Archivi del giorno: 30 luglio 2009

Lievito

I primi tre mesi di gravidanza sono un po’ una sola. È un po’ come mi disse un dottore qualche tempo fa: dal punto di vista alimentare è un po’ come non essere incinta. Diciamo che il discorso si può estendere a quasi tutti gli aspetti della vita della futura mamma.
Lei si sente incinta, eccome, ma non si vede nulla nel modo più totale. No pancia, che crescicchia giusto quel po’ che basta per non farti entrare più i pantaloni e costringerti a comprare quelli premaman, che ti fanno sentire ridicola non appena li paghi alla cassa, visto che tutto sembri tranne che incinta. Nessuno si accorge di niente, non fosse per eventuali nausee e il letargo che ti ha preso.
Le cose si fanno interessanti dal quarto in poi. Tutte le sere mi stendo sul letto a pancia in su (in giù è ormai proibitivo) e mi tasto la pancia. E lievita a vista d’occhio. Giurerei che ieri notte era più grande dell’altroieri, e via così. Ok, non è la pancia più bella e inequivocabile del mondo: è tutta spaparacchiata tra seno e inguine, con una forma anche non tanto regolare, e detto tra noi sembra più che mi sia mangiata la vecchia Licia, piuttosto che aspetti un bimbo, ma quando mi stendo, e sento il bozzetto giù sotto l’ombelico, ho la percezione che lui/lei è lì, e cresce ogni giorno e ogni ora.
Nonostante il caldo, il lavoro che si accumula, i casini vari, tutto sommato sono tranquilla. Quasi serena. Una cena con gli amici mi mette un sacco di allegria addosso. L’attesa di un esame medico un po’ mi spaventa, ma un po’ mi mette anche euforia.
Forse alla fine crescere significa questo.

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