Ho finito ieri sera di leggere Watchmen. Ci ho messo un po’ prima di decidere di prenderlo in mano. Sapete, avevo comprato l’edizione da dieci chili e mezzo
. Appena ho iniziato a leggerlo, però, non sono più riuscita a fermarmi. È un capolavoro. Poco da dire. E questo fa di Alan Moore probabilmente il mio autore di fumetti preferito. Nei suoi fumetti c’è tutto: la profondità di senso, la dimensione epica, la grandezza, la caduta…Fantastico.
L’unica cosa che non mi convince pienamente è il finale. Non so, il piano del cattivo mi sembra davvero farraginoso, eccessivo. Cioè, intendiamoci, comprendo le motivazioni e tutto, ma in un contesto così realistico come quello di Watchmen, che proprio di questo realismo estremo fa la sua cifra caratteristica, questo piano da scienziato pazzo che vuole fine ti monto mi sembra stonare. Per dieci capitoli abbiamo visto il lato umano dei supereroi, abbiamo visto un mondo verosimile, in sostanza come sarebbe il nostro mondo se davvero esistessero gli “uomini in calzamaglia”, per dirla alla Ortolani, che a Watchmen si è ispirato per una delle sue trilogie più belle, e poi ecco che spunta uno che ha elaborato un piano come nei fumetti di Kirby degli anni ’60. Un supercattivo. Non so, a questo punto avrei trovato più coerente che a mettere su tutto l’ambaradan fosse stato un altro personaggio, che svelerò solo nei commenti, eventualmente, per non rovinare la sorpresa a chi non ha letto.
Comunque. Il fumetto rimane fantastico. E poi ho notato una cosa. Non trovate anche voi che il cattivo finale somigli un po’ negli intenti al Tiranno?