Archivi del giorno: 30 dicembre 2008

cenone

Oggi sono andata a fare la spesa per domani sera. Confesso che mi sono sbizzarrita, specie sugli antipasti. Per altro sarà la prima volta che cucino qualcosa personalmente, ossia il mitico polpettone di mia nonna, mio cavallo di battaglia da quando ho iniziato a possedere una casa in cui invitare a cena le persone.
C’è stato un periodo in cui invitare la gente a mangiare da me mi metteva ansia. Io non sono una gran cuoca, la cucina era un buco, casa piccolina, per cui sul tavolo non ci si entrava mai. Va anche detto che alla prima cena da me organizzata, e con invitato mio suocero, preparai un risotto ai funghi in cui avevo usato lo zucchero al posto del sale. Erano anche qualcosa come due giorni che vivevo nella casa nuova.
Insomma, per un bel po’ ho avuto sempre paura che le cose andassero male: roba cucinata che faceva schifo, posti a sedere che non bastavano, gente che si annoiava. E poi c’era da pulire tutto il giorno dopo, of course.
Oggi invece mi sono divertita. Non lo so perché. Sarà la casa con una cucina degna di questo nome, sarà il tavolone gigante del soggiorno, fatto apposta per ospitare dieci persone (tanti dovremmo essere, più o meno), o l’aria di rilassatezza che queste vacanze si stanno tirando dietro. Ma sono eccitata per domani. Preparerò per bene la tavola, con la tovaglia di Natale, mi sbizzarrirò con le tartine, preparerò con cura il tagliere dei formaggi, spignatterò divertendomi, e mi sentirò una padrona di casa quanto meno passabile (spero).
Ho sempre pensato che alla fine non conta poi davvero il luogo in cui vivi, per essere felice. Che l’importante è come ti senti, se sai goderti o no la vita. Eppure questa casa sta pian piano cambiando il mio modo di vedere le cose. Ed è solo 800 metri più in là rispetto alla vecchia.

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