Una sera al cinema

Sabato sera mi volevo rilassare. Era un vita che non andavo a cinema, per cui mi sembrava che andare a vedere un film fosse un buon modo. Per altro c’era Watchmen che volevo assolutamente vedere, e sabato, per una serie di impegni incrociati, era l’unico momento in cui potevo farlo. Per cui nulla, sono andata.
La serata era iniziata bene che con un buon sushi che mi aveva favorevolmente predisposta. E anche il film era iniziato bene, mi stava piacendo, stavo apprezzando musica e sceneggiatura, quando è apparso il Dr. Manhattan. Che, come saprà chi ha visto il film, è nudo.
Ora, sebbene a trent’anni uno ormai di peni dovrebbe essere esperto e non dovrebbe più scandalizzarsi alla vista degli organi genitali, ci può anche stare che, a bassa voce, per fare lo splendido coi tuoi amici, tu faccia un commento salace sugli attributi del Dr. Manhattan, e ti conceda una sottile risatina.
Peccato che i tre coglioni dietro di me, e i tre affianco, abbiano iniziato a ridere sguaiatamente.
Poi, davanti al Comico che va a piangere da Moloc, si concedono un’altra crassa risata, perché al Comico cola il naso.
Da questo punto in poi è un tripudio. Una risata in ogni punto in cui non c’è nulla da ridere. Corpo esploso. Risata. Rorschach in galera. Risata. Ah, e il Dr. Manhattan nudo. Risata. Ogni volta.
Stavo per alzarmi e chiederglielo: “Ma la tua è invidia del pene? No, perché sennò non capisco”.
Ho iniziato a desiderare alzarmi e andarmene a metà film. Ho iniziato ad avere istinti omicidi dieci minuti dopo.
Perché le ipotesi sono due. Sei un fine intellettuale, il film ti sta facendo cagare e il modo per esprimerlo è sbeffeggiarlo. Perfetto. Vallo a fare a casa tua. Alzati e vattene. Giusto per lasciare agli altri il gusto di guardarselo fino alla fine, il film.
Oppure sei uno stupido. Un coglione che non sta capendo una benemerita della storia e di tutto il resto. E allora contieniti. È anche una questione di educazione.
La deficienza ormai ha preso il potere. Quella sala di cinema è immagine del mondo. Il mondo è così. C’è chi vorrebbe capire, interpretare, e magari poi alla fine schifare, ma nei limiti dell’educazione, senza rompere le balle agli altri. E chi invece ride, e non fa altro. Non capisce un cazzo, e quindi ride, perché gli hanno detto che lo può fare, e allora lo fa. E se ne frega di pestare i piedi agli altri, perché non gliene frega proprio niente di dar fastidio.
Non è la prima volta che vado a cinema e trovo degli imbecilli che rovinano il film. Ricordo la simpaticona che mi stava dietro quando andai a vedere Neverland, e passò le due ore di film, su ogni primo piano di Kate Winslet, a indicare la sua collana e dire sempre la stessa cosa: “Ahò, ma c’ha ‘na collana de cazzi!”.
Così per cinquanta volte.
E io sono proprio stanca della deficientocrazia, per cui a governare è la bassa reazione “de panza”. La crassa risata che non è sberleffo del potente, arguta critica, o anche, cazzo, consapevolezza dell’assurdità del mondo. No, è il riso del bimbo che si diverte a ripetere “cacca, cacca, cacca”. E questi qui poi ci governano, perché la sottocultura è proprio la stessa, e il rispetto del prossimo idem.
Vabbeh, sarò io che esagero.
Per sdrammatizzare, vi incollo una cosa che scrissi sui sei, sette anni fa, proprio dopo aver visto Neverland. Niente più che un divertissement, una cosa gore, ma che tutto sommato vorrebbe essere anche ironica. E vi rassicuro: sabato sera non ho neppure protestato. Son stata lì a subirmi le risate. Perché tutto sommato non vale la pena, perché essere educati significa pure questo.

Qui sono tutti shockati. Vedeste come mi guardano. Sconvolti. Io sinceramente non capisco. E appena vi avrò raccontato non capirete manco voi. Perché, giuro, io non sono pazzo. Mi giravano solo le palle. Cazzo, capita a tutti, no? Ecco, a me è capitato, ma invece di starmene lì a rodermi in solitudine, ho agito. Suvvia, a tutti voi è capitato uno stronzo qualsiasi che vi rompesse l’anima, uno il cui senso all’interno del cosmo proprio non capivate, magari anche più d’uno. Uno che vi siete detti: a poterlo fare gli staccherei la testa a morsi. Ecco. A morsi ve lo sconsiglio, ci rimettete i denti e la soddisfazione è bassa. Ma con una bella accetta, invece… Ok, ok, devo andare in ordine, altrimenti come niente mi dite che divago, che non ragiono, perché invece sono lucidissimo, lucidissimo, giuro! C’è della logica, e tanta, in quel che vi dico, vedrete! Ero andato a cinema. Era stata una giornata di merda, tra mia moglie e le sue solite recriminazioni, e la marmocchia che urlava come un’ossessa. Mi sentivo un trapano nel cervello, un chiodo fisso nella tempia. E sono andato a cinema. Sì, non fate quelle facce. Io mi rilasso così. A cinema. Ok? A me il mal di testa passa così. Nel buio della sala a spettacoli in cui possibilmente vadano pochi scassapalle. Che poi, scassapalle sono tutti gli altri spettatori tranne me. Io ne capisco di cinema, lo sapete? Da ragazzino avevo pensato di fare il critico. Scrissi un paio di articolini. Comunque, ho il mio essai di fiducia. Un posto che a guardarlo è indegno. Una saletta minuscola. Le poltrone di una scomodità folle. Però mi piace. Fa roba che altrove non si trova. E c’è sempre poca gente. Era sul tardi. Saranno state le dieci-undici quando sono entrato in sala. Gli Uccelli di Hitchcock. Goduria. L’ho visto un miliardo di volte, ma ogni volta mi prende come la prima. Quando vedo Tippi Hedren che si fuma la sua bella sigaretta in panchina, mentre dietro di lei i corvi si radunano a frotte, mi piglia sempre il brividino. Per un po’ è andato tutto bene, e il chiodo piano piano stava smettendo di trapanarmi la testa. Poi sono arrivati questi due. Due coglioni. Due teste di cazzo. Due…non so manco io come definirli. Col pop corn in mano. Comprato fuori, perché nel MIO cinema non ne fanno di queste assurdità. E hanno iniziato a sgranocchiare, facendo un casino della malora. Sul silenzio perfetto e sublime di certe scene, c’era il rumore volgare delle loro mascelle di microcefali che mangiucchiavano. Sentivo il pop corn che cadeva per terra, sulle poltrone, e le manine sudice e unte che ravanavano nella busta di plastica. Ma sopportavo. Sono una persona calma e posata, io. Poi hanno cominciato a commentare. A fare battute del cazzo, mentre ridevano sguaiatamente. Non ci pensare. Non li stare a sentire. Tu sei come Buddha, imperturbabile da queste merde. Ma loro continuavano, e continuavano, e il trapano è tornato, cazzo, è tornato prepotente, violento, e adesso sentivo pure i loro denti che scricchiolavano, e l’aria che entrava e usciva dai polmoni, ogni fottuto rumore che facevano. E poi la goccia. “Che film di merda”. Mi sono alzato con calma. Il trapano s’era fermato di botto, e io ero calmo, giuro, come adesso. Vedi la mano? Ferma. Dio com’ero lucido. La lucidità dell’angelo vendicatore. Sono sceso per il corridoio e sono arrivato all’angolino che sapevo. In quel posto non ci sono uscite di sicurezza. Però affianco alla porta c’è un’ascia. Dietro un vetro. E’ bastato un pugno, li fanno apposta perchè si scassino a volo. “Scusi, ma che diavolo…”. Era la maschera. Un tipo simpatico. Mi sorrideva sempre. Infatti un po’ m’è dispiaciuto. Gli ho fatto volare la testa sotto lo schermo. Così. Non ha manco finito la frase. Era buio, ma di sangue ne è uscito, me ne sono accorto. Voi non potete capire che liberazione. Che sensazione piacevole, il suo sangue sulla mia camicia. Prima caldo, poi freddo. Una goduria. Vi suggerisco di provare. Ma non volevo mica lui. Erano i due stronzi che dovevo castigare. Stavano al loro posto fermi come due coglioni. Gli ci è voluto un po’ anche per gridare. Più o meno il tempo che c’è voluto a me per arrivare fino al primo. Sono agile, molto, facevo atletica da ragazzino, e ancora mi tengo un po’ in allenamento. Zak. Colpo e via una mano. Lo stronzo ha iniziato a gridare come un vitello, ed è cascato nello spazio tra le poltrone. Gli ho dato un colpetto sulla schiena. Così, per non farlo andare via. Poi mi sono buttato sul secondo. Già era arrivato alla porta, il bastardo. Prima gli ho preso una scapola, e lui è scivolato a terra lasciando la sua bella strisciata di sangue lungo la porta. Bellissimo. Poi lì, confesso, non ci ho capito più niente per un po’. Sapete, la foga…Ho cominciato a colpire a caso. Una, due, tre volte. C’erano schizzi di sangue dappertutto, la maggior parte mi finivano addosso. Una pioggia miracolosa. Quando gli ho spaccato la testa doveva essere già morto. S’è aperta come un melone maturo. Stesso rumore di scatola vuota. Il cervello, l’inutilissimo cervello di quell’invertebrato s’è sparso per terra. Sono andato verso l’altro. E il coglione di prima m’ha messo i bastoni fra le ruote. Sono scivolato sulla roba che gli era uscita dal cervello. Ho sparato una bestemmia, ma mi sono alzato in fretta. Quello stava strisciando come un verme chiamando aiuto. Ero già un po’ stanco, e del resto il sacrificio dell’idiota dal cervello viscido m’aveva già abbastanza soddisfatto. L’ho fatta breve: un solo colpo in testa. Gli ho dato giù pesante, perchè un occhio gli è schizzato fuori dall’orbita. Silenzio. Sulla porta, immobile e con gli occhi sbarrati, la signorina che dà i biglietti. Sullo schermo, la scena finale, uccelli ovunque. Ho guardato la tipa, e mi sono sentito davvero pacificato con me stesso. Bellissimo. La pace. “MI scusi per il casino, ma ‘sti qui non mi facevano vedere il film in santa pace…” Solo allora ha trovato la forza di urlare.

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53 risposte a Una sera al cinema

  1. Dime scrive:

    Concordo pienamente con pier.
    Nn ho rovinato la visione agli altri spettatori, anche se c’erano altre amebe, la “nuova generazione” di tamarri privi di cervello, che lo faceva per me.
    certo che uscito dalla sala, avevo la triste consapevolezza di aver scaraventato 7 euro nel ***** per un film che mi ha deluso tantissimo.
    E pensare che qualche giorno prima ero anche tentato di acquistare l’applicazione-gioco basata su watchmen per l’iphone.
    meno male che ho avuto l’accortezza, prima, di vedere il film.

  2. shyon scrive:

    ah sì lo so benissimo cm ci si sente!!! Mi ricordo quando sono andata a vedere “underworld” che c’era un gruppo di ragazzi (perchè sono sempre in gruppo quei bastardi) che ogni volta che qualcuno diceva 1 parola, facevano il commentino! Forse sono io che non riesco a capire la sottile filosofia dei loro pensieri ma che cavolo,non mi interessa cosa passa in quella gelatina che hai in testa,che a volte vibra e da 1 pensiero stupido (perchè non può fare di più), e lo stronzo di turno deve farlo sentire agli altri!! Ah poi dimenticavo i cellularii!! Ogni volta che sta per cominciare il film esce la scritta ciclopica “spegnere i cellulari” per poi che cosa? Per essere accecata durante il film perchè sta qui deve dire al suo ragazzo che lo ama ogni 2 minuti!!! Credetemi durante il film ho avuto un desiderio di morte grandissimo, avrei tanto voluto avere un machete in quel momento e magari una maschera da okay!! Cmnq alla fine li ho individuati quei bastardi!!! MUAHAHA

  3. WTROISI4E scrive:

    WOW!!Sai k quando ero al cinema e c’erano mio fratello e mio zio ke ha ogni parola si mettevano a ridere ero mlt tentata di fare la stessa cs!!Pensa ke ho passato tt il 2° tempo del film a cercare 1 qlcs cn cui farli fuori!!

  4. Ele:: scrive:

    io voglio sapere che significa nihal!!

  5. Ianel scrive:

    WASSIM: sono curiosa a questo punto di sapere cosa significhi.

  6. Ele:: scrive:

    dw nihal è un nome arabo?? non lo sapevo..cmq è dw un belliximo nome da dare a una bambina..io sarei orgogliosa di portarlo anche se non so cosa significa..

  7. lacrimanera scrive:

    Come ti capisco.. un volta anche a me è capitato un episodio simile.. ma con un finale un po diverso.. Solito gruppo di ragazzi che del film non gli importava nulla e facevano casino.. a metà film una signora si alza prende la sua roba ed esce…(uno può pensare: non gli pice il film.. o è stufa di sentire quelli dietro che ridono) dopo 3 minuti circa la signora rientra in sala (forse è andata al bagno…!!!) non fa in tempo a sedersi che la pellicola si interrompe e si accendono le luci in sala.. entra il proprietario del cinema e fa una partaccia ai ragazzi e li fa uscire fuori… come sono usciti il film riprende.. e grazie a quella signora la fine del film se la sono goduts tutti in santa pace.

    apparte quesyto io watchmen l’ho visto ed il mio giudizio è: CARINO.. pensavo fosse molto piu movimentato e il racconto della storia era assai lento..

    Saluti a presto

  8. wassim scrive:

    ciao licia complimenti per i primi 7 libri che hai scritto e che io naturalmente ho gia LETTO SPERO che tu legga qst commento perche ti volevo anke dire che mi sn deciso sul nome che daro a mia figlia:NIHAL. si perche il nome Nihal in verita e un nome arabo che teneva la nonna di mio padre e cosi per ricordarmi di lei e della tua meravigliosa prima triologia gli daro qst nome ciao complimenti p.s anche wassim e un nome arabo ciao

  9. Ele:: scrive:

    qnd sono andata a vedere twilight..non vi dico che casino di applausi e strani rumori equivocabili da parte delle ragazze qnd entrava in scena edward..madonna..apparte che il film mi faceva addormentare, ma sicuramente sarei stata piu felice se le ragazze dietro di me e intorno a me..non avessero detto per tutto il film a voce leggermente (!!!) alta” quanto è fico..qnt è bello..dioooo”..

  10. Ianel scrive:

    sefra: anke io avrei reagito come te!!!

  11. Bibbi scrive:

    Lasciamo perdere. Hai ragione, certe volte ti capita la sfiga di avere in sala delle persone maleducate e sceme. Ad esempio ero andata a vedere Twilight. Non male, la sceneggiatura era buona, rispecchia il libro… E poi alcuni cretini, a ogni inquadratura di Edward si mettevano a fare commenti. All’ennesimo stavo per alzarmi e dire: “se nn vi state zitti vi caccio da cinema a pedate”. Ma la mia pazienza è grande e non l’ho fatto. Sono arrivata al punto di non stupirmi più di niente. L’italia è un paese sull’orlo del tracollo. I giovani come me credono di poter fare tutto, già a 13 anni si sentono adulti: cellulari, vanno in giro, bestemmiano… boh…

  12. Ele:: scrive:

    invece che una signora..quello doveva essere mio padre..hh

  13. Sefra scrive:

    hai proprio ragione Licia, quando sono andata a vedere kung fu panda con una mia amica c’èra un gruppo di ragazzacci che parlavano e ridevano ad altissima voce.Giuro che li avrei strangolati e poi ammazzati con un destro un sinistro e il mio formidabile gancio. Alla fine del film una signora si è alzata e ha cominciato a dirgliene di tutti i colori, a quel punto io sono scoppiata a ridere e li ho umiliati e devo confessare che mi è piaciuto perchè davvero non ce la facevo più.

  14. jordancolier@aol.com scrive:

    Non capisco perchè ti arrabbi. L’Italia è ormai un paese culturalmente obliato e secondario. La società di massa ha preso il sopravvento e il rispetto per il singolo e la sua privacy non esiste più. Ti invito a vedere sociologica mente alcune trasmissioni televisive: si discute violentemente, si ride grossolanamente e poi c’è sempre qualcun altro, il potere che dà la sentenza.
    Quindi pensare che spettacoli diversi dall’usuale vengano interpretati correttamente è una chimera perché la massa ha perso ogni riferimento culturale. Gli stessi creatori di cultura, non te, talvolta sono così ignoranti da far paura. Ho letto l’interpretazione di Gran Torino di un noto critico. Per questo signore il film è un’opera contro il razzismo. Non ha capito niente perché non conosce gli USA e pensa che il film sia una specie di immagine delle periferie italiane, mentre Eastwood disegna il futuro del suo paese basato sulla negazione del sogno americano : un po’ come Watchmen. Scrivi benissimo!

  15. Zenkaiky scrive:

    Xiao Licia (ennesimo uso improprio del blog) hai trovato un quarto d’ora libero per l’intervista? Se si mi contatti? Poi vabbè….questo mondo ormai è senza educazione. E poi chissà perchè un film dalla storia complicata come Watchmen è additato come film commerciale. Questa cosa finisce con il convincere i “cuozzi”, coattoni nella tua lingua, ad andare al cinema e a sentirsi autorizzati a dire cazzate. nel caso del dott. Manhattan è proprio il caso di dirlo.

    Bacio

  16. Riccardino scrive:

    Licia, c’hai ragione!…a morte i rompi coglioni dei cinema!

  17. mary scrive:

    terrificante,davvero :shock:

  18. PaccoChica scrive:

    Wow. Anche io voglio l’ascia per uccidere i rompicoglioni, anche io, anche iooo!! XDD

  19. simonebellato scrive:

    Non ti ho mai sentita così incazzata…ihihhi

  20. Lauryn scrive:

    ecco perchè non vado spesso al cinema hahahhha

  21. meldaur scrive:

    non so se conosci il film idiocracy (credo che si intitoli così) un uomo medio, ma proprio il più medio che si può che per un esperimento viene ibernato e si risveglia fra un paio di secoli, si ritrova in una cosietà che è diventata completamente idiota.

  22. evildrum scrive:

    wow, bello il raccontino horror. Spesso capita anche a me di farmi prendere dall’istinto omicida, un paio di volte però mi sono voltato e senza ritegno mi sono fatto sentire per tutto il cinema, morale ho potuto vedere il film in santa pace.licia sei fantastica

  23. Derek scrive:

    Di solito sono io che disturbo…^0^ scherzi a parte, il mio cinema preferito è uno dove ci vanno veramente in pochi, e dove mi è capitato per ben due volte di essere tre contati a vedere il film. Una volta ho visto Gli incredibili è giuro c’erano solo io e mio fratello, uno spasso, abbiamo parlato e riso come dei deficienti, tanto non c’era nessuno!!! Il gestore era pure un simpaticone!

    P.S. Licia,l’altro giorno ho concluso Death Note, non so se tu l’hai già visto ma il finale è degno della serie. Stupendo.

  24. Ilaria scrive:

    Non amo andare al cinema..ci vado ogni tanto e spesso ne esco annoiata, come per Watchmen, ma certo non si può rompere al prossimo. tanto vale farsi una bella dormita!

  25. Paolo scrive:

    Ma è genialeeeee!!! D’accordo x i coglioni ke spesso si ritrovano al cinema

  26. Steu scrive:

    Quando esce il secondo libro delle leggende ?

  27. Lela6 scrive:

    è bellissimo quel brano, è scritto davvero bene!!

  28. Steu scrive:

    A te ti è piaciuto…

  29. Steu scrive:

    A me il film nn è piaciuto tanto … credevo fosse un film d’eroi=buoni vs cattivi invece era horror …troppo sangue e troppa violenza … film horror e porno … e cmq nella sala c’era solo io e i miei amici e quindi niente casino… ciauuuuuuuuuuuuuuuu Steu

  30. Nihal scrive:

    Sì è vero certa gente non sa contenersi…ovvio che dove c’è da ridere si ride e dove non c’è da ridere non si ride…ma la gente è stupida…figurati che anche quando sono andata a vedere Twilight c’era gente stupida che rideva che poi non c’era niente da ridere ‘=.=

  31. Ele:: scrive:

    in quanto adolescente vorrei precisare che non tutti i ragazzi sono maleducati e fanno casino..ma per il resto ti do perfettamente ragione licia..io qnd vado al cine con le miei amiche( che sono persone civili), ce ne stiamo calme tutto il film, poi dai qualche commento scappa a tutti!! e mi godo il film..poi una volta fuori poxiamo fare tutto il casino che ci pare e commentare il film..il racconto mi ha ricordato i mi babbo..che al cinema si mette sempre a litigare con i ragazzi e io divento sempre tutta rossa xk loro si mettono a guardare me..

  32. Pikkola rosy scrive:

    capisco… mi è capitata la stessa cosa qnd sn sndata a vedere “il mai nato” che cmq è stato mejo di qnt pensassi.
    insomma c’erano tre ragazzi (che mi vergno sd ammettere conoscevo) che non la finivano di ridere…ok è vero, il film non faceva paura, e alcune scene erano davvero patetiche, ma diavolo, andate a vedere un film comico se avete voglia di ridere!! l’ì gli istinti omicidi ho davvero fatto fatika a trattenerli!!! e io sn una persona molto calma!!!

  33. Marcello scrive:

    Questa è la ragione ultima per cui non frequento più le multisale… sia chiaro ‘tutto il mondo è paese’, ma col tempo mi sono accorto che certe tipologie di spettatori si incontrano molto più spesso in quelle sorte di Luna Park con sedici sale. Non so perché, ma tanta gente che frequenta questi posti non parte con l’intenzione di andare a vedere un film preciso, ma di ‘andare al cinema’… poi decide lì, ed essendo poco o per nulla interessata al film, ma trovandosi lì ‘tanto per fare’, ecco che ci sono certe reazioni (non sto a ricordarti quello che successe quando andai a vedere Cloverfield…). Per questo preferisco le sale isolate, i cinema ‘per cinefili’ (Greenwich, Intrastevere, Nuovo Sacher). E se devo andare a vedere un film ‘di cassetta’, che in questi è difficile diano, allora mi butto sul Reale a Piazza Sonnino, naturalmente in orario pomeridiano, che c’è meno gente… in questo modo ultimamente certe scene sono riuscito a evitarle accuratamente. Quando sono andato a vedere Watchmen ero solo nella mia fila, saremmo stati una ventina in tutto, e tutta gente che stava lì per vedere un film, non per passare il tempo non trovando nulla di meglio da fare…

  34. Pier scrive:

    A me personalmente questo film non è piciuto molto,però non è che lo devo dimostrare al mondo sbraitando a ogni scena e ridendo ocme un pazzo,come molti oggi fanno!!Me nè sono stato zitto per tutta la durata del film,e poi,una volta uscito dal cinema,ho espresso la mia opinione.

  35. Pier scrive:

    Io sono andato a vedere watchmen ieri pomeriggio….Sarà l’effetto di questo film in particolare,non so,però anche nella mia sala cinematografica c’erano una sfilza di persone(ci terrei a specificare che erano un gruppo di 15 adolescenti incalliti)che continuavano a ridere o fare versi strani soprattutto quando i personaggi facevano l’unica cosa che tutti gli uomini del mondo hanno in comune e che fanno almeno una volta nella propria vita,sesso.
    Cioè,non per criticare gli altri,però,voglio dire,ti do ragione Licia!!Se per te il sesso è così scandaloso stattene a casa!!!Che cazzo sei venuto a fare al cinema!?!?!a rompere i coglioni a me che sono venuto a rilassarmi e a godermi un bel film!?!?!eh no!io direi proprio che ora si sta esagerando,ci vorrebbe una bella rivoluzione!!!! :) :)

  36. Cora scrive:

    Io adoro il cinema. Ma non riesco a sopportare la maleducazione della gente. Sai come è finita? Vado a vedere il film negli ultimi giorni di programmazione, rigorosamente di giorno feriale, in orari possibilmente scomodi per tutta l’umanità, con persone che di educazione ne capiscono.
    Oppure, se mi va male, me ne vado ai Cineforum, sempre con amici che amano il cinema. Al massimo ci trovi un bel pò di pensionati i quali si guardano i film belli tranquilli.
    Potrei vedere il film comodamente a casa su DVD. Ma se anche avessi l’home-theatre ed il blue-ray non sarebbe la stessa cosa. Amo il cinema per la sua atmosfera, per l’odore delle poltrone, per il rumore di sottofondo della pellicola che viene proiettata (nei cinema più vecchi), per l’interruzione del primo tempo e tutti lì a commentare… e per almeno altri cento motivi…

    P.S. stupendo il racconto: anche io ho avuto i miei momenti di istinto omicida! :)
    Ciao!

  37. Matteo scrive:

    a proposito di ciò, ti consiglio vivamente di vedere il film “Idiocracy”, mostra in modo perfetto di come andrà a finire il mondo nel più probabile dei futuri secondo il mio parere…

    Bellissimo il racconto, e aggiungo anche complimenti per tutti i tuoi altri lavori, visto che è la prima volta che lascio un commento :)

  38. mattsteel scrive:

    Contro la stupidità anche gli dei lottano invano…

  39. imp.bianco scrive:

    Val passa!!! passa!!!

    XD

    Sappi, Licia, che Mad Dog ha fatto già il suo sporco lavoro…

    X-Bye

  40. Mattia scrive:

    Tra l’altro un gran peccato perchè a mio parere è un’ottimo film (a parte qualche scena assolutamente evitabile, ma nel complesso un’ottimo film) che merita una visione senza scocciatori (perchè sono una persona fine). Beh, il film è andato, puoi armarti di tanta pazienza e tranquillità e goderti il fumetto a casa… =D

  41. Barbara scrive:

    Non è un caso che SE si va al cinema, accanto agli sconosciuti ci si mette sempre mio marito, perchè altrimenti io ci litigo: il bambino che non sta fermo, i ragazzini che chiacchierano … e se non si può fare altrimenti, volano gomitate per farmi stare queta ;)
    Certo però che se la gente rispettasse un goccio (non dico tanto, eh) le persone che gli stanno accanto, magari anche il solo guardarsi un film sul grande schermo, sarebbe una goduria al 100%

  42. Iris_93 scrive:

    Buogiorno a tutti.

    Hai ragione e propio fastidioso andare al cinema a avere in torno gente che continua a fare commenti o ancora peggio a chichierare fregadosene totalmente del film ( a me e capitato non so a voi), dico io se andate al cinema abiate la decenza di non mettervi a parlare tra voi ( per fare questo ci sono altri luoghi).
    Per quanto riguarda il raconto che hai scritto e molto bello devo dire che mi ha fatto venire un p’ò i brividi.

  43. artemisia la fee scrive:

    Licia hai proprio ragione, sai finchè parlano, ma del film, positivamente, forse ci può anche stare, ma quando fanno le risatine come dei bambini di 5 anni senza senso, vorresti affogarli nei pop-corn.
    p.s. che bello hai visto Watchman!!!

  44. Biby scrive:

    Il racconto che hai scritto, Licia, mi ricorda lo stile di Edgar Allan Poe…troppo forte! Hihihihi… :lol:

  45. gianluca scrive:

    Cara Licia, il tuo sfogo è di tutti i veri appassionati di cinema che non scaricano i film in dvx perchè cercano il piacere del grande schermo e la pulizia del sonoro come solo una sala cinematografica sa rendere, però come ho avuto modo di sperimentare, MAI al cinema sabato sera o i primi giorni di uscita di un film !! sempre il Lunedì o Martedì ..rigorosamente alle 20,30 vedrai … poca gente poco casino niente fanciulli rompi. Comunque ti devo fare un piccolo appunto, il tuo linguaggio è.. diciamo.. troppo colorito ..non fare ciò che non vuoi sia fatto a te… un saluto .
    PS Mia figlia ti saluta e ti ringrazia per i tuoi splenditi libri (io mi associo)

  46. Ianel scrive:

    Qui dove abito io c’è un cinema, e dico ogni, ma ogni volta k ci vado, ci sono i ragazzi di 3a media k rompono le palle.
    Ogni singolo attimo del film lo passano, o a urlare parolacce o a tirare patatine.
    Sembra quasi k ce li mettano a posta…dovrò indagare… :lol:

  47. Dany scrive:

    Ciao a tutti.. Licia.. è successa più o meno la stessa cosa nella mia scuola.. L’unica differenza è che non stavamo vedendo un film in Aula Magna, ma stavamo ascoltando Giuseppe Ayala… Delle volte mi chiedo veramente se le persone maturano veramente con gli anni.. In una sala, dove saremo stati tipo 300 ragazzi, la magior parte, anche prima dell’arrivo di Ayala, faceva solo un chiasso pazzesco, e diceva un sacco di caxxate..
    C’est la vie….

  48. Eleas scrive:

    accetta il tuo avversario!!!

  49. Maria Anna scrive:

    Ora, io di fantasia ne ho parecchia ma la collana di cazzi di Kate Winslet proprio non l’ho vista!
    cmq non puoi neanche immaginare quante volte ho desiderato di fare ciò che tu hai descritto nel racconto!
    ricordo che quando vidi Sweney Todd al cinema, il coglione davanti a me (o forse dietro?), ad ogni canzone commentava: “Ma cantano un’altra volta?”
    per forza è un musical, testa di cazzo!!!
    avrei dovuto prenderlo ad accettate! :)

  50. Eleas scrive:

    disse il saggio Albert: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.”

  51. Francy scrive:

    Bellissimo il racconto Licia…
    non sai quante volte mi sono immaginata una scena del genere, io che facevo tutti a pezzi in quel cinema pieno di deficienti…invece finisce sempre che mi comporto come te, più o meno, per essere educata e non abbassarmi al loro livello…
    un post stupendo, come al solito mi leggi nel pensiero!

  52. Giordano scrive:

    ciaoooo scs licia..ma l’hai scritto tu? cmq complimenti per la saga del mondo emerso..e per la ragazza drago

  53. Valberici scrive:

    Lo dico da anni: non vado più al cinema altrimenti finisce che scateno una rissa, e vado a finire in galera o all’ospedale. :(

    Il raccontino lo lessi a suo tempo e scrissi anche uno “spin-off”. :D

    Il film me lo sono visto ieri notte…non mi ha entusiasmato più di tanto, a parte la colonna sonora. :)

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