Ci stanno colonizzando. Sono ovunque. Qui siamo a livello di vero e proprio complotto planetario, ragazzi, altro che scie chimiche e alieni.
È cominciato a cinema, quando ho visto The Dark Knight, e…booom! Appare sullo schermo Richard Alpert, che per l’occasione si è trovato un secondo lavoro da, nientepopodimenoche, sindaco di Gotham City. Cioè.
Poco prima, avevo scoperto che Charles Widmore lavorava per la CIA negli anni ’50, più o meno quando ci bazzicava Indiana Jones. Ero certa che gli USA in qualche modo sapessero dell’isola, ne ero certa!
C’è invece chi si è cercato un lavoro un po’ più tranquillo (più o meno); Dave, stanco di presentarsi in veste di fantasma ad Hurley (e poi ormai è stato soppiantato da svariati isolani cari estinti, da Charlie e Mr Eko), ha deciso di intraprendere una fruttuosa carriera come agente letterario di Hank Moody. Assistente appassionata di S&M a parte, considerando le fortuna letterarie del suo assistito, forse Dave stava meglio sull’isola.
Inquietanti interrogativi si aprono invece allo scoprire che il papà di Kate, che già inzuppava il pane con l’esercito, fa parte del Consorzio, e ha persino sparato a Gola Profonda. Ma la cosa più disturbante è che costui è pure morto prima della nascita di Kate!!! Secondo me c’entrano gli alieni…
Infine, ieri sera, ho avuto la certezza che proprio di complotto si tratta. Perché nella puntata 12 della seconda stagione di X-Files, subito prima di una scena densa in whispers nella miglior tradizione isolana, fa la sua apparizione John Locke. Che lavora per la polizia, ha un’amante che ha in grembo qualcosa come il demonio ed è in contatto telepatico con un pluriomicida. Quando uno dice il destino.
No, ragazzi, loro sono in mezzo a noi, ormai ne ho la certezza, e ci stanno colonizzando. O quanto meno stan colonizzando quel che resta dei miei neuroni.