Archivi del giorno: 24 luglio 2008

La rivincita

Da quando vado in palestra, ho più a cuore la mia depilazione. Ve ne avevo già parlato. Mi piacciono i leggings, che però lasciano scoperta la parte più delicata quanto a prosperità pilifera, ossia i polpacci. Ogni volta che entro in palestra, non posso fare a meno di soffermarmi su quelli delle altre che fanno ginnastica con me. Tutti perfetti. Abbronzati. Lisci. Privi di ogni minima traccia di pelo.
Ma come fanno? Ma perché io no? E anche quando sono ben depilata, non posso fare a meno di avere delle belle gambe maculate: dal bulbo irritato perché hai fatto la ceretta, dalla macchietta del pelo che hai appena disincarnito, da tutti quelli ancora incarniti. Non mi riesce di avere quelle belle gambe di un unico uniforme colore, che non dico debba per forza essere un bel mattone da abbronzatura, mi andrebbe bene anche il mio naturale bianco mozzarella, ma che quanto meno sia omogeneo.
Niente.
Poi, stamattina, apro Repubblica. Così. Io ormai sono internet dipendente, senza non vivo. Ed ecco che ci mostrano le gambe di Bai Ling, che io conosco per aver interpretato il ruolo della figona thailandese con cui Jack si consola ad un certo punto dela sua travagliata esistenza. Sto parlando di Lost, obviously. Comunque. C’è una ripresa ravvicinata, perché la nostra ha deciso di incollarsi ai polpacci due cerottini inneggianti alla pace e all’amore universale. Vedo la foto, per la cronaca questa, e finalmente penso che c’è giustizia a ‘sto mondo. Eccoli lì, i pori dilatati, le macchiette, il pelino incarnato. Ma allora anche le bonone hanno di questi problemi! Ma allora, forse, è tutta questione della distanza da cui guardi. Un metro, gamba perfetta, 30 cm vietnam postdepilatorio.
Può sembrare stupido, ma mi sento riappacificata col mondo.

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