Licia 2.0

L’evoluzione di Licia 2.0 continua. Scelte diverse, il tentativo di modificare il proprio modo di vivere, il voler adottare un diverso punto di vista su me e sul mondo.
È come uscire molto lentamente da una crisalide, così lentamente che solo chi ti conosce davvero può capire quanto tu sia diversa da prima. E siamo solo all’inizio.
Guardo al mondo con occhi diversi, guardo a me stessa con occhi diversi.
Tornano persino vecchie paure. Chissà perché, poi.
Tornano anche vecchi, inutili vizi, e stupide tentazioni. E le cose con cui avevo imparato a fare i conti qualcosa come tre, quattro anni fa, cose che avevo giurato non sarebbero mai più capitate, ecco, mi danno di nuovo parecchio fastidio. Perché non le percepisco più come una provocazione a me stessa, e quindi chissene. No. Diventano l’assalto al mio mondo fragile, alla tela di affetti che mi sono costruita e vado costruendo. E per questo non riesco più a passarci sopra.
Intanto le priorità cambiano, gli equilibri si spostano. E nessuno se ne accorge. E tutto sommato è anche bello. Riscopro il piacere di tenermi delle cose solo per me e per pochi intimi. La bellezza di possedere cose che solo quelli che hanno la chiave possono vedere. Gli altri non le sapranno mai. Forse è questa la differenza tra i miei libri e questo posto. Che solo nei libri posso parlare veramente di tutto senza sentirmi nuda o violata nella mia intimità. Perché le storie velano e scoprono, le storie nascondono e svelano. Il blog è mera esibizione dell’ovvio, di ciò che andrebbe forse celato, nascosto. Il blog, nella sua pretesa di realtà, è come un reality: finto. Un libro, nella sua pretesa di finzione, è quanto di più vero esista.
Bisogna immergersi nella rete per capire quanto sia piena di niente. Bisogna avere un blog per rendersi conto di quanto sia impossibile comunicare certe cose ad un pubblico che non conosci, ma che conosce te. E bisogna scrivere libri per capire che solo lì starà la tua essenza.
Nel mondo di Licia 2.0, l’ambito del blog si riduce sempre più, e continua ad essere piacevole scriverci sopra, e riversarci certi propri pensieri, alcune riflessioni, molte sciocchezze. Il mondo dei libri invece si allarga a dismisura, comprendendo pian piano la totalità della mia persona.
Forse è solo una questione di destinazioni d’uso. Ho aperto questo posto, quattro anni fa, pensando davvero di poter scrivere un diario come quando ero ragazzina, nel chiuso della mia stanza. Lo guardo ora e capisco che ha tutta un’altra funzione. Che è un diario pubblico e questo lo rende una specie di manifesto. In pubblico non parli di ciò che è più intimo, ma parli di politica, di cultura, e ti fai anche quattro risate. Quattro anni per capire questa semplice, chiara verità. E intanto il mondo si fa piccolo, e io divento grande. Fosse la volta buona che stia crescendo per davvero…

P.S.
Vi ricordo che oggi ci sarà la presentazione del fumetto. Ore 18.00, Mondadori Multicenter Via del Corso 472, a Roma. Ci saremo io, Roberto Recchioni, Giuseppe Ferrario e Marco M. Lupoi. Vi si attende, as usual.

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19 risposte a Licia 2.0

  1. Aneys scrive:

    “Un libro, nella sua pretesa di finzione, è quanto di più vero esista.”

    Non posso che esserne d’accordo.

    Ciao, sono una delle tue tante Fan, amante del mondo Fantasy e con spesso la testa tra le nuvole.
    Le tue parole mi hanno fatto sorridere, davvero, e condivido in pieno il tuo pensiero, anche perchè anche io scrivo(ma non ai tuoi livelli).
    Non sapevo che esistesse questo Blog, ma ora che l’ho trovato ne approfitto per farti i complimenti(adoro la tua immaginazione!): le storie che parlano di Draghi sono le mie preferite! *_*

    Solo una cosa vorrei dirti, riguardo a quello che hai scritto: crescere è giusto sì, ma ognuno di noi ha una parte di bambino dentro di sè, un parte che non deve mai essere dimenticata.

    Ora ti saluto, ho scritto anche troppo XD

    Un Sorriso.

  2. shyon scrive:

    Io penso che nei blog bisogni scrivere idee che si vogliono condividere con gli altri,come fai tu, non cose troppo personali perchè alla fine solo noi stessi riusciremo a capirci veramente non gli altri che potrebbero giudicarti in modo sbagliato, come fanno sempre del resto…Alla fine uno deve sempre mantenere una maschera davanti agli altri, altrimenti se non sei accettato per quello che sei veramente non puoi che restare da solo.
    P.S.
    Licia mi piacciono da morire i tuoi libri.

  3. Eleas scrive:

    valberici ti sta dicendo che avendo tu detto che il mondo dei libri si allarga si sentirà libero di puntare alla tua schiavizzazione totale, solo che era timido e non ha saputo come dirtelo e io arrivo tardi uff…

  4. mousse scrive:

    Dire a migliaia di persone delle cose “personali” serve a renderle meno personali. Tanto, pensi, sono solo parole scritte lì, io sono al sicuro dietro la corazza impenetrabile del mio monitor. Il problema arriva quando le cose di cui scrivi coinvolgono altre persone… a quel punto o decidi di smettere di scrivere un blog o occuparti di argomenti futili. Oppure continui a scrivere le “tue” cose come se niente fosse, condividendole con gli altri.

    Personalmente mi trovo tra le cose futili e condividere le cose mie.

    Ciao!

  5. NIHAL scrive:

    Io penso ke…
    in realtà non so cosa dire, ciò ke hai scritto licia è molto profondo e anke se sono una tua grandissima fan non mi permetto di giudicarti per quello che 6 Ognuno è libero di pensare quello che vuole, se viene condiviso con altri perkè ci si sente di farlo è una cosa buona ma non bisogna sentirsi obbligati in nessuna maniera!!!
    Bisogna sentirsi liberi di fare le proprie scelte secondo i propri punti di vista e i propri criteri…

    SORRY X IL COMMENTO KILOMETRICO X-BYE

  6. Marcello scrive:

    Mah, non sono molto d’accordo: dipende dalle situazioni, è vero che molti blog sono vuoti, ma altrettanti sono pieni dell’essere di chi li scrive. Alcuni sono veri e propri sfogatoi. Certo, anche i libri sono uno strumento di comunicazione di ‘uno a molti’. Tanta gente però ha libri nel cassetto in cui ha detto tanto di sè e non avrà mai la possibilità di pubblicarli. Tu sei tra quei pochi che hanno avuto il privilegio di poter comunicare con i propri libri, e capisco benissimo che nel tuo caso il blog sia tutto sommato superfluo, per quello scopo. Per tanti altri, che non hanno avuto questa possibilità, invece il blog è stato proprio la svolta, lo strumento per comunicare senza dover per forza passare attraverso filtri, canali, etc…

  7. Ele:: scrive:

    licia cmq il tuo blog è fantastico…

  8. Valberici scrive:

    Bene, molto bene…leggendo questo post capisco che ci sarà un ulteriore salto di qualità nei libri che scriverai.
    Ne sono felice :)

  9. Cora scrive:

    Non ho mai pensato che il blog potesse essere una sorta di diario personale da dare in pasto a tutti. Ovvio, il mio blog parla di me, ma in maniera trasversale, velata. Nel blog c’è quello che ci voglio mettere ma non c’è mai un riferimento a qualcosa di veramente reale o documentabile. Le esperienze sono filtrate al livello massimo. Il mio blog è un insieme di cose che mi colpiscono e viaggiano parallelamente a me. Il mio diario lo tengo per me e basta. Solo ed esclusivamente io ho il diritto di scriverlo e leggerlo.
    Ciao!!!!

  10. englishgirl scrive:

    (opsssss!!!ho scritto “senso” con la “z” al posto della “S” !!! ke patana!!!!!!! sorry per l’errore ma come ho già detto co sto caldo sto proprio fusa)

  11. englishgirl scrive:

    giusto!!! nella vita nn si può mai dire tutto quello ke si pensa,ma bisogna sempre censurarsi (in un certo senzo)per nn far tasparire le proprie debolezze!!
    non dico che nn bisogna fidarsi della gente, ma nn bisogna nemmeno sbandierare i segreti + intimi al primo ke passa e ci saluta! comunque…ke pensieri ulta profondi ke abbiamo oggi!!! e pensare ke io con il caldo k fa nn riesco nemmeno a ragionare!! =)

  12. Ele:: scrive:

    io sul mio blogghettino, dove commentano le mie amiche del cuore scrivo quello che penso, xk tnt so che nessuno di estraneo le leggerà..ma un blog come il tuo è kiaro che non puo essere riservato a fatti intimi…un bacio e continua così..ele

  13. Bel post ;)

    Un abbraccio
    Fra

  14. JoX scrive:

    Io ho chiuso il mio vecchio blog proprio perchè ci avevo riversato sopra troppo di me. Non sono una persona riservata, o meglio ora non più, ma certe cose si possono condividere pienamente solo con chi le ha vissute assieme a te e ha gioito o sofferto assieme a te.
    Bisogna mantenere un confine tra ciò che è intimo e ciò che è condivisibile col mondo, cosa che io avevo dimenticato.
    L’importante poi è stare bene con se stessi :)

  15. Andrea Francesca scrive:

    io dico solo una cosa: IL TUO BLOG è IN ASSOLUTO IL MIGLIORE CHE IO ABBIA MAI VISTO E VISITATO.
    per la lontananza nn potrò esserci ggi ma ti auguro biona fortuna-o in bocca al lupo e salutami tutti

  16. Sayuri scrive:

    io ho aperto un vero blog circa un anno fa ma l’ho reso privato perchè non riesco a scrivere liberamente, deve sempre esserci una sorta di “velo” tra me e tutte le altre persone…
    è iniziato tutto con un commento maligno che mi ha portata a vietare i commenti anonimi, poi alla chiusura totale… esclusi 5 o 6 amici!
    semplicemente non volevo lo si leggesse o comunque non riuscivo a sentirmi libera di scrivere quel cavolo mi passa per la testa senza preoccuparmi di ferire i sentimenti di qualcuno (che magari ha ferito i miei)…

    buona fortuna per oggi!
    mi dispiace essere lontana e non poter viaggiare facilmente T.T
    prometto che un giorno verrò a una tua presentazione ;)

  17. imp.bianco scrive:

    Quoto il commento di Luca…

    Comunque non potrò essere alla presentazine oggi… salutami MML ;)

    X-Bye

  18. Dany scrive:

    si, hai ragione.. quando scrivi racconti e metti parte di te nei personaggi lo fai con più “leggerezza” e tranquillità, ma scrivere della tua vita su un blog è tutta un’altra faccenda…

    PS: Come al solito non ci sarò alla presentazione perché – sempre come al solito – non ne fai una da me, in Abruzzo…
    cmq fa nnt… a me basta che continui a scrivere così^^

  19. LucaCP scrive:

    Una piccola verità che però sfugge a molti, eh. I blog nascono come diari “personali”, ma in pochi rivestono questa funzione. Specie se chi ci scrive si firma con nome e cognome ^^
    Si deve stare attenti a quel che si dice, c’è un filtro. Un filtro che io ancora non riesco ad accettare del tutto. Magari un giorno raggiungerò la tua stessa consapevolezza =)

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