Un po’ di tempo fa, non ricordo per quale ragione, mi sono interessata al caso di J. T. Leroy. Vi faccio un riassunto brevissimo ed incompleto; nel 2000 circa apparve questo scrittore, un ragazzo dal passato travagliatissimo, che divenne piuttosto famoso e per la sua storia lacrimevole, e per le sue doti letterarie. Tot anni dopo, quando il tizio aveva anche commosso mezzo mondo raccontando di essere malato di AIDS, si scoprì che T. J. Leroy non esisteva: a scrivere i suoi libri era tal Laura Albert, ad impersonarlo in pubblico era invece Savannah Knoop, sorellastra del compagno della Albert.
Ovviamente, non è bello prendere per i fondelli il mondo intero, soprattutto con la storia dell’AIDS, ma quel che mi colpisce è un altro meccanismo, che ho visto in azione parecchie altre volte. Che smettiamo di amare una storia se scopriamo che non è vera. Il caso Leroy alzò a quanto pare un bel polverone, che finì per coprire anche la qualità letteraria delle sue opere. Leroy non esisteva, e questo di conseguenza sembrava togliere bellezza a quel che scriveva.
La stessa cosa la noto su quel solito blog di cui ho già parlato un’altra volta, quello del Numero 12. Se leggete i commenti, fino ad un certo punto non si fa altro che discettare su chi possa essere Numero 12 in real life. Da un certo punto in poi, i commenti sono tutti per la maggior parte stizziti contro l’ipotetico pacco. E ci racconti stronzate, e non esisti, è tutto finto. E anche qua, la presunta inesistenza dell’autore per come si presenta toglie qualità all’opera.
Persino ai tempi di Melissa Panarello e i Cento Colpi il dibattito stava tutto intorno a quello: ma è roba vera? Ma è successo?
È capitato anche a me. Quando ho scoperto che una diverte storia raccontata da un mio collega come un episodio di vita vissuta era in realtà una leggenda metropolitana, anche piuttosto famosa.
Saperlo in qualche modo mi deluse. Perché? Voglio dire, la storia era comunque molto divertente, e la persona che me la raccontò la narrava bene. Tutto questo non cambiava. Ma non era vera. E questo faceva tutta la differenza del mondo.
Passiamo la vita in mezzo alla falsità. Leggiamo libri, che al 99% raccontano storie di fantasia, vediamo film, anche quelli basati per lo più sull’inventiva dello sceneggiatore. E la cosa non ci crea particolari problemi. Anzi, ci fa piacere ogni tanto sollevarci dalle miserie quotidiane fantasticando un po’.
Però a volte il meccanismo si inceppa. E vogliamo la verità.
A volte penso che quella per la verità sia un’inutile ossessione. Passiamo la gran parte della nostra vita a cercarla. S’è fatta una marea di filosofia sulla ricerca della verità, se esiste. “La verità deve esistere”, mi ha detto una volta una persona con cui ho avuto un interessantissimo scambio di email.
A volte penso alla morte come al momento risolutivo. Quando finalmente uno saprà per davvero questa dannata verità. Dio appare e ti dice tutto, tutto quello che non sei riuscito a capire in vita. A quel punto, non so, forse si potrebbe persino accettare il nulla, dopo.
Poi penso che il vero non esiste. E ognuno si crea il suo. È consolatorio, tutto sommato. È anche l’unico modo per convivere senza scannarsi, ciascuno per la propria verità. In fin dei conti, la tentazione di dire che il vero di un altro sminuisce il mio è forte, troppo forte. Eppure anche questo dimostra che una verità la cerchiamo, inesorabilmente, e se non c’è la creiamo.
Cos’è questo bisogno di vero, che alla fine ci acceca persino, e ci impedisce di vedere quel che ho oggettivo (tipo il godimento che traiamo da una storia di fantasia letta su un libro)? La dimostrazione che il nostro destino è l’assoluto? La prova che il nostro cervello s’è evoluto un po’ troppo, e ormai ci complica la vita inutilmente?
Non lo so. Ma è una cosa che mi diverte. È tutto sommato ironico che esseri così devoti alla verità siano costretti a vivere in un mondo che per la maggior parte è dubbio e finzione.
-
Iscrizione alla Newsletter
SPOTLIGHT
Disco Irene
8 febbraio 2012, 10:04
Quest’inverno si sta rivelando particolarmente difficile da gestire, in casa nostra. Irene è al suo primo anno di asilo, il che significa che sta prendendo >>>
I miei prossimi appuntamenti
Sabato 3 Dicembre 2011 – Roma
ore 16:00
Libreria Mondadori
Centro Commerciale Roma Est
Firma copie



sono d’accordo con Nia.
ho scritto una vera skifezza, ma spero si capisca il concetto!!
@aster45:un rapporto di amicizia si basa sulla sincerità, se hai pochi amici, nn è perchè sei onesto che hai pochi amici, ma perchè coloro che ti circondano sono soltanto i VERI amici, ci sn persone popolari e pieni di amici che mai, neanche una volta sn stati sinceri. allora è meglio avere pochi veri amici, che essere circondato da gente falsa!
A volte penso alla morte come al momento risolutivo. Quando finalmente uno saprà per davvero questa dannata verità. Dio appare e ti dice tutto, tutto quello che non sei riuscito a capire in vita. A quel punto, non so, forse si potrebbe persino accettare il nulla, dopo.
IDEM . L’ho SEMPRE pensato .
come diceva dr.House :”tutti mentono”.
ed è così. per un motivo o per l’altro, per una cosa o per l’altra, tutti arrivano a mentire.
alcuni pensano che dire la verità a volte può far male, può ferire, perciò nn la dicono. in questo mondo tutti mentono, sono poche le persone veramente sincere. la verità per me nn esiste. a volte si mente per sentirsi amati, a volte si sparla dietro a una persona a cui si vuole bene solo per compicerne un’altra; anche inconsciamente si arrivara a mentire a se stessi. si crede di aver compiuto qualcosa di buono quando invece si è fatto tutto il contrario, così si arriva amentire anche a se stessi. a volte si cerca di dire la verità a una persona, ma cè il rischio che qst verità possa ferire, posso far male, perciò nn la si dice.. le persone mentono perchè hanno paura di esporsi,hanno paura di dire ql che pensano, perchè se dici una cosa che gli altri nn dicono o pensano a volte vieni considerato un “diverso”..
a volte devi mentire anche per arrivare a un successo.. perchè quando si cresa una bugia di conseguenza se ne dirà subito un’altra, cos’ si crea un groviglio di bugie dalle quali nn si riesce più a venir fuori.. io cerco di essere il più sincera possibile, cerco di dire sempre ql che penso, anche se a volte mi capita di mentire…
credo che ql che dice il dr.House sia giusto e vero (anche se lo dice in maniera un pò brutale), tutti cercano di nascondersi dietro una cosa, una bugia, per evitare di essere scoperti.
Sono poche le persone che dicono quasi sempre la verità…tutte le altre, anche senza dire una vera e propria bugia, modificano un po’ la realtà.
Ma poi la cosa peggiore è quando hai il dubbio che una persona a te cara, a cui ci tieni molto, ti dica cose false e anche se a te questa cosa non piace, non puoi provare il contrario.
Come al solito Guzzanti ha capito tutto:
http://www.youtube.com/watch?v=Fhx4ktbTZ74
Nadia: sono d’accordo con te..
grazie mille caharl…
Penso che la verità è molto importante ma alcune volte si dice una bugia per avere una “possibilità” o non finire nei guai. Le bugie si dicono solo se strettamente necessario come non dire che hai preso un brutto voto ma la verità alla fine se la dici è meglio se non la dici prima o poi verra a galla lo stesso.
ma alla fine uno non può vivere nel dubbio pensando di stare tra persone buone e cortesi bisogna sapere dove si è e con chi si è
(ATTENZIONE A CHI NON HA LETTO IL 3°LIBRO DEL MONDO EMERSO)
anche nihal non voleva sentirsi dire da sennar:”ti ho amata sempre e tu non lo sai ti ho amata da qando ti ho vinto il pugnale sulla terrazza di salazar e ora muoio…”però alla fine si è sposata con sennar e ha avuto pure un figlio con lui.se non le avesse detto sta cosa probabilmente nihal sarebbe ancora a frignare per fen
E perciò, quoto val
Io so che se qualcuno mi dicesse una bugia ci resterei male, perciò io cerco di dire il più delle volte la verità… purtroppo se questa avesse un certo peso sulle relazioni fra me e i miei amici, mi salirebbe una protesta direttamente dalle budella….. mi sentirei molto scoraggiato ecco. Forse è perchè sono molto onesto che non ho molti amici…..
Be a volte non riesco a dirla, perchè ho paura di fare una figuraccia o per paura di finire in punizione,ma per il maggiore dei casi non la dico per non finire in punizione!=)
Non credo che la verità torni a galla da sola, penso sia pesante per natura e tenda ad affondare, torna su solo se qualcuno scava a fondo.
4eyes:tu la verità la dici?
ELE:: in quel caso vorrei sapere tutto.(con l’esempio k hai fatto era ovvia la mia risposta)
4eyes: io nn ho mai detto k nn dico la verità.Dico solo k nn è importante saperla o trovarla in certe occasioni.
Ianel,ascoltami,la verità la devi dire sempre,anche se fa soffrire qualcuno,
perchè così quella persona può correggersi!:-’
mi dispiace per la tua esperinza personale..e rispetto la tua filosofia, ma è come se tu avessi un fidanzato e lui ti tradisse..davvero non vorresti sapere la verità e vivere nell’innocenza? ( banale esempio)
volevo dire pianista..
ELE:: La mia filosofia è questa, io la penso così, come il pianisa sull’oceano…
Anche se deve venire a galla io faccio in modo k affoghi quella maledetta verità. Mi ha fatto soffrire troppo…
questa volta ianel sono in disaccordo con te..la verità deve venire sempre a galla( e ci viene sempre) perchè altrimenti si vive una vita da ipocriti..e alla fine quella verità che non volevi sapere la scoprirai nel modo peggiore…
Per me la gente scrive libri fantastici (nn so se anke nel tuo caso LICIA) per pensare a qualke cosa di diverso.
Al giorno d’oggi troppe sono le cose k ci ossesionano:la scuola, il lavoro…
Trovare una verità nn penso k sia importante, magari nn ci piace nenke, allora pk rovinarci la vita con una cosa così inutile? Mi chedo, pk porci troppi pk? La verità può essere dolorosa e superflua al nostro modo di vivere e di pensare. Se nn siamo al corrente di alcune cose vuol dire k è giusto così, k nn ci deve esssere una risposta precisa alle nostre domande.
ciao licia!sono una tua grandissima fan ed è la prima voltache commento,anche se in realtà leggo il tuo blog da molto tempo!continua cosi,sei bravissima!cmq…anche se non c’entra niente con l’argomento,sapresti dirmi,se si sa gia,la data di uscita del fumetto delle cronache?grazie mille! *ary*
x Kendar: la risposta è stata già inserita nella pagina apposita di questo sito, dove ci sono le domande fatte più di frequente. La tua è la numero 7.
Comunque, Licia Troisi dice che “Dovrebbe uscire per la primavera 2009″. Ancora qualche mese.
La sua risposta è visibile alla pagina: http://www.liciatroisi.it/faq/
licia ma quando esce il secondo volume della ragazza drago??????
x 4eyes: cosa ti consiglio io? In tal caso, consiglio di dire (questo però può dipendere dai casi…) e mirare sempre alla Verità. Poi, nessuno è in grado di sapere la Verità nella sua interezza, in questo mondo, ma bisogna tentare di avvicinarvisi il più possibile.
Oltre al fatto che, come dice il Buddismo, “di ogni cosa è vero anche il contrario”, come schematizzato in qualche modo anche nel simbolo dello Yin e Yang. Ma forse è un discorso molto più ampio, esteso, “generico” e filosofico, e probabilmente aprirebbe un discorso differente dalla tematica del post di Licia.
E comunque, questo discorso può facilmente essere frainteso e manipolato, quindi penso sia un argomento un pò delicato per affrontarlo esaurientemente in brevi commenti del blog.
PS: le faccine sono automatiche, in base alla digitazione dei segni di interpunzione che raffigurano e riproducono le “Emoticons” (o “Smileys”).
La verità, per il mio modesto parere, non esiste, ma questo può quivalere al dire che in realtà una verità c’è e la si afferma proprio nel momento in cui la si nega.
è un cerchio, un meccanismo senza finene inizio. Da sempre l’uomo a cercato la verità ma non l’ha mai trovata, almeno la verità assoluta dell’essere, in effetti noi troviamo continuamente nuove piccole verità, giorno dopo giorno scopriamo qualcosa, troviamo un frammento ma la vita umana è breve ed una persona non può arrivare alla conoscenza totale di tutte le singole verità dell’unverso ma ci può arrivare l’umanità, perseverando nel suo cammino verso il futuro e ricordando il percorso che si è lasciata alle spalle.
Ma questo negherebbe ciò che ho detto all’inizio, ossia che non esiste alcua verità, in realtà non lo nego perche dire che non esiste alcuna verità è come dire che c’è ma non si vede, tutto ciò che neghiamo si afferma nel nostro pensiero ma non è da esso percepito e quindi, apunto, negato.
Naturalmente questo è solo un mio pensiero.
la verità esiste eccome..e io la ricerco sempre, anche se può farmi male..perchè non lo so ma è più forte di me e vivere nelle bugie non mi è mai piaciuto..forse perchè non mi riesce neanke sparare cavolate dalla mattina alla sera..trovo la sincerità qualcosa di tremendamente bello, anche se ti ferisce, meglio che una bugia per farti stare meglio..sarebbe ipocrisia..finzione..
per quanto riguarda il libro..sono d’accordo con qualcuno che ha detto che è frode..perchè cmq va bene che dobbiamo vedere anche la bravura dello scrittore, ma dobbiamo anche tenere conto, che la storia che pensavamo vera..in fin dei conti è stata una presa di giro..e per i libri fantasy è diverso..sai già che ti vai a immergere in un altro mondo..di fantasia..mentre magari da un racconto vero ti aspetti la verità..
In effetti Caharl ai ragione, ci sarebbe troppo da discutere.La verità è troppo difficile da dire, anche se sai che dopoti fa sentire meglio. Tu cosa mi consigli?
P.S Come fai a fare quelle faccine gialle?
Licia, un conto è leggere qualcosa tratta da una esperienza vera, o anche una cosa dichiaratamente inventata. Un altro conto è spacciare per vera una finzione. Quella è “truffa”, ed è per questo che si prova quella repulsione una volta scoperto che si è stati raggirati e quindi l’autore di ciò che ci aveva attratti è un imbroglione infido.
Sulla questione della verità filosofica, troppo ci sarebbe da discutere. E del resto, sono millenni che se ne discute effettivamente…
Ciao Licia
la verità bisogna dirla sempre,ma infondo
quasi tutti mentiamo.Molto spesso lo facciamo per proteggerci,ma poi veniamo scoperti e ci sentiamo in colpa per averlo fatto.La verità è una cosa difficile da evitare.Secondo me dirla fa sentire meglio,insomma,ti fa liberare da un peso.Voi che ne pensate?
secondo me una storia quando si scopre che non è vera non è che non ci piace più, ma ci delude un po’ perchè speravamo fosse vera…. mi ricordo che da bambina ogni film che guardavo, o cartone, chiedevo a “chi ne sapeva più di me” se fosse una storia vera: avevo bisogno di una risposta affermativa. credo sia perchè desideravo che una storia così bella accadesse anche a me… se poi la verità esiste, non lo so… studiando filosofia ho visto che tanti hanno passato la loro vita a cercarla… che poi la si trovi o no… ma il bello è forse sapere che c’è… questo ci da sicurezza… da credente che sono penso k forse solo alla fine della mia vita saprò se sia la verità…. ma per adesso ne sono convinta e sono felice e allegra così….
Se fossi Fox Mulder ti direi LA VERITà è LA’ FUORI
Scherzi a parte:leggendo il tuo post pensavo “E tutti i libri che leggiamo, allora?” ma poi mi hai anticipata.
Si dice che i genovesi siano dei mugugnoni (si dice in italiano, vero?)ma a quanto pare lo sono un pò tutti. Se una cosa ci punge, dobbiamo per forza criticarla, tutto qui.
La mia verità … la tua verità … secondo me ci facciamo troppi problemi: se una cosa ti dà fastidio, evitala. Fine.
Sono troppo drastica?
io parlavo sempre dei libri di licia e di altri con una mia amica(f.) con cui posso parlare di tutto(o così credevo)poi mi è giunta voce da un’altra mia amica(m.)che mi ha detto che f. le ha detto che io mi accollavo parlando sempre di libri(anche se io parlo anche di altre cose)
comunque il punto è che la verità sotto gli occhi di f. mi ha smontato perchè quando io le parlavo lei mi ascoltava attentamente e vorrei dirle che a me non me ne frega niente di twilight ma sò benissimo che sarebbe una cosa troppo brutta
la verità stà sempre nascosta ed è irrangiungibile perchè al mondo ci sono così tanti punti di vista che la verità e sarà sempre diversa.
L’arte deve evocare, non deve essere vera. Deve portare alla luce, deve sciogliere, deve svegliare, deve eccitare qualcosa che è già immerso nel nostro inconscio. E’ una specie di leva o, se piace di più, una specie di pozione magica.
Hai presente il quadro “Wanderer above the mists”?
La tempesta è quella che noi chiamiamo “realtà”. Il tizio in mezzo all’immagine siamo noi.
Ecco, a me piacerebbe se lui,davanti a quella vista, stesse ridendo. Come un pazzo…
La fiction non si differenzia dalla realtà per la sua “falsità”, ma per la sua “prevedibilità”. La puoi incastrare in una struttura. Puoi farla virare dove vuoi. Puoi dare al lettore dei suggerimenti. Per questo ci piace.
Perchè ci consola con la sua illusione di stabilità…
Fab
mi par ovvio il motivo per cui sei rimasta delusa dalla storiella… un libro fantasy lo sappiamo già che è fantasia, ma una storia che si propone come vera e poi si rivela per falsa ti delude, proprio perché l’essere umano è ontologicamente un ricercatore di verità.
Non ne possiamo fare a meno, mai. Proprio perché il nostro viaggetto finirà con la conoscenza definitiva.
La verità esiste? Mah mi par ovvio che esista, il problema è che a volte non la vediamo nemmeno quando l’abbiamo sotto il naso.
Neanke i piu’ grandi filosofi in secoli di storia sono riusciti a cpaire cosa è la verità…Figuriamoci noi in poco tempo…Fatto sta ke spesso la verità ke tutti vogliono scoprire è deludente e dolorosa….A noi non piace trovare la risposta ad un enigma così, a noi intriga ciò ke si è disposti a fare x raggiungerla…
La verità… che esista o non esista in fondo sono più che altro punti di vista, e comunque difficilmente lo sapremo. Se non ricordo male nel Destino di Adhara fra gli ultimi capitoli San fa un discorso al riguardo, e devo dire che mi trovo d’accordo con lui: la gente si riempie la bocca con le parole che reputano vere e la cercano questa verità, e ci credono ciecamente. Ma, se esiste, è davvero così importante anche se alla fine rimaniamo sempre col dubbio che tutto ciò in cui crediamo non sia reale?
P.S: Licia, lo so che non c’entra niente, ma ti ho inviato le foto del Talismano che ti avevo promesso…attendo una risposta alla mail…
MI SONO APPASIONATA AL TUO LIBRO LA RAGAZZA DRAGO ED E VERAMENTE BELLO MICCI SONO APPPASIONATA TANTO CHE NN VEDO L’ORA CHE ESCA ANCHE IL SECONDO TI PREGO FALLO BELLO A APPASSIONANTE COME IL PRIMO GRAZIE
Il grande dilemma epistemologico…
Meglio essere scettici.
Sono abbastanza d’accordo con Valberici, la verità ci annienterebbe.
Ma soprattutto, visto che non siamo fatti e creati per conoscerla, è davvero così importante? La cosa davvero bella sta nella ricerca, il percorso è migliore del traguardo. C’è anche nell’ultimo volume delle Guerre del Mondo Emerso. Ad un certo punto Sennar dice qualcosa come “arrivare alla meta lascia solo più vuoti”, ed è vero. Se per qualche fatalità scoprissimo davvero la verità, ci svuoterebbe e ci farebbe perdere di significato, lederebbe la nostra essenza. Il senso è nel viaggio.
La verità ci distruggerebbe in un istante.
La nostra mente non è stata concepita per reggere il “vero”.
Riguardo al momento della morte…a me piacerebbe che “dopo” non ci fosse nulla…ma temo che non sarà così
Mah, la verità esiste per forza, gli eventi accadono e non c’è verso di negare che sia così, al massimo possiamo essere noi ad avere informazioni sbagliate…Lo scrittore magari non esisteva, ma comunque qualcuno si è dovuto mettere alla scrivania e scrivere il libro, e quella era una persona vera anche se scriveva falsità. Mi farebbe piacere poter pensare che il nano non esiste, ma invece c’è, c’è perfino chi ha avuto il privilegio di tirargli un treppiede in testa. Vive e respira e ride delle fregnacce che ci racconta.
Quindi la verità esiste, solo che ci viene tenuta accuratamente nascosta grazie allo sforzo di tutti quanti, perchè anche noi spesso non raccontiamo la verità e ci inventiamo le cose.
Se invece per verità si intende qualcosa di più profondo rispetto alla serie di eventi che fisicamente accadono allora no, è facile che non esista. Sfiga.
la verità.
questa sconosciuta direi.
la verità non esiste, non esiste la verità assoluta.
però noi siamo sempre alla ricera della verità, in tutto.
il problema sono le reazioni a queste verità, spesso non hanno senso.
le verità che si possono avere riguardano le persone, eppure conoscere una cosa su una persona, non dovrebbe cambiare radicalmente il modo di pensare a quella persona.
l’esempio dello scrittore è calzante, ha scritto un sacco di bugie, ma le ha scritte bene, ed è un bravo scrittore perchè le ha scritte in modo che sembrassero vere.
ha mentito, e per puri fini commerciali, un libro inventato non avrebbe avuto lo stesso impatto, però questo non cambia che sia un bravo scrittore.
si può odiare come persona per quello che ha fatto,ma non come scrittore, eppure viene criticato come scrittore.
questo argomento mi tocca particolarmente in questo periodo (come altri trattati, licia mi leggi nel pensiero?) e posso dire una cosa.
le ragazze non vogliono MAI la verità.