Archivi del giorno: 16 settembre 2008

Che siccome che sto per partire…

…e mi preoccupo che possiate sentire la mia mancanza (immagino… :P ), vi lascio con qualcosa da leggere.
Giovedì scorso, prima della bella presentazione con Francesco Dimitri e David Frati, ho fatto anche un’intervista. Quella, assieme ad una recensione de I Dannati di Malva, la trovate qua. Vi ricordo poi che domani dovreste vedere il mio bel faccino in una pagina di Vanity Fair. Io, per parte mia, mi vedrò a 10000 metri d’altezza, mentre vado verso i lidi scozzesi.
A presto!

Intervista su Nanni Magazine
Recensione su Nanni Magazine

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Questo paese

Su segnalazione di Sandrone (tanto il giro è sempre quello, e sempre quello rimane, nonostante facciamo post per cercare di allargare il cerchio)

Violenza delle forze dell’ordine su Rom e Sinti a Bussolengo

Tanto ormai l’andazzo l’abbiamo capito, no?
Se sei gay rischi la vita ad andare in giro col tuo compagno, se sei nero ti ammazzano di botte, se sei Rom meglio che scompari dalla faccia della terra. Questa è l’Italia più sicura che gli italiani hanno voluto. E ripeto gli italiani, perché fosse solo questione del colore del governo, qualcuno magari si indignerebbe, proverebbe a dire qualcosa. Macché. Intanto, sento tanti servizi in tv che mettono in evidenza come Abdoul sia morto durante una rissa, come a sottintendere che sotto sotto se l’è pure cercata, e che cazzo. Tralasciamo che Abdoul era pure italiano. Ma vabbeh.
Io a questo punto dico con forza che questo non è il mio paese, e che io a queste condizioni non voglio più dirmi italiana. Godetevela voi che l’avete voluta, questa bella Italia dei ragazzi ammazzati di botte in mezzo alla strada, dei cittadini di serie A e di quelli serie Z.

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L’estate sta finendo

Stamattina ho avuto freddo, nonostante sia passata al pigiama un po’ più pesante. E ieri sera non ho acceso il condizionatore in camera da letto.
Forse ce la stiamo facendo, forse questa estate infinita (per me, che se uno va a contare i mesi è durata esattamente quanto doveva durare) sta per finire. È stato il temporale di sabato, o forse la pioggia di ieri sera. Ma qualcosa lentamente si sta portando via il caldo, con mio sommo piacere.
Mi sembra di tornare alla vita; la mattina ho più energia, più voglia di fare, il mio corpo sta meglio, si sente pronto a cominciare un nuovo anno di lavoro. Perché in me non è mai scomparso l’imprinting della scuola; l’anno comincia a settembre, non a gennaio. E i mesi estivi sono un lungo limbo, nel quale mi muovo a stento, boccheggiando a priva di qualsiasi voglia di fare.
Probabilmente un post del genere lo faccio tutti gli anni, da quando è aperto questo blog. Ma per me la fine del caldo è un evento epocale, una specie di ritorno alla vita.
Domani vado ad Edimburgo; sei comode ore di volo per fare circa 2000 km. È che devo passare da Amsterdam. Comunque. Lì sarà davvero autunno spinto, con freddo, vento e pioggia. E mi piace. Ne ho bisogno.
Credo di avere la rete, per cui penso riusciremo a sentirci in qualche modo. Ad ogni buon conto, buona fine estate, e speriamo che continui con questo bel freschetto :P

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