Finora ne ho parlato molto alle presentazioni, e pochissimo qua sopra. Non lo so perché. L’estate che mi ha annichilita, gli altri progetti che mi hanno impegnata…non lo so. Però, adesso che è qui, in tutto il suo splendore, non se ne può non parlare.
Trattasi de Le Creature del Mondo Emerso. Un libro illustrato basato su fatti, luoghi e personaggi delle Cronache che uscirà a novembre. Ai primi di novembre, nello specifico, stando alle ultime news. 150 pagine circa di illustrazioni, ça va sans dire, di Paolo Barbieri e di testi inediti miei.
Ve ne parlo ora perché stamattina mi è arrivato il pdf definitivo. E, vi giuro, sono in bilico tra l’esaltazione più pura e la commozione. Voi non avete idea della roba che c’è lì dentro, delle cose fantastiche che ci sono disegnate. Di come il Mondo Emerso ora sembri un posto vivo, vero, e Nihal, Sennar e tutti gli altri persona che da qualche parte posso incontrare. Man mano che sfogliavo le pagine ci sono letteralmente precipitata dentro, immersa nella storia come mi capita solo nei momenti di grazia, quando leggo qualcosa di fenomenale o scrivo qualcosa che sento molto. E ci sono cose che mi hanno esaltata, e altre che mi hanno commossa. Vi posso dire che in ogni pagina in cui c’era Ido mi sentivo un groppo in gola.
Spero che anche a voi farà lo stesso effetto. Per me, è un sogno trasformato in realtà, è la mia fantasia che prende vita, è il mondo in cui vivo da quasi otto anni che improvvisamente mi viene incontro, e non è più un posto solo mio; è una realtà che vive di vita propria, che ramifica nelle menti dei lettori, che si espande, che diventa reale.
E per farvi capire, qui sotto trovate un piccolo assaggio.
Intanto penso a quella notte che ormai neppure più ricordo, in cui per la prima volta Nihal si fece viva, e a quanto lontano ti portano i sogni.

© Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. Illustrazione di Paolo Barbieri
Oggi sto cercando di prepararmi psicologicamente al fine settimana: nulla di che, una presentazione come al solito, ma ho fatto una scelta un po’ sciagurata, ma obbligata. Parto per Olbia stasera alle 21.50, per poi andare a Sassari. Sento che prima della mezzanotte non vedrò l’albergo, sob…Il fatto è che Giuliano deve lavorare, e quindi partire sul tardi era necessario. Ma vabbeh. Questo solo per giustificare la lunghezza ridotta del post.
Ma, per fortuna, ho l’argomento adatto ad essere trattato in poche, pregnanti righe. Qualche mese fa mi arrivò una mail. La proposta che mi si faceva era intrigante e interessante: scrivere la definizione per una parola che mi fosse molto cara. Il progetto si chiamava Dizionario Affettivo della Lingua Italiana e conteneva le definizioni date da svariati altri scrittori.
Confesso di essermi dovuta spremere un po’ le meningi. L’innamoramento più acuto per una parola che io riesca a ricordare è quello per because. All’epoca non conoscevo ancora l’inglese, tranne il ristretto novero di parole che mi servivano per capire le canzoni dei Nirvana. E because mi piaceva tantissimo, per quel suono tondo e vagamente aspirato.
Insomma, mi sono spremuta, e alla fine ho trovato una parola italiana che mi piace. E ho scritto la mia definizione.
Orbene, adesso il Dizionario Affettivo della Lingua Italiana è un libro che proprio ieri mi è arrivato a casa. Lo trovo a dir poco delizioso; centinaia di voci che provano ad indagare quel rapporto un po’ feticista che lo scrittore instaura con le parole. Ed è incredibile quanto intimo sia questo rapporto, e quanto dunque spudorate e rivelatrici siano le definizioni. Insomma, io mi sento di consigliarvi questo libro, e lo faccio senza tema di essere considerata di parte, perché il pezzetto che ho scritto io è davvero infinitesimale.
Per altro, le parole sono gli strumenti del lavoro di uno scrittore, ma appartengono a tutti; per questo, il dizionario si allarga, e al link che vi ho segnalato potete inserire anche voi una voce, una parola che vi stia particolarmente a cuore.
Per il resto, vi ricordo le coordinate per l’incontro di domani: ore 18.00, Giardini della Facoltà di Lingue, Sassari. Per chi è interessato, vi aspetto!
P.S.
Un sacco di auguri al mio babbo per il suo compleanno