurità” di un buco nero. Se la velocità di fuga è superiore a quella della luce, neppure la luce può uscire da un buco nero. Quindi, il buco nero non emette. Ne deriva che un buco nero “non si vede”. Interessante, vero? Stiamo parlando di un oggetto che non possiamo vedere per definizione. Ma allora come sappiamo che esiste?Esistono prove indirette. Non univoche, in verità, ma ormai ai buchi neri ci credono proprio tutti. La più carina la vidi durante un documentario che mi cambiò la vita; avrò avuto un dieci anni, e con mio padre beccammo su un canale astruso un bel documentario sulla vita e le opere di Stephen Hawking. Beh, ovviamente si parlava di buchi neri. E si faceva il seguente esempio: immaginiamo una sala buia, piena di ballerini. Le donne sono vestite di bianco, gli uomini rigorosamente di nero. Ogni coppia è ovviamente costituita da una dama bianca e un uomo nero. Il risultato? Vedremo soltanto le dame volteggiare abbracciate al nulla; il buio ci impedirà di vedere i cavalieri. Coi buchi neri avviene la stessa cosa. Non emettono luce, ma generano un campo gravitazionale, e quindi le stelle intorno, se sono vicine, risentono di questo campo gravitazione, e “ruotano intorno al nulla”. È una delle prove che al centro della nostra galassia c’è un buco nero supermassivo. Si vede proprio questo

animazione del centro galattico

Le stelle ruotano attorno al disegno della stellina, dove fisicamente non vediamo nulla. Per inciso, fu probabilmente quel documentario a farmi appassionare all’astrofisica.Ci sono anche altre prove dell’esistenza dei buchi neri. A causa del forte campo gravitazionale, i buchi neri mangiano un sacco di materia. Questa cade su di essi formando enormi ciambelle. Ecco, noi vediamo l’emissione di queste ciambelle, che è caratteristica. Diciamo che è il canto del cigno della materia che sta per svanire all’interno del buco nero.Chiarito più o meno cosa è un buco nero, passiamo a considerare come si forma. In verità ve l’ho già detto: nasce da stelle molto grandi che si spengono. Quando finisce il carburante, la stella si contrae, esplode producendo una cosiddetta supernova e infine produce un buco nero. Voilà. Questo non vale per i buchi neri supermassivi cantati dai Muse in una celebre canzone, e persino da Elio e Le Storie Tese di recente. Questi sono oggetti dotati di masse enormi, milioni o miliardi di volte superiori a quella del Sole. Questi oggetti si trovano spesso al centro delle galassie (al centro della nostra, ad esempio). Si sono formati o durante il Big Bang (la grossa esplosione da cui si è originato il nostro universo) o per accrescimento su una stella, ossia una qualsiasi stella ha iniziato a “mangiare” materia fino a diventare un buco nero. Quando uno dice l’eccessiva golosità.
Esistono svariati paradossi interessanti circa i buchi neri. Ve ne dico alcuni divertenti:
- la triste storia dell’astronauta spaghetto: come ricorderete, la forza di gravità varia con l’inverso del quadrato della distanza. Questo vuol dire che se sto a 5 metri da un corpo sento una certa forza, se sto a 20 metri ne sento una molto minore. Ora, immaginate un astronauta incauto alto 1,80 m che si avvicina ad un buco nero. Diciamo che i suoi piedi sono a 5 m dal buco nero. Essi sentiranno una certa forza. La sua testa si trova a 5 + 1,80 = 6.80 m dal buco nero, e quindi sentiranno una forza inferiore. In un buco nero, questa differenza è enorme; il risultato è che il povero astronauta viene “stirato” e si trasforma in uno spaghetto. Si chiama forza mareale
- quando il tempo non passa mai: prendiamo ancora il nostro sventurato astronauta. Egli precipita verso il buco nero, e lo fa aumentando sempre di più la propria velocità. Ora, secondo la relatività generale di Einstein, quanto più si va veloci, tanto più lentamente il tempo scorre. Dal punto di vista di chi sta fermo, il tempo dell’astronauta rallenterebbe sempre di più e si fermerebbe non appena questo toccasse l’orizzonte degli eventi, che è il limite ultimo oltre il quale nulla può più tornare indietro dal buco nero. L’ultimo istante dell’astronauta prima di essere perduto, insomma, sarebbe eterno. L’astronauta però non si accorgerebbe di questo rallentamento; per lui, tutto scorrerebbe alla solita velocità
- black & white: quei matti dei fisici teorici hanno postulato l’esistenza di oggetti antitetici ai buchi neri, che, con enorme sforzo di fantasia, hanno chiamato buchi bianchi. Si tratterebbe di oggetti che emettono, ma che non assorbono; volgarmente, niente può entrarci dentro. Secondo alcune di queste teorie, a ogni buco nero corrisponderebbe un buco bianco, e entrare in un buco nero permettere di uscire da un buco bianco in una regione dello spazio completamente diversa da quella in cui si è entrati. Sono i wormholes. Insomma, sarebbe un modo interessante per muoversi di qua e di là nello spazio. Un modo interessante e meramente speculativo; al momento non c’è alcuna prova dell’esistenza dei buchi bianchi. Ma noi appassionati di Lost, a queste cose ci pensiamo spesso :P Infine, non siamo sicuri che in un buco nero valgano le stesse leggi fisiche dell’esterno. Un buco nero resta un oggetto misterioso, di cui sappiamo poco, e che per certi versi sconvolge un po’ il nostro modo di vedere il mondo.
Chiudo nel più classico e inevitabile dei modi…

Bibliografia
http://ottavonano.altervista.org/vulvia.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Buco_nero
http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_di_gravità
http://www.somewhereville.com/?p=100
http://it.wikipedia.org/wiki/Buco_nero_supermassiccio
http://it.wikipedia.org/wiki/Buco_bianco

56

56 risposte a Astronomica 3 – Buchi Neri

  1. Pingback: FRA CIELO E TERRA » Blog Archive » Astronomica 6 - Supernovae

  2. Lorenzo scrive:

    wow…complimenti licia davvero una bellissima rubrica :D …di ste cose ne sento continuamente parlare a scuola…e davvero sono molto affascinanti…assolutamente!!! la cosa più bella è che leggendo sembra di leggere un romanzo di fantascienza e sembra assurdo pensare che esistano particelle ‘invisibili’ con massa enorme (cm diceva pullman in ‘queste oscure materie’ dotate anche di una mloro volontà :p) o che ci siano punti dello spazio che potrebbero fare da teletrasporto…XD
    e veramente complimenti x il modo SEMPLICE in cui le spieghi!!

  3. mike scrive:

    avete ragione, scusate, sono stato un pochetto criptico e nemmeno troppo educato :( ma andavo di fretta e speravo che il post non passasse :P

    cmq ha risposto ben valberici :)

    per mandare in orbita gli oggetti si preferisce fornirli di razzi propulsori che li spingono in alto “piano piano”, altrimenti si fa un bel effetto “stella partente ” :)

  4. Licia scrive:

    Val: sì, alla fine ho capito anch’io. A quanto pare, infatti, ad uno shuttle bastano circa 7 km/s di velocità per andare in orbita.

  5. Valberici scrive:

    Ahhh…forse ho capito anche la questione del golfino.
    Se parto dal suolo a 11 km/s vado arrosto per via dell’attrito con l’aria. :D

  6. Valberici scrive:

    Dunque…ho fatto il paio di calcoli ed ho scoperto che a 20.000 km di distanza la velocità di fuga in pratica si dimezza ed è di soli 5,4 km/s, a 30.000 è 4,78 km/s, a 100.000 è 2,74 km/s.

  7. Valberici scrive:

    @Licia: credo voiglia dire che la velocità di fuga è teorica e considera la partenza dal suolo senza avere un propulsore.
    In realta avendo un propulsore il razzo può viaggiare a velocità inferiori (non so quanto, bisognerebbe fare un paio di calcoli).
    Infatti il razzo accelera continuamente ed a una certa distanza può spegnere i motori perchè a quel punto la velocità di fuga è decisamente inferiore e lui l’ha già raggiunta.
    Probabilmente per un razzo 11 km/s sono tantissimi, almeno credo, io mi intendo più di matematica e di fisica teorica che non di missilistica :)

  8. Licia scrive:

    Mike: non ho capito…

  9. mike scrive:

    scchhhh…. (simulando il dito indice sulla bocca :)

    la velocità di fuga è la velocità _iniziale_ dei corpi “lanciati” e senza “motore”.
    Se un astronauta dentro un razzo andasse a 11km/s credo che gli consiglierei di non portarsi nessun golfino per la sera :P P

    scchhhhhh … non diciamolo a nessuno :P

    (ed io che volevo andare sulla luna a piedi :P ….)

  10. Mattsteel scrive:

    In realtà l’esperimento degli orologi non coinvolgeva alcuna cavia e nemmemo un supersonico, semplicemente sono stati presi due orologi atomici identici e sincronizzati; uno rimane a terra, l’altro viene portato in quota con un aereo.
    L’obiettivo era dimostrare che i due orologi, immersi in campi gravitazionali di intensità differente (a terra e in quota) camminavano a velocità differente.
    La velocità dell’aereo è stata anch’essa presa in considerazione ma non mi pareva influisse in modo significativo.
    Invece la differenza di altitudine e la conseguente (minima) differenza di intensità di campo gravitazionale pare abbia influito.
    Non so poi se abbiano tenuto conto di eventuali (minimi) errori di sincronia o di fabbricazione dei due orologi… ma tant’è che l’esperimento pare riuscito.
    M.

  11. Valberici scrive:

    Aggiungo che quando si comincia a parlare di “infinitamente” grande o piccolo il “normale” ragionamento non è più sufficiente ed i “paradossi” abbondano.
    Ad es. se ci domandiamo quanti sono i numeri pari rispetto alla totalità dei numeri naturali (cioè quelli che conosciamo fin dalle elementari. 1,2,3,4,5…) ci stupiamo di come la risposta possa cambiare se consideriamo ordini di grandezza diversi.
    Se osserviamo una successione limitata di numeri naturali consecutivi, ci accorgiamo che dopo un numero pari c’è un dispari e viceversa.
    Allora potremmo concludere che i pari sono la metà dei numeri naturali.
    Ma se consideriamo la totalità dei naturali (che è infinita) possiamo affermare che ogni numero può essere moltiplicato per 2.
    Quindi i pari sono in quantità uguale al totale dei numeri, visto che per ogni numero esiste il suo doppio, che è pari. :D

  12. MAX scrive:

    ghirigori..nn chiricori…uff

  13. MAX scrive:

    che bello licia! ho visto che hai letto l’ultimo elfo! molto tenero! e poi il linguaggio del drago…me lo ricordo a memoria..mi ha stra stupito…
    ” difficile assai è l’arte del futuro predicere, e mai si è saputo che gli umani ci azzaccassero, e sempre stolto fu trovato chi ci credette a dei chirigori fatti sopra un muro. ed or mossignori, vi invito il dispurbo a togliere, la quale cosa ha voluto dire che ve ne dovete andare” :D c’erano giorni che ripetevo solo quello! sembravo un intelletuale di quelli pesanti!

  14. Miky scrive:

    Valberici: quoto in pieno

  15. Valberici scrive:

    Comunque il concetto d’infinito è sempre molto affascinante:

    “Da tempo immemorabile l’infinito ha suscitato le passioni umane più di ogni altra questione. E’ difficile trovare un’idea che abbia stimolato la mente in modo altrettanto fruttuoso, tuttavia nessun altro concetto ha più bisogno di chiarificazione” (Hilbert) :)

  16. Carlo scrive:

    Certo la divisione per zero e’ impossibile, ma se si _tende_ alla divisione per zero il risultato _tende_ a infinito. In realta’ a quelle distanze la formula di Newton non vale piu’ – ma lo stesso e’ chiaro che a quelle distanze qualcosa di “pazzesco” comincia a succedere.

  17. Marco scrive:

    non ho capito molto bene il secondo paradosso… perchè si fermerebbe?

    l’esperimento io avevo sentito che l’avevano fatto con un atomico fermo in base, perfettamente sincornizzato con l’altro, e uno su un caccia supersonico
    (a super quark :D )

    anche perchè con la sensibilità e la precisione di un orologio da polso ricaveresti tutte misure compatibili…

    “quando il raggio e’ zero, implica una divisione per zero… con tutto quello che comporta! Gravita’ _infinita_, eccheccavolo…”

    veramente una divisione per zero è semplicemente impossibile…. non dà infinito….

  18. Valkan scrive:

    mmm probabilmente ho un buco nero nello stomaco!!!!!

  19. Giuseppe scrive:

    Non era stato individuato un buco nero che, periodicamente rilasciava materia?
    non ricordo dove l’avevo sentito o letto (sempre se avevo capito bene)

  20. Carlo scrive:

    Miii…, Marco V., solo il 0.36%, ma allora si sta bene… Ma hai provato a fare i conti sul serio? Mettiamoci pure a distanza di un chilometro dal buco nero, come proponi tu. Prendiamo un buco nero leggerino, va: uno con la massa della Terra. La differenza di accelerazione fra i piedi e la testa dell’astronauta (cioe’ la forza mareale) e’ di circa 140mila g (si sviene a 9, e ci si spappola a 15).

  21. Miky scrive:

    max: certo certo… :P

  22. RobMaster scrive:

    Complimenti davvero! Ora molte cose mi sono chiare mentre prima leggendo da qualche libro avevo capito ben poco.
    Poi la presenza del buco nero supermassivo al centro della nostra galassia e il movimento della stelle attorno…wow, e chi l’avrebbe mai immaginato!!! :D
    Ed, infine, degli esempi finalmente comprensibilli ai comuni mortali!
    Brava e grazie mille!

    PS: è doveroso ringraziarti per avermi fatto scoprire i Muse inserendo all’inizio de La Setta degli Assassini il ritornello di Fury, che è la mia canzone preferita. Mi incuriosii e la ascoltai… E’ ormai un anno che sono una loro fan e lo devo a te. Grazie.

  23. diletta scrive:

    Licia non so come ringraziarti per aver scelto la mia e-mail! Spiegazione ECCELLENTE, mai pensato di aggiungere un libro di testo scolastico di geografia generale alla tua bibliografia?
    Poi non avevo mai capito cosa fossero i buchi bianchi! Ora è veramente tutto più chiaro! Grazie mille!!

  24. Stupendissimo questo post! Come sono affascinanti i buchi neri!!! Ammetto di non aver ben compreso la parte dell’uomo spaghetto… Ma mi ha fatto morir dal ridere!

  25. Lauryn scrive:

    omg è tutto interessantissimo..wow!
    a proposito di lost: vista la 10 puntata? :D

  26. MAX scrive:

    miky: attenta che posso trasformarmi anch’io in un lupo mannaro… :D

  27. imp.bianco scrive:

    @miky: ehm no la voglia di mandar a quel paese gli idioti, preferirei tenerla XD

    X-Bye

  28. Miky scrive:

    Imp: allora si dovrebero allargare per conterli tutti! No, asp, ho un’ altra soluzione.. Potrebbero risucchiare la voglia di mandare a quel paese gli scemi, no?
    Max: Sbagliato! Eccoti creature feroci e demoniache! :)
    Ti consiglio di avere paura! :P

  29. Licia scrive:

    Marco: lo 0,36% di 10 è nulla, lo 0.36% di 100 000 000 è ben altra cosa…Sono le masse in gioco a fare la differenza. E in ogni caso, in termini di relatività generale, è proprio lo spazio tempo a deformarsi in seguito alla presenza del campo gravitazionale, e a “stirare” dunque l’astronauta.
    A proposito di bibliografia, il paradosso dell’astronauta viene citato in A Brief History of Time di Stephen Hawking, pag 108 dell’edizione pocket.

    L’esperimento lo conosco, ma che io sappia non erano orologi da polso, ma orologi atomici, in grado di apprezzare variazioni temporali minime.

  30. imp.bianco scrive:

    Ho fatto un nuovo video sulle Guerre del Mondo Emerso, più precisamente sul cosplay di Dubhe fatto dalla mia amica Lilletta ^^ ecco il link del video!

    http://www.youtube.com/watch?v=cIsfHRDdZ94

    X-Bye

  31. Marco V. scrive:

    A proposito del Tempo e la Teoria della Relatività, hanno fatto un esperimento un po’ artigianale!
    Hanno preso diverse “cavie” e gli hanno messo degli orologi al polso sincronizzati. Li hanno mandati in giro per il mondo su dei caccia supersonici e dopo molte ore di volo quando sono tornati a terra c’era una discrepanza tra il tempo segnato dagli orologi in volo e quelli a terra.
    Era una cosa minima! Non vi venga in mente di rubare un Caccia Americano per recuperare pochi secondi della vostra vita, tanto basta un attimo di traffico e…!

  32. Marco V. scrive:

    Faccio un po’ il Buon Collega Rompiscatole, così Licia mi mena appena mi vede!
    Tutto bene fino ai paradossi. Il povero Astronauta avrebbe qualche piccolo problemino a diventare uno spaghetto. Come prima cosa anche se la forza attrattiva non è particolarmente differente, 1,8m su distanze chilometriche non influiscono quasi per nulla anche al quadrato. Già ad 1 solo Km dal centro di massa del Buco nero la differenza di r^2 è solo dello 0,36% che a fronte della massa del buco nero è più che irrisoria. Seconda importante osservazione l’astronauta è un corpo unico e libero di muoversi, quindi nonostante la differente attrazione non viene stirato a meno che non abbia un qualche appiglio fisso immune alla forza di attrazione (cosa alquanto improbabile). In tal caso gli si trancerebbero le braccia, ma comunque il corpo umano non è quello di Mr. Fantastic!!

    A parte questa piccola precisazione veniamo all’ERRORE GRAVISSIMO che potrebbe costare la Carriera Lavorativa non da scrittrice! Nella Bibliografia Mai e dico MAI Inserire come fonte la Wikipedia!! I tuoi ex professori si rivolterebbero per una cosa del genere! Pensate che qui a Napoli durante la discussione di una Tesi un professore ha notato che nella Bibliografia c’era la Wikipedia come fonte. Ha interrotto la discussione, l’ha annullata, ha annullato la tesi e sonoramente ripreso l’allievo!

  33. MAX scrive:

    Miky: bè, mi aspettavo gente normale…non esseri feroci e sanguinari!
    carlo: :P

  34. Carlo scrive:

    Articolo straordinario – e ribadisco che dovresti scrivere un libro di divulgazione astrofisica: venderebbe come le noccioline… :-) Io stesso, che mi ritengo “bravo” in queste cose, non sarei MAI riuscito a fare cosi’ bene. Ci sono punti nei quali sei riuscita a concentrare un mucchio di informazione in poche, chiarissime frasi. L’esempio delle ballerine e’ semplicemente straordinario. E non hai dimenticato nulla! L’evoluzione stellare, le masse limite, i dischi di accrescimento… Ma al solito non posso evitare di farti le pulci. Dopotutto la scienza si basa soprattutto sulla critica! :-D

    Non mi e’ sembrato molto efficace l’inizio, con la formula della forza gravitazionale: a parte il fatto che puo’ spaventare (proprio all’inizio…), la usi per dedurne che un buco nero deve avere “sicuramente molta massa e piccolo raggio”… ma non e’ vero: possono esistere buchi neri con pochissima massa (i famosi micro buchi neri di cui hai parlato la volta precedente), e buchi neri con raggio enorme (come quello al centro della nostra galassia, che infatti menzioni). Interessante sarebbe stato dire che quella formula, quando il raggio e’ zero, implica una divisione per zero… con tutto quello che comporta! Gravita’ _infinita_, eccheccavolo… :-)

    Poi, nel secondo “paradosso interessante” parli del tempo che si ferma (dal punto di vista dell’osservatore distante) per l’astronauta che cade verso l’orizzonte degli eventi a velocita’ sempre piu’ elevata: ma non e’ solo questo. Il tempo apparirebbe fermarsi anche se l’astronauta fosse fermo sull’orizzonte degli eventi (un orologio posto li’ non sembrerebbe andare avanti). La semplice presenza del campo gravitazionale ferma il tempo.

    Infine, hai scordato il paradosso piu’ bello di tutti! Quello del buco nero rotante (metrica di Kerr): se un astronauta si mettesse in orbita attorno a questo buco nero, viaggiando in direzione opposta al suo senso di rotazione, si sposterebbe indietro nel tempo! Oh, guarda che questa si’ che e’ una vera figata… :-)

  35. imp.bianco scrive:

    @miky: se lo facessero, sarebbe impossibile per la fisica (infatti Giuliano o Licia mi smentiranno) ma se i buchi neri risucchiassero tutti gli infami del pianeta… non ci sarebbe abbastanza spazio nei buchi neri per contenerli tutti!!! XD

    X-Bye

  36. Miky scrive:

    Max: ke ti aspettavi? Bimbi docili e ingenui! Sbagliato! :)

  37. MAX scrive:

    imp e miky: che blog di assasini :P

  38. Nimrodel scrive:

    Post molto interessante e bellissimo video, ovviamente!

  39. Miky scrive:

    Imp: anke io ho un enorme quantità di persone da spedire dritte dritte nel buco nero più grande !!!!! Mamma mia ke rabbia! Nn ne posso più! Ma i buchi neri non potrebbero semplicemente risucchiare gli STR**** ? No eh?

  40. Shylada scrive:

    bella questa lezione sui buchi neri…mi è proprio piaciuta…dai licia, ancora un po’ e andrò a fare astrofisica all’università!! però…devo dire ke mi piacerebbe sapere cosa s’è oltre 1 buco nero…si sono fatte molte ipotesi, ma…kissà qual’è la verità…

  41. Marcello scrive:

    Stavolta, tutto chiaro… ;)

  42. Carmine scrive:

    Ciao Licia e ciao ragazzi.. Ma è vero che quando il buco nero ha mangiato tantissima materia poi dopo accresce le sue dimensioni diventando un oggetto visibile e quindi non piu un buco nero??

  43. Raffaella131 scrive:

    Licia:D Per rimanere in tema di Supermassive black holes…..

    http://www.youtube.com/watch?v=05Ol6BIfaqs

    l’hai mai visto questo?XD sto rotolando:P

  44. imp.bianco scrive:

    @mel: … non mi incitate…. che oggi ho molte persone da lanciare dentro un buco nero… sono inca***** quanto Spider-Man dopo che gli si è rotto il costume nuovo….

    X-Bye

  45. §Erika§ scrive:

    Licia: INTERESSANTISSIMO!!! *___* Io adoro queste cose, materie quali l’astronomia e l’astrofisica sono un po’ di anni che mi appassionano e mi affascinano non poco!! *____*
    Devo ammettere di non aver capito molto il secondo paradosso circa i buchi neri, quello del tempo. Magari trovo ispirazione per farti qualche domanda via email :-P *___*

    Melissa

    ps.: allora: chi è pronto ad entrare in un buco nero per esser rigettato fuori in una qualche dimensione parallela? :-P Venghino, venghino i signori!! :-P
    pps.: allora in bocca al lupo a Diletta! ;-) :-D

  46. Moko92 scrive:

    appassionante!!!!! mi piace si!!!!!!

  47. Valberici scrive:

    Imp & Giuliano: e se ci costruissimo un Large Hadron Collider ?
    Poi vendiamo i buchi su ebay :lol:

  48. imp.bianco scrive:

    @giuliano: in pratica è una mezza specie di Fatality XD la farei veramente una fatality oggi a qualcuno di mio conoscenza…

    X-Bye

  49. Dippet scrive:

    Bè commento solo l’ultima parte dell’intervento…Purtroppo ho scoperto da pochissimo la genialità dei Muse e devo dire che Supermassive black hole è grandiosa…scusate per il commento poco consono

  50. giuliano scrive:

    imp.bianco: in teoria è semplice produrre buchi neri, basta che prendi un qualunque oggetto e lo comprimi, comprimi, comprimi…..

  51. imp.bianco scrive:

    @giuliano: mi piacerebbe avere il potere di creare piccoli buchi neri, giusto per ammazzare gli idioti che ti rovinano la giornata e cercano di mandare a monte ciò che stai preparando da mesi… ogni riferimento a cose successe poco fa non è puramente casuale…

    X-Bye

  52. MAX scrive:

    affascinanti i buchi neri, avvolti nel mistero. che catturano anche la luce è una cosa stra matta, spaziale! :)

  53. Vale scrive:

    Cavolo Licia, mi stai facendo appassionare sempre di più a ‘ste cose! Che argomenti affascinanti :P
    Grazie ancora una volta

  54. giuliano scrive:

    imp.bianco: le forze mareali ti ucciderebbero moooolto prima di avvicinarti all’orizzonte degli eventi.

  55. Valberici scrive:

    Ho capito tutto…a parte che ci fanno e chi sono quei pazzi che suonano nel video finale :lol:

    Comunque visto l’argomento mi permetto di segnalare un bellissimo libro in cui si parla di buchi neri:

    “Terra” di David Brin

    In esso si ipotizza la creazione di un buco nero e quindi…….. ;)

    @Imp: io invece se servisse un volontario per “calarsi” in un buco nero…beh, mi offrirei subito :)

  56. imp.bianco scrive:

    Veramente molto interessante, brava Licia! Però mi chiedo, cosa succede se entri in un buco nero? XD non che ci voglia entrare… :P

    X-Bye

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>