Quando ho aperto il mio account su Facebook l’ho fatto solo per partecipare a Find 815, un giochino connesso a Lost. Non pensavo l’avrei mai davvero usato, e lo ritenevo una cosa complicata e inutile.
Poi ho iniziato ad appassionarmi, ho cominciato a scrivere i miei stati, e soprattutto ho ritrovato tante persone che non sentivo da un sacco di tempo. Alla fine credo serva a questo. C’è gente che ci ritrova i compagni delle elementari dopo trent’anni che non li vedeva. Per me è stato lo stesso.
Negli ultimi tre giorni, dagli scantinati di Facebook, sono emerse quasi in contemporanea due foto. Ve le incollo qua sotto.
Questi siamo noi alle superiori. Abbiamo ricostruito che era la 2° liceo, ossia il quarto anno del classico. Se non erro questa foto fu fatta con la mia prima digitale. Ne facemmo un sacco e le appendemmo al muro. Non siamo tutti, non so esattamente perché. Ma siamo abbastanza.
È una foto che guardo con piacere. Quelli sono stati begli anni, e poi quasi tutte le persone che sono lì (ossia tutte quelle di cui ho notizia) stanno bene e sono felici, quanto si può esserlo di questi tempi e in questa vita. Chi si è sposato, chi ha dei figli o li aspetta, chi è emigrato. Eravamo un bel gruppo, e lo siamo ancora.
In onore di quei tempi gloriosi, sabato, mentre la Freccia Rossa mi portava a Napoli, ho riascoltato i Doors e i Nirvana. Erano i gruppi preferiti mio (i Nirvana) e di una mia grande amica di allora (i Doors). Ce li sparavamo mane e sera, ce ne sentivamo rappresentate, spasimavamo su quelle voci e sulle quelle gioventù bruciate, consumate, distrutte dalla potenza di emozioni troppo forti. E ci sentivamo anche noi così. Canne al vento. Prede di grandi amori, grandi amicizie, grandi tradimenti.
E sabato tornerò di nuovo sul luogo del delitto, nella mia vecchia scuola superiore, di nuovo dall’altra parte della cattedra.
Poi, ieri, è riemersa questa
Questa è a mia classe delle elementari. Non so dirvi nemmeno l’anno, nonostante questa foto sia per me famosa. Sta in uno degli album che raccolgono tutte le mie foto dalla nascita, anzi, dalla pancia della mamma, ad oggi. E questa è invece una foto che fa male.
Perché nonostante siamo passati venti anni soltanto, nonostante quei bambini adesso siano poco più che ragazzi, già c’è chi non ce l’ha fatta.
La maestra se ne andò che facevo la quarta. Ebbe un ictus. Il primo dolore cosciente della mia vita. Non credo che all’epoca sapessi chiaramente cosa fosse la morte, ma percepivo intensamente cosa fosse l’assenza, e lei mi mancava. La prima volte che si assentò, credo facessi la seconda, non ricordo bene, fu il primo trauma della mia vita. Piangevo in continuazione, non volevo stare con l’altra maestra. Poi, in quarta, una mattina non la vedemmo arrivare a scuola, e la supplente tardava ad arrivare. Per molti mesi fu malata, e non era già più la persona che avevo imparato ad amare. A nove anni ho scoperto che a volte la morte è meglio. Che i mesi trascorsi a sperare che potesse tornare, che si salvasse e tutto fosse di nuovo come prima, sono assai peggio di quella domenica in cui telefonarono a mia madre e le dissero che era morta. In qualche modo era finita. In qualche modo potevo farci i conti.
C’è un’altra persona che non c’è più. Due anni e mezzo fa uno dei ragazzi di quella foto è morto. Ne parlai in un post. E se quando guardo la foto delle superiori penso che nonostante tutto si va avanti, che la vita è bella, che il lieto fine è possibile, quando vedo questa foto assaggio l’amaro della vita. Chi resta indietro per sempre, chi non ce la fa, anche se è giovane e dovrebbe avere tutta la vita davanti.
Il passato è una canaglia, e la vita è traditrice. Passa come un rullo compressore sulle nostre esiste, le abbatte e le innalza, le travolge e le sconvolge.
Così stamane penso a Robinson e ai miei compagni delle superiori, alla maestra e ai miei professori del liceo, e penso che è dura accettare le regole di questo gioco.





mi dispiace tanto…comunque…è bellissimo rivedere le foto di quando si è ragazzi…io mi emoziono quando vedo una foto di quando ero piccola(non che ora sia adulta, ho 16 anni, e non ho fretta di crescere)…penso che questi anni siano i più belli della nostra vita…e bisogna viverli al meglio.
ma comunque…vero @alessandra: io pure sono curiosa di saperlo, licia chi sei tra quelle bambine??
che brutto perdere delle persone care anche la mia maestra delle elementari se ne andata aveva un cancro è avvenuto quando ero quinta e adesso sn in terza media non è passato poi così tanto
ma per curiosità quella è la fota delle elmentRI GIUSTO??ECCO TU DOVE SEI??CIAOOOO:)
Anch’io con Facebook ho rivisto i miei compagni delle elementari
Mi spiace Licia, ho fatto scappare tutti i tuoi commentatori -___________-
Io il liceo lo sto vivendo in questi anni: sto in una classe di ragazzi meravigliosi, siamo un gruppo molto unito… più unito di una gomma da masticare (masticata) sotto la mia scarpa…
E so per certo che appena il nostro branco si scioglierà, io proverò uno spaventoso senso di perdita… e il fatto di non poterlo evitare non mi rincuora molto….. Compagni miei, siete dei BIG!!
Ah Licia, con questo post sei riucita a mettermi addosso la nostalgia di qualcosa che, per fortuna, ancora non ho perso.
E’ bello ritrovare il proprio passato, anche se a volte può fare male. Ma io sostengo sempre che dal passato ognuno di noi può riuscire a migliorare il proprio presente. Quanto alle “regole del gioco” io le accetto, che senso ha dire altro se non possiamo cambiarle?
Sarebbe bello chiedere a Licia di fare qualche commento sui giovani scrittori (so che non c’entra un tubo). Ho letto molti libri scritti da ragazzi e devo dire che sono proprio interessanti. =)
L’anno scorso pochi giorni dopo il mio matrimonio è morta mia nonna ancora non sappiamo il perchè ed io ogni giorno ci penso con rimpianto e dolore perchè mi manca tantissimo,vorrei tanto averla qui e sopratutto vorrei avesse visto il suo ultimo pronipote!!!
oh, “libro-faccia/ faccia-libro” !!!!
no, non posso attaccarlo, sarebbe la mia droga, me lo sento!!!
bella la foto delle superiori…ma tu, sei mica quella in centro in posa sexy, eh?!
anke la mia maestra delle elementari se ne è andata troppo, troppo presto… ma io mi ricordo i suoi consigli e la sua voce come vivesse ancora!
Anke io ho scoperto queste brutte cose a 9 anni, quando è morto mio nonno. Fino a quel momento avevo creduto che nulla di male potesse accadere a me e alle persone che amavo. Poi se n’è andato e tutto il peso della consapevolezza di non poterlo più vedere e avere vicino mi è crollato addosso, improvviso e insopportabile. Da quella volta ho capito che nessuno è indistruttibile, nemmeno le persone che amo di più…nemmeno io…
Non ho voluto leggere i commenti precedenti solo perchè avrei potuto imbattermi in altre tristi storie…Ti dico solo ke ti capisco perfettamente…In questi giorni mio nonno paterno sta molto male e penso ke quando avevo 12 anni ho perso il nonno materno e ricordo il dolore immane ke ho provato…Dico se riaccade ora ce la faccio sono + forte, sono + grande, ma la verità è una sola…NON SI E’ MAI DISPOSTI AD ACCETTARE LE REGOLE DI QUESTO GIOCO IN CUI NESSUNO E’ VINCITORE E TUTTI SONO VINTI…
ahahahahah a proposito di foto di scuola ahahahah una mia ex compagna di classe,dopo aver accuratamente tagliato la parte di foto dove era situata la figura del ragazzo che le piaceva se l’è appiccicata con la colla sulla fronte
meno male che la maestra è interventuta sennò ci sarebbe voluta un’operazione
Sosterrò per sempre che la morte è un problema solo per i vivi.
CIAO A TUTTI,VADO A LETTO!!!
MELDAUR: spero k tu e la tua vecchia fiamma nn litighiate più.
LICIA: io ho perso molte persone care, è morto da poki mesi un mio caro amico… nn so pk ma mi sento in colpa come se fosse morto a causa mia, se ci penso mi viene da piangere….
PS: sono pazza, con 38 e mezzo di febbre vado su internet, tanto mi sono ammalata così tante volte in questo periodo k nn ci faccio più caso!
ho fatto da poco facebook, pensando di usarlo ben poco.
ieri sera ho contattato una mia vecchia fiamma, un colpo di fulmine di 10 anni fa, non è mai successo niente fra noi ma siamo rimasti amici a lungo, fino a che non abbiamo litigato quasi 6 anni fa.
risentirla dopo tanto tempo mi ha quasi fatto scendere una lacrima, però sono felice, e nonostante la giornata sia schifosa come le ultime in questo periodo, se non peggio, non riesco ad essere triste.
poi magari litigheremo ancora e ci diremo di nuovo addio, ma intanto sono felice di risentirla.
oi.. aggiungetemi su facebook.. il nome è danilo campitelli.. sn quel bel tipo(ma dove????!!!!) con gli okkiali da sole…
coso.. guarda ke ho capito bene.. nn sono idiota.. o almeno non sempre…
intendevo dire ke i cosiddetti anziani di oggi fanno cose “straordinarie”.. prendete x esempio la rita levi montalcini.. i suoi 99 anni se li porta benino, eh…
che avete detto giovanotti?
@Eleas: mentre io suono il campanello per chiamare l’infermiera che venga a dividervi
sìsì apriamo una sezione anziani o veci che dir si voglia un luogo in cui io e babil potremo picchiarci o peggio tirarci appresso le dentiere
Eh vabbeh ragazzi, ci si dovrà ritagliare anche uno spazio per noi vecchi da qualche parte…
A volte su questo blog mi sento fuori posto con tutti i ragazzini che ci passano…
Quanto a facebook, alla fine i miei amici mi hanno costretto a fare un account. Devo dire che quello che si racconta è vero, facebook è proprio brutto ed inutile…Il problema è che ha fatto in tempo a fare danno ed anch’io ho ritrovato tutti i compagni del liceo, che per giunta minacciano di voler fare una cena…Basta non fare la fine di Verdone…
@val: sei perfido… xD
X-Bye
@Eleas: che dici se proponiamo a Licia di aprire una sezione del blog dedicata agli anziani?
Direi che si potrebbero toccare interessanti argomenti…chessò…il gioco delle bocce, il calcolo degli anni di lavoro necessari per avere la pensione, l’uso della lente d’ingrandimento per leggere, commenti ad alcuni emozionanti “passaggi” del Signore degli Anelli, quale tipo di coperta utilizzare per coprire le ginocchia…..
@eleas: pensavo demenza senile… XD Tra l’altro hai confuso anche dany… non credo abbia capito cosa tu voglia dire con “veci”… ok si posso capire che Valbe possa essere una leggenda… però… boh xD
X-Bye
imp: come dicevo so’ anziano come valbe o giù di lì ergo un po’ di delirium tremens…
Grazie a Facebook siamo riusciti a fare la cena con la classe delle elementari…
@eleas: quanti lapsus tastieris… ma stai bene? XD
X-Bye
dai.. ke i veci nn esistono più.. praticamente sono quasi una legenda… ^^
La vita apare casuale, ma io restoconvinto che niente lo sia. Che tutto congiuri a formare le persone che saremo e solo se porremo attenzione ai fatti che ci accadono quella apparente casualità inizierà ad avere un senso.
Ma la cosa che mi urta davvero è la constatazione che ho reincontrato su facebook la mia prima fidanzatina delle elementari esattamente dopo 30 anni. Segno drammatico che valbe non è il solo vecio di questo blog.
licia.. sono kose che succedono.. xme questi anni sono stati tremendi, a volte.. sono scomparse delle persone molto importanti x me e per la mia famiglia… ma col tempo si impara ad accettare la morte come parte del ciclo della vita.. e poi ci si consola con i ricordi dei giorni vissuti insieme ad una persona… c’est la vie…
La vita è un sistema caotico, le cui “regole” ci appaiono crudelmente casuali.
Felicità, sofferenza, amore…non c’è un metodo … una formula che ci permetta di incontrarli od evitarli.
Allora “non ci resta che batterci”, con tutto il coraggio e la determinazione che ci è concesso avere.
Piangendo i morti ma sorridendo ai vivi.