Questa storia di Obama che ha vinto le elezioni mi ha veramente buttata giù. Cioè. Ieri mattina, appena sveglia, ho subito chiesto a Giuliano chi avesse vinto (ieri la colazione l’ha preparata lui) e ho fatto un sorriso trentadue denti quando mi ha risposto. Insomma, Obama mi piace, sono contenta che l’America abbia deciso di provare a cambiare rotta.
Però…
Ok, faccio outing. Non ho mai subito il fascino degli USA. Il grande alleato, la grande democrazia e via di aggettivi iperbolici. Per me era soprattutto il paese del capitalismo sfrenato, delle armi vendute a cani e porci e del mito del self made man, dell’esistenza vissuta come lotta per la sopravvivenza, in cui il debole soccombe e il forte vince. E non avevo fiducia negli americani, che nella mia visione piena di pregiudizi erano quel che gli italiani stanno diventando: gente rincitrullita dalla tv, senza alcun senso civico ma solo un malinteso senso del patriottismo, facilmente manovrabili dal populista di turno. E invece.
E invece in milioni vanno a votare, facendo la fila ai seggi, convinti che anche un solo voto conta.
E invece non si fanno infinocchiare da “idee vecchie col vestito nuovo” (vedi la Palin) e decidono di credere in quel “we can” che ormai è diventato proverbiale.
E nel day after, non li vedi accapigliarsi tra destrorsi e sinistrorsi, con gli sconfitti che negano pateticamente di aver perso e i vinti che infieriscono sul nemico.
Ho pensato a Obama che nel suo discorso dopo la vittoria ringrazia McCain, gli concede l’onore delle armi, e dice che “noi non siamo mai stati un insieme di Stati Rossi e Stati Blu. Noi siamo e sempre saremo gli Stati Uniti d’America”. E McCain, di contro, che ammette la sconfitta dicendo “Chiedo agli americani di seguirmi non solo nelle congratulazioni ma nell’offrire al presidente lo sforzo più sincero nel cercare vie comuni, compromessi per unire le differenze e riconquistare prosperità, difendere la sicurezza in un mondo pieno di pericoli e lasciare a figli e nipoti un paese migliore di quello che abbiamo avuto in eredità”.
E ho pensato una cosa terribile. Che noi abbiamo smesso di essere Italia molti, troppi anni fa. Che ormai uno di destra e uno di sinistra non si riescono neppure più a parlare, perché il livello del dibattito politico è diventato così infimo, così basso, che non c’è possibilità di confronto. Che ci sono milioni di italiani come me che non si riescono a riconoscere non solo nella politica del governo Berlusconi, ma neppure nel sentire del proprio vicino di casa. Tra me e uno che è d’accordo nel prendere le impronte ai bambini rom io percepisco un abisso incolmabile.
Gli americani ci hanno fregato, gli americani ci credono ancora nella democrazia. Poi magari quest’avventura finirà male, poi magari le speranze che coltiviamo oggi verranno deluse una ad una, ma l’affluenza alle urne in questo elezioni è un segnale splendido e forte. Un segnale che probabilmente ormai noi qui in Italia non siamo neppure più capaci di comprendere e decodificare.
Sono veramente abbattuta. Quando leggo le esternazioni di Gasparri sul nuovo presidente degli Stati Uniti, quando scopro che la privatizzazione dell’acqua, uno spettro agitato tanto da destra che da sinistra, è cosa fatta. Quando la gente dice che “a destra e sinistra sono tutti uguali” e diserta le urne, perché “votare non serve a niente”. E mentre il mondo quanto meno ci prova, noi restiamo invischiati nel nostro provincialismo, in una politica che è ormai di pura rapina, nell’assenza totale di senso dello stato e preda delle paure, dalle più fondate alle più motivate.
È uno di quei giorni in cui uno, tutto sommato, vorrebbe stare da un’altra parte, anche in un posto che non pensavi avrebbe mai potuto piacerti.
P.S.
Due rapide segnalazioni: una recensione de Le Creature del Mondo Emerso che mi onora, e un po’ di foto dalla presentazione di Lucca. Per altro, nella sezione cosplay del sito trovate un po’ di bellissimi costumi nuovi



Cara Licia,
Premesso che mai avrei pensato che anche in Italia avremmo avuto uno scrittore in grado di competere con gente del calibro di Terry Brook,Tolkien Asimov ecc.,ma penso che tu sia riuscita addirittura a superarli,
vorrei un tuo parere su di una cosa importante ma al tempo stessa strana ed forse un po’ imbarazzante.
Da qualche tempo, vagando su internet,mi è caduto l’occhio sulle teorie di David Icke, e mi è venuto subito in mente la tua trillogia.
Che ne pensi sui vari argomenti di terra cava dove vivrebbero i rettiliani, nuovo ordine mondiale, signoraggio primario e secondario ecc.?
So che è un argomento un po’ imbarazzante ma ci terrei ad avere un tuo parere.
Grazie penso che tu sia la regina del Fantasy moderno.
ehm Licia ti ho aggiunta su Facebook… ti ho vista tra gli amici di Valberici e non ho resistito alla tentazione! Non so se accetterai, comunque sia una certa Gioia De Antoniis sono io
mai parole furono più vere.
non posso che essere d’accordo con te su tutto…
Purtroppo non credo che le cose possano migliorare..Berlusconi è troppo affamato di potere per lasciare la poltrona..e i suoi compari troppo sottomessi per dire qualcosa..mah..l’unica cosa che mi viene da dire è che mi vergogno di essere italiana..
Non basta liberarci di Berlusconi, lui è una goccia. Via tutti: Veltroni e i suoi compari così come quelli di destra. Via TUTTI. E non solo i politici. Fuori dai coglioni anche la classe dirigente ch eprende i miliardi per mandare in bancarotta le aziende con migliaia di dipendenti.
Grazie anche a te Eleas!
Justyna: I don’t know very much about Poland politics, but I can hardly imagine a premier worst than Berlusconi.
Yesterday he said that Obama is “young, handsome and tanned”.
Anyway, you have all my admiration for continuing reading the terrible automatic english translation of this site
Quello che sta accadendo in America è una cosa bellissima, simbolo di speranza! Dai Licia, anche l’Italia sarà un paese migliore, basta togliersi di mezzo il nano psicopatico!
stalio: perdonami ma che i politici possano essere rappresentanti di ciò che siamo scusa ma proprio non è. I politici sono quello che ci viene propinato per immaturità politica della gente che per decenni è stata abituata a cncepire la democrazia come barricate contro il nemico politico. Adesso le barricate non ci sono più allora s ne fabbricano di finte per simulare il vecchio scontro essendo incapaci di fare una politica lievemente differente.
L’italia non è peggiore nè migliore di molti altri stati, il problema è che la sua classe politica è a dir poco infima, ma temo che sia un probema diffuso a mo’ di virus.
Berlusconi diventerà amico di obama molto di + di veltroni a cui scoppieranno le vene per l’invidia
Poi per fortuna già qualcun’altro ha fatto notare che gli italiani votano sempre di + degli americani al loro meglio, ma MOLTO di più.
E poi basta con sta palla che siamo sempre i peggio di tutti, ma se vi fa così schifo l’Italia, andatevene.
I politici italiani sona la perfetta rappresentazione del popolo italiano, tutto.
quell’altro idiota patentato che prima fa le figure di niente e poi si “appara” dicendo che era una carineria, quando quel povero diavolo di obama si è rotto la schiena solo per vincere il pregiudizio che gravava su di lui perchè era di colore
non posso sto facendo la lampada per essere abbronzato come oby, giovane e carino lo son già MUAHAH
scusate per gli errori di battitura!
E BERLUSCONI CHE FA LA BATTUTA SU OBAMA ABBRONZATO?
VOGLIAMO PARLARNE???
====== SBLORTCH!
Fab
il fatto che abbia vinto obama per me è stata una vera sorpresa.perchè?semplicemente perchè l’america da un pò di tempo rimaneva invischiata nei suoi errori e non mi sarei stupito se alla fine ci fosse stato il grande ribaltone. fortunatamente sono stato smentito dai fatti.
che altro dire. complimenti ai duellanti. a parte i classici colpi bassi da campagna elettorale, alla fine hanno dimostrato di saper incassare (mccain) e di saper vincere nel rispetto dell’avversario (obama). commentando una tua frase licia, credo che la prima cosa che obama dovrà affrontare sia quel nazionalismo velato di patriottismo che da anni ormai infetta l’america. la grande democrazia è morta da tanto tempo. tutte quelle bandiere davanti le case, l’inno prima di ogni evento e cose di questo genere non so se sono davvero la dimostrazione di attaccamento alla nazione, in certi casi estrema, o semplicemente una sorta di autoconvincimento che l’america ancora la spunterà da tutto questo casino che sta finendo di inguaiarci!
simbolo di questa indecisione sta anche nel fatto che molti cittadini americani semplicemente non hanno votato obama non per il suo programma politico ma perchè fosse nero. ci siamo rotti le palle di sentir dire che l’america=tolleranza=libertà e ste’ cazzate varie. diciamo le cose comme stanno: l’america è un paese come tutti gli altri, con la sua parte buona e la sua parte cattiva!
tuttavia una cosa che dovremmo sicuramente invidiare agli americani è sicuramente la tenacia con cui mantegono le loro posizioni e criteri di azione, nel bene o nel male. questo servirebbe all’italia, maggiore convinzione e dedizione, e le persone giuste ovviamente. quanto alle guerre non dico propprio nulla altrimenti scadiamo nella banalità più completa. si è detto tutto e niente quindi lascio perdere!
una cosa che mi piace del programma di obama? cambiare la legge che permette l’acquisto delle armi! nessuno acquisti più armi bastaaaaaaaaaaa!chi vuole discutere sono a vostra disposizione
biby: lascia gli spazi sennò il computer non capisce che vuoi fare
agli altri: vero qui restano tutti in carica a vita, segno di immaturità del popolo incapace di cacciare dopo un po’ i politici. Se ci fate caso in america lo scontro politico è decisamente meno ideologizzato che in europa, questo implica che la gente è meno radicale nell’approccio alla politica e i cambiamenti di fronte sono possibili. Qui invece come faceva notare Licia nel suo primo post (e su questa sola osservazione sono concorde) è impossibile che un elettore di destra o sinistra che sia si convinca che l’altra parte offra una reale alternativa. Forse per due ragioni, la prima che non ci crede nemmeno lui, la seconda che non è capace culturalmente.
Grazie, Yrechan! Cercherò di usare quelli giusti allora! …:)…;)…:-P…
Sono già impostati, Biby…
basta che li scrivi e ti escono (ma dipende quali scrivi!)
Ma come si fa a mettere gli smile? Qualcuno me lo spiega, per favore?!
Io sono molto contenta che abbia vinto Obama, però non è che ci contassi molto :
Mi piace tantissimo, è una “novità” per la politica americana, ma anche per quella italiana. Dovrebbe fungerci da insegnamento… però sono molto scettica al riguardo… adesso vediamocome va.
Comunque, Licia, gli americani mi sono sembrati molto più patriottici di noi Italiani (le guerre e l’orgoglio dei giovani che esse continuano a portare via lo dimostrano, no?).
Insomma, noi non facciamo che dire di vivere in un paese di cacca, facciamo presto a gettare la spungna.
E’ un peccato, ma io non riesco a sperare nei nostri politici…
E… ehm, CHE BELLLOOOOOO! Mi hai messa tra i cosplay del sito! *saltella saltella* nella gallery ce ne sono un sacco mie X3 anche mentre sfoglio il libro ^_^ che felicità ^_^
Me contentissima X3 ci si rivede sabato *_*
Io conosco l’america delle bandiere sul tetto di ogni casa, dell’inno nazionale prima di ogni competizione sportiva o di un evento, del giuramento alla bandiera nelle scuole. E’ un paese pieno di contraddizioni, dove si scandalizzano per il seno nudo della Jackson al Superbowl ma non delle leggi che consentono a un sedicenne di acquistare una pistola al centro commerciale. Il problema è che qua prendiamo solo il peggio dell’america, mentre dovremmo fare nostri i lati buoni di un popolo che crede nel cambiamento e nella capacità dell’uomo di superare ostacoli e avversità.
Poi possiamo star qui a parlare fino a domani del KKK, della diffusissima criminalità, etc…ma mi chiedo quale nazione non abbia problemi simili. Quanto al discorso guerre, bè, ogni popolo è il frutto della sua storia (il nostro senso di unità nazionale latita perchè siamo troppo giovani come nazione). Gli americani hanno combattuto sin dalla fondazione delle prime colonie. Neppure nati erano già sul fronte a combattere per la propria indipendenza. Poi gli scontri con i nativi, etc…la guerra è nel loro dna, e il resto dell’umanità non è poi tanto diversa se ci si pensa.
Son contento che l’elezione di Obama ti abbia aperto nuove prospettive…
e cmq Barack Obama ti ha fatto passare avanti al supermercato anche se lui aveva solo una bottiglia di latte e tu il carrello pieno
licia sono alla fine del libro a 70 pagine dalla fine ciè al 28esimo capitolo
oggi mi son qualificata alla corsa camperse e ho fatto 29 giri di campo da 30 metri ciascun giro in 9 minuti e ho pianto dalla gioia. Quando ero sfinita in mezzo al campo licia sentivo dei mormorii e una ha detto chiaramente la teresa si è qualificata per la selezione della corsa camperse e io sono andata nello spogliatoio a piangere di gioia perchè ero l’unica e nn vedo l’ora della selezione.
Biby: sai quanti paragoni fanno i prof che si capiscono solo loro…:D
Devi vedere i miei compagni di classe…c’è gente che si da la riga in testa tipo winnie the pooh “pensa, pooh, pensa!”
@LittleVanilla: ti risparmio la pantomima sui piccioni…Non credo di averla capita bene neppure io!
Biby:Grazie! E comunque non vedo il nesso fra elettroni e piccioni…:P
@LittleVanilla: dimenticavo, la metafora è proprio carina! Meglio di quelle della mia prof di biologia che paragona gli elettroni ai piccioni…
… come diceva il ragazzo di Grosseto alla presentazione di Lucca… Licia qualche volta pensa positivo XD
X-Bye
p.s.: nel mio canale su youtube
http://it.youtube.com/user/lotdestr trovi alcuni filmati della presentazione
@franco: comunque qui nel nostro Paese non si attueranno mai novità, visto che i “cervelli” fuggono all’estero….
p.s. il nostro presidente del consiglio ha detto, a Mosca, che Obama è un giovane bello e abbronzato.
Qi sta tutta la differenza tra i politici italiani e molti di quelli degli altri paesi. la politica si fa con le battute fuori luogo.
franco: giusto. perché dobbiamo sempre avere gli stessi politici fossilizzati?Ci vuole gente nuova!! Perchè dopo essersi ricandidati 1000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000 volte è chiaro che ormai uno sa già che cosa farà quel politico, il suo metodo di pensare ecc. Non ci sarà cambiamento. Invece ci vuole una ventata di freschezza!Di novità!!
Una teiera dopo che l’hai aggiustata una volta va così così, ma dopo che l’hai aggiustata tante volte fa acqua da tutte le parti. Sarebbe più intelligente comprarne una nuova.
(Non so se la metafora ci sta).
xxx
La differenza fondamentale tra gli USA e noi è che i leader politici in genere cambiano per lo meno ogni otto anni, se non prima, da noi sono eterni; in USA chi perde di norma sparisce (l’unica eccezione è stato Nixon che sappiamo bene che tipo era) da noi si ripresenta per lo meno altre dieci volte. E poi da noi non riesco proprio ad immaginare un uomo nuovo come Obama; l’ultimo nuovo entrante è stato Berlusconi il che la dice tutta sul livello della nostra politica. D’altra parte noi comunque li votiamo, anche se poi adesso ci hanno tolto anche la scelta per cui ci possiamo sognare che si possa mandare alla camera o al senato qualcuno che non sia scelto dal partito per la sua tendenza a votare e tacere (peraltro se devono dire quello che dicono ogni tanto i nostri politici è meglio che tacciano). Il nostro politico nuovo adesso è la Carfagna, che peraltro non abbiamo scelto noi neppure chi ha votato PDL. Ergo cosa vi aspettate?
@Valbe: MAGARI fossero alla frutta, ma tutti però eh!!! tutti fuori dai piedi MA-GA-RI
@justyna: I can understand envying America, but Italian government in my opinion is not an example of democracy well intended. I’m agree with you that USA did choose demonstrating a great courage and that Obama was the best option. The “Duck” problem is not central if you consider that our president Berlusconi is accused of many crime such as corruption and so on. All italian Parliament is full of people that has many problem with justice…
PS: sorry for my bad english
Secondo me McCain è stato un signore. Cioè, ha perso, ma ha accettato la vittoria di Obama e l’ha subito chiamato per congratularsi.

Ma Obama manterrà le promesse? Se fossi stato lui quasi quasi avrei sperato che vincesse McCain
Perché ora si ritrova con una gravissima crisi finanziaria, il problema delle truppe in Iraq, che non sono problemi da poco per un neopresidente.
Speriamo riesca ad arginare queste situazioni spiacevoli e che possa portare a termine bene il suo mandato.
Comunque speriamo che Hillary si candidi anche nel 2012. Mi sta simpatica.^^
Ma credo che Obama cercherà in tutti i modi di mantenere le sue promesse, e di non deludere quegli americani che sono andati (in massa) a votarlo.
xxx
Ciao a tutti!
Io invece inizio a pensare che i nostri politici comincino ad essere un po’ “alla frutta” e mi sta venendo una leggera speranza che in futuro qualcosa cambi.
Credo sia dovuto al fatto che sono ormai un po’ di giorni che sono in mezzo ai giovani studenti che protestano.
Forse mi illudo, forse frequento la “parte migliore” dell’odierna gioventù, ma spero e credo che già siano nati i leader del futuro, coloro che getteranno le basi del cambiamento.
Forse il tuo scoraggiamento deriva dal fatto che “senti” che la tua generazione non produrrà un cambiamento.
Però ti deve consolare il fatto che almeno non fai parte della mia generazione, responsabile dell’attuale disastro
Raga però…qua non siamo mai contenti! Allora se vinceva McCain non andava bene perchè è l’amichetto di Bush, se vince Obama non va bene perchè allora gli italiani sono rimasti indietro…ma allora è proprio vero che le donne non si accontentano mai.
No a prte gli scherzi, io non sono disfattista, perchè non è che se in un Paese le coscenze si risvegliano allora gli altri sono sempre i più scemi perchè non hanno risvegliato le loro di coscenze. Ognuno ha i suoi tempi, e poi Santo Cielo in Italia a votare ci va oltre l’80% della popolazione, in USA fanno festa se superano la metà…
Stavolta Licia non mi sento di condividere per nulla la tua malinconia, per una volta che capita una cosa buona, gioiamo senza tante masturbazioni mentali!
Spero non te la prenderai, mica si può essere sempre d’accordo, no?
Spero che domani la vita e l’Italia ti sorridano di più.
Oh well, if I could choose between Obama and Kaczyński I would choose Obama. I’m envying America, France or Italian the government. At least their president won’t bring to court because someone called him “Duck” (pl. kaczka – Kaczyński). But who knows, perhaps in these few years Poland will choose better? Loss that for now I don’t have the influence to it. The one and only thing I’m sure about is that America chose wise and the upcoming years will be a great time for their nation.
licia: non so se conosci Toqueville, ma lui intorno al 1830 aveva già ampiamente descritto i caratteri del popolo americano, sebbene esso fosse al tempo ancora molto giovane. In questi caratteri emerge chiaramente nelle impressioni del francese nobile che viaggiò negli States del tempo una forza d’animo che agli europei è decisamente ignota.
Da cosa questa derivi probabilmente è materia di ampie discussioni, lui semplicemente sosteneva che era un popolo forgiato dalla sua storia con quel temperamento lì.
Spesse volte dell’America si sottolineano i tratti (che indubbiamente ci sono) negativi, i macroscopici errori politici eccetera, ma onestamente alle volte va anche sottolineato che si tratta di un popolo maturo politicamente. Se vogliono cambiare lo fanno. Ma sopratutto la loro è una democrazia che sta in piedi bene o male da 250 anni che son un po’ di più dei nostri miserrimi 60… in questo possiamo solo star zitti e imparare altro che dar noi consigli a loro come Qualcuno s’è affrettato a proclamare!!!
E’ chiaro che Obama è e resta un politico e per essere lì a 47 anni deve essere un signor politico e quindi inevitabilmente uno squalo, ma comunque signori è un nero originario del Kenya… un tempo da lì e dintorni arrivavano gli schiavi, strada ne ha fatta quel signor popolo lì.
Vero è che la nostra società priva di quel patriottismo reale che c’è in USA è ormai polverizzata, purtroppo aggiungo, mai nessuno della sinistra o della destra potrebbe dire con la signorilità di un mckain che l’altro da quel giorno è il SUO presidente… meditate gente diceva quello…
slan: forse ti sei perso un pezzo. Ho ammesso i miei pregiudizi e mi sembra anche di averli superati…
Dai Licia sei troppo scoraggiata: in Italia, nonostante tutto, le percentuali di voto sono altissime 81,1% alle ultime elezioni, in America sono arrivati al 64%, per loro un risulatato storico, ma ancora lontano da una ‘vera’ democrazia. I nostri politici e’ vero fanno schifo, ma gli americani sono molto legati alle immagini, alle frasi altisonanti, si congratulano in pubblico, ma si scannano in privato, le elezioni le decidono le multinazionali non le persone, sai quanti milioni di dollari servono per correre per la casa bianca? Obama certo e’ un bel segno, vedremo cosa potra’ fare, almeno non e’ finanziato dai petrolieri, anzi e’ appoggiato da chi fa energia pulita per cui speriamo bene.
Evidentemente conosci poco l’America, o forse non la conosci affatto… Per quanto mi riguarda non vedo l’ora di tornare al Fermilab, e questa volta per rimanerci…
Ciao licia…concordo con tutto quello che hai detto, non una parola è fuori posto. Spero davvero che la situazione cambi…
Ciao Licia,sono Lorenzo,da Reggio Calabria.Cambio completamente argomento per domandarti una cosa,sperando che qui potrai rispondermi. Da circa un anno finalmente hanno aperto anche a Reggio la Mondadori!Per caso sai se son previsti tuoi incontri qui,visto che adesso c’è pure la sede adatta? (si,eri venuta in Calabria, a Lamezia e Siderno,ma non è la stessa cosa)
Spero tanto che in futuro ci onorerai della tua presenza.Bacioni!
Wow Licia, ho pensato le stesse cose tue…
Cominciando da McCain, che al di là della sua campagna non andata a buon fine ha dimostrato grande senso di responsabilità e correttezza, nonchè grande attenzione e cura per il bene della patria. E anch’io ho fatto una specie di confronto con l’Italia, e ho provato una strana sensazione, una specie di mal di testa interiore. Ormai riesco ad associare il termine “politica” a due persone paonazze protese l’una contro l’altra che urlano indemoniate con la voce ormai ridotta ad un roco sussurro. Ma ho capito che questa situazione non è universale, e sicuramente ciò mi da molto coraggio.
Poi, il fatto che un comune cittadino che si distingue per merito e passione riesca a raggiungere il traguardo del Presidente è semplicemente splendido. Forse l’America non è perfetta (e di difetti, anche vomitevoli, ne troveremmo a milioni), ma sicuramente è riuscita laddove noi, in Italia, spesso falliamo: la creazione di una meritocrazia.
Ancora… il fatto anche che gli Americani vadano a votare con la luce negli occhi e con impazienza è anche un segno della consapevolezza che c’è in America: il singolo cittadino può influenzare un sistema immenso e complesso come quello degli Stati Uniti anche con un singolo voto, dando il proprio contributo a migliorare. Questo, purtroppo, manca in Italia. Chissà quante volte ho sentito persone dire: “non vado a votare, è inutile!” Secondo me è una cosa sbagliatissima. Noi possiamo influenzare, possiamo CAMBIARE l’Italia, ognuno nel proprio piccolo. Molti poi pensano di cavarsela dicendo: “E ma tanto i politici sono tutti dei delinquenti!” Ma cavolo! Detto francamente (e cinicamente), se proprio si deve vedere tutto nero, prima o poi se ne andranno, dovranno pure diventare vecchi, e allora il caro cittadino potrà prendere il loro posto e, memore del passato, cambierà le cose.
Infine, ci terrei a precisare una cosa: anche io non desidero essere americano, penso che la società degli Stati Uniti non sia delle migliori… Ma quando ci sono dei meriti, tengo sempre ad evidenziarli.
Zac
Il problema non è solo l’Italia, il problema sono gli Italiani! Sappiamo tutti che schifo di corrotti abbiamo al governo, ma non si riesce a mandarli via! Ministri corrotti dai loro stessi stipendi, gente che s’intasca tranquillamente milioni quando l’economia va a rotoli e si è addirittura costretti a fare dei tagli alla scuola! Ma vi rendete conto? La SCUOLA! Senza un istruzione non si arriva da nessuna parte! Bisognerebbe INVESTIRE nella scuola e non il contrario! Ma in fondo gran parte degli italiani è una massa di pressapochisti e chi se ne importa se la situazione precipita! A loro basta intascare qualche bel milioncino! Sono indignata…
forse adesso noi diventeremo come credevamo che fossero gli americani, poi, tra qualche tempo, miglioreremo…un continuo ciclo……..forse…
io spero che la vittoria di Obama, porti a dei cambiamenti concreti!
p.s:ho visto le foto della presentazione e ci sono anch’io, nella 135-136.addirittura due!che bello!baci Licia
Quello che dici è vero. Però non riesco a condividere del tutto il tuo “scoraggiamento”. Per me, in questo momento prevale la curiosità, il voler vedere come si evolverà la situazione negli States. Se le aspettative delle persone saranno soddisfatte, forse anche da noi (e in molto altri paesi) gli elettori inizieranno a vedere la politica in un’altra ottica, e a scegliere di conseguenza per il futuro. E forse, se l’esempio degli States si rivelerà positivo, anche in Italia ci sarà una maggiore motivazione per cambiare le cose – almeno per provarci. Sbaglio?
Ad essere sincera, ero sicura che avrebbe vinto Obama! Gli americani avevano voglia di cambiamento e hanno trovato in lui la persona giusta..Spero solo che non faccia come tutti gli altri che predicano bene e razzolano male…ma non credo..!
Cambiando argomento..Ieri ho comprato Creature del Mondo Emerso! Non ho parole, è assolutamente meraviglioso!!! Complimenti a te e a Paolo Barbieri! Devo ancora vedere il gioco, ma sono sicura che non mi deluderà. un bacio ^x^