Dubbi

Oggi ho letto questa intervista alla figlia di Totò Riina. È una strana coincidenza della vita, perché stamattina, a La Storia Siamo Noi, ho anche sentito il figlio di un gerarca nazista.
Non so esattamente perché, ma l’intervista di Repubblica mi ha colpita. Perché, di prim’acchito, mi è risultato difficile condannare l’atteggiamento di questa donna. Innanzitutto perché si può essere assassini, mafiosi, uomini di nessun valore, e contemporaneamente, e paradossalmente, buoni padri. Senza, ovviamente, che questo infici in alcun modo il giudizio che si deve avere nei confronti di un criminale. Fa parte delle contraddizioni della natura umana, di quei misteri che ci inquietano. L’idea che un criminale sia una persona normale, come noi ci lascia sgomenti: perché allora non posso mettere tra me e lui la distanzia della differenza. Lui è come me, e dunque anch’io potrei diventare un giorno come lui. È questo il dilemma col quale dobbiamo fare i conti tutti i giorni: il dovere della scelta, e il dover convivere con l’idea che il male è lì, a portata di mano, per tutti.
Secondo, ho pensato che non dev’essere così facile accettare di essere figli di qualcuno che ha compiuto gesti atroci, che è portatore di disvalori che mangiano dall’interno lo stato come un cancro. Tanto più se in quei disvalori si è stati cresciuti, se in qualche modo li si è assorbiti.
Ma.
Ma c’è chi invece riesce a rompere i legami d’affetto con la famiglia. Chi riesce ad accettare che il proprio padre, una figura amata, qualcuno che magari non ha mai mancato nei nostri confronti, sia al contempo un criminale. Come il figlio di quel gerarca nazista, che ha rinnegato suo padre. Tanto di cappello, mi si dirà, non è una cosa facile. Certo. Ma è dovuta? È ciò che viene richiesto a tutti i figli di? C’è una responsabilità dei figli nelle colpe dei padri? Ne portano il peso, ne devono pagare lo scotto?
Forse sì, è un dovere morale chiedere scusa, prendere le distanze, mostrare di essere davvero diversi.
Ma se non lo si fa? Si deve condannare? Si deve disprezzare?
Ecco, questo non lo so.
Il rifiuto di Maria Concetta Riina a parlare di vittime, di mafia, è semplice rimozione di un passato doloroso o piuttosto è il segno della sua provenienza da una cultura mafiosa, e della sua adesione ad essa?
Un sacco di domande. Che non cambiano di una virgola i fatti, ma mi lasciano con un sacco di dubbi sulla nostra natura di uomini.

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167 risposte a Dubbi

  1. Biby scrive:

    @Ilaria: sì l’ho letto! è bellissimo!

  2. Ilaria scrive:

    @ Biby: a me piacciono tantissimo tutte le cronache in generale (nihal della terra del vento però è davvero molto bello). Hai letto l’ultimo libro uscito di licia, le leggende del mondo emerso-il destino di adhara? io si e non vedo l’ora che escano gli altri x sapere come va a finire…CIAOOOOO!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Biby scrive:

    @Ilaria: sìsì! Io li ho letti tutti! E il mio preferito è “Nihal della Terra del Vento”! Il tuo qual’è?

  4. Ilaria scrive:

    @Biby: anche a me sono piaciute tantissimo le cronache. Voi li avete letti tutti i libri del mondo emerso??? se nn li avete ancora letti ve li consiglio, sono fortissimi.. ciao!!!!

  5. Biby scrive:

    @Pier: anke io le ho rilette l’anno scorso! Mi sono piaciute di nuovo un mondo!!!!

  6. Pier scrive:

    comunque ho appena finito LE CRONACHE,le ho rilette perchè non me le ricordavo più

  7. Biby scrive:

    @Max: anke io!!!!!!!!!!

  8. mary scrive:

    max:io io!!
    XD

  9. Max scrive:

    A sto punto chi vuole del tè?
    E dei pasticcini?

  10. Biby scrive:

    @Mary: …infatti…me ne sono resa conto l’anno scorso, in modo particolare. Mi ci sono voluti ben 14 anni per capirlo…

  11. mary scrive:

    però hai ragione,è un cartone ad alto tasso di demenzialità

  12. mary scrive:

    a-ah allora a te biby loro i simpson son sempre uno svaaaaago beh ecco

  13. mary scrive:

    wow mi sono appena resa conto di quanto siamo usciti fuori dal discorso di licia su riina
    da riina ai simpson,ma come si fà?!?!?!?

  14. Biby scrive:

    @Mary: li guardo lo stesso perché mi fanno ridere, ma mi restano antipatici cmq…

  15. mary scrive:

    eh si sono un genio

  16. mary scrive:

    ah scusa volevo dire milla,non pier
    biby:è per questo che i simpson sono fichi e poi che giustizia vuoi che ci sia dove ci sono 3 poliziotti il cui commissario è un ciccione mangiaciambelle?ma se nn ti piacciono nn credo che posso obbligarti a vederli

  17. Biby scrive:

    @milla: mi spiace, ma detesto i Simpson in cui trionfa sempre la stupidità, invece che la giustizia!
    @Pier e Mary: che bello! ho conosciuto due geni in un giorno solo!^^

  18. mary scrive:

    no,pier i simpson li fanno sul 6 tti i giorni tranne il sab e la dom alle 14.00 e alle 19.30
    per di più sono puntate nuove,mai viste

  19. mary scrive:

    beh complimenti pier MUAHAHAHAHAHAHAHAH
    no,sul serio MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAH
    vabbeh sono più intelligente io MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

  20. milla scrive:

    @ biby: cm puoi dirlo?!??i simpson sn fantastici!!!!!anke se nn li seguo molto (xkè nn li fanno + credo…) io li adoroooooo!!

  21. Pier scrive:

    io ho 13 anni,e sono un genio!!!!MUAHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!! :lol: :lol: :lol:

  22. mary scrive:

    degustibus,sorrrrrrrrrrrrry

  23. mary scrive:

    no,perchè,sono fantastici! ma vabbeh degstibus

  24. Biby scrive:

    @Mary: thanks! Cmq a me I Simpson stanno un po’ antipatici…

  25. mary scrive:

    hello???????

  26. mary scrive:

    biby:però il tuo metodo è più rapido e furbo

  27. mary scrive:

    che fichi i simpson!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  28. mary scrive:

    grazie ancora,biby

  29. Biby scrive:

    @Mary: io per capire come fare, appoggiavo il mouse sopra le faccine negli altri post e compariva come erano fatti! Però il tuo metodo è di gran lunga migliore…^^

  30. mary scrive:

    io ho 12 anni e,grazie ma non sono un genio ma sò ragionare,se vai a guardare moltoin fondo alla pagina,troverai gli ultimi commenti dei visitatori dove nn ci sono gli smile ma c’è scritto come sono fatti (:

  31. Biby scrive:

    @Mary: cmq “P.S. I love i quadratini” è un titolo troppo azzeccato! Ci sto facendo un pensierino^^

  32. Biby scrive:

    @Mary: scusa, quanti anni hai?
    @Pier: e tu? So che lo avevi già detto, ma non me lo ricordo!

  33. Biby scrive:

    @Mary; brava! Sei riuscita a far ridere lo smile! :lol: Sei un genio!!!

  34. Biby scrive:

    @Pier e Mary: un libro? HAHAHAHAHA! Mi sto rotolando dalle risate!!! La mia mente contorta colpisce ancora!!!

  35. mary scrive:

    yessssssssssssss :lol: :lol: :lol:

  36. mary scrive:

    pier,sei vivo o sei in catalessi?
    XD

  37. mary scrive:

    grandi titoli,molto avvincenti

  38. mary scrive:

    si,scrivi un libro intitolato geometria online o p.s. i love quadratini

  39. mary scrive:

    ehm suppongo di non essermi spiegata bene,il tuo metodo è cosi contorto che è sicuramente quello che nessuno sarebbe riuscito a trovare

  40. mary scrive:

    è vero,se ci fossero altri metodi più semplioci allora sarebbero i più facili,non è da tutti usare questo metodo
    pier:come si fà la faccina che ride?(: :D

  41. Pier scrive:

    Biby:scrivici un libro!!!questa storia dei quadratini è molto avvincente!!XD!! :lol: :lol: :lol:

  42. Biby scrive:

    @Pier e mary: grazie 1000! Brava Mary: io non l’ho capito da sola come si mettono gli smile! Me lo ha spiegato Eleas! Cmq questo metodo per i quadratini l’ho scoperto un giorno che ho usato il computer di mia sorella e ho sbagliato a scrivere l’indirizzo e-mail! Il quadratino è cambiato e finalmente ho trovato un modo! Da quel giorno mi si è accesa la lampadina e ho iniziato a cambiare l’indirizzo usando il mio computer…ecco la vera versione dei fatti!

  43. Pier scrive:

    Biby:perchè dovresti scusarti?? comunque il tuo modo di cambiare immagine è il più inteligente che abbia mai sentito(per forza,è l’unico che ho sentito!!!!) :lol: :lol: :lol:

  44. mary scrive:

    scusate per la mia cretinaggine infantile,ho esagerato :)

  45. mary scrive:

    hey pure un grande sorriso :D :D

  46. mary scrive:

    yessssss :)

  47. mary scrive:

    hey l’ho scoperto da sola :) :):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):)

  48. mary scrive:

    tranquilla che sono più scema io T_T

  49. mary scrive:

    siccome in fatto di computer sono davvero asina…come si fanno le faccine?

  50. Biby scrive:

    @mary: prego prego prego!^^ Sono contenta di esserti stata utile nonostante la mia capraggine acuta!

  51. Biby scrive:

    Mamma mia! Quanto sono scema!

  52. mary scrive:

    ancora biby:…graziegraziegrazie…

  53. Biby scrive:

    @Pier: lo sapevo che avresti riso! Sorry! :lol:

  54. Pier scrive:

    biby: :lol: :lol: :lol: vabè grazie lo stesso!!!!

  55. mary scrive:

    sempre biby:hai ragione,la decenza ha un limite,o sei un buon padre o sei una persona pluriomicida.le due cose non sono compatibili

  56. Biby scrive:

    Ma davvero ci sono così tanti problemi con il forum?

  57. Biby scrive:

    @Mary: ecco…l’ho postato…spero che ti andrà bene visto che non ho trovato altre soluzioni per cambiare il quadratino… :D

  58. Biby scrive:

    Scusate se riscrivo quello che ho appena postato (voi non lo vedete perché Licia non lo ha ancora approvato), ma se non lo faccessi Pier dovrebbe aspettare per avere una risposta!

    @Pier: certo che te lo dico!^^ E molto volentieri…anche se ti accorgerai che sicuramente c’era un modo più semplice e io sono la solita casinara…Allora, io ho semplicemente cambiato indirizzo lasciando però lo stesso nome! Ma devi aspettare che Licia approvi il tuo commento, perché in pratica ti iscrivi di nuovo! Sicuramente c’era un modo più semplice e “indolore”, ma io sono una capra e non lo conosco…spero che a te vada bene lo stesso, Pier.^^

  59. mary scrive:

    biby:si,come si fa a cambiare il quadratino accanto al nome?graziegraziegrazie

  60. Biby scrive:

    @Pier: certo che te lo dico!^^ E molto volentieri…anche se ti accorgerai che sicuramente c’era un modo più semplice e io sono la solita casinara…Allora, io ho semplicemente cambiato indirizzo lasciando però lo stesso nome! Ma devi aspettare che Licia approvi il tuo commento, perché in pratica ti iscrivi di nuovo! Sicuramente c’era un modo più semplice e “indolore”, ma io sono una capra e non lo conosco…spero che a te vada bene lo stesso, Pier.^^ :lol:

  61. Eleas scrive:

    claudia: potresti per cortesia mandarmi uno screen del messaggio di errore ce ti restituisce il forum di licia così lo inoltro all’admin? la mia mail la trovi nella pagina INFo del mio blog. Grazie

  62. Claudia scrive:

    Scusate se non c’entra niente con il post…… Non riesco a entrare nel forum!! Qualcuno mi sa dire il motivo? Digito username e password correttamente e mi dice che non sono corrette e non riesco a capire il motivo!!!!!

  63. Pier scrive:

    Biby:e saresti così “clemente” da dirmi come si fa?

  64. Biby scrive:

    Scusa Licia, mi sono dimenticata di dirti che anche Le Creature è stupendo! Complimenti a te e a Paolo! Spero che farete un lavoro simile anche per Le Guerre e Le Leggende^^

  65. Biby scrive:

    Finalmente ho capito come fare per cambiare il quadratino di fianco al nome!^^

  66. Biby scrive:

    Cmq adesso scappo. A dopo!^^

  67. Biby scrive:

    Licia, apro una microscopica parentesi: ho finito Le Leggende e devo dire che questa volta la cosa che più mi ha colpita sono stati i personaggi. Ognuno di loro è ben caratterizzato e assume uno spessore che ai miei occhi lo ha fatto diventare quasi una persona reale! Bravissima!^^ Non dico altro per evitare spoiler. Chiusa la microscopica perentesi… :D

  68. Biby scrive:

    @Morgwen: ho riflettuto molto su questo post e penso che se Riina fosse stato davvero un bravo padre non si sarebbe messo ad ammazzare la gente, ben sapendo quale sarebbe stata la maldicenza che avrebbe trasmesso alla famiglia…su sua figlia non ho molto da dire, spero solo che non commetta gli stessi errori del padre, ma di Riina posso dire che non sole non è stato una brava persona (cosa evidente, direi), ma non è stato neppure un buon padre! Ha anteposto i suoi traffici meschini al bene della figlia e della propria famiglia in generale! Non voglio neppure immaginare cosa avrà imparato questa donna dal padre…

  69. Eleas scrive:

    no morgwen perdonami ma questa signora non vive tra la gente, vive a corleone dove tutti la temono in quanto figlia di riina.
    E riina ti ricordo è una cosa che ha ucciso uomini e bambini senza scrupoli, ha ammazzato falcone e borsellino ricordati questi due soli nomi prima di dire che riina è stato un buon padre FALCONE e BORSELLINO. Quelle erano persone per bene.

  70. Morgwen scrive:

    Buongiorno Licia! Mi dispiace non essermi fatta piu sentire in questo blog, ma purtroppo è un periodo di casini mentali e non che non riesco a stare dietro a nulla, nemmeno a me stessa.
    Dopo questa piccola e insegnificante prefazione, vorrei dirti che il post che hai scritto ieri mi ha colpito particolarmente. Sono d’accordo con te, si può essere un buon padre, anche se si è assassini (o buona madre). Il problema secondo me, è l’opinione comune. Come figlia, vivere nella gente, dove tutti condannato tuo padre, diventi un condannato anche tu stesso, ed è difficile uscire da questo circolo vizioso.

  71. Leonardo scrive:

    Ho letto l’articolo e si capisce la macroscopica differenza tra “falsa informazione” e “informazione perlomeno decente” . Nella prima intervista Maria Riina sembrava un povera vittima , mentre nella seconda si chiarisce ciò che fondatamente il sospetto induce a pensare . Riina continua a comndare dal carcere , come del resto fanno tutti i boss mafiosi . Alla fine chi piange , chi soffre , chi ci rimette sono sempre i soliti cristi che lottano contro questi delinquenti , senza voce e molto spesso bisfrattati dalla società mafiosa in cui vivono , sono loro le vere vittime da commiserare e a cui esprimere solidarietà e non Maria Riina .

  72. Leonardo scrive:

    Concordo pienamente con Babil e lo conferma la stessa Maria Riina nell’intervista , a Caltagirone la tratteranno come una principessa . Peppino Impastato ha dato la vita per dimostrare di non essere come i suoi familiari e ha lottato con le vittime della mafia “contro” la mafia , non ha mai detto che suo padre non era come lo disegnavano i giornali e la televisione , e non ha mai cercato di giustificare dei suoi familiari o di chiedere delle attenuanti per loro . Chi ha un cognome scomodo e si vuole togliere il giudizio di questo cognome lotta per farlo , e non stà a rigirarsi i pollici nel suo paesino . Maria Riina non avrà fatto nulla , ma qualcosa poteva fare se voleva veramente dissociarsi dal padre , dire non mi vergogno di essere la figlia di Riina significa dire che non si vergogna di essere figlia di una persona che affogava i bambini nell’acido , si può essere senza colpa ma si deve amettere la realtà e non vivere in una parallela , suo padre è un assasino e su questo non ci sono dubbi . Chi non lotta per cambiare la propria immagine non si può lamentare del giudizio delle persone , o se gli rifiutano un posto di lavoro , il nostro giudizio è peraltro legittimo visto che Riina è un assassino e visto che la stessa figlia fatica a condannare suo padre per i suoi delitti , ma non si fà remore nel dire che era un buon padre . Se lei vuole rispetto , deve portare rispetto e non solo lei , ma anche i giornalisti ormai abili in pratiche di oscurantismo , che deviano sempre la realtà e lo ripeterò fino alla morte , che invece di parlare della manifestazione delle vittime della mafia hanno pubblicato una intervista commiserativa della figlia di un assasino .

  73. Babil scrive:

    (nel link manca la h iniziale per via dei problemi che generano i link su questo blog)

  74. Babil scrive:

    Su Repubblica cercano ora di riparare i danni pubblicando la replica della Borsellino:
    ttp://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/mafia-6/reazioni-riina/reazioni-riina.html

    Notare che come tocco di classe hanno messo la foto di Maria Cesso Riina anche in quest’articolo, invece che la foto di Rita Borsellino…
    E sulla manifestazione delle vittime di mafia nemmeno una parola…

  75. Babil scrive:

    E comunque è sacrosanto che l’abbiano sbattuta fuori e che non trovi lavoro. A chi è stato condannato per mafia dovrebbe essere interdetto l’accesso a tutti gli uffici ed impieghi pubblici (ovviamente) così come dovrebbe essere proibito a tutti di dare lavoro ad un condannato per mafia, lavorare per lui, vendergli cose o comprarne da lui, intrattenerci una corrispondenza o comunque dei rapporti, fornirgli alloggio (sia a gratis che come affittuari o come albergo). I mafiosi che disgraziatamente riescono ad uscire di galera dovrebbero essere ridotti a rovistare tra i rifiuti e dormire sotto i ponti come i cani che sono, e la stessa sorte deve toccare a tutti i loro parenti che non lo rinnegano dichiarando per iscritto e con atto pubblico ed ufficiali di odiarli e di desiderarne la morte, oltre che dimostrarlo nei fatti non prestando loro nè ricovero, nè aiuti di alcun tipo.
    Per rispondere a Max: certo che dobbiamo chiedere, anzi PRETENDERE che un parente di un mafioso lo odi.
    Gli unici parenti di mafiosi che dobbiamo accettare sono quelli come Peppino Impastato, che ruppe fin da ragazzo e pubblicamente con la famiglia e si dedicò a combattere la mafia, ed infatti è stato ucciso.
    A quella schifosa della figlia di Riina stai tranquillo che nessuno torce un capello, anzi al suo paese farà vita da signora.

  76. Eleas scrive:

    val: proprio il suo parlare è sospetto

  77. J.Galbreth scrive:

    Da che mondo è mondo le colpe dei padri vengono in larga misura scontate anche dai figli. Questo non significa che i figli siano in un qualche modo colpevoli di qualcosa. Significa solo che l’uomo è strano.

  78. lory scrive:

    valberici:anchio preferirei stare zitta

  79. Valeria l' ammiratrice scrive:

    Sì.Dopotutto tutti Nn hanno il diritto di vedere una ragazza spaventata perchè violentata

  80. Valberici scrive:

    Una domanda: ma voi, se foste figli di Riina, vi fareste intervistare?

    Io preferirei rimanere in silenzio.

  81. Leonardo scrive:

    Si capisco quello che dici e ti dò anche ragione , però come sai in questo paese i cognomi pesano sempre sulle persone di chi li porta e le persone guardano solo il cognome e poco spesso la persona , purtroppo siamo fatti cosi e siamo fatti male sotto questo aspetto , siamo un popolo di opportunisti che mangiano sulle disgrazie altrui , e siamo cosi perchè è questo quello ci insegna la politica , l’informazione e la vita reale di questo paese , dove vince sempre e solo il più forte e mai il più giusto . La figlia di Riina è destinata a pagare per le colpe del padre giusto o meno giusto che sia , anche se non ha fatto niente sarà difficile riuscire a cancellare il pregiudizio nei suoi confornti , forse ci riusciranno i suoi figli o i suoi nipoti ,ammetti che per me sarebbe molto difficile trovarmela davanti e non pensare a suo padre e a tutto quello che ha fatto, so che non è una cosa bella , ma ancora non sono abbastanza maturo.

  82. Valeria l' ammiratrice scrive:

    Secondo me se il padre uccidesse chi ha violentato la figlia passerebbe al torto,un torto ancora più grande.Bisogna essere superiori.

  83. Max scrive:

    idee politiche davvero preziose..
    Sono d’accordo, le persone i cui familiari sono stati uccisi vengono prima, ma sn già venuti a loro tempo.
    Come sicuramente avrai letto nell’intervista, lei non aveva mai rilasciato interviste, infatti questa cosa ha destato sorpresa, poiché tutti i familiari delle persone uccise, o sono già uscite o non hanno il coraggio di farlo (cosa assolutamente normale).
    Quindi se questa donna ha detto la sua prima o dopo queste persone che differenza fa? Si può forse dettare e dire ai familiari parlate del vostro parente morto?
    Capisci quello k intendo dire?

  84. Leonardo scrive:

    Max sarò spregevole anch’io , ma sinceramente non me la sento di compatire questa donna , è vero che non a colpe , però prima di lei vengono tutte le persone che sono morte ingiustamente e che hanno sofferto molto più di lei , non si può nemmeno immaginare la rabbia e il dolore dei familiari nei confronti di Riina mentre vedono un figlio o un padre da lui uccisi , nulla in confronto a vedersi rifiutato un posto di lavoro . In quel carcere inoltre non ci dovrebbe essere solo Riina , ma anche Berluconi , Dell’Utri e Previti che sono stati i mandanti , ora ci comanda e infatti vediamo i risultati , un paese indirizzato allo sfascio sociale .

  85. Max scrive:

    immagine? È una persona come tutti gli altri! Non è una lebbrosa! Sono persone insensibili! Io per primo se lei continuasse gli ideali del padre la condannerei! Ma è spregevole un atteggiamento tale

  86. Leonardo scrive:

    Quello che gli è successo all’azienda non è giusto perchè se era idonea doveva essere assunta , ma sicuramente si sarebbe creato un polverone immondo intorno all’azienda e quindi non si può nemmeno condannare il dirigente che temeva una caduta di immagine .

  87. Max scrive:

    E lei cosa ci può fare?
    Più che confortarli o che altro (che sarebbe impossibile pensandoci bene) cosa può fare? Io nn chiedo scusa se nn ho fatto niente..è giusto quello k hanno fatto a questa persona?vale a dire azienda e corso, solo x il nome che si porta dietro e k lei non ha rinnegato?

  88. Leonardo scrive:

    Max con i familiari si dovrebbe scusare di avere un padre che ha ucciso i loro parenti , ripeto lei può vedere suo padre da un vetro , ma questi familiari possono vedere i loro solo da una foto appesa du un pezzo di marmo . Hai ragione che lei non ha colpe , però è anche difficile dimenticare .

  89. Max scrive:

    inoltre non l’ha disegnato come uomo buono, vedi forse scritto: mio padre non ha mai commesso quei crimini?
    No..lei l’ha disegnato come PADRE. È una colpa?

  90. Leonardo scrive:

    e comunque è scandaloso che si pubblichi l’intervista della figlia di Riina e non si accenni nemmeno alla manifestazione delle vittime della mafia in piazza Farnese . Questo la dice lunga sullo stato pietoso dell’informazione , sinceramente non mi sarei mai aspettato un macroscopico errore da parte di Repubblica . In questo paese c’è sempre la stramba volontà di giustificare chi lede , e di crocefiggere chi lotta per il giusto . Vedi Di Pietro che per aver detto che Napolitano non fà il suo dovere , ed ha perfettamente ragione perchè ha firmato un decreto assurdo come il Lodo Alfano , è stato condannato da tutte le testate giornalistiche .

  91. Max scrive:

    1) io l’intervista l’avv letta, ma nn è qst l’importante
    2) pentita?pentita di che? Ql k è successo nn è successo ma nn x colpa sua.
    Inoltre nel pezzo k tu hai riportato lei dice: Come figlia.
    Ciò significa che in famiglia lui non era così (forse, nessuno può saperlo) quindi lei nn si deve pentire di nulla.
    Dici di non condannare.
    Io odio la mafia, ma non vado a manifestare.
    E lei di cosa si deve scusare coi familiari? Di avere un padre?
    Diciamo le cose come stanno prima di giudicare

  92. Leonardo scrive:

    Max dubito che tu abbia letto l’intervista , ti cito solo un pezzo :
    Per lo Stato italiano è un assassino, per lei chi è suo padre?
    “Sembrerà strano… mio padre viene presentato come un sanguinario, crudele, quasi un animale, uno che addirittura avrebbe fatto uccidere anche i bambini. Ma a me, come figlia, tutto questo non risulta. So io quello che mi ha trasmesso. Educazione. Moralità. Rispetto. E quando parlo di rispetto non parlo in quel senso, in senso omertoso. La persona che io sono ora, è quella che mio padre e mia madre hanno lasciato” .
    Io non ho condannato questa donna , ma con quale coraggio difende suo padre dopo tutto quello che ha fatto? puoi solo immaginarti la rabbia delle persone che hanno persone i familiari per colpa sua? …se fosse veramente pentita di quello che ha fatto suo padre non direbbe queste cose . Infatti ho detto che il persono non và chiesto come ha fatto lei , ma deve esse guadagnato coni fatti . Se vuole dissociarsi da suo padre allora vada a scusarsi in prima persona con i familiari , lo ha fatto? , vada a manifestare contro la mafia , lo ha fatto? …ripeto io non ho condannato nessuno , però se avesse veramente voluto dissociarsi da suo padre penso che lo avrebbe già fatto , invece che disegnarlo con un uomo “buono” .

  93. Max scrive:

    Io k sono del Nord Italia i siciliani non li vedo male, e csi moltissime (possiamo dire tutte) persone k conosco.
    Per inciso..non sto giustificando Riina!

  94. Blakeney scrive:

    Riina ha rovinato la Sicilia, ha divorato la sua anima ed è anche grazie a lui se i siciliani sono visti male in gran parte del Nord Italia.

  95. Biby scrive:

    @milla: “rompeevva” serve a sottolineare il concetto!^^ :lol:

  96. Biby scrive:

    @milla: in fatto di pronuncia è vero! Ma per quanto riguarda tutta la sfilza di regole grammaticali che c’è dietro la nostra lingua…allora possiamo constatare che è complicatissima! ;)

  97. milla scrive:

    @ biby: di nuovo colpa mia: rompeva e nn rompeevva.
    sorry!!
    ;)

  98. milla scrive:

    @ biby: forse hai ragione ma aver passato le elementari con 1 maestra ke rompeevva qualunque errore ci ripeteva: italiano è la lingua + facile xkè si legge come si scrive….neanke io ci credevo ma me lo ha detto talmente ke alla fine ho detto: se lo ha detto la maestra…. :D

  99. Biby scrive:

    @milla: in realtà l’italiano è una delle lingue più difficili…a noi sembra facile solo perché la parliamo da quando siamo nati!^^ E cmq mi sembra che molti giornalisti trovino impossibile costruire un periodo ipotetico corretto, sebbene siano italianissimi…

  100. milla scrive:

    @ pier:io nn mi sn mai vergognata di essere italiana , anzi , a volte me ne vanto pure…penso ke sia la lingua + facile , (ma nn voglio essere razzista)xkè odio l ‘inglese e tutte le altre lingue ke konosco (o almeno fin ora).
    x esempio quando sento mia sorella ke fa o latino o greco penso: “mamma mia,quando andrò anke io alle superiori, ke faccio??” invece ora sto anke imparando da lei (ma poco, poco)!!!

  101. Max scrive:

    leonardo: ma che cavolo stai dicendo!non sono tt criminali! Va bn bisognerebbe dare voce anke agli altri, ma è sbagliatissimo condannare questa donna sl xk è figlia d Riina!!

  102. Pier scrive:

    io invece molte volte mi vergogno di essere italiano

  103. Biby scrive:

    @Leonardo: hai ragione anche tu…

  104. Leonardo scrive:

    Ricordiamo chi è morto , invece di commiserare chi ha ucciso , il perdono si guadagna non si chiede e non si elemosina , si combatte e si lotta con chi ne è stato vittima , sopratutto se si è figli di Riina , una persona orribile , un ASSASINO , ABBASSO LA FALSA INFORMAZIONE .

  105. Leonardo scrive:

    Questa intervista di Repubblica è scandalosa , perchè si da voce alla figlia di Riina e non si da voce a chi ha perso i propri familiari per colpa di Riina ? VERGOGNA! . Perchè non si parla delle difficoltà a vivere di questi familiari , dei ricatti che essi hanno subito , delle minacce e delle violenze che essi hanno dovuto sopportare dalla mafia. E io mi devo impietosire per una persona che vede da anni suo padre dietro un vetro , mentre questi familiari vedono i loro parenti morti su una pietra fredda . Se questa donna fosse veramente pentita avrebbe cambiato cognome , avrebbe manifestato contro la mafia e chiesto scusa ai familiari , avrebbe rotto tutti i rapporti con i suoi familiari, avrebbe cambiato paese , e invece perchè stà ancora a Corleone? non credo se la passi cosi male visto che i figli dei boss sono trattati come signori da quelle parti . Questa intervista è un insulto a tutte le vittime della mafia e è disinformazione , proprio nel giorno della manifestazione delle vittime della mafia , VERGOGNA!

  106. Leonardo scrive:

    Questa intervista di Repubblica è scandalosa , perchè si da voce alla figlia di Riina e non si da voce a chi ha perso i propri familiari per copa di Riina ? VERGOGNA! . Perchè non si parla delle difficoltà a vivere di questi familiari , dei ricatti che essi hanno subito , delle minacce e delle violenze che essi hanno dovuto sopportare dalla mafia. E io mi devo impietosire per una persona che vede da anni suo padre dietro un vetro , mentre questi familiari vedono i loro parenti morti su osservando pietra fredda . Se questa donna fosse veramente pentita avrebbe cambiato cognome , avrebbe manifestato contro la mafia e chiesto scusa ai familiari , avrebbe rotto tutti i rapporti con i suoi familiari, avrebbe cambiato paese , e invece perchè stà ancora a Corleone? non credo se la passi cosi male visto che i figli dei boss sono trattati come signori da quelle parti . Questa intervista è un insulto a tutte le vittime della mafia e è disinformazione , proprio nel giorno della manifestazione delle vittime della mafia , VERGOGNA!

  107. Biby scrive:

    Cmq tutto questo parlare di figli che devono o non devono voler bene ai genitori, mi ha fatto venire in mente la storia di Learco e Dohor!^^

  108. Biby scrive:

    Ok, il discorso degli italiani non c’entra niente col post. Ho aperto una minuscola parentesi e la richiudo immediatamente.

  109. Biby scrive:

    @Babil: parli malissimo degli italiani. Io sono italiana e non me ne vergogno nemmeno un po’, perché se molte persone di questo Paese sono imbecilli io non ne ho colpa e mi sono stufata di sentir dire che “l’Italia è un Paese di deficienti che fa schifo!”, quando all’estero hanno una buonissima opinione di noi…ammetto che non tutti gli italiani sono dei santi, ma così esageri, non ti pare? Anche tu sei italiano…o no?

  110. Babil scrive:

    Tra l’altro come giustamente fanno notare molti commenti su Repubblica, viene pubblicata questa intervista in un giorno in cui si commemorano le vittime della mafia. Nel migliore dei casi si tratta dell’ennesima operazione per far finire tutto a tarallucci e vino, tipico della mentalità italiota. Nel peggiore dei casi, bisognerebbe indagare se Repubblica o qualcuno dei suoi giornalisti non siano conniventi con la mafia…

  111. Eleas scrive:

    biby: io glielo auguro di essere tanto intelligente da tirarsi fuori da quel giro di parenti affettuosi che mi lasciano davvero perplesso. Più leggo sta intervista più mi pare una presa per il culo

  112. Biby scrive:

    @Eleas e Babil: essendo un’eterna ottimista, ho sempre un po’ di speranza…speriamo bene!

  113. Babil scrive:

    Il frutto non cade mai lontano dalla pianta…

  114. Eleas scrive:

    eheheh :D con questo magari stiamo dicendo un emerito mucchio di vaccate e sta donna è una poveraccia che ha avuto la sfiga immane di avere quello lì come padre, ma una cosa simile sa tanto troppo di romanzo… non si chiama lisbeth slander e non sta dentro un romanzo di larsson…

  115. Biby scrive:

    @max: però se il padre parlava bene e razzolava male, la figlia non aveva un gran bell’esempio da seguire… Bisognerebbe conoscere meglio questa persona per giudicarla, ma spero che sia sana di mente abbastanza da capire che il padre non era decisamente uno stinco di santo, per quanto lei possa volergli bene e tutto il resto.

  116. Biby scrive:

    @Eleas: se la figlia è una stupida allora non potrà che seguire le orme dal padre, ma se è una persona che ragione e che si rende conto di cosa è giusto e di cosa è sbagliato allora farà le sue scelte di testa propria. Cmq hai ragione quando dici che sembra che ci voglia prendere un po’ per il sacco: di quali valori parla? Che cosa ha fatto proprio degli insegnamenti del padre? …a questo punto mi fai preoccupare…

  117. Babil scrive:

    diciamo pure un’ipotesi molto ben fondata…

  118. Eleas scrive:

    max non è un’accusa… diciamo un ragionevole dubbio

  119. Max scrive:

    vero…ma lei può pensare quello che vuole, chi sa che persona sia questa donna? Brava, non brava, nssuno lo sa tranne coloro che le sono vicini…odiare è umano,e amare non lo è? Certo anch’io mi sentirei preso per il sedere, però magari alla figlia ha insegnato ciò che era giusto senza dimostrarglielo…chi può saperlo?
    L’ unica cosa cui sono contro è il fatto che si accusi di questa persona o di seguire gli ideali del padre o che comunque non sia una persona come tutte le altre.

  120. Eleas scrive:

    max: non dico di odiarlo (per quanto sarebbe umanamente comprensibile), ma scusa lei nell’intervista dice che lui le ha insegnato i valori per i quali lei ora è quel che è. Poi però uccideva. Io mi sentirei preso per i fondelli, e da cattivello mi vien da pensare che se non tiincazzi per la mostruosa presa per il sedere è perché forse forse certi modi di vedere li hai assorbiti. A pensare male si fa peccato ma spesso ci si prende.

  121. Max scrive:

    @ Eleas: Nessuno accusa o trova incoerente il fatto di difendere la società dai mafiosi come lui. Anzi, lo trovo più che giusto!

  122. Max scrive:

    Quoto Biby: Io non giustifico Riina, anzi! Sono sicuro che gli stia bene essere in cella d’isolamento per quello che ha fatto! Uccidere in un modo così spregevole per i propri interessi è abominevole!
    Tuttavia non si puòdire a una figlia: odia tuo padre per quello che ha fatto!
    Certo, bisogna odiare ciò che ha fatto, rendersi conto che è ciò che di più sbagliato esiste!
    Un figlio può odiare il proprio genitore per qualsiasi cosa egli abbia fatto, lo capisco, ed è umano.
    Ma non si può condannare qualcuno che ama suo padre perchè è suo padre e per come l’ha trattata e non per ciò che ha fatto al mondo! Certo, come dice Biby, bisogna odiare ciò che ha fatto, anche se risulta difficile.
    Ma quello che io do in merito a Maria Concetta Riina èche nonostant le azioni del padre non rinnega se stessa, nè le sue origini, nè suo padre, perchè è suo pade a tutti gli effetti!
    Mi dispiace Eleas: Come tu trovi inconcepibile che un figlio ami una persona che fa cose del genere, io trovo inconcepibile tanta insensibilità nei confronti della figlia. Ha pure il diritto di vivere in pace, perchè anche se porta il nome del padre, non significa che debba sopportarne il peso, per cui se lei gli vuole bene per quello che è stato con lei e non per qello che ha fatto con gli altri sono affari suoi, perchè sono certo che lei detesta il fatto che suo padre e suo fratello siano degli assassini!

  123. Eleas scrive:

    valbe: io posso pure crederci ma siccome sono un uomo debole e molto passionale mi riesce difficilissimo porgere le guance e quindi mi stupisco che sia possibile amare uno così. Così come mi stupisco e ammiro quelle persone che riescono a perdonare chi ha fatto loro del male. È una della cose più ammirevoli che ci siano, se fossi tanto bravo a farla forse sarei santo, pazzo già lo sono…

  124. Eleas scrive:

    babil: non è che io abbia bisogno di conciliare un granché uno può anche essere perdonato ma resta in gabbia senza vedere nessuno. Cristianamente posso pure perdonarti, ma umanamente debbo tutelare me la mia famiglia e la società. Se sei un criminale non è che perché io son cristiano ti lascio andare in giro eh… non c’è scritto da nessuna parte che i cristiani debbano essere imbecilli.
    un trattamento di rigore nella fattispecie ha molte funzioni:
    1. punire (rieducare non credo sia possibile)
    2. proteggere la società
    3. fare da deterrente (ci credo poco ma male non fa)
    Non penso che la cosa sia non cristiana non sto uccidendo riina, sto difendendo la società. Se ti venissi a dire uccidiamo riina e tutta la sua stirpe posso capire che tu mi venga a dire sei incoerente. Ma non l’ho detto.
    Mi pongo la domanda umanamente su come si possa amare una simile belva e mi pare una domanda lecita e ovvia.

  125. Valberici scrive:

    @Eleas: ma io non intendevo dire che hai un atteggiamento non-cristiano, ma che da cristiano quale sei devi credere possibile che qualcuno possa amare un pluriomicida…però è anche vero che santo e pazzo sono quasi sinonimi ;)

  126. Biby scrive:

    E comunque, tornando al discorso di genitori e figli, io penso che se mio padre ammazzasse una persona odierei ciò che ha fatto, ma non lui. Resta sempre la persona che mi ha cresciuta e che mi vuole bene. Questo non significa che impedirei alla giustizia di fare il suo corso, punendolo come merita!

  127. Biby scrive:

    @Babil: se tutti si prendessero a schiaffi nel modo che dici tu, sarebbe una battaglia infinita! Vuoi tornare alla faida?

  128. Babil scrive:

    Ragazzi, ma basta, basta con questa italietta del “volemosi bbene”, “la mamma è sempre la mamma” “i figli so piezz’e’ core” ecc. dove i crimini diventano subito peccati e di conseguenza vengono perdonati…Se siamo arrivati al punto dove siamo probabilmente lo dobbiamo anche a questo tipo di atteggiamento.
    In questo caso la mamma è sempre una mamma troia, il padre non ne parliamo, i figli so piezz’e'mmerda e per Riina non ci può essere perdono, nè comprensione per i suoi parenti.
    Come concili eleas la cosa con quanto professa di solito non è un problema mio. Io sono dell’idea che chi mi colpisce su una guancia debba essere colpito due volte, e più forte. La prima per pareggiare i conti, la seconda per il disturbo, e più forte per sottolineare il concetto. Facciamo un pò di pulizia in questo paese del cavolo, prima che sia troppo tardi. Abbasso la redenzione, abbasso il perdono.

  129. Eleas scrive:

    allora davvero mi domando perché si pretenda dai figli dei nazisti che rinneghino i loro padri. I figli di tutti i gerarchi dovrebbero cmq amarli come fossero persone per bene? Scindiamo il lato A da quello B? amiamo una delle due personalità schizoidi e l’altra no? Non siamo altrettanto schizoidi?

  130. Eleas scrive:

    val: non c’è niente di più cristiano di un uomo debole di fronte alla malvagità. Cristo lo sapeva benissimo. Aderire alla dottrina cristiana non ti rende immediatamente perfetto, fatto e finito. Non è una magggia.
    Max: il pluriomicida sarà pure suo padre ma parliamo di uno che non ha niente da invidiare a menghele e soci, questo scioglieva nell’acido i bambini, ha ucciso falcone e borsellino, probabilmente ha detto la sua anche su dalla chiesa. Amare un mostro del genere per me è come fare lingua in bocca con il cadavere putrescente di un ramarro, inconcepibile.

  131. Biby scrive:

    @Eleas: mio Dio! è suo padre! Non può non volergli bene! Secondo me ha ragione Max.

  132. Max scrive:

    Il pluriomicida è suo padre!! Come si può avere un atteggiamento della srie: ti odio non ti voglio più vedere non sei più mio padre ecc. se la persona è tuo padre! Come si può?
    Amare non vuol dire giustificare.
    Lei non credo che giustifichi i crimini commessi da suo padre,ha solo detto come l’ha vissuta! E nessuno può dirle di non voler bene a suo padre…perchè sarebbe spregevole!

  133. Valberici scrive:

    @Eleas: “ecco io mi domando come sia possibile amare un pluriomicida è da pazzi!”…. mi stupisci…ti pensavo più “aderente” alla dottrina cristiana ;)

  134. Eleas scrive:

    ecco io mi domando come sia possibile amare un pluriomicida è da pazzi!

  135. giapponese...=3 scrive:

    per me lei lo può amare quanto vuole e credo anche che sia giusto

  136. mary scrive:

    però è anche vero che ha fatto una cosa orribile…

  137. mary scrive:

    è vero claudia,rinnegare i propri genitori è impossibile perchè un figlio è parte di loro e loro sono parte di un figlio c’è e ci sarà sempre un legame indistruttibile tra genitori e figli,per quanto disprezzo ci sia per le azioni di uno

  138. giapponese...=3 scrive:

    l’unica cosa che so io è che Riina è un’uomo spregevole che ha fatto uccidere parenti a molte persone, e lo so bene perchè rientro tra queste, in quanto alla figlia sono semplicemente dispiaciuta per lei perchè è nata proprio in una brutta casa!

  139. Eleas scrive:

    claudia: va bene non ammazziamolo ma non venirmi a dire che porello ha condizioni abbastanza dure. Io lo farei andare avanti a pane ammuffito e acqua. E i parenti se li può sognare. Nessun contatto con niente e nessuno. impazzisci? Pazienza. Lo stato non può porgere guance, deve mettere questi criminali in condizioni di non nuocere. I loro parenti non hanno colpe in alcuni casi, ma comunque è gente che ha vissuto in contesti assurdi e particolarissimi e per questo avrebbe bisogno di uno psichiatra.
    Non concordo con te sul fatto che debbano poter vedere iparenti che spesso oltretutto sono stati veicoli di ordini dati dal carcere.

  140. Claudia scrive:

    Accidenti babil, e meno male che gesù a suo tempo disse porgete le vostre guance ai vostri nemici, rispondete con amore alla violenza!!!!!!! Sono rimasta veramente rimasta senza parole quando ho letto quello che hai scritto!! Primo: uno non può rinnegare come se niente fosse le proprie origine, perchè sono proprio queste a creare, in parte quello che siamo. Secondo: i genitori, anche se si rinnegano, rimangono sempre i tuoi genitori, che tu lo voglia o no, e quello che score nelle tue vene è il loro sangue.
    Terzo: la mente umana è talmente contorta che ogni persona ha mille sfaccettature e quindi magari alla figlia di riina viene male pensare al padre come al criminale che è, semplicemente perchè magari con lei si è comportato come il padre migliore e del mondo……
    Certo quello che riina ha fatto è abominevole ma mi sembra che le sue condizioni in carcere siano abbastanza rigide! Se togliamo a una persona il diritto di vedere o di avere notizie dei propri parenti stiamo effettuando una tortura e noi non siamo nessuno per decidere di torturare una persona! Passeremo dalla ragione al torto e diventeremmo dei mostri peggiori di quelli che stiamo torturando in nome della giustizia! e sinceramente ritengo che questa on sarebbe giustizia!

  141. Eleas scrive:

    babil: basterebbe una legge facile facile “sei accusato di associazione mafiosa? l’avvocato ti viene per legge passato d’ufficio, non lo scegli”

  142. franco scrive:

    inquietante questa intervista . la donna non prende le distanze da niente anzi sembra quasi orgogliosa del cognome che porta e le sembra naturale parlare di suo padre e dei suoi fratelli come se avessero commesso solo qualche sciocchezza
    costanza

  143. Eleas scrive:

    fatta salva la presunzione di innocenza resta il fatto che lo stato dovrebbe privare le famiglie di ogni bene derivato dai proventi dell’attività mafiosa o anche solo sospettato come tale, darlo alle famiglie delle vittime (posto che non siano mafiose esse stesse) e obbligare i familiari a una sorta di analisi giusto per capire quanto e se siano pericolosi per la società.
    L’aspetto negativo di questo approccio è che sa troppo di big brother… e quindi la democrazia non può ammetterlo.

  144. Babil scrive:

    Eleas: incidentalmente gli avvocati sono un male necessario, visto che appunto si deve essere ragionevolmente certi della colpevolezza di qualcuno per condannarlo.
    Quindi l’avvocato di un mafioso, ammesso che lo difenda soltanto e non sia anche quello che gli gestisce gli affari, è un tipico esempio di persona moralmente infame che per non possiamo punire.

  145. Licia scrive:

    Vabbeh, Babil, stiamo evidentemente parlando di colpevolezza in due accezioni diverse.

  146. Eleas scrive:

    babil: la tua ipotesi è plausibile (cioè che lei sia cmq legata al padre) ma non dimostrabile. Cmq io negherei ai mafiosi ogni contatto con chiunque. Penso che per loro potrei ridiscutere positivamente il regime carcerario di guantanamo. Ma estenderlo automaticamente ai parenti non saprei. Ma più che altro farei sempre indagini molto accurate su quegli avvocati che li difendono. Che sono un’altra razza alquanto discutibile.

    (l’altra discussione è un po’ più complessa e adesso non riesco a risponderti lo farò stasera con calma, ciao)

  147. Babil scrive:

    Licia: oltre alle condanne, ci sono anche degli obblighi di legge, e chi non li rispetta fa reato. semplicemente, io renderei obbligatorio per i parenti di tagliare i legami con i mafiosi.
    Quanto al caso in questione, mi pare che la Riina abbia già dichiarato la sua colpevolezza con le sue parole.

  148. Max scrive:

    scusate…la parola esisti non ‘entra…l’ho scritta per sbaglio…:-)

  149. Max scrive:

    Ma quelle persone ci sono esisti perchè i loro genitori ci sono! Sarebbe come rinnegare la propria esistenza! Sputare sulle proprie origini vuol dire uccidere il tuo passato, e anche se è vivido di brutti ricordi, non vuol dire che si debba cancellarlo, quindi se tuo padre è un mafioso, non vuoldire che lo sia anche, rinnegandolo o meno!

  150. Licia scrive:

    Personale opinione: uno è colpevole fino a prova contraria, e per accusarlo di un crimine ci vogliono le prove. Essere figlio di e non rinnegare le proprie origini non è una prova.
    Possiamo star qui a disquisire sulle questioni da me sollevate nel post, ossia che sia un obbligo morale rinnegare le colpe di famiglia, ma la legge dello stato stabilisce chiaramente quando uno è colpevole e quando non lo è

  151. Babil scrive:

    Nonostante tutto un corno! Se le tue origini sono infami, conservarle fa di te un infame, non è affatto un merito!
    Se ci fossi io al suo posto ovviamente non ragionerei nel modo in cui ragiono e quindi non ha senso chiedersi che cosa farei…Come sa Eleas, io sono abbastanza scettico sull’esistenza del libero arbitrio. Tuttavia per la nostra sopravvivenza dobbiamo comportarci come se il libero arbitrio esistesse: non possiamo tollerare che i mafiosi abbiano dei parenti che li appoggiano, si prendono cura di loro, li confortano nel momento del bisogno. Gli unici parenti di mafiosi che possiamo tollerare sono quelli che li rinnegano e sputano sulle loro origini.

  152. Max scrive:

    Babil: No, se fossi tu, o io al suo posto? Io a mio padre gli voglio bene, qualsiasi cosa egli faccia, e il fatto che lei non lo rinneghi e chevoglia, nonostante tuto conservare le origini è un merito, non una colpa

  153. Babil scrive:

    Max: Ho detto crepi, non “uccidiamola”. Fosse per me la sbatterei in galera a fare compagnia al caro paparino (dico in senso figurato, dato che ai mafiosi dovrebbe essere negato anche il piacere di poter rivedere i loro parenti). Ciò non toglie che le auguro tutto il male possibile.
    Se non vuole essere giudicata in questo modo allora, ripeto, che rinneghi il padre. Come ho detto, renderei legale l’affrancamento dalle cure filiali (oltre che illegale per lei prestarne volontariamente): A suo padre lei non deve parlare mai più e se suo padre dovesse avere un giorno bisogno di lei o delle sue cure lei lo deve LASCIARE CREPARE.
    Invece, non mi pare ci sia l’ombra di condanna o di pentimento nelle parole di questa non so nemmeno come definirla…Anzi, fa di tutto per giustificare il padre e pertanto deve essere considerata alla stessa stregua.

  154. Max scrive:

    Babil, non ti sembra di esagerare? Cosa ne sai se la figlia porta avanti gli affari del padre? Per quanto ne appiamo potrebbe essere una brava persona, che non rinnega il padre perchè gli vuole bene e non parla di mafia perchè il pensiero la disgusta!
    Non bisogna essere così affrettati nelle decisini e nei pareri!
    Magari è come hai detto tu, ma mi sembra assolutamente sbagliato dire a priori la sentenza che una persona che non conosciamo debba avere! Soprattutto non credo che debbano morire, nessuno dovrebbe essere ucciso anche se commettese il crimine più atroce!

  155. Babil scrive:

    Francamente mi sembra che in questo caso tu ti faccia troppi problemi. La figlia di Riina non parla di mafia perchè probabilmente ha le mani in pasta fino al collo ed in questo momento sta portando avanti gli affari del padre che è in galera, come hanno fatto spesso i familiari dei boss mafiosi arrestati e le cosiddette “donne di mafia”. Fosse per me, renderei OBBLIGATORIO per i parenti di ripudiare un boss condannato, mettendo nero su bianco che sono affrancati da ogni tipo di obbligo a cure filiali o parentali nei confronti del bastardo, ed ovviamente rinunciano ad ogni eredità lasciata dallo stesso (cosa che dovrebbe essere ovvia, perchè lo stato ad un boss non gli dovrebbe lasciare nemmeno gli occhi per piangere). Altrimenti, dovrebbero condividere la stessa pena dell’illustre parente (se sono minorenni, darli in adozione possibilmente il più lontano possibile dal luogo di origine). Eccheccazzo, proprio non ci sto! Nessuna pietà per i mafiosi. la signora Riina crepi come suo padre e tutti i suoi parenti.

  156. Max scrive:

    Ho letto l’intervista…Ecco un altro degli infiniti problemi che il mondo ha: si giudica per le apparenze, ed è una cosa veramente bruttissima, perchè tutti hanno il diritto di vivere la propria vita in pace, senza essere giudicati per come uno è, o per che nome, odi chi è figlio. Una persona non è fatta a stampo come i gentori, una persona è diversa! Ogni persona è diversa, purtroppo però, nonostate tutti sappiano che è una cosa ingiusta, il nome o l’aspetto esteriore è causa di pregiudizi che ci offuscanola vista, e per le persone giuicate è causa di un immenso dolore…

  157. Max scrive:

    Io non so cosa farei se mio padre commettesse crimini atroci..ma credo che sia d’obbligo giustificare i figli, soprattutto se si vergognano di essere figli di un delinquente tale.. Ma se essi rinnegano il padre, credo si possa giustificare, perché bisogna dimostrare di essere diversi..come si può giustificare coloro che non ki rinnegano, ma che comunque non seguono la strada dei padri, sebbene sia più difficile, perché comunque si amano i propri genitori.. No?

  158. Valberici scrive:

    Se ancora non l’hai fatto dovresti leggere “Comandante ad Auschwitz”.
    In pratica sono le memorie di Rudolf Höss, il comandante del campo di sterminio.
    E’ una lettura piuttosto impressionante.
    Ne emerge la figura di un uomo corretto, gran lavoratore, leale e ligio al dovere.
    Se tu dovessi descrivere un malvagio, ecco, sarebbe l’opposto di Höss.
    Un uomo che si stupisce e preoccupa, quando viene a conoscenza dell’altissimo numero di suicidi tra le SS incaricate di fucilare donne e bambini ebrei.
    Che non capisce perchè sia più alto di quello delle truppe in russia.
    Allora cerca di porre rimedio, di studiare modi più efficaci per uccidere su larga scala….

    Invece riguardo ai figli che citi direi che c’è una differenza sostanziale.
    Un conto è disconoscere un padre nazista, dopo che il nazismo è stato sconfitto, ricevendo il plauso di chi vive intorno a te.
    Altro discorso condannare la mafia, viva e presente sul territorio, ricevendo l’ostracismo e le minacce di parenti ed amici.
    Nel secondo caso ci vuole coraggio e “il coraggio uno non se lo può dare”.

  159. Eleas scrive:

    sulla tua prima domanda ti faccio presente che questa gente potrebbe essere molto semplicemente schizofrenica. uno studio ha dimostrato che i medici nazisti erano in larga parte schizoidi, al lavoro massacravano (spesso in stato di forte ubriachezza) e la sera tornavano a casa da moglie e figli. Menghele stesso rappresenta un caso assurdo, trattava i bambini che stava per ammazzare con assoluta dolcezza. Perché escludere questa possibilità per uno che ha scelto di fare la vita di Riina, alla fine dei conti impazzisci. Oh ben lungi dall’essere un’attenuante. Che se ne stia in carcere. Solo potrebbe essere una spiegazione dela doppiezza. Quanto orrore può reggere un uomo senza avere da qualche parte un luogo sereno?
    Secondo, la figlia di riina non ha problemi ad accettare di essere sua figlia, lo si evince chiaramente dal’intervista. Dove mi è sembrata tentennare è proprio nell’accettare che i maschi della sua famiglia siano i maledetti che sono. E qui mi viene naturale pensare che se è cresciuta vedendo suo padre come un uomo buono sia anche abbastanza naturale per lei avere dei grossi problemi a cambiare di botto. Mi pare assolutamente naturale.
    Le colpe… mah… da un punto di vista come dire formale sarebbe corretto che i figli non paghino colpe che non hanno, dall’altro lato c’è una società che ancora non ha scordato (grazie al cielo) Capaci. Da un lato fa quasi pena una che non riesce nemmeno a fare un corso di formazione perché suo padre è il bastardo che è, dall’altro posso anche capire chi cerca di tutelarsi da quella famiglia.
    Ho come l’idea che non potrà mai affrontare il problema delle vittime, se lo facesse dovrebbe ammettere che suo padre ha fatto sciogliere un bambino nell’acido, immaginate che shock deve essere una cosa del genere specie se tu in prima persona non hai mai ammazzato nessuno, magari questa donna è per bene e non ammazzerebbe mai nessuno.
    Di fatto paga le colpe del padre e temo non potrà essere differente per molto tempo a venire.

  160. Aska scrive:

    E’ il reato in sè che deve essere punito, attraverso la persona che lo ha commesso.
    Chi sa sorridere di fronte ad un fiore è anche in grado di uccidere. E’ la capacità di provare emozioni intense, come l’ira omicida o l’estasi divina. Ecco perchè esistono cose del tipo: “E’ stato talmente 1 buon padre, che ha ucciso con le proprie mani l’uomo che ha violentato sua figlia.” Qui chi ha commesso reato? :P

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