Io vado in palestra nel quartiere dove ho vissuto ventitré anni della mia vita. Non che senta particolare nostalgia quando ci passo, a meno che non prenda la via dove sta la mia casa natale. Ieri però è stato diverso.
Dovete sapere che qui a Roma le nuvole si sono diradate, e quello che è emerso dalla coltre è l’estate. Cioè, proprio l’estate, senza vie di mezzo. Afa, sole e voglia di far nulla. Vi dico solo che ieri viaggiavamo sui 30°.
Così, quando sono uscita dalla palestra, mi sono guardata intorno, e l’aria sapeva di gelsomino. Ma soprattutto, c’era profumo delle estati della mia infanzia. Quando mancavano pochi giorni alla chiusura della scuola, e io ero combattuta tra la gioia per l’inizio di una nuova estate e la preoccupazione per non sapere come riempire i successivi tre mesi. Quando inforcavo la bicicletta e mi buttavo giù per la discesa della mia via, fino all’edicola e ritorno per la strada parallela, che aveva una salita terrificante, da mozzare il fiato in gola. Quando tiravo fuori la racchetta e iniziavo a giocare a tennis contro il muro, o qualche volta con mio padre, sull’enorme terrazzo. Quando iniziavo a prendere il sole in costume da bagno, a volte infradiciandomi preventivamente con l’acqua della pompa.
Per venti minuti mi è sembrato di avere davanti un periodo pieno di promesse. Per venti minuti mi sono sentita di nuovo ragazzina, e sono stata contenta che stesse per arrivare l’estate, nonostante il caldo e tutto.
Credo che sia perché sta finendo un lungo inverno, e spero che non ne tornino altri così. E forse per questo ho voglia di sentirmi di nuovo un po’ bambina. Oppure è per la casa nuova, i progetti. Non lo so. Ma sento l’estate, per una volta, e per una volta ne ho voglia.
P.S.
Lunga serie di comunicazioni di servizio.
A questo link trovate una mia intervista per Uniromatv. L’ho fatta mercoledì scorso al convegno L’Italia in Giallo & Noir. È molto carina, non fosse per il mio meraviglioso naso dantesco…
Vi segnalo anche un nuovo video per il contest, quello di alchimista1989.
Infine, scopro stamattina da Fantasy Magazine di star scrivendo I Confini del Mondo Emerso – Il Destino di Adhara, e che sono a metà. Apperò. Ok, smetto di fare l’acida. Io mi domando a volte se quelli di FM non mi hanno impiantato un cip spia nel cervello
. Yep, sono a metà di un libro, yep, per ora la protagonista si chiama Adhara, ma il titolo in pratica ancora non esiste.
Comunque, son tutte cose provvisorie, visto che sto ancora scrivendo…
Confermo tutto il resto, Creature e uscite economiche.




