Perché ci sto a tutto, ma alla santificazione di gente che non ha fatto niente, no, francamente no.
Tutti a parlare dell’uomo che ha predetto il terremoto. Grillo e Travaglio in primis. Peccato che nessuno pare essersi informato sulla questione
a) innanzitutto, da comunicato INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), risulta che Giuliani non è né fisico, né vulcanolgo né geofisico. È un tecnico non laureato che collabora con l’IFSI (Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario) di Torino, che dell’INAF fa parte. Lavora all’INFN (Istituto di Fisica Nucleare), in particolare nei Laboratori del Gran Sasso. Si occupa del progetto LVD (Large Volume Detector), ossia di un esperimento per la rivelazione di neutrini prodotti da collasso gravitazionale stellare. Ci vedete qualcosa di afferente alla geologia? Nemmeno io. Infatti Giuliani porta avanti la sua ricerca sui terremoti nel tempo libero.
b) il 24 Marzo, intervistato da DonneDemocratiche, dice esplicitamente che “Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo.”. Quindi, secondo lui e il suo rivelatore, lo sciame sismico andava scemando.
c) il terremoto previsto da Giuliani doveva essere sì catastrofico, ma avvenire il 29 Marzo a Sulmona. E in effetti a Sulmona quel giorno ci fu una scossa sismica, ma di modesta entità, e di certo non catastrofica. Vorrei ricordare che Sulmona è ad una cinquantina di chilometri in linea d’aria da L’Aquila, e che il 29 Marzo è la bellezza di sette giorni fa. A detta di Giuliani stesso, il suo sistema di rilevamento dà un preavviso di 6-24 ore, e quindi siamo ben al di fuori dei sei giorni intercorsi tra la data da lui predetta e l’effettivo arrivo del terremoto (per altro da un’altra parte rispetto alla sua previsione, ma vabbeh).
d) lo studio del radon come premonitore dei terremoti non se l’è inventato lui. Qualche esempio:
Hauksson, Egill; Goddard, John G.
“Radon earthquake precursor studied in Iceland”,
http://adsabs.harvard.edu/abs/1981JGR….86.7037H
A. Riggio, S. Sancin, G. F. Gentile, P. Zennaro e R. Belletti :
Well radon measurements in Friuli:
http://tinyurl.com/czc9n7
E, sempre per amor di verità, tutte le informazioni che ho riportato sono state segnalate nei commenti al post di ieri di Paolo Attivissimo sul terremoto. Le stesse informazioni le trovate esposte più chiaramente e meglio di me sul post di ieri di Marco Cattaneo
Ora, i blogger e metà del popolo italiano possono continuare a fare dietrologia e sollazzarsi con l’idea che c’è un Eroe che avrebbe potuto salvarci e un Cattivo che ci ha condannati a morte. Di certo è più facile incazzarsi con un uomo che con la tettonica a zolle.
Oppure possiamo stare ai fatti, che dicono che Giuliani non merita le scuse di nessuno, che nella migliore delle ipotesi forse il suo sistema funziona, ma in ogni caso ha bisogno di anni di verifiche (visto che, vivaddio, terremoti così non ce ne stanno tutti i giorni). E intanto magari cambiare noi: smetterla di credere che tirare su quella verandina sfruttando il condono edilizio tutto sommato non fa male a nessuno, che con la mafia ci si può convivere (leggetevi il Rapporto Ecomafia per scoprire con cosa sono fatti i piloni delle nostre autostrade, e iniziatevi anche a chiedere con cosa è fatta casa vostra) e che forse occorrerebbe iniziare a costruire davvero in modo antisismico.
Perché nasconderci dietro il dito dell’Uomo Che Non È Stato Ascoltato vuol dire dimenticare le vere responsabilità in quel che è accaduto e accadrà di nuovo. E tra qualche settimana, quando l’ondata emotiva sarà passata, io non vorrei dimenticare quali erano le vere ragioni per cui la strage poteva essere evitata.
Segnalatomi da Francesco Montini, anche l’INFN si esprime su Giuliani: intervista e Eugenio Coccia.