Archivi del giorno: 25 agosto 2009

Larsson e il paese ideale

Mi sono appassionata alla Millennium Trilogy di Stieg Larsson. È un’ottima lettura estiva: personaggi cui ci si appassiona a volo, una facilità di scrittura che si traduce in un’altrettanta facilità di lettura, trame ben congegnate. Per altro, il secondo è praticamente un tutt’uno col terzo, per cui, appena l’ho terminato, mi sono fiondata in libreria senza passare per il via per procurarmi La Regina dei Castelli di Carta. Insomma, ottimi libri di genere.
Stamattina, leggiucchiando la parte finale del terzo libro, ho pensato che per altro leggere Larsson è rassicurante, e ti mette fiducia nel mondo. Sarò spoilerosa, per cui se avete intenzione di leggere i libri o lo state già facendo, evitate.
Insomma, il terzo ruota attorno a una storia di servizi segreti deviati. Cose cui in Italia siamo abbastanza avvezzi. Così come i complotti, i colpi di stato larvati e il supposto bene di molti ottenuto al prezzo della strage di alcuni. Roba quindi difficile da digerire. Ma nella Svezia di Larsson, e a questo punto non ho ragione di non credere che funzioni così anche nella Svezia tout court, appena il governo sa che c’è un’agenzia segreta nell’agenzia, che ammazza gente a sangue freddo e sbatte onesti cittadini in manicomio pur di tutelare la “sicurezza nazionale”, si indigna, apre un indagine e cerca di sbattere al fresco i complottisti. Almeno fin dove sono arrivata io. Insomma, il mondo come dovrebbe andare.
Vediamo un po’ in Italia.
Genova. Caso in cui un gruppo di persone, i poliziotti alla Diaz, si sono presi un po’ di libertà nei confronti dei manifestanti. Reazione del governo? Sono tutte calunnie, noi siamo sempre coi poliziotti, e comunque i manifestanti il manganello se lo meritavano.
Berlusconi indagato per uno qualsiasi dei reati che gli sono stati imputato in questi anni. Reazione: è un complotto, la magistratura rossa, golpe del potere giudiziario.
Potrei andare avanti citando le Ustica, la strage di Bologna e gli altri pacchi di misteri che puntellano la storia d’Italia.
D’improvviso leggere Larsson non mi rassicura più. D’improvviso leggere Larsson mi fa venire voglia di scappare da questo paese dove per ventura sono nata.

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