Archivi del giorno: 11 dicembre 2008

Arca di Noè cercasi

Erano circa tre anni fa, e scrivevo questo. All’epoca vivevo a Monaco di Baviera, era la prima volta che convivevo con Giuliano e non avevo una casa a circa dieci minuti dall’Aniene.
Stamattina, leggo invece questo. Roma si allaga sempre. È il mio ricordo più antico legato a questa città: in giro nella Uno dei miei sotto la pioggia, con l’acqua che arriva a metà ruote. Però stanotte è stato qualcosa di indescrivibile: otto ore e passa di temporale. Ininterrotte. Mi svegliavo di tanto in tanto e tuonava, mentre la pioggia batteva sul gocciolatoio del mio balcone. È stata una di quelle cose da diluvio universale, che pensi che forse Dio ha dato uno sguardo in basso, e si è detto che davvero non ne vale più la pena. E giù ad aprire le cataratte del cielo.
Per fortuna, io, nei mei spostamenti, lambisco la città, e prendo anche il lato fortunato del Raccordo, per cui c’ho messo solo 45 minuti per arrivare in università, un quarto d’ora in più rispetto al solito. Però sono passata accanto all’Aniene che, come ricorderete, passa a dieci minuti da casa mia. Sembrava lo Stige. Un fiume lutulento che scorreva pigro, gonfio di fango e terra, stretto a malapena tra argini angusti. Aveva già inghiottito una buona parte degli alberi vicino alla riva, tanto che dall’acqua spuntavano solo i rami più alti, disperati alla ricerca di un po’ di aria e luce.
Io abito in collina. E per altro sto anche per traslocare sulla collina accanto. Per cui, anche se l’Aniene straripasse, come è accaduto questa primavera, non ci sarebbero problemi. Per me. Ma c’è gente che ha la casa vista fiume, non ultimo il campo degli zingari di Via di Salone. Piove sempre sul bagnato.

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