Venerdì sera sono andata a vedere il nuovo spettacolo di Sabina Guzzanti. È stato un po’ un caso. I miei hanno visto che era in cartellone, hanno preso i biglietti, e io mi sono aggregata. Questo nonostante io la Guzzanti l’abbia sempre apprezzata. I programmi del trio Dandini & Guzzanti bro. sono sempre stati i miei preferiti, a livello di satira.
È stata la prima volta per me di uno spettacolo satirico live. Addirittura la prima volta che ho visto a teatro qualcosa di esplicitamente comico, se non vogliamo contare la Casina che vidi al Teatro Romano di Benevento ai tempi in cui ancora andavo in giro con le maglie extralarge dei Nirvana e un centrino in testa.
Che ho apprezzato, molto, manco ve lo dico. Lei è bravissima, lo spettacolo soffre giusto di una lunghezza che ho trovato un pelo eccessiva, ma c’è veramente tutto: la satira pungente e amara, la risata crassa, l’informazione. Ad avercele cose così in tv. Ce le avevamo, un sacco di tempo fa, poi la tetteculocrazia ha spodestato dai palinsesti le uniche cose che mi interessavano, e bon, ora non ce le abbiamo più.
Ma non è tanto questo che mi interessa dirvi. No, è che quelle due ore sono state allo stesso tempo consolanti e deprimenti. Le ottocento persone stipate nell’Ambra Jovinelli, sabato, erano lì a tirare un boccata d’aria. Dopo una settimana passata a leggere in giro le sparate di Berlusconi, a guardare il decadimento della società civile, è andata a teatro a sentirsi dire quel che tutto sommato già sa. Non credo ci fossero elettori del pdl, da quelle parti. Dagli applausi spontanei ogni volta che si trattavano temi come il caso Englaro, l’ingerenza della Chiesa nelle leggi dello stato, direi che non c’era nessuno di destra.
Eravamo lì a stringerci l’uno accanto all’altro. A dirci “ci siamo, non siamo soli”. Sentire la gente scoppiare in un applauso fragoroso sugli stessi argomenti che hanno indignato te ti dà quel po’ di speranza che ti aiuta ad andare avanti, a dire “cazzo, allora non sono l’unico che si arrabbia”. E da qui il senso di consolazione che Vilipendio mi ha trasmesso.
Ma.
Ma quel che abbiamo celebrato venerdì sera era un rito laico tra pochi intimi. Eravamo quella minoranza (suppongo siamo una minoranza, o non mi spiego perché Berlusconi sia al potere) che durante la settimana vive la sua diaspora. Isolati, tipicamente silenziosi, la pensiamo già come la Guzzanti, e le cose che ci dice trovano già un terreno fertile, per quanto sapere che in un libro distribuito nelle scuole e voluto dalla Prestigiacomo circa le Italiane notevoli si legga, a proposito di Rachele Guidi, moglie di Mussolini,
“[...]Rachele Mussolini, moglie appartata che costituisce il modello della popolana italiana capace di affrontare con coraggio e dignità la buona e la cattiva sorte[...]“
in effetti un pochetto gela il sangue nelle vene (a tal proposito vi invito a leggere questa interrogazione parlamentare al riguardo). Ma quelle stesse cose che ci fanno spellare le mani dagli applausi non dovrebbero arrivare a noi, che ci chiediamo che stato sia quello che ritiene di dover espellere dall’italia un bambino di dodici anni in fuga dal dolore e dalla guerra, ma tutti quelli che queste cose non le sanno, tutti quelli che non trovano nulla di male nel conflitto d’interesse o in un papa che va in africa a dire che il preservativo non serve a combattere l’AIDS.
Ma tutte queste informazioni non passano. E non sto dicendo che è colpa della Guzzanti, che ce la mette tutta, che è animata da una gran passione, che gronda da ciascuna delle parole del suo Vilipendio. Non lo so di chi è la colpa. Viviamo a compartimenti stagni. Senza spazio per il dubbio, senza possibilità di abbattere certe barriere ideologiche, senza riflessione sui fatti. Uno di destra non ci verrà mai a vedere la Guzzanti. Da cui il senso di sconforto.
Vi invito comunque ad andarci, a vedere la Guzzanti. Perché si ride tanto, perché si riflette, perché ci si sente, come lei stessa dice alla fine dello spettacolo, più liberi per due ore, e a quanto pare al momento è il massimo che possiamo permetterci.
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si avevo frainteso…anche se non sono pienamente della tua opinione, ritengo che tuabbia ragione nel dire che ci vuole molta educazione sessuale , soprattutto per noi ragazzi..
Ele: credo tu abbia frainteso, il senso della frase non era affatto quello, semplicemente in una fase educativa e mentre gli ormoni sono a palla e vanno un attimo regolati, se tu vai da un ragazzino e gli dici tieni qui ci sono i profilattici senza educarlo all’affettività sarà ben facile che l’istinto prevalga sulla ragione. Con questo non nego che ci siano persone fedelissime eccetera…
ma non capisco xk se si usa i preservativi si debba come dici tu Eleas ” trombare chi vuoi”!!! mi sembra una visione sbagliata, insomma io posso essere fedele ma cmq voler usare un anticoncezionale, mi dite dove è il problema??
stefano: personalmente mi ritengo ultracredente e se vuoi cattolico convinto, mi pare chiaro dai miei interventi. Tuttavia la questione degli interventi più o meno ragionevoli non dipende dalla religione ma dall’intelligenza di chi appunto interviene.
Ritengo questo papa una delle persone più dotte in circolazione sul pianeta, ma concordo con te nel riconoscere che non sia un comunicatore sopraffino come GPII, tuttavia l’intervento fatto sulla questione africana era proprio volto a dare una scrollata a un’occidente che USA l’africa a suo porco piacimento. Leggasi se mi conviene parlare dell’africa per questioni ideologiche lo faccio, ma intervenire con cure gratis e cibo (invece che armi) allora dell’africa chissene.
È chiaro che al papa di questo ragionamento utilitaristico non frega assolutamente niente, e quindi dice fuori dai denti quella che è la verità piaccia o meno accettarla e cioè che usiamo l’africa, mentre sarebbe nostro compito di fratelli maggiori e benestanti aiutarla a crescere e rendersi capace di stare in piedi da sè.
Sbagli a ritenere che il vertice della chiesa sia un’organizzazione medievalista volta a una restaurazione che oggettivamente non avrebbe alcun senso.
Certo alcuni temi sono tuttoggi al centro di aspre discussioni all’interno della chiesa dai profilattici come anticoncezionali, al rapporto con le persone divorziate e risposate eccetera, ma certe decisioni non verranno mai (per fortuna) prese sul’onda emotiva.
Sono pienamente d’accordo con te nel tuo ultimo commento. Sarà che conosco diverse persone ultracredenti (li definirei comodamente “fondamentalisti cattolici”) che credono ciecamente in ciò che dice il Papa (si professano contro gli anticoncezionali anche nell’ambito matrimoniale). É pure vero che i giornali non sono un’attendibilissima fonte, però credo che su certe affermazioni il pontefice dovrebbe stare più cauto. Insomma, pur essendo una persona buona e dotta a mio parere non è un comunicatore del livello di suoi predecessori come Giovanni XXIII o Giovanni Paolo II, quindi trovo tutto sommato normale che le sue parole vengano travisate con facilità. In ogni modo sono contento che tu la pensi a questo modo sui preservativi, ma anche cercando nella mia memoria, sui giornali, su internet non trovo altro che informazioni riguardanti il divieto totale agli anticoncezionali. Per fortuna nella Chiesa ci sono ambienti più “aperti”, ma non sono del tutto convinto che lo siano anche le sue più alte sfere. In fondo reputo il cristianesimo prima ancora che una religione una filosofia, un’ottima filosofia, che le altre confessioni farebbero bene ad invidiarci, però non posso nascondere il fatto che per me la Chiesa sia troppo radicata nelle sue posizioni e che, pur mantenedo i suoi principi fondamentali, dovrebbe iniziare a modernizzarsi più seriamente di quanto stia ora facendo.
stefano: intanto scusa se tirispondo con qualche ora di ritardo ieri sera non ho potuto.
Procediamo con ordine.Mi fa veramente riflettere che ci sia ancora qualcuno che reputi i giornali e i giornalisti sorgenti attendibili di informazioni e notizie. Ti ho dimostrato citando la frase del santo padre come si sia montato un finto scandalo solo per imbrattare un po’ di carta (e parlo di TUTTI i giornali).
Ribadisco che il papa e la chiesa distinguono per bene tra profilattico usato a scopo anticoncezionale all’interno del matrimonio (cosa sulla quale si può ampiamente discutere e sulla quale io stesso non concordo) e sul profilattico a scopo di appunto profilassi e sanità generale. Sono due cose e due usi decisamente DISTINTI.
Mi piacerebbe andare a spiegare l’analisi periodale ai potenti (in particolare alla moglie di Sarcò) ma purtroppo debbo accontentarmi di blaterare sui blog
Io credo che non ci sia affatto un disprezzo di fondo per gli anticoncezionali Stefano ma piuttosto per l’uso ideologico e disumanizzante che di essi si fa oggigiorno. C’è il profilattico e quindi possiamo trombare allegramente con chi capita, perdonami ma questo è disumanizzante e alienante. È rinunciare alla ragione in forza del puro istinto. Questo è ciò che va cianciando la Chiesa e cioè che l’uomo non può prescindere dalla ragione nel guardare alla donna, se lo fa la trasforma semplicemente in un oggetto cosa nella quale noi occidentali siamo espertissimi.
A mio avviso il problema non è affatto la concezione della chiesa anzi! La chiesa sollecitando l’uomo moderno a porre attenzione all’affettività sta dicendo proprio che l’educazione dei sentimenti è la base per un rispetto reciproco maggiore. Mi pare molto più avanti della cultura occidentale che in nome del libertinismo propugna un allegro strombazzare senza capo nè coda (e poi ci si lamenta che in UK le tredicenni restano incinte ogni due minuti e non sanno nemmeno chi sia il padre del figlio).
Spero di essere stato abbastanza chiaro nella spiegazione.
Eleas: non hai capito. Guarda che non mi riferivo al link che hai postato, semplicemente la mia meraviglia si rivolgeva al rapporto papa-profilattico che hai mostrato fin’ora. Leggendo giornali (non come l’Avvenire, ma roba profana à la Repubblica o Corriere della sera) mi è capitato più volte di cogliere nelle sue parole un esplicito divieto al loro uso. Insomma, sono d’accordo col tuo discorso sul rispetto della donna e sulla maggiore informazione necessaria, ma almeno secondo me dovresti riconoscere l’assoluta mancanza di rispetto degli anticoncezionali da parte del pontefice, quindi credo che dovresti essere tu quello che si deve aggiornare (non so, un’affermazione del tipo: “il preservativo snatura il senso del matrimonio” cosa mai ti può suggerire, che devi prendere la pillola?? Non credo proprio)
E poi scusa, sono d’accordo sul fatto che i media avranno un po’ romanzato la faccenda, però invece che consigliare a me l’analisi periodale potresti provare a farlo direttamente coi governi francese e tedesco, chissà, magari potresti provare a cambiare le loro posizioni no?
Io non so chi sei e non pretendo minimamente di cambiare le tue opinioni, semplicemente credo che la tua fede non ti dovrebbe offuscare il buon senso.
Il papa ha voluto dare un certo senso alla frase, certo. Un senso che afferma che il preservativo di per sé è inutile se non c’è un primo passo verso altre direzioni come l’educazione sessuale ecc. Però secondo me non ci vuole molto a capire (qualsiasi idea politico religiosa si possegga) che c’è un disprezzo di fondo per gli anticoncezionali.
La discussione sta diventando stantia, il problema di per sé non è l’uso del preservativo, quanto la posizione della Chiesa: mi dà l’impressione di non voler accettare i tempi che cambiano e per questo mi sembra proporre un ritorno al passato.
Credo che un’organizzazione gerarchica del tipo vaticano sia anacronistica ed inutile ormai. Con questo non voglio dire che la Chiesa in sé e per sé debba scomparire o ridursi ad una mera associazione di carità, ma se fosse una Chiesa che partisse dal basso e non dall’alto probabilmente ci sarebbero molti più praticanti e molti meno casini.
….Mamma di Dubhe… dunque forse non è tanto di educazione sessuale che dovremmo parlare ma di educazione sentimentale. Il discorso è che per 50 commenti che corrispondono a 50 persone che la pensano in questo modo, fuori da “qui” ce ne sono non so quante che vivono in questa “ignoranza” (nel senso di non conoscienza (scusate non mi ricordo se va con o senza i)).
ook tranquo
Eleas, ti ringrazio per la tua correzione. Non intendevo dire quello ma capisco che come l’ho scritto poteva sembrare. Sono d’accordo con la tua spiegazione.
scheran: concordo con te sulla necessità di educare i figli a una sessualità corretta, quanto al comprersi i profilattici perdonami ma messa come l’hai messa tu sembra una diseducazione. È come dire sappi che la sessualità giusta è differente da quella degli animali perché noi uomini ci accoppiamo non solo per istinto, ma se per caso l’istinto dovesse prevalere prendi i profilattici. no scusa non mi quadra suona contraddittorio. Io ti insegno che i profilattici intanto finché sei dipendente da qualcuno ti impediscono di fare idiozie tipo concepire un figlio che poi non potresti mantenere o metterti al riparo da malattie. Ma ti insegno anche che una sessualità responsabile non è mi accoppio allegramente con qualsiasi cosa respiri come accade spesso oggi. E qui sta il nocciolo dell’educazione. NON nel NON FARLO, MA nel FARLO rispettando l’altra persona.
stefano: le notizie dove le prendo? mi pare semplice le dichiarazioni del papa dal sito del vaticano che riporta parola per parola le sue dichiarazioni le sue omelie tutto, l’intervista che ho linkato da quel link mi pareva abbastanza semplice non comprendo cotanta maraviglia.
quanto al divieto assoluto di utilizzare il preservativo mi sa che è bene che ti aggiorni un attimo
quanto all’interpretazione delle sue parole mi spiace deluderti ma non ho fatto altro che riportare quanto da Lui affermato e sottolineare che l’italiano non è un’opinione e che le frasi prima di commentarle in un certo modo bisognerebbe iniziare ad analizzarle chessò con l’analisi periodale.
Ciao a tutti.
Il profilattico è comunque importante e su questo credo che siamo tutti d’accordo, tuttavia i giovani non lo usano nonostante sanno della loro importanza, parlo quantomeno dei ragazzi italiani che frequentano le scuole medie e superiori. Mio figlio frequenta la prima media e ne parlano spesso. La colpa, credo, sia anche di noi genitori che non parlaimo con i nostri figli della loro possibilità di avere rapporti sessuali: è difficile vedere un genitore che compra per suo figlio/a una confezione di preservativi e gli dice: “tienitene sempre uno in tasca, anche se non pensi di fare del sesso oggi, perchè non si sa mai…”. Molti ragazzi non sanno che oggi faranno del sesso, magari manco ci pensano, poi uscendo capita di passare del tempo con una ragazza, si parla, si eccitano e non riescono a controllarsi e non avendo un preservativo in tasca… e pensando: “bhe dai tanto è la prima volta che vuoi che mi succeda”? Purtroppo pensano che a loro non può capitare, perchè sono alle prime esperienze e perche la ragazza/o che frequentano è giovane come loro e con poche esperienze, non pensano che basta un’esperienza con la persona sbaglaita per ammalarsi. Poi se ci si ammala anche con il preservativo… pace. Ma usiamolo. Anche le cinture di sicurezza non salvano tutti, ma non per questo io non me le allaccio.
Cara Licia, beata te che pensi che la sordità volontaria sia superabile tramite un semplice aumento del tono vocale…
Ad ogni modo, quello che si vuole fare è una imposizione forzata dell’astinenza sessuale anche a chi non pensa che tale atto sia “peccaminoso” (-_-’)
E, come è stato portato all’attenzione pubblica da Caparezza, sembra che è proprio la repressione sessuale che fa aumentare l’aggressività. Ma se ti va di saperne qualcosa in più, su Youtube c’è anche un’intervista della Dandini a Caparezza in cui ne parlano brevemente (http://www.youtube.com/watch?v=YST054argKY) e in cui si vede come l’umanità non sembri in grado di concepire una visione meno vincolata all’atto sessuale come elemento su cui fare allusioni maliziose, se non lo trattano come tabù innominabile.
Va bè, io di spugne e sapone ce n’ho rimessi abbastanza…
Ciao Licia.
non so come farei a non straquotarti stefano..
Elas: Eeeeeh? Ho appena finito di leggere i commenti & documenti e devo dire che sono rimasto 1 po’ perplesso. Non so dove le prendi le notizie, ma è assolutamente innegabile che il Papa vieti ai credenti l’utilizzo del preservativo (in toto, non solo come anticoncezionale) e poi puoi dare alle sue parole 1000 interpretazioni diverse, ma di fatto data la sua posizione credo che dovrebbe calibrare meglio le parole dei suoi discorsi, per prevenire che gli stati di mezzo mondo, occidentali quanto islamici, gli si rivoltino contro (tutti tranne il nostro ovviamente, dove il verbo del santo padre è secondo solo a quello dell’altissimo Piersy).
…sempre io mamma di Dubhe prima di chiudere la giornata lavorativa sono ripassata di quà. Alla fine della fiera secondo me il discorso è sempre e solo uno: LA DIVISIONE e il PUNTO DI INCONTRO. Papa non Papa, destra sinistra (e qui le raggruppo in due senza tener conto di tutti i sotto partiti) con pensieri, parole opere e opinioni diverse… e non mi sembra che nessuno voglia andare incontro all’altro. I mass media poi non aiutano perchè passano la notizia a loro interpretazione. Non possiamo mettere sullo stesso piano Chiesa e Stato perchè hanno sempre avuto due strade diverse e se vogliamo interessi diversi e noi ci troviamo in mezzo. E non è retorica quando dico che NOI facciamo la differenza, ed è quello che cerco di insegnare a mia figlia, di non seguire la massa ma distinguersi, non celare e soffocare le sue idee solo perchè sono diverse da quelle della maggioranza non vuol dire siano sbagliate… e così parlando si ritorna a ieri, a Saviano… vedete se non è zuppa è pan bagnato… BUONA SERATA A TUTTI.
Eh, già cose così ce le avevamo un tempo in TV. Mi ricordo di Raiot, stupendo programma di Sabina che putroppo è stato “censurato” (la parola giusta non esiste, dato l’abominevole uso\abuso di potere) dopo una sola puntata. D’altronde non mi meraviglio che gente come Biagi, Luttazzi & co fossero stati messi all’indice.
Le vicende di questa storia sono raccontate nel film “Viva Zapatero”, non è proprio comico, ma lo consiglio caldamente a tutti. (Insieme a reperto Raiot, spettacolo teatrale che riprende dove è finita la 1° puntata)
sinceramente non conosco la guizzanti, ma secondo me la lotta di classe non è il modo giusto, cioè le ideologie sono importanti( nella mia famiglia sono tutti di sinistra e io mi ci sto schierando) ma è importante la comunicazione fra le parti..secondo me! tornando al preservativo..il Papa mi è sembrato Berlusconi quando dice le sue solite..ha sparato una c*****a, xk il suo uso è importante anche se dietro ci sta anche una buona educazione sessuale..
Slan: siamo in due…..
Non farei della Guzzanti un modello di lotta civile a dir la verità. Un personaggiucolo abbastanza mediocre che sguazza nel mare della cosiddetta satira, esaltata al pari di una novella Giovanna d’Arco…Se c’è una cosa che detesto della sinistra, pur essendo io di sinistra, è il vittimismo mascherato da rivendicazione intellettualista…
Capisco che tutto ciò è molto importante,ma io non ho capito una cosa,rifacendomi al discorso di Licia su Berlusconi,forse non sono molto attenta e questa domanda è sprecata,ma mica siamo arrivati ai livelli del fascismo,ho capito che non si riferiva al fascismo come uno Stato sotto la dittatura,ma noi veramente siamo arrivati al punto di sentirci meno liberi?
Ho letto un commetnto che mi ha fatto venire in mente un piccola riflessione: un ragazzo ha riportato dei dati secondo i quali il preservativo non è affidabile perchè da comunque un margine di rischio del 10/ 15%. Effettivamente è così: disgraziatamente non ci da una sicurezza assoluta, ma fermandoci ai numeri possiamo dedurre che se ha un fallimento del 15% vuol dire che è efficace nel 85% dei casi. Non mi pare una percentuale da poco: significa che su 100 rapporti a rischio dove tutti usano il preservativo si ammalerebbero 15 persone e 85 rimarrebbero sane. Si può dire quello che si vuole ma la scienza ci dice che il preservativo abatte sensibilmente la capacità di contagio e in un mondo dove è utilizzato troppo poco (in primis in italia) è da irresponsabili parlarne male. Non si vuole capire che hiv non è un virus che colpisce solo determinate categorie di persone: può infettare chiuque. Bisogna prevenire il contagio con una sana educazione sessuale nelle scuole e con l’uso del preservativo che tra l’altro protegge anche da altre patologie poco simpatiche e da gravidanze indesiderate. Quindi mi raccomando ragazzi: usatelo. Sono daccordo che il problema africano è molto complesso e che sarebbe da pazzi pensare di risolverlo solo con l’uso del preservativo ma ribadisco, come è già stato detto, che se fornisce un aiuto perchè non dovrebbe essere sfruttato??
LICIA: concordo con te!
giuliano: concordo sulla questione, ti porto un esempio: un mio carissimo amico anche lui cattolico fa l’educatore in una comunità di ragazzini difficili. Cercando di spiegare che se han rapporti DEVONO usare il preservativo, gli è stato risposto che non è come farlo senza e quindi non lo usano, come vedi chiesa o non chiesa andiamo male
Poi entrano in ballo altre questioni, dove la chiesa ha detto no al preservativo? al suo uso come anticoncezionale. Si può essere o meno concordi su questo punto, io non lo sono. Per motivi che non starò qui a elencare tranne uno, ho già due figli, non me ne posso permettere un terzo, anche se mi piacerebbe.
Sono di destra, ho votato Berlusconi perchè gli altri non erano poi tanto meglio, questo non significa che condivida tutte le scelte del Berlusca (una tra tutte il caso Englaro) e come me ce ne sono molti altri in giro!
Eleas: Beh! Son daccordo con te che il papa non è certo il primo motivo per cui il profilattico è poco usato.
Ovviamente la colpa è da ricercarsi nella pessima educazione sessuale fornita dalle famiglie e dallo stato, oltre che in una certa decadenza della morale.
Ma invitare a non usarlo, come ha sempre fatto la chiesa ( non è certamente una novità introdotta da Benedetto XVI questa della lotta al profilattico ), non può che far danno.
…è difficile starvi lontani oggi. Per fortuna lavoro in casa e ogni tanto capito qua. Sono d’accordo con Eleas per quanto riguarda l’educazione alla sessualità e probabilmente proprio perchè siamo genitori… mi sembra di capire che non ce ne siano altri…. con questo non voglio chiamare in causa gli altri ma mi sembra che oggi queste “conversazioni” si aggirino ad una fascia d’età che esclude gli adolescenti. Il discorso poi di usare il profilattico con il nostro compagno penso sia soggettivo… e basta. Mi hanno contagiato con una trasfusione… chi sono io per decidere di usarlo o no ?? PENSO INTANTO SIA UNA DECISIONE DA PRENDERE IN DUE. 2) non c’è pericolo lui la trasmetta a una terza persona, ma un domani ci lascissimo o io non ci fossi più se lui è sano può rifarsi una vita, qualora fosse contagiato sarebbe più difficoltoso o forse improbabile. Nessuno poi ha toccato l’argomento dell’evoluzione della malattia… e ribadisco PERCHE’ IO (FACENDO A MENO DI USARE UN PRESERVATIVO) VOGLIO CONTAGIARE IL MIO UOMO, IL MIO AMORE con il rischio di accorciargli la vita e/o peggiorarne la qualità??? Dov’è l’amore in questo.
chiaro, resta comunque il fatto che a mio parere il Papa ha fatto un’osservazione corretta che al solito è stata presa dalla stampa per montare un caso inesistente. Ma questo richiederebbe di spostare il fulcro della discussione da ciò che ha detto i lPapa a quanto i media siano affidabili.
scusate anche a me è partito l’invio….
che un educazione sessuale DEGNA di questo nome risolverebbe il 60% dei prob dell’AIDS…
Eleas: spesso il veleno fa sentire o capire cose che in realtà non vengono dette…
mi trovi assolutamente d’accordo citavo l’esempio per dimostrare come la maleducazione sessuale sia totale anche da noi. Lungi da me giustificare la prostituzione Licia.
Sì, sì, avevo capito, era giusto un’osservazione
tra l’altro un passo dell’intervista mi fa pensare e non poco “Prendiamo le adolescenti che hanno già avuto esperienze sessuali: solamente poco più della metà di esse ricorre alla contraccezione. Non è chiaro ancora il ruolo che può avere l’educazione scolastica, oltre che quello delle famiglie, in genere poco presenti. Sono ancora troppi i giovani che fanno un uso sporadico e disattento dei metodi anticoncezionali. Per non parlare dell’assoluta necessità di diffondere una corretta informazione riguardo ai pericoli rappresentati dalle malattie sessualmente trasmissibili”, i giovani licia non i vetero cattolici, cioè quelli che tendenzialmente del papa se ne sbattono
Eleas: assolutamente, i giovani. Però, in un contesto in cui già il profilattico gode di un pregiudizio negativo, metterci pure il carico da novanta dicendo che il suo uso è una cosa immorale secondo me non aiuta.
licia: ritieni che da quei numeri tu possa stabilire una relazione papa-terzo degli italiani?
giuliano: e ritieni che non sia usato perché lo dice il papa? io son cattolico e lo uso ODDIO!!! il problema è che DI NUOVO non c’è educazione alla sessualità che sia rispettosa dell’altro, ma proprio in virtù del tetteculismo la sessualità è solo e unicamente “mi piaci e se ci stai ti prendo con le buone (sennò non escludo le cattive)” altrimenti non ti spiegheresti come mai ci siano imbecilli disposti a pagare di più una prostituta per farlo senza.
eleas: ma ce l’abbiamo ancora il virus proprio perchè il preservativo non è sufficentemente utilizzato.
Un numero soprendente di persone non lo usa qui in Italia, per i motivi più svariati, sopratutto gli adolescenti.
PS: NON leggo nelle parole del papa l’invito a NON USARLO eh!
val: l’età ce l’hai te
mi pare che proprio in quell’intervista che ho citato si parli di una riduzione dal 14 al 3% del virus, puntando sull’educazione.
licia: l’ho preso dal sito del vaticano. Quanto alla questione mi viene da domandarmi se gli uomini e le donne africani avessero avuto rapporti tra mariti e mogli probabilmente non saremmo a questi livelli di diffusione del virus. A meno che in Africa non si diffonda diversamente.
francesca: se il preservativo da solo bastasse in europa e in USA non dovremmo più averlo tra le palle sto virus o mi sbaglio anche qui?
Eleas: in Italia, quanto meno, un terzo delle coppie non usa metodi contraccettivi o usa il coito interrotto (http://www.sicontraccezione.it/interviste/volpe.html), fai un po’ te…
Mi permetto di osservare en passant che anche uno che va con una prostituta usando il profilattico non è esattamente un modello di uomo che rispetta la donna…
Eleas: ne riparliamo tra tre-quattro anni se c’azzeccava o no………sempre se siamo ancora vivi, ‘che ormai teniamo una certa età
A dire il vero non ho mai pensato che ci potesse essere qualcuno che credesse che il preservativo aggravasse il problema…
Anzi credo che, almeno per ora, sia un mezzo che consenta di limitare la diffusione della malattia senza rinunciare all’intimità di una coppia…
E non è poco considerando che la totale castità richiede non solo tale rinuncia, ma anche una grande forza di volontà!
M’è partito l’invio non avevo finito
vabbè dicevo che in quell’intervista non c’è solo la donna malata di aids c’è anche quella che dice che per lavaris le mani per usare il profilattico deve farsi 20km poiché l’acqua non l’ha, o il ragazzo che dice chiaramente che siccome lui è stato infettato non gliene freega niente e infetterà.
Insomma la situazione è mostruosamente complessa, ma quel che conta è che il papa non ha detto NON USATELO ha detto cito testualmente “…se non c’è l’anima, se gli africani non aiutano (impegnando la responsabilità personale), non si può superarlo con la distribuzione di preservativi: al contrario, aumentano il problema.”
Lo aumentano non perché siano veicolo di diffusione ma di diseducazione. È l’uomo che deve stare al centro della questione non il metodo. Con questo resto convinto che il profilattico possa servire posto che le condizioni igienico sanitarie ne consentano un uso decente, ma da solo non serve.
E il boom di tredicenni incinte in UK lo dimostra.
licia: mi spiace ma la cosa che mi fa un po’ sorridere è che il papa nella famosa intervista NON HAI MAI parlato di astinenza, ha detto e qui concordo con lui che se ci si concentra solo su una soluzione di breve periodo trascurando l’aspetto umano in ballo (quello tu chiami corretta affettività e sessualità) si fan più danni che altro e l’intervista che ti ho portato ne è una testimonianza.
…ciao ragazzi sono la mamma di Dubhe…ho fatto un salto indietro di qualche gg …ragazzi che temi abbiamo cominciato a trattare!!!!E’ un peccato doversi confrontare solo in un contesto come questo poichè c’è limite di spazio ma di sicuro è più educato in quanto non puoi interrompere la persona per far presente il tuo disappunto o quant’altro. Sei costretto a leggere fino in fondo ed “ascoltare” il tuo interlocutore, non puoi parlarci sopra e così scopri che magari a volte puoi trovare i famosi “punti di incontro” di cui parlavo ieri.
SIG non posso trattenermi il lavoro mi chiama.
Ahò, sono andata a cercare la trascrizione dell’intervista qua
http://www.ratzingerbenedettoxvi.com/africaintervista.htm
Qualcuno mi spiega perché l’uso del profilattico aumenta il problema?
Mi si dice, non ha parlato di astinenza. Quindi secondo lui cos’è l’umanizzazione della sessualità? Se io ho l’AIDS e faccio l’amore con mio marito senza profilattico lo infetto, avendo legittimi rapporti con l’uomo che è mio marito davanti a dio e davanti alla Chiesa. In questo caso come l’uso del profilattico aumenta i problemi? E cosa altro ho da umanizzare nella mia sessualità se sto facendo l’amore con l’uomo che ho sposato? Se gli sono fedele?
Concordo con te Licia! Dovrebbe esserci meno tetteculocrazia in TV e lasciare spazio a programmi più interessanti e culturali (come “Che tempo che fa” di cui parlavi nel post di ieri)!
Ne avremmo bisogno tutti!
Oggigiorno non solo ne sono rimaste poche di questo genere di trasmissioni, ma quelle poche che restano vengono messe in seconda serata… Non è giusto!
salve a tutti, premetto che sono di destra, ma questo non significa che tutte le cose fatte e dette dalla chiesa o da berlusconi mi vadano bene, anzi io sono contro la chiesa come istituzione, perchè essere di destra non significa essere dei chirichetti, che sono contro l’aborto,l’eutanasia o che ne so del preservativo.essere di destra significa avere degli ideali diversi da quelli di sinistra, come basarsi sulla meritocrazia o capire che il benessere di tutto e di tutti dipende da un economia mondiale, e quindi capire che il benessere degli operai dipende innanzitutto dal benessere degli imprenditori; per quanto riguarda i rom sono contro il razzismo o cose dle genere, ma nel nostro paese, così come in altri, esistono delle regole, e queste così come vanno rispettate da noi italiani devono essere rispettati dagli stranieri:i bambini devono andare a scuola e non in mezzo ad una strada a chiedere l’elemosina, nella cultura dei rom è normale chiedere l’elemosina o rubare, mentre per noi italiani no!
io conosco degli immigrati per bene che lavorano e non vivono in baracche, e lora stessi si vergognano di come i loro connazionali si comportano in italia, quindi non capisco perchè la gente se la prenda tanto quando si dice che i rom debbano essere cacciati via dall’italia.
in fine concludo sostenendo,che nulla è completamente bianco o nero,soprattutto destra e sinistra, ma sarà che io sono di napoli e dopo 15 anni di governo di sinistra e di emergenza spazzatura, ne ho abbastanza di bassolini e company, e quindi tra i due “mali” preferisco quello minore.
@fab 10.
Allora che si fa, non si usa? Che bel passo avanti!
Meglio una protezione seppur minima, che il nulla assoluto.
Non sarà una panacea, ma al momento mi sembra l’unica alternativa al contagio sicuro.
E scusa se è poco.
Allora, sul preservativo:
sposo in pieno il punto di vista di Cora e il discorso della Littizzetto un po’ di tempo fa.
È ovvio che la cosa migliore è educare ad una sana sessualità, è ovvio che come funziona l’astinenza non funziona nient’altro, ma dire che il preservativo aggrava il problema è semplicemente dire il falso. Offre una protezione dal contagio. Questo è un dato di fatto. Incompleta? Incompleta. Ma meglio che niente, direi.
La castità non è una soluzione, per il semplice fatto che si tratta di un modo di vivere complesso, che richiede grande forza di volontà. Da questo punto di vista il preservativo è una scorciatoia, certo. Pone intanto un argine al diffondersi della malattia, ma certo l’uso del preservativo non prescinde dall’educazione all’affettività e alla sessualità. Perché le due cose debbono essere mutuamente esclusive? Perché se uso il preservativo non posso al contempo essere fedele al mio compagno, ad esempio? Il preservativo induce alla promiscuità sessuale? Non penso proprio, e lo dico per esperienza personale, come potrete bene immaginare.
Intanto, vista l’emergenza, usiamo i mezzi “di primo soccorso”. Poi, sul lungo termine, puntiamo sull’educazione.
Poi c’è un punto che non viene mai considerato in questi discorsi. Non si ammala di AIDS solo il “peccatore” che è promiscuo sessualmente (e uso questo termine non perché lo condivida, non lo condivido affatto, ma perché dietro a tutti questi discorsi del profilattico leggo un giudizio morale del tipo “te la sei meritata perché scopi a destra e a manca”) ma anche, ad esempio, chi è venuto in contatto con sangue infetto, ad esempio durante una trasfusione, o perché è un medico. Poniamo che una persona del genere sia sposata: perché deve rinunciare alla propria sessualità e smettere di avere rapporti col partner? No, perché o si decide di infettare la persona che si ama, oppure ci si astiene. Mi chiedo perché. Non solo sei malato, devi anche rinunciare ad una parte importante della tua vita di coppia. Senza contare che in questo caso non capisco francamente dove sia l’aggravamento della situazione indotto dal profilattico.
Infine, per venire all’intervista della donna africana, il suo è un discorso che non capisco. O meglio, certo, sei malate te e la tua famiglia, ovvio che i profilattici te li tiri in fronte. E in effetti scemo il medico a darglieli. I profilattici non servono in quella situazione lì. Servono appunto per diminuire le possibilità di contagio. Non per dire, ma anche l’astinenza mi pare inutile nel caso di quella donna. Lei dice: “Voglio essere curata”. E questo cosa c’entra col profilattico? Stiamo parlando di un altro ordine di problemi, ossia la cura appunto delle persone malate (che non c’entra nulla con la prevenzione, cui è da ascrivere l’uso del preservativo) e la loro accettazione da parte della comunità (che, ancora, c’entra una benemerita con l’uso del profilattico).
PS: concordo nel dire che la destra stia volontariamente facendo passare una sottocultura tettoculista al solo scopo di rincoglionire la gente, ma ritengo che il modo di affrontare la cosa scelto dalla Guzzanti non faccia proprio per me.
fabio81: le grandi dittature del secolo andato (fascismi e comunismi) sono fratelli di latte, hai perfettamente ragione.
val: la lotta di classe qui non c’azzecca e un’oligarchia che sta rincoglionendo il paese
fab10: sul preservativo personalmente le statistiche mi fregano poco mi interessa di più quello che han da dire le donne africane ecco il link di un’intervista a una donna africana
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=14466
licia: personalmente non ho mai sopportato della guzzanti la tendenza accentuata negli ultimi anni al vilipendio appunto. Come se essendo una comica e una satira avesse il diritto di offendere senza rispetto tutto e tutti. Vorrei proprio vedere cosa accadrebbe se un qualsiasi altro comico prendesse per il sedere le autorità musulmane. Ci sarebbe la levata di scudi generale. Quanto alle dichiarazioni del papa mi sono già espresso altrove e in maniera ampia. Non so se hai seguito la discussione tra me e babil.
tra l’altro il fascismo è iniziato proprio come lotta di classe, non dimentichiamolo….
lotta di classe….. non andremo mai avanti, sarà sempre l’età della pietra…
sono da sempre un fan della fantasy, ed ora lo sono anche di Licia Troisi… sono sempre stato attirato, ed estasiato dai monologhi di dandini, guzzanti & C.
Mi hanno sempre fatto pensare che il male fosse a destra e a sinistra ci fossero i santi. Peccato che a sinistra non credano ne a Dio ne ai santi…
Mi rende triste l’ignoranza di chi scrive (nel senso di non conoscenza, che ignora) sui giornali, nei telegiornali.. .ed ora nei blog. Posso capire che qualcuno non creda in Dio, ma il rispetto delle idee, delle opinioni, della libertà di parola?
Lo so che non ve ne frega niente ma vi ricordo che non è con la panacea di un preservativo che si può limitare la diffusione della malatie veneree.
Infatti non è esatto parlare di sesso sicuro nei riguardi dell’HIV quando si usa
il preservativo perché una sicurezza assoluta non esiste.
Il preservativo non offre affatto una barriera assoluta di protezione: presenta infatti un fallimento del 10-15% quando viene usato come barriera contro il virus hiv.
La causa di questo fallimento è l’esistenza di micropori nella membrana del lattice, la frequenza di rotture o di scivolamento del dispositivo nel corso dell’atto sessuale, particolarmente nel rapporto ano-genitale, la degradazione del lattice, e la contaminazione della superficie esterna del preservativo da parte di secrezioni pre-eiacularie che contengono l’HIV.
Le statistiche mostrano che, nel 10-15% degli atti sessuali, il preservativo non impedisce la trasmissione sessuale dell’HIV. Questo cresce fino al 20-30% quando i rapporti sono omosessuali
L’European Study Group ha pubblicato uno studio sull’autorevole British Medical Journal da cui risulta in definitiva, una “protezione” intorno al 69% (quindi il 31 % di insicurezza nei confronti di un ipotetico virus di 0,1 micron di diametro).
Di parere analogo é l’FDC (ente federale americano che controlla la validità dei prodotti farmaceutici) che afferma in una circolare che “Il preservativo può solo ridurre il rischio di malattie veneree, ma non lo elimina”.
AL CONTRARIO
Incoraggiare all’uso del preservativo può infondere un ingannevole senso
di sicurezza in situazioni rischiose ( partner sieropositivo, rapporti
sessuali con partners multipli ecc ).
Non basta usare il casco in motocicletta per essere sicuri di non farsi male
e poi andare con la motocicletta a folle velocità su strade pericolose
convinti di essere protetti.
Un recente studio sull’uso del profilattico nei paesi in via di sviluppo sulla rivista Studies in Family Planning riassumeva la situazione con queste incontrovertibili parole: “Non sono ancora emersi chiari esempi di un paese che sia uscito da un’epidemia generalizzata principalmente grazie alla promozione del profilattico”.
Questo è maggiormente evidente nell’Africa meridionale. Alti tassi di trasmissione dell’HIV hanno perdurato nonostante gli alti tassi di uso del profilattico.
Nel Botswana, dice il professore Norman Hearst, della University of California di San Francisco, le vendite dei profilattici sono salite da 1 milione nel 1993 a 3 milioni nel 2001 mentre la prevalenza di HIV tra le donne incinte dei centri urbani è salita dal 27% al 45%. Nel Camerun le vendite di profilattici sono salite da 6 milioni a 15 milioni mentre la prevalenza di HIV è salita dal 3% al 9%.
L’EDUCAZIONE ALL’AMORE E ALLA FEDELTA’ MATRIMONIALE SONO IL MODO MIGLIORE DI COMBATTERE L’AIDS
Oggi non è il tempo del dialogo, oggi è il tempo della lotta.
E secondo me si tratta di lotta di classe.
x Cora: fossero tutti come te il mondo sarebbe migliore e non ci sarebbe bisogno di questi post pseudopsicologici che si riducono ad un semplice comizio di parte…..
“Sbagliamo enormemente a pensare di essere il bene e che gli altri siano il male, è questo che distrugge i popoli…”
Sono d’accordo. Ci vorrebbe un pò più di umiltà in questo mondo.
secondo me ragazzi e ragazze è il non avere dubbi che dovrebbe far venire dubbi…. Sbagliamo enormemente a pensare di essere il bene e che gli altri siano il male, è questo che distrugge i popoli…..
xBabil,non te la prendere ti prego, è solo una mia opinione, ma un post più violento non lo potevi fare….
Davvero non riesco a capire come si possa essere così ciechi e andare avanti seguendo solo ed esclusivamente le proprie ideologie. Il dialogo è ciò su cui si fonda una società civile e democratica. Non ci vuole poi molto coraggio a confrontarsi con il prossimo. Cambiare idea, non è da incoerenti ma da persone che pensano. Non è che se davanti ho uno del pdl non lo ascolto neanche. Lo ascolto eccome, e cerco di vedere cosa c’è di buono in quello che dice e cosa c’è che invece non va e controbatto. Perchè così si cresce davvero. Mettendo insieme. Ma ultimamente ognuno si coltiva il suo orticello e per quello del vicino chi se ne frega. Ascoltare ciò che ha da dire il prossimo, ciò che ha di buono, sembra essere fuori moda. Ognuno avanti per la sua strada. E’ questo che dovrebbero fare un pò di più i filo-berlusca. Ma forse credo ancora nelle favole e vaneggio. Quello che ha detto il papa in Africa è da ignoranti, presuntuosi e stupidi. Da uno che viaggia col paraocchi, come i cavalli che seguono solo la strada che conoscono.
In ogni caso, se ne avrò la possibilità andrò molto volentieri a vedere lo spettacolo della Guzzanti. E spero che lo facciano in molti. Giusto per riflettere un pò e sentirmi libera.
Purtroppo la situazione è questa, non c’è dialogo e francamente il mio disprezzo per la parte avversa è tale che non lo desidero nemmeno.
Pensa che sono arrivato al punto che quando vado a donare il sangue mi faccio venire gli scrupoli di coscienza al pensiero che il mio sangue possa finire dentro ad un berluscones…