Preda di un’assenza pressoché totale di voglia di fare una cosa qualsiasi, stamattina sono andata in giro per i blog che leggo quotidianamente. Mi sono data principalmente alla musica. Così. Ogni tanto ci vuole.
Sono incappata in soundsblog; a me piacciono un sacco i blog di quel canale lì, sono sempre pieni di un sacco di roba interessante. Così sono finita a guardarmi il nuovo video di Britney Spears. Ora. Quando venne fuori io avevo sui sedici anni, e lei mi ricordava molto una ragazza che insidiava il tipo che mi piaceva all’epoca (io almeno ero convinta che lo insidiasse, poi non so). Forse per questo non potevo sopportarla. O forse perché ero in quel lieto periodo, che tutti dobbiamo attraversare, nel quale si vuole essere “diversi” a tutti i costi, e per farlo ci si infila nel branco che più ci aggrada, e che nel mio caso era quello degli alternativi-rock-grunge, che era l’opposto dell’apparenza pop-caramellosa-lolitosa della Spears all’epoca.
Poi lei ha dato di testa, si è rapata, è ingrassata e ha mandato in malora tutto quel che aveva. E lì, appena ritornata umana, ha iniziato a farmi simpatia, tanto che ho seguito un po’ la sua risalita dagli inferi. Sapete quella citazione che sta in apertura di Per Chi Suona la Campana, questa qua Nessun uomo è un’isola,
completo in se stesso
ogni uomo è un pezzo del continente
una parte del tutto. Una zolla
lavata via dal mare,
diminuisce l’Europa
come un intero monte perduto. Come mancasse
la casa dei tuoi amici
la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
essa suona per te
che io scrivevo ogni anno sul diario nuovo…un po’ ci credo. Quando ce la fa uno ce la facciamo un po’ tutti, quando crolla uno ne siamo un po’ tutti diminuiti. Ecco.
Per cui, insomma, stamattina ho sentito Womanizer. E ho premuto pausa verso la fine del primo minuto. Sono contenta per lei, sì, magari è tornata su migliorata, avrà capito delle cose circa la sua vita, ma in dieci anni il mio giudizio sulla musica che fa è sempre lo stesso: non fa per me.
Poi, tanto per rincarare la dose, ho sentito il nuovo singolo dei dARI. Niente contro di loro, ma Wale la trovo irritante oltre ogni dire. Questa nuova invece m’è passata da un orecchio all’altro indenne. È già un miglioramento sostanziale.
Per premiarmi, allora, alla fine sono andata a curiosare un po’ sul forum dei Muse, e ho trovato una cosa che al tempo stesso mi scalda il cuoricino e me lo congela: riuscirà mai la nostra eroina ad ascoltare Fury live? Nel frattempo, si accontenta del video di youtube.