Maschere

Ieri avevo scritto un post di cui ero davvero orgogliosa. Mi ero divertita un fracco, mi sembrava interessante e ben fatto, e l’avevo programmato per le nove di stamattina. Parlava della strategia del terrore, di come la paura venga usata a fini politici. Sì, ok, niente di nuovo sotto il sole, è un tema che ho già trattato molte altre volte, ma, non so, stavolta mi convinceva di più. Poi però è successa questa cosa dell’India, e, come dire, mi è sembrato inopportuno. E l’ho congelato. Ora giace nel limbo dei post salvati, e non so se e quando lo pubblicherò.
Sono quattro anni che ho un blog. Quando l’ho aperto avevo un bisogno fisico e impellente di scrivere. Avevo post scritti in testa per riempire mesi e mesi di blog. Se rileggo adesso quella roba stento a riconoscermi, e non capisco come potessi trovarli persino belli, interessanti. Poi i miei libri hanno venduto tanto, ed è comparso questo specie di muro tra me e questo posto. Quando entro qua dentro e inizio a scrivere la mia parte scrittrice prende il sopravvento sulla mia parte umana, e quel che dico non è più quel che io nella mia interezza sento, ma quel che Licia Troisi autrice de Le Cronache del Mondo Emerso filtra, e scrive.
Credo sia questa la cosa più strana e fastidiosa del successo. Che costruisce maschere. Finisci per vederti così tanto negli occhi di chi ti legge, di chi ti ama, che ti sdoppi. E comprendi perfettamente che c’è un tuo io pubblico, e un tuo io privato. Questo accade anche a chi non scrive o non è famoso. Ce lo ha insegnato Pirandello un sacco di tempo fa. Ma quando così tanta gente crede alla tua maschera, quando così tante persone ti costruiscono addosso questo alterego, allora l’avatar finisce per diventare qualcosa di terribilmente tangibile, di vivo e vero.
Perché non sono io che mostro la parte più piacevole di me in pubblico. È la gente che decide, tutta assieme, di guardare in me il riflesso di ciò che ha provato quando mi ha letta. Sono gli altri che mi costruiscono, che mi vedono per quel che forse non sono.
E questo si riflette su questo posto. A parte quando parlo di politica o del mondo (e lì l’io pubblico e quello privato si danno allegramente la mano), quando scendo nel privato mi sento improvvisamente fuori posto. Proprio perché la gente costruisce la mia maschera, più stringente diventa il bisogno di celare qualcosa agli occhi del pubblico. E non perché sia vergognoso, o dia di me un’immagine che non mi piace. Semplicemente perché è intimo. Ci sono cose importanti, belle e brutte, che mi sono successe e che non ho mai scritto qui sopra. Cose da cui esco pian piano solo ora (e dio voglia che se ne possa uscire definitivamente, prima o poi) che mi hanno cambiata, che hanno radicalmente modificato il mio modo di percepire le persone che amo, ma che non trovano posto in questo blog. E più passa il tempo più il novero delle cose di cui mi sento di parlare qui sopra si riduce. Non sono neppure riuscita a raccontare davvero i tre giorni coi miei amici, o il mio compleanno. Perché in un mondo che reclama le mia storie e la mia vita, che a volte sembra succhiarmi via linfa vitale, io ho bisogno di tenere delle cose per me.
Ora, cosa tutto questo voglia dire non lo so. Non sto scrivendo l’epitaffio di questo posto, che continuo ad amare troppo per poterlo abbandonare, ma sto solo seguendo il cambiamento. E forse sono un po’ influenzata anche dalla visione di Dexter, che altro non è che un lunghissimo discorso sulle maschere e sull’identità, che ci invita a interrogarci su chi siamo, su quanto possiamo agire su quel che siamo e su come dobbiamo rapportarci con i costumi che la gente ci cuce addosso. Alla fine Dexter È ciò che gli altri vogliono. Così abituato a fingere, a dissimulare, resta al suo posto e sopravvive non per reale amore per la vita, ma per gli altri, per quel che Rita, Deb e gli altri vedono in lui. E so già che alla fine ci sarà identità perfetta tra la sua immagine, faticosamente costruita, e il suo io. Perché a volte fingere è essere.
Ecco. Per me non sarà mai così. Ci saranno sempre luoghi oscuri a me sola noti, in cui potranno entrare poche persone, le sole cui tenga veramente, perché la mia faccia la mostro solo a chi amo.

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52 risposte a Maschere

  1. Biby scrive:

    @Nihal: concordo con te! :D

  2. NiHaL scrive:

    @lorenzo: secondo me si…ognuno di noi dovrebbe essere felice di avere ciò che si ha…certo magari è normale desiderare per esempio di essere come licia…:) ma quella, però, non è più invidia è stima…

  3. Angelica scrive:

    devo essere sincera. io ho letto i tuoi libri e li trovo fantastici. non solo per la trama, che è bellissima, ma anche per il tuo modo di scrivere e di trasmettere al lettore quello che i personaggi provano.
    ti ho anche incontrata durante la presentazione che hai fatto a Siracusa del terzo volume delle guerre del mondo emerso, l’anno scorso, e mi sei stata subito simpatica. per il tuo modo di affrontare le cose credo.
    è la prima volta che visito il tuo blog, e forse mi riterrai presuntuosa nel voler capire un cambiamento o una situazione, la tua, che non posso conoscere a pieno, però mi sento di dire la mia.
    io capisco ciò che intendi dire. provo una cosa simile tutti i giorni e senza dubbio la tua situazione è peggiore.
    comunque penso che nessuno mostri mai realmente quello che è. tutti vogliono piacere alle persone che li circondano, anche se non lo ammettono. questa necessità umana di essere appoggiati, in qualche modo approvati dagli altri, influenza indiscutibilmente il nostro modo di fare. poi, dopo anni, vedi riflessioni che avevi scritto prima, quando conoscevi persone diverse, quando erano diverse le tue priorità e i tuoi gusti, e ti rendi conto che eri diversa tu. non riesci a riconoscerti, a credere che a scrivere quelle parole sia stata proprio tu. magari leggi una pagina del tuo diario che riporta un tuo sfogo in un momento di depressione(perchè tutti ne hanno, anche i più forti)e rimani senza parole.
    la cosa importante però non è vedere quanto sei cambiata o quanto il mondo esterno abbia influenzato il tuo io, perchè ti rende solo dubbiosa riguardo questo tuo cambiamento. la cosa importante, a mio parere, è rendersi conto di quello che si è. anche se poi non riveli a nessuno il tuo essere veramente te stessa è importante conoscersi. nessuno dice mai TUTTO a qualcuno, nemmeno alle persone che ama di più, ed è giusto che sia così. tutti abbiamo bisogno di qualcosa che sia solo nostro.

  4. *Rebell* scrive:

    Secondo me ha ragione Licia …
    Le persone ci vedono sempre diverse da come siamo realmente perchè sono abituate ad un certo aspetto della nostra personalità e pensano che quella sia la nostra vera natura (mentre invece può essere tutta una finzione…).
    E di fatto finiamo per comportarci come le persone che ci circondano si aspettano che facciamo…
    Che fregatura … -.-

  5. lorenzo scrive:

    @Khyber83 non credevo che la mia domanda fosse così sul personale solo una mia curiosità…
    secondo voi l’invidia è solo un sentimento negativo?

  6. *LittleVanilla* scrive:

    è un sacco che non scrivo qui… sorry ^^
    Comunque Licia io penso che ognuno abbia tante facce… come un diamante :D
    In determinate situazioni si usa una faccia… in altre un altra… ma il bello è che siamo sempre noi stessi!
    Poi ci sono facce con cui ci sentiamo più a nostro agio e altre nascoste…

  7. Marcello scrive:

    Non ricordo da quanto tempo ti seguo… a occhio e croce un annetto, ricordo solo che allora il blog era a sè stante, e non faceva parte del sito. Credo che questo tuo problema del come ti vedi tu e come ti vedono gli altri sia comune a tanti tra coloro cui ha arriso una certa notorietà. Tutto sommato penso che gli scrittori non siano manco quelli messi peggio: pensa ad attori o a gente TV, che nella ‘società dell’immagine’ si trovano appiccicate etichette solo per la loro apparenza… Il discorso del blog secondo me non è tanto quello dello scendere o meno nel tuo privato, quello appartiene solo a te. Ma in realtà, i primi tempi in cui ti leggevo parlavi molto più spesso di politica e di società, insomma c’era modo di scoprire un lato di te che altrimenti non si sarebbe conosciuto. Invece ultimamente mi pare che questo spazio sia diventato più un ‘diario’ che segue i ritmi della ‘Troisi scrittrice’ (avanzamento dei libri, presentazioni in giro per l’Italia o fuori), che non uno spazio di riflessione. Mi rendo conto che determinati racconti interesseranno sicuramente ai tuoi fan, che credo siano la maggior parte dei lettori di queste pagine, ma personalmente a me, che non sono (ancora…) entrato a far parte dei tuoi lettori, interessavano di più le tue riflessioni su argomenti più ‘genereali’. Scusa per la lunghezza…

  8. Claudia scrive:

    Khyber è vero che non si continuare a vivere sul chi va la, ma il detto dice fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!! Ci sarà un motivo se esiste questo proverbio..

  9. Khyber83! scrive:

    Mah bisogna imparare a fidarsi perchè non si puo kontinuare a vivere sul ki va la!

  10. Oblivion scrive:

    leggendo questo post mi è venuta in mente una parte di una canzone dei Muse:

    Non c’è rimasto nulla da nascondere
    nessuno con cui confidarsi
    la verità rimane dentro me
    e non morirà mai

    la canzone è “sing for absolution”

  11. Valberici scrive:

    Eleas: io ragiono da…………dinusauro… :lol:

  12. J.Galbreth scrive:

    Mah, sarà che io ho scoperto internet tipo due mesi fa. Eleas: non ridere, l’ho scoperto pochi mesi fa sul serio. Che ci vuoi fare? Assoggetata sono e Assoggetata resto. L’ignoranza nel campo fa sì, forse, che io veda la cosa da altri punti di vista. Questo benedetto (o maledetto) internet ha sfondato porte millennarie della comunicazione. Ma ci sono barriere nuove, adesso, da superare. Quanti millenni e Oscuri Tiranni saranno necessari per fare ciò, non ci è dato sapere. Detto ciò…Buonanotte!!!!!

  13. mattsteel scrive:

    Sapevo che apprezzi la sincerità più di tutto ma non pensavo che ti sciogliessi così.
    Concedimi di esprimere ancora una volta un pensiero di ammirazione.
    Ciao.

  14. Eleas scrive:

    eh però Valbe se finisce che il web si autocensura la vedo brutta… sarà che io non riesco a fingere di essere differente manco a sforzarmicivisitimi… quello! Resto convinto che questo sia ancora uno dei pochi posti in cui si possa discutere liberamente.
    Certo ci sono i detrattori di licia eccetera, ci sono commenti che trovo volgari e concordo che se fossi in lei non farei certo i salti di gioia. Ma se ritengo che un limite se deve esserci sia quello dettato puramente dalla buona educazione (termine desueto lo so). Ad esempio, non mi va di commentare qui i suoi libri, lo trovo scontato ovvio, anche un po’ banale. Preferisco farlo dove io posto i commenti e gli altri si accodano. In questo modo se tutti facessero così licia sarebbe più licia e meno licia troisi. Ma capisco che noi due ragioniamo da vecchiacci (tu sopratutto muahahah) e ad altri resta difficile farlo.

  15. Valberici scrive:

    Però una cosa la dico:

    il commento 33 quasi mi faceva ribaltare dal ridere :lol:

  16. Valberici scrive:

    Vi voglio dire una cosa: anch’io ultimamente mi metto una “maschera” quando commento in questo blog.
    Mi spiego.
    Girando per il web si trovano molte recensioni e pareri favorevoli alle opere di Licia, se ne trovano naturalmente anche di sfavorevoli, e non credo siano un problema per l’autrice
    Il problema è che ci sono anche un sacco di commenti malevoli ed insulti, anche pesanti ed assolutamente gratuiti.
    E si vedono anche partire flame lunghissimi tra sostenitori e denigratori, entrambi molte volte “sulla fiducia” e per partito preso.
    In conseguenza di questo a volte mi trattengo e non scrivo il commento che mi viene spontaneo.

    Ad esempio a volte mi viene qualche paragone con un famoso scrittore fantasy che non gradisco, ma lascio perdere perchè temo di scatenare un flame e magare di aumentare i commenti da moderare.
    Recentemente ho fatto una battuta sul libro che dovevo “rubare” a Licia, quando mi hanno chiesto perchè non avevo approfittato dell’ averlo avuto tra le mani, ho risposto: “Ve lo spiego un altra volta…ora devo andare…prima che lei si accorga che sotto la sovracoperta c’è il libro de……………”.
    Volevo rifarla qui ma poi mi sono detto che “non stava bene” denigrare altri scrittori sul blog di una famosa scrittrice.
    Insomma, a torto o a ragione, non mi sento libero di commentare come vorrei.
    Figuriamoci dunque chi scrive i post quante volte si chiederà se sia il caso di postarli.

  17. Dreamer scrive:

    Io mi chiedo chi è che non indossi una maschera. Bene o male, tutti indossiamo qualcosa che copre il nostro vero io ed è difficile toglierle perchè significa mostrarsi per quello che siamo veramente e non per quello che gli altri vogliono.

  18. Eleas scrive:

    a parte gli scherzi il blog a unc erto punto sfugge credo al tuo controllo, in seconda istanza chi conosci nel blog non lo conosci davvero ed è tanto facile esserci tutti simpatici o quasi (a parte alcune eccezioni che poi di solito son quelli con i quali più mi appassiono perchè non la pensano come me). Facile perché tanto poi ognuno ha la sua vita e nessuno di noi si conosce de visu salvo rari casi.
    A questo aggiungici che Licia è una degli scrittori che leggiamo di più e quindi siamo 500 che vorremmo essere suoi amici (cosa ridicola in quanto non viviamo accanto a lei la sua vita e le sue esperienze come potrebbe fare ninna) ed è quindi inevitabile che il solco si scavi e che lei usi una maschera pubblica. mi pare inevitabile e ahimè un po’ triste, freddo… ma che volete è il web, il cyberspazio è sempre stato freddo

  19. Eleas scrive:

    J mi son perso la quartultima parole muahahah

  20. J.Galbreth scrive:

    Eleas: ma non bastava un po’ di fard per coprirle il viso?
    A parte tutto, internet ha dei limiti. Anche le prsone hanno dei limiti.
    Non crucciamoci per questo, Sodomiziamo e andiamo avanti.

  21. Eleas scrive:

    ccomi puntualmente in ritardo ben conscio che probabilmente stari già digitando il post sulla tragedi aindiana e che quindi questo mio resterà lì, ma chiessene. Mi ha colpito una frase che hai detto in risposta a ginevra “bisogna essere consapevoli che la gente non vuole bene a te, ma all’idea tutta sua che si è fatta di te”. Frase molto, troppo triste e purtroppo resa vera dalla maschera medesima di cui ti fai velo.
    Un po’ mi piacerebbe sgrattarla via e vedere la vera faccia di chi sta dietro al Mondo Emerso con le sue manie e i sui momenti no. Però mi rendo conto che in fondo per te fino al 16 novembre ero una serie di caratteri scritti sul web, che adesso puoi associare alla mia faccaia che però con a tua vita nn ha NIENTE a che fare. Ecco il limite di questo posto, che a volte ti lascia vuoto perchè le persone con cui discuti anche duramente alla fine con la tua vita non c’entrano. E a me questo fa un po’ tristezza. La maschera è il blog stesso, su cui ne hai dovuta mettere una seconda. C’è parecchia roba che ti copre il viso!

  22. Biby scrive:

    @J.Galbreth: lo spero anch’io! Non vorrei mai recarle turbamento!!! :roll:

  23. Kendar scrive:

    si è vero lo spero anche io

  24. J.Galbreth scrive:

    Io proprio non riesco a immaginare cosa significhi avere una doppia vita: una pubblica ed una privata. Vorrei saperlo, sarò onesta. Vorrei sapere cosa significa vedere il proprio lavoro far felici i lettori. Ora come ora mi viene da dire che anch’io, se avessi lo stesso successo di Licia, avrei il suo stesso trasporto e la sua disponibilità nei confronti del pubblico. Però non posso sapere se sarei davvero in grado di reggere. Di certo c’è che Licia è l’unica a dedicarsi così tanto a tutti noi, e cerco di accettare che questo le comporti qualche problema. Spero comunque che il nostro sostegno e la nostra mmirazione sia anche fonte di soddisfazione, e non solo di turbamento.

  25. PaccoChica scrive:

    Ti potrei consigliare di sbattertene altamente di quello che la gente pensa, di essere te stessa e non preoccuparti di niente altro, di essere sempre fiera di ciò che sei e di ciò che fai. Ma non è semplice, ed è ancora più difficile per chi come te deve stare attenta a ciò che i fans pensano. Ma vedi, è anche vero che noi non potremmo mai conoscerti veramente neanche se volessimo ed è vero anche che sei tu che devi decidere cosa farci sapere di te e cosa no. Questo non è costruirsi una maschera, solo avere piccoli segreti, perché come hai detto tu, non riusciremo a cogliere la vera essenza di ciò che ti è successo. E sarebbe un vero peccato, visto quanto è stato importante per te. Perciò… stai tranquilla, ok? ;)
    Bacioni

  26. Khyber83! scrive:

    Sinceramente,essendo nel mondo dello spettakolo consiglio sempre a tutti coloro che riescono ad ottenere un bel successo di fare a meno di dire troppe cose Di se!perchè altrimenti ti distruggono la vita nel peggior dei kasi!e poi la vita privata è privata quella pubblica è quella che riguarda il lavoro se scegli questa strada prima o poi dvi separare le 2cose altrimenti impazzisci!

  27. Biby scrive:

    Comuque, Licia, a me piacciono tanto i tuoi post come quello di ieri o quello della testimone della sposa! Se li scrivi tutti così io vado in brodo di giuggiole!! ;)

  28. Kendar scrive:

    io ho cercato di trovare una spiegazione del perchè licia non voglia più parlare di ciò che li accade nella vita sul blog perchè secondo me cè troppa gente che a volte per invidia lascia commenti che la iducano a non parlare di lei e questo a me dispiace… non perchè volgio sapere i cavoli suoi ma per le motivazioni che ho detto prima…:)

  29. Khyber83! scrive:

    @kendar:non credo si tratti di invidia!si tratta invece del fatto che licia fa a fatika a sostenere una situazione così piena!ha ragione j.galbreth Forse licia si deve abituare meglio a tutto quello che ha e che avrà!provate voi a viaggiare sempre a scrivere a sballottarvi di qua e di là e poi venitemi a dire che lo sfogarsi non è utile!sareste bugiardi!licia è pò stanca credo!ma a noi deve interessare il suo lavoro punto e basta!se lei è felice piena di soldi o no comunque sono affari suoi!comunque è l’unica scrittrice che ascolta i suoi lettori e per questo tanto di cappello!ripeto:licia rimani come sei e fai quello che ti fa sentire meglio per te e la tua famiglia il resto non conta!

  30. ginevra scrive:

    Licia, perfettamente d’accordo con te con quanto scrivi sul successo. So per certo, provato con mano, che si riesce benissimo a vivere la propria vita non lascianod che il “oubblico” rovini il “provato” pur avendo un successo n volte maggiore del tuo. Magari devi solo trovare l’equilibrio. E cmq secondo me, con questi post, lo ribadisco, cerchi solo commiserazione.

  31. Kendar scrive:

    io credo che a volte si ha il bisogno di parlare di sè,delle cose belle che ci succedono e tu Licia hai voluto farlo sul blog….solo che cè certa gente che per vari motivi per invidia… da giudizi o commenti sbagliati ed è per questo secondo me che tu preferisci parlare solo con chi realmante ti conosce…io personalmente adoro più quando parli di te che della politica o del mondo…perchè ti ammiro e visto che sarà molto ma molto difficile che il mio sogno di incontrarti si avveri posso conoscerti solo tramite ciò che scrivi sul blog….e mi mancherebbero i tuoi commenti…cmq fà come credi parlare solo con le persone che ami non è sbagliato anzi…:)

  32. J.Galbreth scrive:

    Eh, guarda potrei mentire spudoratamente e dire che ti capisco. La verità è che non è così. Questo perchè ognuno di noi ha problemi diversi, e vede per essi soluzioni diverse. Spesso si vede la soluzione dei problemi nel successo. Di nuovo non ti mentirò e dirò che anch’io vedo molte soluzioni a molti problemi nel successo.
    I soldi non fanno la felicità, dicono in tanti. E altrettanti risponderebbero che però aiutano. La sostanza è che spesso chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane.

  33. Khyber83! scrive:

    @lorenzo:sulla copertina cè un numero ed è uno!o primo in numero romano quindi sicuramente è una triologia!@licia secondo mi ripeto a noi deve interessare il tuo lavoro non la tua vita privata!dico male?Ti sei spinta oltre dall essere solo una scrittice per noi questo è come essere amici di penna!ma è anche vero che tu hai una vita tua e certe cose tu sai puoi dirle a noi ma altre no quindi tu sai dare una misura su ciò che puoi svelare di te e quello no!quindi fai semplicemente quello che ti senti di fare senza farti tanti problemi!a noi piaci così!

  34. lorenzo scrive:

    bella riflessione…
    ti volevo fare una domanda che ti sarà stata posta milioni di volte… come passi dall’astrofisica al fantasy?
    ancora complimenti… ho appena comprato il destino di adhara… lo inizierò a breve… spero solo che non la tiri troppo per le lunghe… spero sià una trilogia…

  35. Licia scrive:

    Ginevra: non è questione di cercare commiserazione. Sono semplici riflessioni. Il successo è tanto bello ma:
    a. è aleatorio
    b. bisogna essere consapevoli che la gente non vuole bene a te, ma all’idea tutta sua che si è fatta di te
    Poi, mi pare che stia anche facendo qualcosa per star meglio: mi dà fastidio viaggiare? Ottimo, ho deciso di ridurre le presentazioni. Mi commiserassi ritornerei a fare quattro presentazioni al mese.
    Intendiamoci, l’autocommiserazione è una mia caratteristica fondante, ma non in questo. E vi assicuro che non mi avete mai vista autocommiserarmi per davvero, o se ne sarebbero lette delle belle…

  36. micchan scrive:

    quoto tutto di Viovib e JoX

    non farti troppe paranoie però ;)

    quando ci siamo incontrati a Bologna 2 anni fa abbiamo trascorso una giornata piacevole; prima di scendere dal treno l’ansia era alta, ma qnd ho visto te, giuliano, melissa e gli altri del forum, mi sono resa conto che eravate davvero”più normali” del previsto, ci samo scambiati saluti vari e tutto si è fatto più leggero!la giornata è passata velocemente, parlando del più e del meno come persone normalissime che si incontravno x conoscersi un po… so che la gente, che noi, vogliamo qualcosa da te, come tu magari pretendi dai tuoi miti, dai Muse… però dobbiamo renderci conto che non siete alieni e che avete anche voi una vita con problemi, gioie e segreti. spero che tu rimmarrai così, senza crearti un doppione da anteporre a te stessa durante incontri vari e rappresentazioni. cerca di considerare sempre i tuoi veri amici!

    n bocca al lupo ;)

  37. Grazia scrive:

    Auguri! Scusa il ritardo!

  38. Claudia scrive:

    E’ più che giusto che molte cose te le vuoi tenere per te Licia!! Succede a tutti.. Ci sono cose che per esempio non dico neanche ai miei migliori amici!! Noi comunque continueremo ad amare i tuoi libri e ci saremo sempre tutte quelle volte che vorrai sfogarti con noi sul tuo blog!! Continua così, un bacio

  39. scompy scrive:

    …Se c’è un libro che odio ma amo allo stesso tempo è “uno nessuno e centomila”..l’ho letto questa estate e vi assicuro che sono entrata in una profonda crisi di identtà….per certi versi posso capirti…ovviamente io nn sn famosa :) x te dev’essere più complicato…io ne sn uscita trovando una persona che mi conosceva più di me stessa e mi ha aiutata a conoscermi…..ci siamo messi insieme…mi accetta per quello che sn e vede quella persona in me che neanche io vedevo…hai ragione…solo con le persone che ami riesci ad essere quella che veramente sei:)
    bacio:)

  40. Elenitas scrive:

    io non capisco il problema licia..la vita è tua..le cose intime è bello condividerle solo cn ki amiamo..non ha senso raccontarle a noi..ank xk magari nn capiremmo le emozioni ke tu provi..siamo distanti da te..noi in fondo ti abbiamo conosciuta grazie ai tuoi libri..a ciò ke ti frullava x la testa..e questo ci deve bastare..non porti questi problemi “esistenziali”..vivi la vita semplicemente..
    baci :)

  41. Francy scrive:

    Ci sono eventi, anche della durata di pochi attimi, che appartengono a noi soltanto….momenti che hanno plasmato il nostro animo, il nostro rapportarsi con il mondo che ci circonda….ognuno di noi ha un luogo inviolabile dentro di sè, una soglia che nessun’altro può varcare…

  42. Khyber83! scrive:

    Io credo,che quando si diventi famosi e difficile tenersi sempre dentro tutto,a volte il parlare,o il confidarsi fa bene!ma sono convinta che a noi lettori debba interessare solo il lato lavorativo letterario e non la sua sfera privata,inoltre licia neL blog scrive ciò che ritiene scrivibile e non compromettente per lei.quindi traete voi le vostre conclusione.@licia,va bene essere disponibile con i fun ma non troppo tieniti indisparte a volte!io le sto pagando certe gentilezze!continua così!Pensa per te perchè per gli altri fai gia tanto!

  43. VioVyB scrive:

    In linea di massima, concordo con Jox.
    Quando ho cominciato a seguire il tuo blog eri già famosa ma comunque non erano in moltissimi a leggere il blog su splinder, e adoravo quello che scrivevi, mi piaceva la persona che traspariva da quelle parole, incredibilmente complessa e vera, e a volte mi ritrovavo in quello che scrivevi.
    Poi questa cosa è man mano venuta a mancare e pensavo fosse soprattutto perché ormai c’era troppa distanza in termini di età. Se avete presente come i ragazzi vedono gli adulti, capirete: pieni di sentimenti strani e indecifrabili e con delle preoccupazioni assurde. Adesso che ci penso credo che, in effetti, non sia tu ad essere cambiata così tanto ma sia il tuo rapporto con il tuo pubblico blogghesco ad essere diverso, e in effetti non ti possiamo certo biasimare per voler limitare questo spazio a delle questioni non troppo personali o più inerenti al tuo personaggio pubblico. E’ lo scotto da pagare. E in fondo sono solo due cose diverse, due modi diversi di riempire questa pagina virtuale ed entrambi validi e piacevoli. Probabilmente molti tuoi lettori preferiscono questo nuovo stile.
    Continuo a leggere il blog tutti i giorni ma commento molto meno, forse perché lo seguo come un giornale, interessante, piacevole, ricco, ma un po’ più freddo.

  44. Biby scrive:

    E’ giusto che tu tenga delle cose per te, Licia. Lo fanno tutti, è normale. La cosa importante è avere qualcuno di cui davvero ti fidi per poter condividere le tue emozioni e i tuoi pensieri più intimi. Ciò per me non cambia nulla: so che sei una persona come tutte e non un supereroe, continuo a stimarti immensamente e ad essere felicissima di partecipare al tuo blog, non smetto di leggere i tuoi libri (anche perché li adoro!). Scrivici ciò che vuoi, noi lo leggeremo sempre con piacere, rispondendo e dialogando, basta che ti senti a posto con te stessa!
    Baci
    Biby ;)

  45. ginevra scrive:

    Licia, ti apprezzo abbastanza come scrittrice…e abbastanza lo dico solo perchè il fantasy non è il mio genere preferito, sono pochissimi i libri del genere che raggiungono “le vette” secondo il mio gusto. Ma questo è appunto solo il mio gusto personale, e secondo me i tuoi libri sono una piacevole lettura. Mi piace anche seguire il tuo blog, spesso scrivi post interessanti, che siano più o meno privati.
    Però mi irritano i post stile questo in cui velatamente ti lamenti-ma non troppo del successo. Velatamente ma non troppo, anzi senza velatamente, ti lamenti di viaggiare troppo…eh, ma se non lo facessi ti mancherebbe dici. Non so, mi sembra che quando scadi in questi post cerchi commiserazione e per questo non mi piacciono. Ma è solo il mio parere e non implica in alcun modo un giudizio o critica a te, ci tengo a precisarlo, semplicemente ci sono post che apprezzo meno di altri!

  46. JoX scrive:

    A me, sinceramente, la Licia di prima piaceva molto.
    Forse perchè, prima di essere una scrittrice che ammiro, era una dei tanti “amici bloggers” che leggevo con piacere.
    Sto frequentando questo posto di nuovo, dopo tanto tempo, ed effettivamente ti trovo un po’ cambiata.
    Ma penso sia lo scotto da pagare; più la gente vuole addentrarsi nella tua vita privata, più facilmente indossi una maschera. Non per vergogna, noia o quant’altro; solo ed esclusivamente per intimità personale. Ci sono e ci saranno cose che non necessariamente vanno condivise col mondo.
    Noi continueremo a leggerti in un modo o nell’altro, e accetteremo comunque ciò che tu voglia condividere con noi.
    Un abbraccio! ^-^

  47. Mad Dog scrive:

    Come un’idiota ho lasciato l’email di Impo… così risulta il suo avatar dell’uccellaccio e non la mia faccia.. uff…

  48. Mad Dog scrive:

    Tanto io mi affido ai miei segugi infernali e ai miei amici goblin per sapere tutto sulla tua vita. Quindi non cambia nulla. MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAH

    Ieri sera com’è andata l’intossicazione alimentare? XD

  49. imp.bianco scrive:

    Ci sono cose che penso non debbano finire nel blog in pasto a tutti. Hai ragione. Anch’io non scrivo tutto nel blog. Parlando di maschere, io ho varie personalità… vale lo stesso? XD

    X-Bye

  50. Scheran scrive:

    Il fatto che hai scritto questo bellissimo post, fa di te una persona vera. Potevi tenertelo dentro, non rivelarlo e invece no! Tu un’altra volta mi hai stupito, se queste sono le tue maschere, sono lieto di conoscerle, perchè poi hai la capacità di smascherarle. Dote che hanno poche persone.

  51. Valberici scrive:

    La cosa per me importante è che tu continui a scrivere libri…tutto il resto è opzionale e non necessario ;)

  52. Morph(Dario Nucci) scrive:

    seguendo te,questo posto e il forum di lands & dragons da anni, questo cambiamento di cui parli lo percepisco molto bene.
    La licia dei muse,quell’”amica” che scriveva(e scrive ovviamente!) meravigliosi libri ancora incredula di quello che stava accadendo e di cui si parlava, ha lasciato il campo ad una maschera, hai ragione, ma credo sia indispensabile per te, un cambiamento che non trasforma te, se non in minima parte, ma fa nascere la “licia troisi publica”.
    Non scrivi più per p ochi, lo sivde anch dal blog; ricordi quando i commenti ai tuoi post quotidiani erano quei 2 o 3 a cui tu puntualmente rispondevi, uno per uno? all’epoca iniziavi a conoscere in modo più approfondito quella cerchia di persone che eano lì, ma adesso sei ogni giorno in mezzo ad un sacco di gente che ti stima, ti ammira, ma che non conosci e non ti conosce per quel che sei.
    Secondo me la strada che hai intrapreso e quello che stai creando lo hai fatto in uno dei miglior modi possibili,quindi non rammaricarti e anzi, cercai di stare un po’ di più con gli amici, le uniche persone con cui puoi parlare davvero di te!
    Con affetto
    Dario

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