Tante cose

A volte per giorni e giorni non succede tutto sommato niente. La mattina fai colazione e ti domandi se avrai poi davvero qualcosa da scrivere sul blog.
Altre volte la vita accelera, in tre giorni capisci tante di quelle cose, e intanto ti manca la penna, il tempo per buttare giù i tuoi pensieri, forse anche il computer su cui farlo.
Da giovedì a oggi ci sono state un sacco di cose. Ogni giorno lungo come una settimana, e ogni giorno un letto diverso in cui dormire.
Giovedì Teramo. Venerdì Roma. Sabato Teano. Domenica Torino.
Ti domandi se ce la farai a raccontare tutto in una volta sola, senza tirare il fiato mai.
Poi prendi il respiro, e ti tuffi.

Giovedì.
Teramo. 

Specola Vaticana
 
Mi inchiodo davanti ad una foto. Sta sulla brochure della Settimana dell’Astronomia. Cieli stellati, osservatorio di tutt’Italia, e lui, la Specola Vaticana. L’osservatorio del papa a picco sul Lago di Albano.
La foto è splendida, e mi parla.
Dopo quattro anni, la laurea e otto libri, io sono ancora così. Sono l’osservatorio sul lago di Albano. Il lago, al centro del mio ultimo libro. L’osservatorio, le stelle.
Ma io chi sono?
Io cosa sono?
Un ragazzo a Teramo mi ha riconosciuta per strada.
“Ma sei Licia Troisi?”.
Ci siamo fermati a parlare due minuti due, gli ho firmato un pentagramma.
Al congresso era più la gente che mi chiedeva dei libri di quella che mi chiedeva di Gaia, il lavoro che presentavo con un poster composto da me, in parte anche scritto da me.
E allora sono una scrittrice? È questo che sono?
Ma l’astrofisica è là, dentro lo stomaco e sotto lo sterno. È nella mia capacità di commuovermi ancora quando guardo il Cooke di Teramo, è nel mio ascoltare con passione tutti i talk, da quelli sul mio campo, l’astrofisica stellare, a quelli sulle alte energie, sulla dinamica del sistema solare, sui pianeti extrasolari. È nel mio pensare al dottorato, nel mio volerlo ancora fare questo lavoro, nonostante tutto.
Sono un astrofisico?
Non lo so chi sono. So che ci sono due strade parallele, ci sono sempre state, forse ci saranno sempre. So che sono due e sono una, so che forse la scrittura è più intima, è più antica e necessaria, ma anche l’astrofisica è ancora una promessa.
E allora, guardando quella foto, capisco improvvisamente perché sto scrivendo quel che sto scrivendo, quale grumo mi ha fatto partorire quella trama, quale nodo, quale ossessione sto mettendo stavolta su carta.

Venerdì.
Roma.

Da quando sono sposata il nostos ha un altro senso. Voglio tornare a casa. Ne ho bisogno. Il mio letto, le lenzuola profumate, il divano, le tre puntate quotidiane di Scrubs.
Dormo tranquilla, serena, dormo bene, come non ho dormito a Teramo. Questa piccola tana, di cui mi sono lamentata tante volte, che ho stentato a riconoscere come mia, infine è diventata davvero una casa

Sabato.
Teano.
 

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Una scuola. Melissa, Raffaele, i prof, Giuliano, mia zia e mia cugina. E ancora i miei due lavori. L’incontro comincia con domande di astrofisica, e io mi perdo nel mio antico lavoro di divulgatrice, un lavoro che adoro. E poi il fantasy, e sento di partire per la tangente, di non aver più paura di sembrare seriosa, sciocca. Penso delle cose del mondo, le scrivo, e allora rivendico il mio diritto ad esporre la mia poetica, sì, un termine roboante che significa solo che io voglio dire delle cose coi miei libri. E lo faccio divertendo, ovviamente, raccontando storie, lo faccio inventando mondi, ma questo non significa che non abbia nulla da dire. E Melissa lo sa, e forse lo sanno anche quei ragazzi.
E allora è bello parlare a ruota libera, perché le domande te le sta facendo una persona che ti conosce, che sa di cosa ami parlare, che magari le risposte le sa già, ma ha piacere magari ad ascoltarle di nuovo.
E il piacere di mia zia e mia cugina nella folla, la foto assieme, il dispiacere di riuscire a dedicare loro così poco tempo. I fiori.
Mi sento amata. E forse qualcosa filtra, tra rigo e rigo, tra parola e parola, e arriva. Forse non è così inutile quello che scrivo.
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Domenica.
Torino
.
Ogni volta che vengo a Torino colgo la dimensione di quel che mi sta accadendo. L’affetto, il piccolo, microscopico segno di quel che scrivo stampato sulla faccia di gente che non si vergogna a prendere un microfono e farmi una domanda davanti a due, trecento, quattrocento persone, che si fa una fila di un’ora per farmi un complimento.
Saranno segni piccoli, microscopici, ma sono segni, e per me diventano lettere di fuoco stampate capitali nel libro della mia esistenza.
La consapevolezza di non poter meritare una cosa del genere, manco ad essere Dante o Gandhi, lo stordimento di questo successo.
Ho firmato per un’ora senza alzare gli occhi dal tavolo. Ho riso come una pazza quando Sandrone e i ragazzi dello stand si sono messi a fare cordone intorno a me per cercare di disciplinare la fila.
“E che siamo, in Guardia del Corpo?”.
Ma sono cose che mi stordiscono, che cerco di guardare dall’esterno, come se non mi appartenessero. Perché so che domani ci sarà ancora il foglio bianco e la mia insicurezza, ci saranno le critiche e gli insulti, e nel bilancio complessivo farò valere più quelli del successo di oggi, perché ne ho bisogno, perché è il modo per andare avanti senza montarsi la testa (per cosa?), senza credersi davvero migliori di quel che si è.
E sulla traccia ancora della mia essenza, finisco a salutare Paolo Giordano all’ora di pranzo. Vi faccio un riassunto.
Lui è l’autore di questo libro. Qui non ve ne ho mai parlato, se non per quel disegnino che feci della ragazza di spalle nuda. È un libro che ho adorato. C’è un tale carico di verità dietro quelle pagine, una tale talento, che uno getta la spugna e alza le mani, e posso solo dire che è il libro più bello che abbia letto in questo 2008, uno dei più belli che abbia letto in generale.
E lui è un fisico come me. Ok, un fisico teorico, ma, non lo so, un mio coetaneo, fisico…Non so davvero perché volessi conoscerlo. L’ammirazione per una persona che ti ha dato qualcosa, molto, con un libro. Lo sapete, finora l’avevo fatto solo con Jonathan Stroud. Passare dall’altra parte della barricata e fare la fan. O forse era il desiderio di inseguire le coincidenze della vita. E magari porre a lui quella stessa domanda che mi sono fatta giovedì, lui che magari è a metà come me. E infatti sono partita in quarta con la fisica. Quando incontro un fisico, mi trincero dietro il nostro comune destino, e parlo di Gaia, di spettri a bassa risoluzione, di campi crowded. E ci ho messo una vita per dirgli la cosa vera, quei complimenti che avevo nel gozzo da quando finii di leggere il suo libro, due mesi fa. E l’ho fatto guardando altrove, perché, non lo so, vergogna, pudore o chissà cosa.

Ma la domanda sta sempre là. Cosa sono effettivamente io? Non lo so, e forse non conta nemmeno seriamente saperlo. Io sono divisa a metà, probabilmente la mia forza sta in questo. E più ancora la mia forza sta nel pormi di continuo domande, magari inutili, magari che fanno male, ma che, con un percorso tortuoso e complesso, hanno saputo portarmi fin qua.

P.S.
Gigantesca menzione d’onore a Francesca Mengozzi e Giovanni Marcora. Con Francesca abbiamo avuto una corrispondenza, e abbiamo diviso lo spazio del tavolo durante la sessione di firma copie. Mi spiace essere riuscita a dedicarle alla fine così poco tempo. Ho trascurato tutti, a Torino, una tragedia.
Vi consiglio il suo Kill the Granny. L’ho letto tutto d’un solo fiato ieri sera, e già l’ho passato alla mamma perché apprezzi anche lei. Un tratto divertente, una colorazione giocosa e piacevole, una storia divertentissima e un’idea di base a dir poco geniale. Mi è piaciuto tanto, ho tifato per il povero sfigatissimo gatto, mi sono divertita con Lucy e ho invidiato la fortuna sfacciata della nonna. C’è veramente qualcosa tra quelle pagine, si vede chiarissimo il talento. E io son davvero contenta per lei e per quel che sta vivendo in questo momento.

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21 risposte a Tante cose

  1. Pingback: FRA CIELO E TERRA » Blog Archive » Rimini, Rimini

  2. LAURAbn scrive:

    se poxo darti 1 consiglio nn lasciare nessuna delle 2 xk se lasci il lavoro di scrittrice noi fan nn te lo perdoneremo mai e se lasci il lavoro di astrofisica e 1 giorno nn hai + ispirazione x 1 libro resti senza 1 lavoro….cmq alla presentazione mi è piaciuto quando hai parlato dei buchi neri è stato mlt interessante! spero ke ne farai qualcun’altra vicino a bn ^^

  3. MAX scrive:

    sembra che ti sei divertita. concordo con gli altri…sei sia scrittrice che astrofisica…non lasciare nessuna di queste due professioni

  4. Miky scrive:

    Si, esatto.. Due vite parallele, che nn possono vivere separate! sn parti di te ke ti rendono quella ke 6, ke ti completano in fondo.. Nn credi? Mi sembra di aver capito ke sei stanca.. Quindi buon riposo, e recupera le forze perkè desidero ke il tuo pross libro esca presto! :P

  5. Marco scrive:

    Ciao Licia e grazie di essere venuta a Torino!
    Intervista interessante, belle domande da parte dei fan (io avevo un po’ fifa e non ne ho fatta nessuna…).
    Solo una cosa, che ti ho già detto all’autografo: la prosima volta falla con i numeri… così non cio sono le classiche code all’italiana :D

  6. Acquaneve scrive:

    Carissima Licia,
    ieri ho avuto il piacere di vederti e porti persino una domanda. Scrivo che ho avuto il piacere di vederti perchè è stato propio un piacere vedere Licia, la ragazza dai polsi estremamente sottili, dalla parlantina svelta, veloce, acuta, segno di inequivocabile intelligenza; la ragazza dal sorriso sincero e grandissimo, una ragazza bella, di una bellezza genuina e fragile.
    Non ho avuto il coraggio di farti i complimeti, ma te li faccio adesso i complimenti più sinceri per quello che sei: astrofisica, scrittrice, ragazza…
    A presto!

  7. Michael scrive:

    grazie licia x ieri…nonostante 4costole rotte x avere il tuo autografo è stato bellissimo…6davvero mitica…peccato solo k il libro sia cortissimo e sia già finito.. :-( spero k tornerai presto a torino…
    ps.. kill the granny è davvero bellissimo…e la ragazza k disegna è troppo simpatica..m ha fatto un disegno bellissimo!!!!!!!!!!!!

  8. Angie scrive:

    Chi sei, Licia?
    Sei semplicemente il mio idolo, la donna più creativa del mondo!! Immagino tu sappia che effetto fanno i tuoi libri sui fan…
    Io purtoppo non sono potuta venire a vederti a Torino, ma ho dato il libro ad una mia amica da fare autografare, solo per poter essere fiera di dire “Ehi, i libri di Lica Troisi che ho sono tutti autografati!!” perchè per me è veramente un onore…
    Certo, sei astrofisica, ma per me astrofisica non è solo quell’aggettivo che ti viene attribuito nelle tue biografie, quella sei tu… E’ la tua passione… Io penso, anzi ne sono sicurissima, che riuscirai a conviverè con queste tue “metà”!!
    Solo una cosa ti posso dire: lo so che scrivo commenti molto lunghi!!
    Allora buona fortuna… =]

  9. Licia, tu sei un’ottima scrittrice che può regalarci ancora tanto… Ma l’astrofisica è dentro di te… Quindi non vedo come potresti rinunciare anche solo ad una di queste professioni. Puoi fare ed essere entrambe le cose… Dov’è il problema? Non è necessario capire se tu ti senta più scrittrice o più astrofisica… Tu sei quello che sei, ovvero una persona che io, come molti altri, stimo moltissimo! Continua così!!!

  10. VioVyB scrive:

    @Sara: tranquilla, anch’io non avevo portato nulla da far autografare ieri XD E in più al mattino mi sono persa la vendita dei poster… mi è dispiaciuto molto perché ci tenevo davvero tanto, e poi c’era anche Luca Enoch! Per chi non lo sapesse è l’autore di Gea, davvero un bel fumetto^^
    Comunque la presentazione è stata bella come al solito e anche di più, prima di tutto perché la ragazza drago è tutto sommato un argomento nuovo, poi Dazieri è fantastico (e sembrava davvero il tuo bodyguard, enorme com’è). Avevi tanti di quei fans che mi vergognavo quasi a scavalcare la fila per salutarti, però ci tenevo^^ Le domande del pubblico erano veramente belle, devi davvero essere fiera dei tuoi fans (me compresa XD) e ovviamente fiera di te per quello che fai e per come lo fai e per la persona che sei, come scrittrice e come astrofisica. Spero che non dovrai mai scegliere fra l’una e l’altra.

  11. sere dream scrive:

    Licia, sono sicura che puoi continuare ad essere sia scrittrice che astrofisica :) Queste sono le tue passioni… e non devi per forza abbandonarne una, anche perchè sono parte di te!
    o almeno, voglio continuare a credere in questo..io non riuscirei mai a scegliere tra le mie passioni!

    ciauz!

  12. Fabrizio scrive:

    Giusto per la cronaca,

    4 0 0 euro raccolti per il Progetto Maternity grazie alle stampe de “La Ragazza Drago”.

    Ne sono rimaste 2

    Probabilmente le metterò su e-bay. Che ne dite?
    Magari lasciatemi qualche commento, o contattatemi via blog.

    Vorrei capire se potreste essere interessati.

    LICIA, grazie ancora. Scusa se non sono riuscito a salutarti, ma Gis non si è sentita bene e abbiamo poi lasciato la fiera…

    Fab

  13. Paolo Veroni scrive:

    Come preannunciato non sono riuscito a venire causa infortunio al ginocchio, ma spero di riuscire a rivederti presto di persona Licia. E stavolta, come a fatto Stefano, porto pure io la macchina fotografica! :D

    PS: ma dopo 1 anno, sei finalmente riuscita ad imparare a giocare a tennis? :P

  14. Sara scrive:

    Ciau Licia!
    Ieri ho avuto l’onore di vederti e ascoltarti alla Fiera del Libro di Torino.
    Non voglio annoiarti con le solite cose tipo “adoro i tuoi libri” (beh..è ovvio..sono fantastici! ;) ) , ma vorrei ringraziarti per le emozioni che mi hai trasmesso ieri.
    Sei una persona molto dolce e semplice, come hai dimostrato parlando di te, del tuo doppio lavoro, della tua vita e delle tue insicurezze con il cuore in mano ed i piedi ben piantati in terra.
    Hai risposto a tutte le nostre domande con un bel sorriso e poi ti sei lasciata ricoprire dalla folla per firmare gli autografi!
    Io sarò stata l’unica scema a non portarti a firmare un libro (ma hai presente quanto sia scomodo andare per 6 ore in giro alla Fiera con “Le Cronache del Mondo Emerso” nella borsa?! :) )..ma tu sei stata molto gentile e mi hai lasciato lo steso il tuo autografo.
    Grazie davvero..perchè sei una persona vera e non ti nascondi ma lasci intravedere la tua anima.
    Continua così, come astrofisica e come scrittrice.
    Un bacio grande,
    Sara

  15. carlo scrive:

    Ciao Licia, continua così e non ti fermare mai

  16. Valberici scrive:

    Sei una brava scrittrice…una futura grande scrittrice…non farti distrarre dall’astrofisica.

    Ma già so che non ci riuscirai e continuerai a guardare anche le stelle ;)

  17. Lauryn scrive:

    Carissima Licia,
    non so se è una cosa che accomuna molte persone. Le persone eclettiche come te hanno tanto da dare e tante passioni che dividono il cuore. Spesso mi sento come te, anche se nel mio piccolo.
    Per fortuna c’è tempo per tutto (spero!) o una vita non basta?

    In ogni caso di tutto quello che ho letto e aprezzato in questo post ti dico che mi sono soffermata sulle “tre puntate quotidiane di Scrubs”: a volte io arrivo a divorarmene anche 4 ahaha solo che ora ho finito la 6° serie…e ora? ho paura che in inglese mi tolgano il gusto ahahah

    buona giornata :*

  18. miyara scrive:

    Ti chiedi se la tua parte di astrofisica potrà mai vincere su quella di scrittrice, ma per come hai scritto questo post, per come io stessa ho sentito la tua angoscia e i tuoi dubbi come se fossero miei (e forse un pò lo sono…), per come scrivere ti riesca così facile, ma al contempo così fantastico, per questo e molto altro, la scrittura è e sarà radicata in te, nel più profondo. E poi l’astrofisica… un amore che ti porti dentro, uno scopo e un mezzo allo stesso tempo…
    Non sarebbe giusto che ti costringessi a scegliere tra i due. Tu sei Licia Troisi, la scrittrice, l’astrofisica, la persona fantastica che ci fa sognare ogni giorno.

  19. imp.bianco scrive:

    Uff… Val ti doveva fare una certa domanda da parte mia … ma non te l’ha fatta… la vendetta di Mad Dog è caduta su di lui… povero Val, le sue scorte di gelato e caffè sono sparite!!! XD

    X-Bye

  20. Zenkaiky scrive:

    Accidenti! Pure l’onore di lasciare il secondo commento, è colpa del turno di lavoro che inizia sempre troppo presto, come il change che ho appena finito. Mi hai fatto venire la voglia di mettermi a scrivere un pò e di sognare di diventare come te. Vedi a che sei arrivata con il tuo successo. bacio

  21. Stefano Romagna scrive:

    Sono davvero felice di esserti riuscito a strappare una foto e un autografo in mezzo alla bolgia immane di fan. Non ne avevo mai visti così tanti. Sono contento, te li meriti tutti! :-)

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