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26
giugno 2009

7. La gente, l’ospitalità
img_0511_30 Ho dimenticato l’aoristo e le declinazioni (più o meno tutte), ma la mia formazione classica mi ha lasciato una serie di vividi ricordi. Del resto, come avete visto nella precedente puntata, molti nomi dei miei libri sono mutuati dalla mitologia. E ricordo che c’era questa cosa, nel mondo antico, chiamata xenia (ξενία per fare i fighi :P ), che era sostanzialmente il dovere dell’ospitalità. Poiché a quei tempi, tempi della Grecia antica, era frequente che gli dei si facessero un giro dalle nostre parti in vesti umane (mi sono sempre chiesta perché ora abbiano smesso; se leggi la Bibbia, sembra fosse più facile incrociare Dio o un Angelo piuttosto che un comune conoscente), quando uno straniero giungeva in qualche comunità ci si affrettava a trattarlo col massimo dell’ospitalità. La xenia non vincolava solo colui che ospitava, ma anche l’ospite. Era un rapporto di reciproco rispetto. Detta così può sembrare una simpatica abitudine, complessivamente però innocua, ma c’è un episodio mitico che fa capire quanto la cosa fosse invece presa incredibilmente sul serio.
Nell’Iliade c’è un episodio abbastanza conosciuto; ad un certo punto, in battaglia si scontrano un eroe troiano, Glauco, e uno acheo, Diomede. Durante i convenevoli pre-battaglia, i due scoprono che i loro genitori sono stati legati da vincoli di ospitalità. I due allora rifiutano di continuare a combattere in onore di quell’antico legame che aveva unito i loro padri, e anzi si scambiano le armi. Per dire.
Ecco. Il cappellotto introduttivo è stato ampio e un po’ noioso, e forse la conclusione è un po’ banale, ma qualcosa di quella xenia lì è rimasta nella Grecia moderna, perché devo dire sono stata ospitata da persone incredibilmente gentili, pazienti e carine con me. L’ho detto anche ieri, la possibilità di visitare un paese avendo come guida qualcuno che lì ci vive fa tutta la differenza del mondo. Ti permette di vivere quel luogo in un modo assai più profondo, e di sfiorarne l’anima in modi che sarebbero impossibili se fossi solo con te stesso. È la stessa differenza che passa tra il guardare un panorama in cartolina o vederlo dal vivo. E se questo viaggio è stata un’esperienza di vita lo devo alle persone che mi hanno letteralmente accompagnata nel percorso. A partire da Elias che si è sorbito con immensa pazienza il mio inglese traballante e mi ha accompagnata letteralmente per tutti e quattro i giorni di permanenza in Grecia, scarrozzandomi di qua e di là per Atene, al mio editore, Antoni Nikoloudakis, e la sua famiglia, fantastici anfitrioni, che mi hanno fatta sentire accolta e che mi hanno regalato non solo un sacco di ore piacevoli assieme, ma anche tante fantastiche esperienze che da sola non sarei mai riuscita a fare. Non so esprimere chiaramente quanto possa essere consolante e bello non sentirsi solo in terra straniera; per quanto un luogo possa essere splendido e lo si possa apprezzare ed amare per la sua bellezza, andare all’estero fa sempre sentire un po’ spaesati. Sai di inoltrarti in territorio sconosciuto, e ci sono tante piccole su cui ti interroghi, e che ti fanno sentire confuso (non so, ogni volta che vado da qualche parte, ad esempio, mi domando sempre quale sia la politica da seguire circa la mance, avete presente? Si lasciano? Non si lasciano? Qualcuno si offende in un caso o nell’altro?). Sono piccole cose, che però ti danno la dimensione della lontananza da quel luogo che senti come casa, anche quando quel luogo, come nel mio caso, non lo ami poi con questo trasporto. Per questo l’aiuto, l’amicizia delle persone diventa prezioso e molto apprezzato. Ti fa sentire meno solo e spaesato, ti fa, appunto, sentire a casa. Ed è questo il senso vero e profondo dell’ospitalità.
Vi racconto ad esempio un episodio significativo. Martedì mattina ho fatto un’intervista per una fanzine fantasy, ΦΑΝΤAΣTIKA XPONIKA. Innanzitutto, i due giornalisti si sono presentati con l’intera annata 2008 della rivista, che adesso è qui con me a casa (penso che la mia amica greca avrà molto da tradurre in futuro :P ). L’intervista, per la cronaca, è stata molto piacevole. In effetti in genere all’estero mi sento in media più presa sul serio che in Italia (anche in Italia ci sono giornalisti che ti prendono sul serio, soprattutto in tempi più recenti, e non sono pochi, ma trovi anche quelli che ti guardano come se stessero cercando di capire se hai il pollice opponibile o meno). Le domande si concentrano sul senso del libro, su certe scelte di “poetica”, e il giornalista in genere si è letto l’opera, e anche con una certa attenzione, cosa che, devo dire, in Italia non capita proprio sempre. Certo, per me spiegare in inglese perché ho scelto il fantasy e non altro, perché ho scelto di rappresentare la guerra in un certo modo e via così non è stato facile, ma è stato un piacere, dannazione. Un vero piacere. Comunque.
Alla fine dell’intervista, la giornalista mi dice che nei miei libri sono presenti gli alberi di ulivo. Io faccio mente locale. Confesso che ci sono cose delle Cronache che ricordo un po’ poco. Lei mi dice che la cosa le ha fatto venire un’idea, e tira fuori un sacchetto rosso di organza. Dentro c’è questo.

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Non è la prima volta che mi viene fatto un regalo, ovviamente. Sarò fortunata, ma sulla mia strada incontro sempre persone molto gentili, per cui spesso sono tornata a casa da qualche presentazione carica di fiori, disegni o altri splendidi pensieri. Del resto che siete fantastici ve l’ho già detto, ma non lo si ripete mai abbastanza :P . Ma questa volta la cosa mi ha impressionata perché non si trattava di fan nel senso stretto del termine, e ci eravamo appena incontrati, tutto sommato per una cosa di lavoro. Non lo so, ho trovato questo gesto splendido e molto significativo. Tra l’altro la collana mi piace da impazzire, l’ho messa subito e l’ho portata per il resto della mia permanenza in Grecia.
La collana però non è l’unica cosa che ho portato con me. Un pomeriggio sono andata a visitare la casa editrice, che è anche collegata ad una catena di negozi a tema fantasy. E ovviamente lo shop era pieno di draghi e action figures. Immaginatevi la mia reazione. La bambina nel negozio di caramelle, proprio. Potete immaginare il resto della storia. Il mio editore mi ha letteralmente detto “vai e scegli un drago a tuo piacimento, è tuo”. Con gli occhietti che mi brillavano, mi sono immersa nella scelta, che poi è stata complessa e sofferta, perché era piego di cose figherrime. Il risultato lo trovate qua sotto.

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Mi è piaciuto da subito perché è una cosa inusuale per la mia collezione di draghi. E poi è arcana. Questa storia della clessidra mi piace, il tempo che scorre, sembra quasi un manufatto magico, con qualche oscuro incantesimo connesso. Insomma, è un oggetto che parla, che racconta una storia.
Inutile dirvi quanto abbia apprezzato anche questa. Dopo tutto quello che i miei ospiti hanno fatto per me, anche questa ciliegina sulla torta.

8. Tirando le somme

Insomma, è stata una gran bella esperienza. Prima di partire ero contenta. Andavo in un paese che non avevo mai visitato prima, per altro per veder pubblicato il mio libro in una terra che in qualche modo mi è cara, che ha intriso i miei cinque anni di scuola superiore e continua a far parte del mio vissuto.
Ma l’esperienza ha superato ogni mia più rosea aspettativa. È stato un viaggio di persone, profumi e colori, un’esperienza di vita. Mi ha lasciato un sapore dolce in bocca, mi ha fatto capire delle cose di me stessa. E alla fine un viaggio probabilmente questo deve fare. Se non ci si arricchisce, non ha avuto alcun senso spostarsi così tanto, far le valige e partire. Ho imparato nuove dimensioni del viaggiare, ho riscoperto parti di me che non rispolveravo da un po’, ho fatto nuove conoscenze.
Le ultime righe sono proprio per loro, le persone incontrate sulla strada. Per loro, e per tutti coloro che in questi anni mi hanno accolta, confortata, spronata, incoraggiata, aiutata, ovunque fossi e ovunque andassi. E sono tanti, davvero.

For all the people that I met in Greece and made my trip such a wonderful experience; if you ever come by this place, thank you again for everything. I’ll hope we’ll met again in the future!

38 Commenti per “There and back again – II”

  1. imp.bianco 26 giugno 2009 alle 10:26

    Hai proprio un buon gusto in fatto di draghi! XD Stupendo… :P In confronto i miei due draghi di McFarlane impallidiscono ;)

    X-Bye

  2. La Ele 26 giugno 2009 alle 10:47

    Bellissimo questo drago!

  3. senoritavale 26 giugno 2009 alle 11:14

    il drago è bellissimo… ma anche la collana non mi disp! mi piace quel genere di gioielli…

  4. Valberici 26 giugno 2009 alle 11:25

    Bella la collana…ma tra un po’ occorrerà correggere il “target regalizio”…i prossimi regali andranno al pupo/a…. :P

  5. englishgirl 26 giugno 2009 alle 11:30

    senoritavale: a te piace qualsiasi cosa purkè si appenda al collo… :D
    (per il tuo complex devo provare a regalarti un cappio … :lol: )

    cmnq la clessidra con il drago è davvero bellissima …. (siamo sicuri ke non appartenesse a sennar?? magari qualke sortilegio cè la davvero… non si sa mai..!!!! :D )
    alto ke soliti soprammobili a forma di cigno o di gattino… quella clessidra darebbe un tocco magico-macabro-bello a qualsiasi casa ke a me non dispiace per niente… XD

  6. Giulia 26 giugno 2009 alle 11:33

    Caspita Licia, io non potrei nemmeno immaginare la bellezza di questo viaggio! Deve essere stato fantastico! Ne incontro poche di persone gentili, quindi non credo, almeno, di immaginare quanto la bellezza del posto si sia moltiplicata, grazie a queste persone.
    Quella collana è carinissima! Mi piacciono cose del genere, poichè la settimana scorsa ho deciso di consacrarmi alla lettura, al fantasy e al medioevo. Starei facendo un peccato, utilizzando il computer, ma per te lo faccio.
    Il drago è bellissimo. Hai degli ottimi gusti, eccezionale! Chissà, dev’essere stato bellissimo quando l’editore ti ha spinto a prenderne uno! Io, con i pochi soldi che ho, non potrei permettermi niente di simile!
    Sono contenta (non so bene perchè) che il viaggio sia stato bellissimo e (altra cosa che non c’entra niente) mi sento come se un debito fosse stato sciolto. Cioè, ci hai fatto sognare con i tuoi fantastici libri e noi ti abbiamo permesso di andare in Grecia (scherzo, naturalmente! :D )!

  7. Leo 26 giugno 2009 alle 12:37

    Bello il Drago.
    E complimenti anche per l’intervista su repubblica.it … ;-)
    In effetti la mia sorellina ieri ha scelto proprio la traccia sull’Amore (e oggi tocca a Mate… speriamo bene!!)!

    Ciao!

  8. viola 26 giugno 2009 alle 13:37

    bellissima la clessidra-drago!!! :D

  9. °°°Vesa°°° 26 giugno 2009 alle 13:48

    Che spettacolo quel drago!!! I draghi sono le creature fantasy che a me piacciono di più!!! Io, tempo fa, creai un album con più di 147 foto di Draghi!!!Devo dire che però è venuto bn…
    La stessa cosa la tua bellissima collana…E’ fantastica, ma sinceramente il drago mi piace di più…
    Sono contenta che le persone siano state ospitali con te…
    In effetti è molto bello andare in un Paese ed essere accolti in questa maniera…
    Baci!!!

  10. .beltra. 26 giugno 2009 alle 15:00

    Faccio il guastafeste anche a te Licia dopo che a me le hanno guastate stamattina con la 2° prova.
    Il drago come clessidra è altamente scomodo perchè per far scendere la sabbia nell’ampolla superiore bisogna tenerlo rovesciato e tenerlo in mano dato che è piatto da un solo lato. Si lo so sono un Rompip…. XD

  11. Licia 26 giugno 2009 alle 15:04

    .beltra.: mi tocca smentirti. La clessidra ruota su un perno collegato alle ali dei due draghi, per cui si gira solo l’ampolla di vetro, il resto rimane fermo

  12. .beltra. 26 giugno 2009 alle 15:17

    allora non ho scuse proprio un bel souvenir. Ma il tempo che ci mette a svuotarsi l’hai misurato? Da quello che ho capito l’hai preso nel negozio della casa editrice, ma quindi è specializzata in fantasy?perchè se è cosi (anche) i greci sono 1000 anni davanti a noi

  13. artemisia la fee 26 giugno 2009 alle 15:23

    Caspita che fortunata che sei, vai in Grecia, per lavoro tra l’altro, per pubblicare il tuo libro, mangi bene, visiti musei e templi, ti accolgono come una regina e ciliegina sulla torta, ti regalano una collana e un drago bellissimi!!!!!!!!!!!!!!!
    Perchè ti amiamo troppo Licia!!!

  14. ianel 26 giugno 2009 alle 17:25

    LICIA il drago è fantastico e la collana stupenda!
    PS hai ragione siamo fantastici noi fan! :lol: :lol:

  15. Nihal 26 giugno 2009 alle 18:24

    Licia:ma farai anche le creature del mondo emerso con i personaggi delle guerre?
    rispondi per favore!!!!!!!!
    fortunata vai in Grecia quanto ti invidio io devo andare in puglia…uff bhè però l’anno scorso sono andata in Egitto un po di tregua per i viaggi in aereo…vb mi accontenterò.l’importante è che vado in vacanza!

  16. 4eyes 26 giugno 2009 alle 20:02

    Licia, la collana e veramente bella! Quelli attaccati sono denti di squalo? :lol: :lol: :lol:

  17. costanza 26 giugno 2009 alle 20:10

    4eyes
    sono foglie di ulivo

  18. Sharika (beatrice) 27 giugno 2009 alle 9:45

    4eyes: non potevane essere denti di squalo perchè sono troppo scuri, in più manca la cartilagine(esperta di squali) hihihihihihi un bacio grosso a tutti
    Licia la collana è stupenda, ma i draghi sono favolosi!!!!! :D

  19. senoritavale 27 giugno 2009 alle 11:29

    rispondo in ritardo a english girl:
    proprio il cappio mi vuoi regalare??? che fantasia eh???

    (scusate se non c’entra ma dovevo risponderle…)

  20. valeria 27 giugno 2009 alle 12:44

    Ammetto che anch’io non mi ricordo dove si parla dell’ulivo nelle Cronache..
    Io mi ripeto sempre una cosa quando torno da un bel viaggio. Il viaggiatore è come un cerchio: deve avere sempre un centro, e quindi una casa dove tornare, altrimenti il viaggio non avrebbe senso.

  21. ali 27 giugno 2009 alle 12:58

    Ciao Licia…scusa l’OT ma mi aspettavo un post sul nuovo album dei Muse in uscita a settembre e sulle date…un’escalmazione da fan tipo “evviva, tornano in Italia”. So che ti piacciono molto!

  22. francy 27 giugno 2009 alle 14:23

    ke bei draghi!!!cmq hai ragione quando vai in un paese sconosciuto t senti sperduto e spaurito cm un gattino ke dal negozio di animali viene preso e trasportato nella sua nuova casa!!!
    p.s. ma quando uscirà il secondo libro delle leggende???

  23. Vesa Red 27 giugno 2009 alle 14:25

    Atene è una delle città che preferisco.ci sono stata due volte e devo dire che ha una magia e un’aria tutta sua.è a dir poco stupenda e ci vive della gente a dir poco fantastica ,di una gentilezza e disponibilità uniche.è una città che ride.mi manca….

  24. Oflanos 27 giugno 2009 alle 19:13

    Sono felice….

    perchè leggendo quello che scrivi di queste esperienze fantastiche… non c’è bisogno di elfi per viverle… si rimane a bocca aperta, e la felicità, un pò come l’amore, si mette in circolo.

    Congratulazioni e in bocca al lupo per il futuro…
    Spero sia pieno di fantastiche avventure XD

  25. englishgirl 27 giugno 2009 alle 20:44

    senoritavale: vedi ke regalandoti un cappio per il complex ti faccio un favore!!! o vogliamo ricordare gli orekkini-lampadario della reggia di caserta ke ti volevi comprare?!!!!???!!
    brrrr a ripensarci mi vengono i brividi!!
    ihihihihi :lol: (lo so il discorso non centra nulla e non è molto chiaro ma io e la senorita ci siamo capite :) )

    cmnq anke a me la collana non dispiace!!! è carina, solo ke mi fa tanto indianajones… XD…ma come già detto è bella…
    ma vorrei proprio sapere se quelli sono denti di dinosauro… :D …o magari (per restare sul fantasy) di drago…!!!!????!!!! :lol:

  26. giuliano 27 giugno 2009 alle 22:04

    ali: “Ciao Licia…scusa l’OT ma mi aspettavo un post sul nuovo album dei Muse in uscita a settembre e sulle date…un’escalmazione da fan tipo “evviva, tornano in Italia”. So che ti piacciono molto!”

    Guarda quando vengono in Italia, considera che Licia ha superato il terzo mese della gravidanza, fatti un paio di conti e poi prova a immaginare l’esclamazione di Licia.
    Un’esclamazione l’ha fatta, ma un pelo diversa dalla tua :)

  27. Licia 27 giugno 2009 alle 22:15

    Eh, infatti. Diciamo che sto appositamente evitando il doloroso argomento. Non c’è modo che io possa andare ad uno dei due concerti, proprio non c’è…

  28. Andrea Francesca 28 giugno 2009 alle 13:33

    mi disp…..
    comunque grecia stupenda…..collana bellissima…..nn sono proprio i draghi che mi piacciono ma la clessidra in se è comunque sublime…..GRECIA ARRIVO ANCH’IO!!!!!!!!!!!!!

  29. OoOo_Carly_oOoO 28 giugno 2009 alle 14:53

    WoW!!! Ci sarà un concerto dei Muse??? A me hanno iniziato a piacere quando ho sentito la colonna sonora di Twilight… Cmq ke forza i regali che hanno dato a Licia!!!!! Tra i due a mio parere la + bella è la clessidra, ma anche la collana nn è niente male…XD Devo andarci anke io in Grecia… Convincerò i miei a portarmi!!! XD

  30. PrincessMidna 28 giugno 2009 alle 16:16

    ah…io non credo mi dimenticherò mai l’ulivo delle cronache…è il mio maestro di vita! l’ulivo che anche nelle difficoltà della guerra dove ogni cosa è fuoco che ti può bruciare rimane saldo e continua a ergersi solitario nella torre…è stato anche il mio primo disegno sulle cronache…e qualcuno l’ha fatto sparire *sniff*…stendiamo un velo pietoso…e io che mi sono impressionata davanti ai modellini di draghi alla galerie lafayette…lo voglio anchio!!!

  31. Valentina 29 giugno 2009 alle 9:54

    Carly : (scusa se abbrevio il tuo nome) anche io ho incominciato a sentire i Muse “grazie” a Twilight, la canzone Supermassive Black Hole è a dir poco stupenda!
    Comunque, la collana e il drago sono bellissimi.

  32. simonebellato 29 giugno 2009 alle 13:36

    1 – complimenti per il post….leggerlo è stato veramente piacevole..mi ha fatto venire voglia di andare in grecia..ihihihihi..grazie alla suddivisione me lo sono centellinato per bene.

    2 – come hai fatto a fare tutte queste cose in 4 giorni??????

    3 – sono contento per te…era un pò che non ti si sentiva con una felicità così convinta.

    4 – Consiglio a buffo: procurati l’ultimo cd dei green day con testi annessi secondo me potrebbe piacerti…a me è piaciuto:)

    un abbraccio!!!!!

  33. artemisia la fee 29 giugno 2009 alle 13:37

    si si consiglio anche io i Green Day!!!

  34. lindeza 30 giugno 2009 alle 9:27

    ma che invidiaaaaa!!che meraviglia…le magiche coste greche…voglia di mare!!

  35. Sofy 2 luglio 2009 alle 8:43

    Che bello, Licia, grazie a quello che hai scritto mi sembrava di essere ad Atene pure a me *-*
    Non sai quanto mi immagino la scena descritta di te al negozio fantasy xD Però davvero, quel drago souvenir è assolutamente bellissimo…hai buon gusto! *_*
    Grazie per il post, leggerlo mi ha reso felice ^^
    Ciao

  36. Giorgia 6 luglio 2009 alle 14:45

    Pure io amo i draghi XDXD!!!Magnifica la clessidra XD

    Ps: dove hai imparato a parlare l’inglese??? Ti sei fatta insegnare da un professore esperto della lingua?

  37. Matilde 10 luglio 2009 alle 16:05

    Ciao Licia, ho 13 anni e ho letto tutti i tuoi libri (x me i + belli sono quelli del Mondo Emerso!) sono 1 tua grandissima fan e volevo solo dirti…6 FANTASTICA!! Quando leggo le avventure di Nihal mi sembra di volare con la fantasia e la cosa ke amo di + è quando descrivi i luoghi magici, fantastici e incantati…Almeno in questo modo posso “viaggiare” anke durante i mesi di scuola!! GRAZIE 1000!!! PS:I giornalini sono fantastici!

  38. ingrid 18 aprile 2010 alle 17:41

    lo so che sono un po’ in ritardo con i commenti, lo hai scritto un bel po’ di mesi fa… comunque sono contenta che la tua permanenza in grecia sia stata così magnifica… ho capito bene? hai una collezione di draghi? quanti? ehi, sarebbe forte se facessero i modellini dei personaggi delle cronache, no???? :) oltretutto, sono uscite anche le bambole di twilight, per cui perché non fare felici anche le tue numerosissime fans??????

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