Archivi del giorno: 22 luglio 2009

Situazioni spiacevoli

Oggi avrei preferito parlarvi un altro po’ delle mie vacanze, magari dell’Islanda, ma purtroppo i problemi vengono fuori quando meno te l’aspetti, e spesso maturano quando ti stai pure godendo un po’ di riposo. Ma vabbeh, sono aspetti della vita che mi sono scelta che mi sono ben noti.
Dunque, mentre ero in vacanza, mi è arrivata una mail da parte di TeaSe, che mi segnalava un fatto piuttosto spiacevole, ossia l’inquietante somiglianza tra alcune tavole del fumetto sul Mondo Emerso e lavori di altri autori, tra i quali soprattutto Miyazaki.
Ora, che la parte manga del fumetto fosse un esplicito omaggio a Miyazaki mi era ben chiaro, come suppongo fosse chiaro un po’ a tutti. E infatti TeaSe non parla di omaggio, ma di vero e proprio plagio.
Ora, ognuno si può fare la sua idea della storia andando a confrontare i lavori incriminati tavola per tavola, per cui io non farò commenti al riguardo. Dico solo un paio di cose: che questo fatto mi rattrista non poco, perché ho sempre trovato il fumetto un prodotto valido, e una cosa del genere ovviamente va ad inficiarne la qualità. E ovviamente mi spiace, perché è un progetto cui credevo molto e in cui credo ancora.
Vi confesso che il fatto che il lavoro si possa prestare oggettivamente a critiche del genere mi fa alquanto arrabbiare. Le accuse sono gravi e per questo sarebbe stato opportuno essere più attenti, magari anche un po’ più trasparenti, per evitare situazioni così spiacevoli.
Infine preciso che io non ho controllo sui disegni del fumetto. Ovviamente li ho visti prima della loro pubblicazione, come del resto già sapete, ma non era mio compito (principalmente perché me ne mancano le competenze) vigilare sulla loro, diciamo così, originalità. Sono appassionata di fumetti, ma non conoscono tutto lo scibile umano dei manga. Conosco bene e amo molto, come sapete, Miyazaki, ma non al punto di riuscire a riconoscere scene dei suoi film in tavole di un fumetto. E in ogni caso, un autore ha un certo margine di libertà nelle vie espressive che sceglie di adottare in un’opera. E l’autore in questione ha scelto le vie che abbiamo tutti sotto gli occhi. Quando mi hanno sottoposto il lavoro, il mio compito è stato principalmente giudicarne l’aderenza ai miei personaggi, ed esprimere un giudizio generale del tipo “mi piace, non mi piace”, ed è quello che ho fatto. Non mi passava neppure per l’anticamera del cervello andare a controllare altro, visto per altro che non ne sono capace.
Per cui, per concludere: mi spiace davvero parecchio che si sia creata questa situazione, proprio perché va ad intaccare un lavoro che fin qui mi sembrava svolto in modo egregio. Spero si possa rimediare in qualche modo, o quanto meno evitare di ripetere errori simili in futuro.

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